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Macrobiotica e gravidanza: consigli per un'alimentazione equilibrata

di Dealma Franceschetti 9 mesi fa


Macrobiotica e gravidanza: consigli per un'alimentazione equilibrata

Cosa suggerisce la cucina macrobiotica per 9 mesi in salute

La macrobiotica è adatta in qualsiasi momento della vita perché ci stimola ad essere più consapevoli dell’importanza del cibo nei confronti della nostra salute (fisica, mentale, spirituale), puntando sempre sulla personalizzazione e l’ascolto del corpo.

Anche in gravidanza la macrobiotica consiglia di seguire le basi fondamentali: cereali non raffinati (usati anche in chicco, non solo in farina), legumi e verdure di stagione, cibo biologico. Queste sono anche le raccomandazioni dell’OMS, quindi le mamme possono ricevere un’ulteriore rassicurazione.

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Indice dei contenuti:

Il cereale (soprattutto sotto forma di chicco intero) è l’alimento più importante, che tonifica l’energia (il Qi), ci rinforza, stabilizza la glicemia, equilibra le nostre emozioni.

I cereali più utilizzati sono il riso integrale, il miglio decorticato, il grano saraceno decorticato (da usare soprattutto in autunno e in inverno). Si possono aggiungere orzo decorticato, farro decorticato, avena decorticata.

Al cereale si aggiungono legumi e verdure di stagione ad ogni pasto.

Il legume è importante da abbinare al cereale per completare il quadro amminoacidico. Per chi non è abituato o soffre di gonfiore addominale, va introdotto molto gradualmente, in piccole quantità e se necessario passato nel passaverdure. I legumi sono semi preziosi per rinforzare i reni, per migliorare il transito intestinale, per nutrire i batteri buoni del nostro intestino e regolarizzare il colesterolo.

A questa base alimentare si aggiungono anche altri elementi come semi oleosi (noci, nocciole, mandorle, semi di zucca, di girasole, tahin, creme di mandorla o di nocciola ecc.) oli (olio evo e olio di sesamo), alghe (in zuppe, minestre ecc.), verdure fermentate, tempeh, tofu, condimenti salati particolari (miso, shoyu o tamari, acidulato di umeboshi, gomasio) poca frutta, per chi non è vegetariano anche del pesce (ma rigorosamente pescato e pesce piccolo).

Questo vale un po’ per tutti, ma in gravidanza possiamo individuare delle particolari attenzioni utili.

La macrobiotica si basa su una concezione del cibo di tipo energetico yin-yang che tiene in considerazione forme, colori, quantità di liquidi, densità, sapori e tanto altro.

L’uso sapiente dei sapori è importante in gravidanza, perché ogni sapore stimola il corpo in modo differente. Non dobbiamo cadere nell’errore di pensare che se qualcosa fa bene, di più farà meglio! L’equilibrio è la chiave. Quindi usiamo i sapori con equilibrio, senza esagerare.

Il sapore acido è particolarmente adatto in gravidanza, soprattutto nelle fasi iniziali, perché ha effetto “astringente”, aiuta a trattenere, quindi è utilissimo per ridurre la possibilità di un aborto.

Il sapore acido benefico è quello leggero, ad esempio del limone, dell’acidulato di umeboshi, delle verdure fermentate. Non dell’aceto.

Il sapore salato muove i liquidi nel corpo, struttura e rinforza, ma attenzione… c’è sale e sale… Nella cucina macrobiotica si usa solo sale marino integrale, non quello raffinato e si usa anche il sale fermentato, che diventa molto più equilibrato energeticamente, evitando problemi di ipertensione e ritenzione (se non si esagera ovviamente!). Il sale fermentato è quello del miso, della salsa di soia e dell’umeboshi (prugna, purea e acidulato). Un altro uso del sale sapiente è il gomasio, composto da sesamo tostato e pestato con il sale (da usare però meno in gravidanza per il suo sapore amaro).

Il sapore amaro stimola il corpo ad eliminare verso il basso (pensiamo all’effetto diuretico del tarassaco!), quindi meglio evitarlo in gravidanza. Per questo motivo è meglio non usare troppo gomasio (è inserito nei cibi dal sapore amaro). Attenzione al caffè, al cacao, dal sapore amaro molto intenso. Ed è utile usare meno frequentemente verdure amare o sospenderle per i primi mesi.

Il sapore piccante disperde, quindi non è adatto in gravidanza, soprattutto nei primi mesi. Meglio evitarlo oppure usarlo di rado, evitando in particolare il piccante inteso (del peperoncino ad esempio), limitandosi al piccante dello zenzero o di piante come l’erba cipollina, la rucola ecc. Ma sempre con molta parsimonia.

Il sapore dolce rilassa, nutre in profondità, quindi è utile in gravidanza, soprattutto per equilibrare la yanghizzazione tipica della gravidanza (la madre riceve lo yang del padre al momento del concepimento). Però attenzione! Non parliamo dello zucchero! Il sapore dolce benefico, che ha il migliore effetto, è quello dei cereali e delle verdure dolci (carota, zucca in particolare). La frutta è dolce, ma anche troppo a volte. È meglio non abusarne e usare solo frutta di stagione e locale (quindi chi vive in un clima temperato eviterà la frutta tropicale).

Per soddisfare la voglia di dolce sono utili i dolci macrobiotici a base di agar agar e dolcificati con la frutta fresca o disidratata oppure con amasake o poco malto se è necessario. Altri dolcificanti molto zuccherini come miele, agave, acero e simili sono sconsigliati. Sono più indicati i dolci al cucchiaio piuttosto che i dolci al forno, secchi e duri, che posso creare tensione, rigidità, secchezza, disturbare il sonno, favorire il mal di schiena e la stitichezza.

Nel mio libro Dolci buoni e sani potrete trovare molte ricette di dolci al cucchiaio dolcificati in modo naturale.

Una raccomandazione importante

Chi arriva da un’alimentazione caotica, ricca di cibo animale, zucchero, farine raffinate, caffè e cibi industriali e non è abituato a mangiare cereali integrali e legumi, è bene che non faccia un cambiamento radicale durante la gravidanza, perché può essere rischioso. In questo caso è meglio limitarsi a qualche piccolo miglioramento, ad esempio sostituendo le farine raffinate con quelle semi integrali e integrali (pasta, pane ecc.), il sale raffinato con quello marino integrale, lo zucchero con la frutta o l’amasake o il malto.

È possibile ridurre un po’ il cibo animale, privilegiando il pesce piccolo pescato ed evitando in particolare i salumi. Poi pian piano, con il procedere della gravidanza, soprattutto dopo i primi 3 mesi, si possono fare altri passi avanti. Ma ricordiamoci sempre che chi a piano va sano e va lontano.

La scelta migliore, quando possibile, sarebbe quella di preparare il corpo prima del concepimento, almeno 6 mesi prima, meglio ancora un anno prima. In questo modo il corpo sarà pulito, forte e potrà trasmettere all’embrione una forte carica vitale (un forte Jing).

Nota bene: è sempre bene chiedere al proprio medico, soprattutto in una fase delicata come la gravidanza. Oggi è possibile trovare medici che conoscono anche la macrobiotica. 


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