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Il volto ci parla

di Dealma Franceschetti 26 giorni fa


Il volto ci parla

Come capire la condizione interna degli organi osservando il viso

Tutto è connesso, tutto è Uno. Dopo secoli di medicina riduzionista che ha voluto “separare”, finalmente stiamo ritornando alla consapevolezza che tutto è connesso, nell'Universo, come nel nostro corpo.

Al contrario di ciò che è accaduto in occidente, la medicina cinese, come molte altre medicine antiche, ha sempre avuto una “visione d’insieme”, ad esempio osservando il corpo umano per intuirne le condizioni interne.

Oggi disponiamo di strumenti diagnostici incredibili, che un tempo, millenni fa, non esistevano, quindi gli “uomini medicina”, utilizzavano quella che potremmo chiamare “diagnosi somatica”.

Tutto il corpo può essere osservato, nel suo insieme, come la corporatura e l’altezza e nelle singole parti, come i piedi, le mani, le dita, i capelli, i peli ecc.

Ma è il volto, la parte del corpo che viene osservata di più, forse perché la più facilmente accessibile ad una prima occhiata.

Ogni parte del volto ha una connessione con organi ed apparati, quindi è possibile farsi un’idea ad esempio delle condizioni del fegato o dei reni, dell’intestino o del cuore, semplicemente osservando il nostro viso.

Esistono diversi livelli di approfondimento e di conoscenza, ma in questa sede vedremo tre organi su cui possiamo agire direttamente e velocemente cambiando semplicemente alimentazione e stile di vita: il fegato, i reni e il tubo digerente.

Indice dei contenuti:

Dove osservare le condizioni del fegato?

L’area che corrisponde al fegato si trova sulla fronte in mezzo alle sopracciglia.

Se quest’area è arrossata, è possibile che il fegato sia “intasato” e infiammato, caricato di troppo cibo animale, grassi e zuccheri (compreso l’alcol). Se sono presenti in modo marcato le classiche rughe verticali, è possibile che il fegato sia molto contratto da un eccesso di salumi, di carni, di formaggi stagionati, di sale e di prodotti da forno.

Questa condizione non si crea in poche settimane, ovviamente, ma in decenni di abuso di questi cibi pesanti e ricchi di grassi. È utile alleggerire l’alimentazione da questi cibi e usare ogni giorno tante foglie verdi, del succo di limone o di zenzero, dei funghi shitake, delle rape e degli insalatini (verdure fermentate in salamoia).

Dove osservare le condizioni dei reni?

La principale area che corrisponde ai reni si trova sotto gli occhi.

Le classiche borse gonfie sotto gli occhi indicano un accumulo di liquidi o di muco e grassi a causa di una ridotta funzionalità dei reni, probabilmente affaticati da eccessi di liquidi (di solito bevande zuccherate o energetiche, ma anche succhi di frutta, estratti ecc.) o da caffè oppure da troppi grassi (solitamente di origine animale).

Le occhiaie scure indicano stagnazione, quindi debolezza nella capacità di ripulire il sangue.

È possibile che i reni stiano lavorando troppo a causa di troppi salumi, sale, prodotti da forno, ma anche zuccheri, caffè e bevande zuccherate.

Un’alimentazione a base vegetale e integrale, con un uso frequente dei legumi (cotti con alga kombu), può esser di aiuto.

Dove osservare le condizioni del tubo digerente?

La bocca ci rivela molte cose del nostro tubo digerente.

Una bocca tesa e contratta ci dice che probabilmente anche il nostro stomaco e intestino sono troppo tesi e contratti e potremmo quindi soffrire di acidità di stomaco o di stitichezza.

Una bocca gonfia ci dice che probabilmente il nostro tubo digerente è gonfio e infiammato. Potremmo quindi soffrire di reflusso e di colite o di anemia o di alterazione della permeabilità intestinale.

Nella fisiognomica orientale si osserva in particolare il labbro superiore per capire le condizioni dello stomaco e quello inferiore per le condizioni dell’intestino tenue e dell’intestino crasso.

In caso di stitichezza (con feci secche e dure) è utile ridurre o eliminare per qualche settimana, tutti i cibi che creano tensione e indurimento: carne, salumi, uova, formaggi stagionati, prodotti da forno. E introdurre cibi che ammorbidiscono e lubrificano: fagioli azuki, riso integrale, semi di sesamo, dolci a base di agar agar e ovviamente tante verdure.

In caso di reflusso o infiammazione dell’intestino bisogna prestare molta attenzione ai latticini, alle farine, agli zuccheri, al caffè, all’eccesso di crudo, di tropicale, ma anche a non esagerare con il cibo integrale, perché troppa fibra può irritare ulteriormente.

Un elemento preziosissimo per ridurre l’infiammazione dell’intestino è il kuzu, un amido estratto da una radice, che sfiamma, alcalinizza e tonifica tutto il tubo digerente.

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L'antica arte della lettura del volto

Roberto Marrocchesi

Da sempre, e in tutte le culture, il volto, la sua forma ed espressione, hanno destato interesse e curiosità, fornendo possibilità interessanti nella prevenzione e diagnosi. Il viso rispecchia e riflette i vari organi e le...

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Dealma Franceschetti

Dealma Franceschetti è foodblogger, autrice, insegnante di cucina e consulente macrobiotica. Diplomata a La Sana Gola di Milano, tiene corsi di cucina macrobiotica vegana, conferenze, seminari e consulenze personalizzate. Il suo blog "La via macrobiotica" è diventato il...
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