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Stitichezza: prova questi rimedi naturali

di Romina Rossi 1 mese fa


Stitichezza: prova questi rimedi naturali

Come ritrovare la regolarità dell’intestino e il benessere di mente e corpo

La stitichezza, o stipsi, è uno dei problemi di cui tutti, almeno una volta nella vita abbiamo sofferto. Per alcuni è cronica, e rappresenta un fattore che peggiora la qualità del benessere complessivo, mentre per altri è occasionale: ti è mai capitato ad esempio di soffrirne quando devi rimanere fuori casa per qualche giorno o proprio quando sei in vacanza?

In entrambi i casi, si tratta di un disturbo da risolvere: la regolarità del transito intestinale, infatti, ha implicazioni che non riguardano solo l’intestino e il microbiota ma possono interessare anche la sfera emotiva, favorendo uno squilibrio del tono dell'umore, mancanza di concentrazione e altre difficoltà.

Ecco qualche consiglio per ritrovare il giusto ritmo e la serenità.

Alcuni prodotti che possono alleviare la stitichezza...

Indice dei contenuti:

Stitichezza: le cause

Le sostanze di scarto che si formano durante il processo di digestione dovrebbero passare attraverso l’apparato digerente con un certo ritmo, impiegando, a seconda di ciò che si mangia, dalle 6 alle 24 ore per essere espulse.

Il bolo alimentare in cui si trasforma il cibo viene spinto lungo il tratto intestinale da contrazioni ordinate della muscolatura liscia di esofago, stomaco e intestino, dette peristalsi.
Quando però queste contrazioni diminuiscono o sono inefficaci, soprattutto nell’intestino crasso, le sostanze di scarto possono rallentare il transito e addirittura bloccarsi. Questo fenomeno è detto stitichezza. In genere viene considerata stitichezza quando:

  • il numero delle evacuazioni è ridotto (2 volte o meno durante la settimana),
  • l’evacuazione avviene con difficoltà, dolore e sforzo,
  • le feci sono dure, 
  • permane la sensazione di gonfiore e svuotamento incompleto dopo l'evacuazione.

Si tratta di una condizione che può interessare adulti, anziani e bambini, anche se ne sono affette prevalentemente le donne. La gravità del problema può essere variabile.

Le cause che favoriscono il rallentamento del transito intestinale possono essere diverse, fra le più comuni ci sono:

  • errori alimentari, con alimentazione ricca di grassi saturi (burro, formaggi grassi, carni grasse) e povera di frutta e verdura,
  • sedentarietà,
  • gravidanza,
  • sindrome del colon irritabile,
  • stress,
  • disbiosi intestinale,
  • disturbi della tiroide.

Stipsi e umore: in che modo si influenzano

Sebbene la stitichezza si manifesti primariamente con difficoltà digestive, non è raro che chi ne soffre sperimenti un peggioramento della qualità della vita, con risvolti negativi anche nella sfera emotiva. In tale condizione può diventare più difficoltoso svolgere le normali attività quotidiane, come anche concentrarsi e lavorare.


La relazione fra emozioni e digestione è binaria, possono cioè influenzarsi a vicenda, proprio per l’esistenza dell’asse intestino cervello, l’importante via che permette una costante comunicazione fra i due organi. Immagina questo asse come un'autostrada a doppio senso di marcia: in questo caso le auto che sfrecciano sulle due corsie, portando informazioni da un organo all'altro, sono i neurotrasmettitori come la serotonina, che viaggiano lungo il nervo vago, il più lungo dei nervi cranici.


Il loro compito è far sì che cervello e intestino siano sempre informati di cosa sta avvenendo: sebbene sia una connessione ancora allo studio che merita approfondimenti, data la complessità del nostro organismo, quello che sappiamo oggi è che nonostante i due organi siano dotati di sistema nervoso autonomo e siano quindi "indipendenti" possono influenzarsi a vicenda, tanto che se uno sta male anche l'altro rischia di perdere la propria funzionalità.

Non è solo l’intestino a influenzare l’umore: anche le nostre emozioni possono influire sul transito intestinale. Secondo alcuni studi stati d'animo reiterati come ansia e depressione favoriscono un rallentamento del transito oppure un’accelerazione (diarrea). 

Regolarità intestinale: i rimedi

Per ritrovare il giusto ritmo intestinale si possono attuare diverse strategie che coinvolgono lo stile di vita in toto che possano contribuire a migliorare la digestione ma anche l’umore e il benessere emotivo. Ecco i rimedi più indicati.

1. Cibi ricchi di fibre

Gli alimenti che contengono molte fibre sono benefici per regolare il transito, dato che contribuiscono a spingere il bolo alimentare in avanti, fino ad essere espulso in forma di feci. Inoltre, sono alimenti amici dei batteri che colonizzano il colon, e che prende il nome di microbiota, che si nutrono delle fibre che il nostro organismo non riesce a digerire. 

Frutta e verdura sono quindi da accompagnare a ogni pasto, così come cereali integrali, quali avena e quinoa, e i legumi, fra cui le lenticchie e i fagioli.

Per partire con il piede giusto, al mattino a colazione potresti provare il porridge con i fiocchi di avena a cui puoi aggiungere frutta secca, frutta fresca e altri ingredienti a piacere. Oltre a essere una colazione sostanziosa, fornisce le fibre necessarie all’organismo per essere nutrito. In questo articolo trovi qualche ricetta per preparare un porridge gustoso e salutare.

Fra i semi che alleviano la stitichezza, ti consiglio i semi di chia, che puoi aggiungere al porridge, oppure assumere da soli, dopo averli lasciati in ammollo almeno 1 ora, così che nell’acqua i semi rilascino le mucillagini formando una specie di gelatina che aiuta il transito e ha azione antinfiammatoria sulle mucose.

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2. Acqua calda

L'acqua calda è un rimedio della tradizione ayurvedica per regolarizzare l'intestino

Si tratta di un rimedio a costo zero eppure efficace, al quale però spesso non si pensa. Bere acqua calda è un modo per tenere regolare il transito e allo stesso tempo pulire l’intestino.

La medicina ayurvedica suggerisce di bere acqua calda durante il giorno, dopo averla fatta bollire per 20 minuti a fuoco moderato senza coperchio. La puoi preparare al mattino e mettere in un thermos da bere durante il giorno.

Per aiutare l’intestino prova a berla al risveglio, a stomaco vuoto, prima di fare colazione.

Una idratazione adeguata inoltre è necessaria per tenere morbide le feci e permettere che proseguano nel lungo tragitto verso la parte finale del colon (l’intestino è lungo 7 m ed è un susseguirsi di curve e anse). L’acqua calda ha inoltre il vantaggio di avere una temperatura più vicina a quella del nostro intestino, favorendo in questo modo il suo compito durante la digestione, al contrario di cibi e acqua freddi – soprattutto se di frigo – che invece non fanno che rallentare tale funzione.

3. Magnesio

Saprai che il Magnesio è uno dei rimedi elettivi per alleviare ansia e tensioni fisiche ed emotive, migliorando, allo stesso tempo, anche il sonno.

Ma non è l’unico beneficio, dato che si dimostra un ottimo alleato anche per l’intestino: aiuta a rilassare la muscolatura, migliorando la peristalsi, e favorisce l’afflusso di acqua nell’intestino, in modo da rendere le feci più morbide.

Fra tutti i tipi, quelli più indicati per risvegliare dolcemente l’intestino pigro, sono il Magnesio citrato, meglio noto anche come Magnesio supremo, che svolge azione lassativa, e il Magnesio carbonato, che oltre a rilassare la muscolatura liscia intestinale, favorendo la regolarità, aiuta anche a ristabilire l’equilibrio della flora batterica. La differenza fra i due riguarda il sapore: il Magnesio carbonato è meno acido rispetto al citrato, per cui è ideale se soffri di reflusso e acidità di stomaco.

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4. Attività fisica

L'attività fisica abituale allevia la stitichezza

L’attività fisica è un altro ottimo modo per ritrovare il corretto ritmo intestinale. Fra le cause che possono favorire la stitichezza c’è infatti anche la sedentarietà; al contrario, il movimento aiuta a tenere in allenamento anche i muscoli dell’intestino, che rinforzandosi, riescono meglio a promuovere la peristalsi.

Fra le attività benefiche ci sono una camminata di almeno 30 minuti al giorno, andare in bicicletta, e anche lo yoga, che ha diverse posizioni ed esercizi di respirazione che possono aiutare a migliorare il transito.

5. Probiotici

La stitichezza può essere favorita dallo squilibrio del microbiota, i batteri che vivono nell’intestino che regolano diverse attività nel nostro organismo e che possono essere facilmente danneggiati da stress, alimentazione povera di nutrienti e vitamine, stanchezza eccessiva, malattie croniche, uso di farmaci.

L’alterazione di questi ceppi, o disbiosi, può manifestarsi con difficoltà legate alla digestione, favorendo:

  • gonfiore,
  • crampi e dolori addominali,
  • gas intestinale,
  • stitichezza o diarrea.

Per riportare in equilibrio il microbiota sono indicati i probiotici, sostanze che contengono microrganismi vivi che aiutano a colonizzare il colon, andando ad aumentare i ceppi “buoni”, come i Lactobacillus e i Bifidobacterium.

Gli alimenti più ricchi di probiotici sono i cibi fermentati, come verdure fermentate, miso, natto, kefir, yogurt… La loro particolarità è quella di produrre sostanze come l’acido lattico e acidi grassi a catena corta che facilitano la digestione e l'espulsione delle feci.

Nei casi di stitichezza cronica o più ostinata può essere indicato abbinare gli alimenti fermentati a degli integratori di probiotici che contengono miliardi di ceppi batterici buoni.

La naturopata consiglia: il lassativo non deve essere un'abitudine

Generalmente quando si soffre di stitichezza, si ricorre a un lassativo più o meno forte. Molti ne scelgono uno naturale, nella convinzione che naturale non fa male. 

In realtà, i lassativi dovrebbero essere dei rimedi di emergenza da utilizzare nei casi di stipsi severa e per un tempo limitato, per sbloccare l'intestino e liberarlo dalle feci che ristagnano per giorni, in modo che non contribuiscano a creare altre tossine che rimangono nell'organismo. Quando il lassativo diventa un'abitudine rischia di creare esso stesso danni alla salute. È come dare al corpo delle stampelle per camminare in un momento di difficoltà: se gli vengono lasciate sempre, l'organismo si abitua al loro uso perdendo la propria naturale funzionalità. 

Meglio invece attuare piccoli cambiamenti nello stile di vita e nell'alimentazione che permettano di migliorare la funzionalità intestinale e la digestione, rieducando l'intestino a svolgere i propri compiti. 

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