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Latti vegetali: che facciamo con gli scarti?

di Francesca Più 1 anno fa


Latti vegetali: che facciamo con gli scarti?

Chi mi conosce lo sa: il mio motto preferito è “non si butta via niente”.

In questi ultimi anni i latti vegetali in commercio si sono moltiplicati facendo spazio ad una varietà di bevande a base di legumi, frutta secca e cereali davvero interessante, e nutrizionalmente complementare. Dal classico latte di soia ora possiamo trovare facilmente anche quelli di riso, farro, avena, grano saraceno, kamut, mandorla, nocciola, anacardi.

Ovviamente, quando compriamo i latti vegetali già pronti, dobbiamo anche fare i conti con alcune sfumature che – se li si consuma in modo regolare e\o quotidiano – cominciano davvero a pesare, ed allo stesso tempo ad “alleggerire” il portafogli.

Per quanto si possano scegliere ottime bevande vegetali confezionate biologiche, bisogna sapere sempre che:

  • Subiscono un processo di pastorizzazione (si perdono tanti nutrienti nella cottura ad alte temperature);
  • Spesso tra gli ingredienti troviamo conservanti, sale, zuccheri aggiunti, aromi artificiali
  • Non sono affatto economici (anche se più abbordabili in occasioni di offerte promozionali)

Come ovviare a queste problematiche?

Autoproducendoli.

Indice dei contenuti:

Perché autoprodurre il latte vegetale?

Se ci pensiamo, un latte di riso biologico che possiamo pagare sui 3 euro, possiamo farlo in casa con 100 grammi di riso integrale: il prezzo di un kg di riso integrale biologico si aggira sui 3 euro. Quindi, possiamo autoprodurci 10 latti di riso, allo stesso prezzo di un litro di latte di riso biologico confezionato... pagandolo così circa 30/50 centesimi al litro.

Ovviamente ci sono casi particolari come i latti di nocciole e noci che costano di più, e che non hanno lo stesso rapporto dei cereali ma leggermente inferiore. Ad esempio 1 kg di mandorle può aggirarsi sui 15 euro al kg, ed utilizzandone 100 g (quantità media per produrre 1 litro di latte) si risparmia comunque tantissimo, pagando così la bevanda circa 1,50 euro.

Ad ogni modo conviene sempre autoprodurre queste bevande per 4 motivi:

  • si risparmia
  • siete voi a scegliere gli ingredienti che comporranno il vostro latte
  • gli ingredienti genuini non subiranno pastorizzazione e conterranno molti più nutrienti
  • con gli scarti si possono fare tante ricette.

Trovate come autoprodurre i latti vegetali in questo mio articolo: "Come autoprodurre un latte vegetale sano, buono ed economico?"

Come utilizzare gli scarti del latte vegetale?

Possiamo utilizzare gli scarti dei cereali e della frutta secca come basi per ricette crudiste, dai tartufini alle raw-cheesecake, oppure creare basi per ottime creme, ma anche muesli e biscotti autoprodotti sia crudisti (con essiccatore) che cotti al forno o in padella.

Inoltre, se lasciamo il nostro latte “neutro” (quindi non “dolcificato” con datteri, uvetta, cacao e cannella), possiamo pensare di utilizzarli anche come base di ricette salate, come un cous-cous di riso, farro avena autoprodotti, o usare l’okara di frutta secca, ad esempio di mandorle, come base poliedrica di molteplici ricette, dalla maionese, agli impasti salati, al “formaggio grattuggiato” vegetale.

Vi lascio 3 squisite ricette da attuare con gli scarti, tutte da provare.

Granola agli scarti dei cereali

Granola agli scarti dei cereali

Ingredienti:

Procedimento:

Essiccate lo scarto del latte vegetale in un essiccatore, oppure al sole coperto da una garza (se non lo volete crudista potete scaldarlo in forno o in padella sino a che non lo vedete “asciutto”.

Tritate noci/mandorle/nocciole grossolanamente e riunite tutti gli ingredienti (scarto asciutto del latte vegetale a base di cereali, semi, frutta a guscio tritata, uvetta, olio di cocco, crema di datteri, cannella) mescolandoli bene con le mani.

Potete riporla nuovamente nell’essiccatore per qualche ora (o nel forno), e successivamente posizionarla in un contenitore ermetico in frigorifero.

Si può anche ovviare il passaggio del secondo “riscaldamento” (serve più che altro ad amalgamare ulteriormente gli ingredienti e a far sprigionare i sapori) ed amalgamare semplicemente gli ingredienti riponendoli in frigorifero.

 

Crema spalmabile al cioccolato con gli scarti di frutta secca

Crema al cioccolato con scarti di frutta secca

Ingredienti:

Procedimento:

Frullate l’okara di frutta secca con olio e datteri per creare una pasta morbida. Aggiungete i cannellini con 100 ml d'acqua e la crema di datteri, frullando per qualche minuto. Sciogliete il cacao o la pasta di cacao a bagnomaria, poi versatelo sulla crema frullando ulteriormente.

Questa crema deliziosa si conserva per qualche giorno in frigorifero, chiusa in un barattolo ermetico.

 

Parmigiano crudista

Parmigiano crudista

Ingredienti:

Procedimento:

Essiccate l’okara, o riscaldatela in una padella o forno sino a che non la vedete e sentite "asciutta".

Una volta seccato il composto, tritatelo insieme al sale integrale o gomasio, ed il lievito alimentare. Otterrete così un fantastico condimento per i vostri piatti salati, dalle insalate agli spaghetti vegetali crudisti, sino alla pasta o alle verdure, legumi e cereali.

Buone sperimentazioni, e buoni scarti a tutte e tutti!

 


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