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Gonfiore addominale

di Dealma Franceschetti 11 mesi fa


Gonfiore addominale

Come risolverlo con l’alimentazione e gli speciali rimedi macrobiotici

La pancia gonfia, soprattutto dopo i pasti, è una condizione molto comune. Se è occasionale può dipendere da alimenti particolarmente problematici consumati durante la giornata o dall’eccessiva fretta nel mangiarli, masticandoli poco.

Se si presenta molto spesso o anche tutti i giorni, allora dobbiamo iniziare a riflettere non solo sulle nostre abitudini alimentari, ma anche sulle condizioni del nostro intestino e del fegato.

In questo articolo ti consigliamo...

Indice dei contenuti:

Le cause del gonfiore addominale

Fra le possibili cause frequenti del gonfiore addominale, ci sono:

  • alimentazione scorretta
  • disbiosi intestinale
  • sindrome del colon irritabile
  • colite
  • fegato affaticato o sovraccarico
  • tensione nervosa
  • masticazione insufficiente
  • intolleranze
  • sindrome premestruale o menopausa

Vediamone alcune.

Alimentazione scorretta

Dobbiamo evitare i cibi più problematici:

  • latticini
  • carni di ogni tipo e salumi
  • bevande gassate
  • bevande dolcificate
  • alcolici
  • caffè
  • farine raffinate
  • zuccheri raffinati
  • frutta tropicale
  • fasto food
  • cibo industriale

Dobbiamo fare attenzione a non esagerare con alimenti che sono potenzialmente problematici se usati troppo spesso:

  • prodotti da forno (anche se con farine integrali)
  • bevande vegetali
  • estratti-succhi-centrifugati
  • frutta, soprattutto cruda
  • grano (pasta, pane, pizza, biscotti ecc.), per via del glutine

Dobbiamo introdurre cibi che creano equilibrio:

  • cereali sotto forma di chicco, integrali e semi integrali
  • verdure di stagione (meglio cotte le prime settimane e poi anche crude)
  • legumi (piccole quantità e passati nel passaverdure eventualmente)
  • alghe (nelle zuppe, minestroni ecc.)
  • miso (per salare zuppe, minestre, minestroni ecc.)
  • acidulato di umeboshi per condire a crudo, al posto del sale e dell’aceto

Attenzione però con l’integrale! Dobbiamo abituare gradualmente l’intestino alla fibra.

I legumi vanno ammollati e cotti a lungo con un pezzo di alga kombu, per ridurre le fermentazioni e vanno usati in piccole quantità se ci sono disturbi intestinali o se si inizia ad introdurli regolarmente, anche solo un cucchiaio di legume cotto al giorno. Se il problema è molto serio, è meglio usare i legumi passati nel passaverdure, per le prime settimane.

Disbiosi intestinale, colon irritabile e colite

La disbiosi è uno squilibrio della flora batterica intestinale, che altera le condizioni dell’intestino. Le conseguenze sono molteplici, nel caso del gonfiore addominale c’è sicuramente una riduzione delle capacità dei batteri simbionti di digerire le parti per noi indigeste degli alimenti, tra cui una parte della fibra, che se non digerita dai batteri, fermenta. Inoltre uno squilibrio della flora porta ad una riduzione dei batteri buoni e una proliferazione dei batteri “cattivi” o di eventuali funghi come la candida, altra possibile causa di gonfiore.

Ripristinare la salute del nostro microbiota intestinale richiede tempo e dedizione. È possibile riequilibrando l’alimentazione come indicato sopra e utilizzando giornalmente delle verdure fermentate in salamoia, che la macrobiotica chiama insalatini. 

Migliorando la salute del microbiota, migliorano solitamente anche le infiammazioni del colon.

In caso di infiammazione è molto utile la crema di riso integrale a colazione, meglio ancora con l’aggiunta del kuzu, un amido particolarmente efficace per combattere l’infiammazione intestinale.

Nella medicina macrobiotica si usa anche un rimedio speciale: la bevanda di kuzu e umeboshi

Ricetta: bevanda Kuzu e Umeboshi

  • 1 tazza d’acqua
  • 1 cucchiaino di kuzu
  • 1 punta di cucchiaino di purea di umeboshi o 1 pezzettino di prugna schiacciata con la forchetta

Sciogliere il kuzu in poca acqua fredda, aggiungere la purea e il resto dell’acqua. Mettere sul fuoco e portare a bollore mescolando. Dal bollore cuocere mescolando poco meno di 1 minuto. Bere caldo. Regolando la quantità d’acqua è possibile variare la densità della bevanda a seconda dei gusti. Regolando la quantità di umeboshi è possibile variare la sapidità.

Indicazioni: Consigliato tutte le mattine a digiuno per circa 10 giorni, poi ogni 2-3 giorni per 2-3 settimane, poi come mantenimento 1 volta alla settimana o ogni due settimane a seconda della situazione.

Fegato affaticato e sovraccarico

Spesso le condizioni del nostro fegato si riflettono sull’intestino, ma anche la salute dell’intestino influenza il fegato.

Il problema del gonfiore addominale che si sviluppa durante il giorno, soprattutto dopo pranzo, ma con la pancia piatta al risveglio, è riconducibile spesso ad un fegato un po’ sovraccarico.

Cosa fare? Le raccomandazioni sull’alimentazione indicate precedentemente sono valide sempre, anche per aiutare il fegato. In particolare, la macrobiotica utilizza un rimedio speciale: il brodo di clorofilla. Da prendere prima dei pasti, se possibile, proprio per ridurre il gonfiore.

Ricetta: brodo di clorofilla

  • ½ tazza di foglie verdi tritate
  • 1 tazza d’acqua

Bollire le foglie nell’acqua per 1 minuto, senza sale. Bere il brodo caldo. Le foglie possono essere riutilizzate.

Indicazioni: 1 tazza tutti i giorni. Se preso prima di uno dei pasti aiuta a migliorare tutti i problemi del tratto digerente. In generale rilassa il fegato, stimola la funzionalità epatica e riduce eventuali gonfiori dopo mangiato.

Tensione nervosa

L’intestino risponde immediatamente alle emozioni, quindi lo stress è particolarmente dannoso per chi soffre di gonfiore addominale. Tutte le attività rilassanti sono benvenute e utili, ma anche l’alimentazione ha una sua influenza.

Alcuni alimenti peggiorano lo stato di tensione e stress: carne, uova, formaggi stagionati, prodotti da forno.

Altri peggiorano stati d’ansia: zucchero, dolci, farina raffinata, caffè, alcol.

Esistono invece alimenti che aiutano a creare equilibrio emotivo, rendendoci più resistenti e adattabili allo stress: cereali in chicco integrali e semi integrali, verdure di stagione, legumi, alghe.

La macrobiotica consiglia anche di consumare spesso un brodo di verdure dolci, senza sale, preparato facendo bollire carote, cipolle, zucca e verza. Ha un effetto calmante, rilassante e migliora gli stati d’ansia.


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