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Raffreddore nei bambini: rimedi e consigli

Cosa dare ai bambini per il raffreddore, quali strategie e rimedi naturali preferire per sostenere il loro delicato sistema immunitario: ecco i consigli della naturopata

Il raffreddore nei bambini è una condizione che può essere molto comune, forse uno dei malanni stagionali più frequenti, che può manifestarsi anche più volte durante l’inverno ma non solo. Il sistema immunitario dei bambini è infatti in formazione fino all'adolescenza. 

In questo articolo vediamo cosa fare e quali rimedi naturali sono più adatti per liberare le vie respiratorie e permettere al tuo piccolo di ritrovare il benessere.

Indice dei contenuti:

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Raffreddore nei bambini: un disturbo (troppo!) comune

Se hai un bambino in età prescolare e scolare ti sarai reso conto che può avere naso che cola, raffreddore, catarro e muco in eccesso anche più volte l’anno. A volte sembra una condanna dalla quale è impossibile liberarsi, dato che può facilitare anche altri problemi, come difficoltà di respirare, risvegli durante la notte, mal di orecchie ecc.


I bambini in effetti sono maggiormente soggetti all'infezione che interessa le vie respiratorie superiori: mediamente possono contrarre il raffreddore anche 10 volte l’anno, contro le 2-4 volte annuali degli adulti.


Anche la guarigione può avvenire più lentamente, e impiegare qualche giorno in più rispetto alla durata media negli adulti, nei quali è in genere di 5-7 giorni: se ti stai chiedendo solitamente il raffreddore nei bambini quanto dura, la risposta è circa 7-10 giorni; in alcuni casi può impiegare fino a  2 settimane.

Raffreddore nei bambini: un disturbo (troppo!) comune

Sebbene possa essere una scocciatura e in qualche caso possa creare allarme per la salute dei bambini, si tratta di casistiche del tutto normali, per lo meno fino a 12-14 anni. Fino alla pubertà, il sistema immunitario è in formazione: ciò significa che non è completamente maturo e che ha necessità di ulteriore allenamento per imparare a distinguere i patogeni con cui viene a contatto e poterli debellare quando penetrano nell'organismo. 

Inoltre, soprattutto i bambini più piccoli possono avere una igiene più “spartana”, dato che è più difficile per loro ricordarsi le regole comuni (lavarsi spesso le mani, non mettere cibo in bocca con le mani sporche, non toccare cose raccolte da terra, non passarsi oggetti messi in bocca ecc.), per cui il contagio può avvenire molto più celermente.

Questi fattori spiegano perché nell'infanzia il raffreddore è sempre dietro l'angolo e la guarigione sembra lentissima.

Raffreddore nei bambini: sintomi, quanto dura e quando preoccuparsi

Il raffreddore è un disturbo che si può manifestare tutto l’anno, anche se tende ad avere un picco di incidenza soprattutto in autunno e inverno. La causa è l’infezione da parte di alcuni virus della famiglia del rinovirus.

I sintomi più comuni del raffreddore in bambini e lattanti sono:

  • respiro affannato e rumoroso,
  • naso che cola,
  • febbre,
  • tosse, con o senza presenza di muco e catarro,
  • mal di gola, con difficoltà a deglutire i cibi,
  • mal d’orecchie,
  • insofferenza, che può facilitare pianto nei più piccoli o un atteggiamento lamentoso.

Sebbene il raffreddore non rappresenti di solito un motivo di allarme, è del tutto normale preoccuparsi per la salute del proprio bambino e desiderare che guarisca rapidamente.

Quando tuo figlio presenta sintomi di raffreddore o altre malattie respiratorie, è importante osservarlo attentamente per cogliere eventuali segnali di cambiamento nel suo comportamento abituale e chiamare il pediatra, per un intervento tempestivo.

Inoltre, se si manifestano febbre, difficoltà respiratorie (anche a riposo), tosse accompagnata da muco giallo-verde o dolore persistente, è consigliabile contattare il pediatra per una valutazione adeguata.

Raffreddore: bloccarlo o farlo fluire naturalmente?

Forse ti stai chiedendo come bloccare il raffreddore nei bambini. In realtà, il raffreddore non dovrebbe essere bloccato, ma si dovrebbe aiutare il giovane organismo a eliminare il patogeno che causa il raffreddore, sostenendo la sua funzionalità.


Bloccare il raffreddore significa anche bloccare muco e catarro e impedire che le vie respiratorie ritrovino la loro funzionalità. Il muco ha azione protettiva: la sua funzione è quella di contrastare la presenza del virus che sta causando l’infezione e di eliminarlo attraverso catarro, tosse e starnuti.


Se il catarro ristagna nella cavità nasale e nelle vie respiratorie altera l’ambiente, favorendo stress ossidativo e una conseguente infiammazione, e facilita la proliferazione di batteri che possono favorire altre infezioni o anche otite, sinusite e febbre.

Bloccare il raffreddore significa anche ritardare la guarigione: è come se il sistema immunitario venisse disarmato. 

Per eliminare il raffreddore senza creare indebolimenti, è meglio sostenere l’organismo, favorendo l’eliminazione delle secrezioni nasali e del virus responsabile del raffreddore, tramite strategie che possono facilitare la funzione mucolitica e detossinante delle vie respiratorie.

È davvero raffreddore nei neonati?

È davvero raffreddore nei neonati?

Nei neonati il raffreddore è insolito: se è vero che spesso possono respirare in maniera rumorosa, emettendo grugniti e suoni che possono far pensare alla respirazione difficoltosa per via del naso chiuso, non sempre ciò è dovuto a una reale infezione delle vie respiratorie.

Fino ai primi 30 giorni di vita, infatti, il neonato è coperto dagli anticorpi della madre.

Più comune invece è nei lattanti e nei bambini.

In caso di dubbio, piuttosto che agire con rimedi fai da te, chiedi il parere del tuo pediatra in modo che possa accertare se si tratta di raffreddore o meno e possa indicarti come trattarlo.

Rimedi naturali per tosse e raffreddore nei bambini

Molti genitori, in caso di raffreddore nei bambini, cercano rimedi naturali che possano contribuire ad alleviare l'infezione e ritrovare la funzionalità delle vie respiratorie.

Il modo migliore è sostenere il sistema immunitario, in modo che possa velocizzare i tempi di recupero con piante ed estratti.

Vediamo quali sono i più indicati per il raffreddore e da che età possono essere assunti.

1. Propoli: sostegno alle difese e ricostituente

La propoli ha attività antivirale e antibatterica ed è utile per sostenere le difese e per contrastare stanchezza e spossatezza che possono manifestarsi durante l’infezione.

Da uno studio pilota, durante il quale è stata somministrata propoli in spray ai bambini, è emerso che tale sostanza favorisce una significativa riduzione dei sintomi entro 7 giorni dall'utilizzo. Ciò ha permesso anche di non dover ricorrere a trattamenti supplementari. 

La propoli, come tutti i prodotti dell'alveare (pappa reale e polline) non vanno somministrati ai bambini prima dei 3 anni di età, mentre il miele non va bene fino al primo anno di vita. Poiché fino a 4-5 anni è possibile che il bambino possa manifestare allergia ai pollini, chiedi il parere del tuo pediatra prima dell'utilizzo della propoli.

Scegli l'integratore a base di propoli adatto ai bambini: 

Grazie alla sua attività antibatterica e antimicrobica, la propoli si presta anche per essere utilizzata in apposito diffusore. In questo modo la sua azione diventa ancora più completa, dato che: 

  • sostiene le naturali difese del tuo bambino (e degli adulti), 
  • contrasta la diffusione di virus e batteri nelle vie respiratorie, 
  • elimina eventuali patogeni che possono diffondersi nelle stanze della casa. 

Ricorda che la propoli non va messa un normale diffusore per oli essenziali, ma sempre usato quello apposito, per evitare che la sua consistenza resinosa possa rovinarlo irrimediabilmente dopo pochi utilizzi. 

Scegli il diffusore di propoli per il benessere di ambienti e persone: 

2. Rosa canina: previeni l'indebolimento delle difese

Ramo di cinorrodi di rosa canina maturi

La Rosa canina è una delle piante a maggior concentrazione di acido ascorbico o  vitamina C, la vitamina antiossidante elettiva per le difese di grandi e piccini. I suoi cinorrodi, i falsi frutti rossi, contengono anche flavonoidi che potenziano l’attività antiossidante della pianta.

Gli estratti sono indicati in caso di raffreddore anche in presenza di febbre. Uno studio ha verificato che l’estratto fluido di Rosa canina può ridurre l’incidenza del raffreddore del 18%, diminuendo anche i sintomi causati dal raffreddore. 

La Rosa canina può anche essere assunta in prevenzione, come sostegno alle difese ancora non perfettamente mature dei bambini.

La Rosa canina, in forma di gemmoderivato (come questa), può essere indicata anche per bambini piccoli, al di sotto dei 3 anni. Il dosaggio va a peso, in modo da personalizzare l'utilizzo. 

Ti suggeriamo alcuni integratori a base di Rosa canina, ricca di antiossidanti, ideali per bambini: 

3. Echinacea e Piantaggine: efficaci ai primi sintomi di raffreddore

Gli estratti dell'echinacea (Echinacea purpurea) possono essere utile ai primi sintomi del raffreddore: aiutano a sostenere le difese e le vie respiratorie, favorendo l’espulsione del patogeno.ù

Il mio consiglio è di usare l'echinacea ai primi sintomi, in modo che possa espletare i suoi benefici.

Un’altra pianta utile, con benefici simili, e adatta anche ai bambini, è la piantaggine (Plantago lanceolata) una delle piante elettive per i disturbi (catarro, tosse ecc.) che alterano la funzionalità delle vie respiratorie e che può essere usata sia in prevenzione che in acuto. Vanta infatti proprietà: 

  • bechiche, indicate per contrastare e calmare la tosse,
  • antinfiammatorie, 
  • antimicrobiche.

Per sostenere le difese di tuo figlio ti suggeriamo questi rimedi con echinacea e piantaggine: 

4. Bava di lumaca e lichene islandico: per tosse e raffreddore in bambini e adulti

In caso di tosse e raffreddore puoi optare per uno sciroppo a base di bava di lumaca, dalle proprietà emollienti. È in grado di formare un film protettivo sulle mucose irritate, calmandole e contrastando irritazione, bruciore e dolore.

La bava di lumaca (che trovi in questo sciroppo) è ideale anche in caso di tosse grassa, quella cioè in cui è presente una produzione abbondante di catarro.

Un altro rimedio indicato per tosse grassa è il lichene islandico (ti consiglio questo) (Cetraria islandica), che ha attività:

  • antitussiva, 
  • balsamica, utile nei casi in cui ci siano problemi di respirazione o respiro veloce,
  • decongestionante, d’aiuto per favorire l’eliminazione del muco in eccesso.

Un classico è l’uso del lichene islandico in forma di sciroppo per raffreddore: i bambini solitamente lo apprezzano dato che è liquido e non richiede sforzi per essere ingerito, e ha un sapore piacevole.

In caso di tosse secca, invece, possono andare bene le piante che hanno azione lenitiva e calmante sulle mucose, grazie alla presenza di mucillagini al loro interno che favoriscono la formazione di uno strato protettivo che protegge la mucosa da irritazioni e infiammazioni. Le piante adatte in questo caso sono l’Altea, la Malva e la Drosera.

Si tratta di piante ed estratti che non sopprimono la tosse, che come abbiamo visto è un sistema difensivo, ma sostengono le naturali difese.

Scopri la nostra migliore selezione di sciroppo per tosse e raffreddore:

4 consigli per contrastare il raffreddore 

Olre ai rimedi naturali, il sostegno delle difese immunitarie si può favorire con abitudini e stile di vita. Ecco di seguito alcuni consigli. 

1. Tieni il tuo bambino idratato

Per facilitare l’espulsione di muco e catarro e del virus è bene che il bambino sia adeguatamente idratato.

L’acqua, meglio ancora se tiepida o calda, contribuisce allo scioglimento del muco e alla sua espulsione.

Inoltre, la corretta idratazione aiuta a contrastare la perdita di liquidi eccessiva che può essere favorita da tosse, raffreddore e febbre.

Bambina mentre dorme sul divano con coperta di lana

2. Il riposo è un ottimo alleato

Anche se non è una situazione preoccupante, il raffreddore indica sempre un momento di debolezza del sistema immunitario. Rallentare i ritmi e riposare il più possibile è un buon metodo per aiutare le difese a rinvigorirsi.

Non è necessario stare per forza a letto: se tuo figlio preferisce alzarsi, può restare in casa, favorendo il relax e rinunciando agli impegni per qualche giorno. È sicuramente un aiuto per per guarire più in fretta.

3. Igiene sì, ma non aggressiva

L’abitudine di lavarsi le mani spesso è una valida alternativa per ridurre la possibilità di ingerire virus e batteri attraverso la bocca, il naso o gli occhi. Fai attenzione a non usare un detergente troppo aggressivo per la pelle delicata del tuo bambino: la pelle ospita infatti il microbiota cutaneo che costituisce una prima barriera difensiva contro i patogeni poco amici.

Detergenti troppo aggressivi possono alterare la sua composizione e renderlo meno attivo, indebolendo anche la capacità di contrastare i potenziali patogeni.

Usa un detergente per bambini per rispettare il pH della pelle e microbiota del tuo piccolo. 

Ti suggeriamo questi detergenti che rispettano il pH della pelle dei più piccoli:

4. Alimentazione adeguata per sostenere le difese

Bambino seduto a tavola arrabbiato perché non vuole mangiare la verdura

Con i bambini non è sempre facile seguire un’alimentazione bilanciata: spesso possono fare i capricci di fronte a frutta e verdura o preferire merendine o snack a pasti cucinati in casa molto più sani ma non sempre invitanti come quelli confezionati.

Molti bambini tendono anche a preferire pochi cibi e alimenti e storcono il naso di fronte a un piatto diverso. Di conseguenza, per molti genitori l’ora dei pasti può essere frustrante.

Se possibile, prova ad aumentare l’apporto di cibi freschi e stagionali, ricchi di vitamine e minerali che sostengono anche le difese. I legumi forniscono le proteine, i mattoni indispensabili per costruire una casa forte e resistente: se il tuo bambino non li ama, prova a “camuffarli” passandoli, per fare polpette, crocchette o anche vellutate insieme alle verdure.

Opta anche per cereali integrali in chicco piuttosto che farinacei, che insieme allo zucchero, sono due alimenti "morti" (talmente lavorati da avere perso ogni nutriente) che favoriscono la produzione in eccesso di muco.

Allo stesso modo, se tuo figlio è soggetto a raffreddori frequenti prova a limitare anche i latticini e i derivati del latte: gelati, yogurt alla frutta, latte e altri snack con latte o derivati, secondo la medicina cinese, possono contribuire ad aumentare la produzione di muco, alterando anche la funzionalità del microbiota intestinale.

I pasti non dovrebbero essere uno stress né per i genitori né per i bambini: prova a proporre piatti nuovi per tutta la famiglia, abbellendo il piatto di colori e forme diverse. E se tuo figlio è particolarmente restio a provare qualcosa di nuovo, fai piccole variazioni un po' alla volta per abituarlo a sapori o consistenze nuove.

Conclusioni

Il raffreddore nei bambini è una delle malattie da raffreddamento molto comune. Poiché il loro sistema immunitario è immaturo e non sempre riescono a seguire le comuni regole di igiene, nei bambini è più frequente e può manifestarsi tutto l’anno, non solo in autunno e in inverno.

Sebbene in rari casi sia un problema che può dare complicazioni o avere un decorso grave, può essere frustrante per bambini e genitori avere a che fare con un naso gocciolante, tosse, raffreddore ecc., anche una volta al mese.

Per sostenere il delicato sistema immunitario possono essere utili molti rimedi così come strategie che possono essere applicate quotidianamente per ridurre la frequenza del raffreddore e sostenere il delicato sistema immunitario dei bambini.

Cerchi un integratore per sostenere le difese e le vie respiratorie del tuo bambino? Ti suggeriamo questi rimedi naturali:

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