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Erbe indiane per viso e capelli

di Lo Staff di Macrolibrarsi.it 7 mesi fa


Erbe indiane per viso e capelli

Lavanti, condizionanti, curative, scurenti... Scopri le proprietà di queste erbe officinali e impara quali scegliere per la bellezza di pelle e capelli

Nella tradizione indiana molte erbe officinali venivano utilizzate non soltanto come rimedi per disturbi e malattie, ma anche per la cura della bellezza della pelle e per i capelli.

La maggior parte di esse sono anche chiamate erbe ayurvediche, proprio perché questa antica medicina le utilizzava in moltissimi campi e per molti scopi.

Condizionanti, curative, lavanti, contro la forfora e la caduta dei capelli, contro la dermatite seborroica oppure scurenti.

Ognuna ha proprietà e caratteristiche specifiche; imparare a capire quali sono è fondamentale per scegliere quella più adatta ai propri scopi.

Indice dei contenuti:

Come si usano

Il modo migliore per utilizzarle nei trattamenti di cosmesi è quello di polverizzarle e applicarle come impacco con dell'acqua calda oppure un altro liquido (come ad esempio il succo di aloe o l'acqua di rose) sul viso o sui capelli.

Per mescolare tutti gli ingredienti ti consigliamo di utilizzare una ciotola e un cucchiaio di legno o di ceramica e di evitare invece il metallo.

Versa prima le polveri e poi aggiungi il liquido un po' alla volta, mescolando fino ad avere un composto omogeneo, né troppo denso, né troppo liquido. Dopodiché applicalo sulla pelle del viso oppure sulle radici e sulle lunghezze dei capelli.

Lascia agire dai 10 ai 90 minuti circa (in base al tipo di erba che hai deciso di utilizzare), poi sciacqua con cura con acqua calda ma non bollente. In alcuni casi sarà necessario fare anche uno shampoo delicato per togliere del tutto i residui.

 

Erbe indiane

Acacia concinna (nome ayurvedico: Shikakai)

La pianta dello shikakai viene utilizzata soprattutto per le sue capacità pulenti e riequilibranti sia per la pelle che per i capelli.

Fare degli impacchi regolari con questa pianta aiuta a normalizzare la produzione di sebo e a purificare la pelle grassa in modo non aggressivo.

È indicato anche in caso di forfora o dermatite seborroica.

Viene spesso utilizzato in sinergia con la polvere di amla, per unire l'azione pulente a quella rivitalizzante della vitamina C.

> Per saperne di più sullo shikakai, clicca qui.

Amla (nome ayurvedico: Amalaki)

La pianta da cui si estrae la polvere di amla è l'uva spina indiana. Le foglie polverizzate e i frutti da cui si ricava un olio benefico sono estremamente ricchi di vitamina C e antiossidanti.

Questa proprietà rende l'amla un ottimo rimedio per rivitalizzare e nutrire i capelli, soprattutto quelli sfibrati e rovinati.

Sulla pelle del viso ha un ottimo potere astringente e purificante, favorendo al tempo stesso anche il rinnovo delle cellule.

> Per saperne di più sull'amla, clicca qui.

Brahmi

Il brahmi è un'erba perenne utilizzata dalla medicina ayurvedica come rimedio contro lo stress e per favorire la memoria e la concentrazione.

Nella cosmesi aiuta soprattutto a rinforzare le radici dei capelli e a prevenire problemi come la forfora. Aiuta anche a ritardare la comparsa dei capelli bianchi.

Viene spesso usato in sinergia con altre erbe, come neem, amla e shikakai.

> Per saperne di più sul brahmi, clicca qui.

Curcuma

La curcuma è una spezia dalle grandi proprietà benefiche per la salute, ma può essere utilizzata anche come colorante naturale per capelli e come rivitalizzante (è ricca di vitamina C).

Può essere anche lasciata macerare in olio e utilizzata sotto forma di oleolito.

Lenisce infiammazioni alla pelle ed è un ottimo prodotto anti-rughe.

> Per saperne di più sulla curcuma nella cosmesi, clicca qui.

Fieno greco (nome ayurvedico: Methi)

Questa pianta è usata nella medicina fin dall'antichità per le sue tante proprietà benefiche. I semi di fieno greco sono ricchi di vitamine, minerali e altri elementi come mucillagini e flavonoidi.

Nella cosmesi viene utilizzato soprattutto per la salute e la bellezza dei capelli, aiutando a rinforzarli e contrastando la caduta eccessiva.

Sulla pelle ha poteri riequilibranti ed è utilizzato soprattutto insieme al neem per normalizzare la produzione di sebo.

Henné

La pianta dell'henné (Lawsonia inermis) è la pianta tintoria per eccellenza e viene utilizzata come colorante naturale per capelli.

Regala un colore rosso caldo e può essere utilizzata da sola oppure in sinergia con altre erbe tintorie e condizionanti (come l'indigo e la cassia) per ottenere tonalità più scure oppure più chiare.

> Per saperne di più su henné, indigo e cassia, clicca qui.

Ibisco (nome ayurvedico: Jaswand)

L'ibisco è la pianta tradizionalmente usata per preparare il karkadè ed è ricco di acidi organici e altre sostanze benefiche e rigeneranti.

Nei trattamenti di bellezza ayurvedici è utilizzato come impacco rinforzante per i capelli, soprattutto nei casi di caduta eccessiva, e per mantenerli morbidi, lucidi e facili da pettinare.

Utilizzata da sola sui capelli lascia un leggerissimo riflesso violaceo molto poco percettibile, ma aggiunto ad altre piante come henné, indigo o robbia aggiunge delle sfumature che variano dal rosa al rosso, al castano ramato.

Neem

Le foglie polverizzare dell'albero della Azadirachta indica hanno potenti proprietà disinfettanti e antiparassitarie, perfette per evitare acari e pidocchi e anche come repellente naturale contro zanzare e insetti.

Sulla pelle e sui capelli il neem ha proprietà astringenti e riequilibranti, oltre ad aiutare a lenire alcuni disturbi specifici come dermatiti e acne.

Il suo potere antibatterico lo rende molto utilizzato anche nei dentifrici ayurvedici.

> Per saperne di più sul neem, clicca qui.

Robbia (nome ayurvedico: Manjistha)

La robbia è una pianta tintoria, conosciuta fin dall'antichità e usata sia per tingere tessuti, sia come colorante e riflessante per capelli.

Il colore che rilascia è un viola-porpora ma, a differenza di polveri come l'henné, ha un potere riflessante minore.

Per questo motivo viene quasi sempre usata insieme ad altre polveri tintorie: aggiungendola all'henné intensifica il colore e porta la tonalità della tinta verso un rosso ciliegia, mentre con la curcuma o il rabarbaro la sfumatura che si ottiene è più simile al colore albicocca.

Ha anche proprietà antinfiammatorie e aiuta i tessuti a guarire da diversi tipi di infezioni.

Tulsi

Anche chiamato "basilico santo", il tulsi (nome scientifico: Ocimun sanctum) è una delle piante indiane più utilizzate nella medicina ayurvedica. 

Considerato un vero e proprio elisir di lunga vita, viene utilizzato per trattare una gran serie di disturbi.

Le donne indiane lo utilizzano da sempre anche per la bellezza, per via delle sue proprietà riequilibranti, calmanti e antisettiche.

> Per saperne di più sul tulsi, clicca qui.

Ziziphus (nome ayurvedico: Sidr)

Questa polvere si ottiene dalle foglie di un'erba nota anche come Giuggiola di Cristo e nella cosmesi viene utilizzata per rinforzare e purificare i capelli, lucidandoli senza alterarne il colore originario.

Lo ziziphus è una vera miniera di minerali come ferro e magnesio, cosa che lo rende particolarmente utile in caso di capelli sfibrati e rovinati.

Può anche essere utilizzato come fissante per erbe tintorie come l'indigo.

 

Altre erbe

Mallo di noce

Attraverso il mallo di noce, il rivestimento carnoso del guscio con il seme che comunemente mangiamo, si può ottenere una polvere riflessante che conferisce sfumature intense ai capelli castani.

Può essere usata da sola (dando al capello una sfumatura leggera sui toni dell'ambrato) oppure unita all'henné o all'indigo per portare la tonalità della tinta su toni più castani.

Rabarbaro

Della pianta del rabarbaro si utilizzano le foglie o la radice polverizzate soprattutto per preparare delle tinte naturali per capelli. Rilascia un colore che va dal biondo al giallo intenso e la sua azione si vede soprattutto per far risaltare i riflessi naturali dei capelli biondi.

Mescolato ad altre polveri tintorie può essere usato per creare sfumature calde nei castani e nei rossi.

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