Pelle e capelli idratati e voluminosi: 5 estratti botanici consigliati dalla nostra beauty expert
La Redazione di Macrolibrarsi
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Capelli secchi, rughe, cellulite, pelle disidratata: scopri 5 estratti botanici e come possono aiutarti
Pelle e capelli in estate possono mostrare le conseguenze dello stress che subiscono con la maggiore esposizione al sole, al vento e alla salsedine. Per non parlare dell’aumentata sudorazione e perdita di minerali preziosi.
In questi casi, è comune correre ai ripari e cercare il cosmetico, crema, siero, shampoo, maschera ecc., che possa aiutarli a ritrovare tono, idratazione e volume.
Ma una volta davanti agli scaffali dei prodotti, potresti esserti trovata in difficoltà, non sapendo bene cosa scegliere. E probabilmente ti sei anche accorta che non tutti i cosmetici sono uguali: fra prodotti con nomi impronunciabili, piante poco note e altri attivi non naturali la confusione dilaga.
Per pelle e capelli idratati e voluminosi anche in estate, Giulia, la beauty expert di Macrolibrarsi ci consigliamo 5 estratti botanici da tenere a portata di mano, e che trovi nel nostro reparto di Cosmesi naturale.
Si tratta di estratti naturali, che hanno una lunga tradizione di uso in cosmetica. Come quelli di un’alga rossa che sopravvive alle condizioni più estreme del pianeta producendo uno degli antiossidanti più potenti finora conosciuti.
Un fungo gelatinoso che le concubine imperiali cinesi usavano per mantenere la pelle luminosa. Un seme ayurvedico che fa quello che il retinolo promette, senza gli effetti collaterali.
Una pianta che cresce nelle zone umide tropicali e che la ricerca moderna ha riscoperto come alleato contro la cellulite.
Non si tratta di ingredienti di tendenza, ma di attivi con un meccanismo d'azione ormai consolidato, e risultati riscontrabili su pelle e capelli.
Ecco quali sono e come inserirli nella tua routine di bellezza.
1. Olio di baobab puro: per capelli secchi, spenti e fragili

L'olio di baobab si ricava dai semi dell'Adansonia digitata, l'albero simbolo dell'Africa subsahariana.
È un olio secco, a rapido assorbimento, con un profilo di acidi grassi molto equilibrato. Contiene: acido oleico (omega-9), linoleico (omega-6) e α-linolenico (omega-3) in proporzioni che lo rendono compatibile con quasi tutti i tipi di capelli e di pelle.
Contiene inoltre vitamina E, A e steroli vegetali, componenti che supportano la struttura lipidica della fibra capillare e del film idrolipidico cutaneo.
È uno degli oli vegetali preferiti da Giulia, la nostra beauty expert, perché si adatta a tutti i tipi di capelli: «Se i capelli sembrano stanchi, qualche goccia sulle punte, li aiuta a ritrovare lucentezza immediata.
In caso di cute irritata o forfora, un leggero massaggio stimola la microcircolazione del cuoio capelluto e riequilibra la produzione di sebo.
Infine, se hai capelli ricci e crespi, prova a lasciarlo come leave-in per una definizione naturale. In poche parole, è un alleato insostituibile nella beuaty routine».
Per cosa ti consigliamo l’olio di baobab: capelli secchi e spenti
I capelli secchi e opachi hanno quasi sempre un problema di struttura: la cuticola (cioè lo strato esterno del fusto capillare) è sollevata, porosa, incapace di riflettere la luce e di trattenere l'idratazione.
Le cause possono essere meccaniche (calore, colorazioni, spazzolatura aggressiva), ambientali (sole, vento, acqua calcarea) o nutrizionali.
L'olio di baobab, grazie alle sue proprietà, agisce su due livelli distinti:
- in superficie, lisciando la cuticola e restituendo lucentezza;
- in profondità, penetrando nella corteccia capillare grazie alla sua struttura molecolare leggera, apportando acidi grassi essenziali che il capello secco non riesce a sintetizzare autonomamente.
Come usarlo per sfruttare la sua azione
- Come impacco pre-shampoo: applicato sui capelli asciutti 30-60 minuti prima del lavaggio, agisce come maschera nutritiva. Particolarmente indicato per capelli molto danneggiati o trattati chimicamente.
- Come finishing oil: poche gocce sulle punte dei capelli asciutti, per disciplinare e dare lucentezza senza effetto unto (grazie alla sua texture secca).
- Come olio per il viso: ottimo come olio da massaggio su pelle secca o come booster da aggiungere alla crema serale.
Se cerchi cosmetici ecobio per la cura di pelle e capelli, ti suggeriamo questi:
Trovi tutti i benefici e i consigli sull'olio di baobab in questo articolo ›
2. Astaxantina: per rughe, macchie solari e protezione antiossidante

L'astaxantina è un carotenoide prodotto principalmente dall'alga Haematococcus pluvialis.
È uno degli antiossidanti più potenti che si conosca: secondo studi comparativi è fra 6.000 e 550.000 volte più efficace di altri antiossidanti comuni, come la vitamina C o il betacarotene, a seconda del tipo di radicale libero considerato.
Il suo colore è il rosso-arancione intenso dei fenicotteri, dei salmoni, dei gamberetti, che la accumulano attraverso la catena alimentare.
In cosmesi è comune in creme, sieri e altri prodotti per uso topico; ma può essere assunta anche in forma di integratore per un’azione dall’interno.
Per cosa ti consigliamo l'astaxantina: rughe e macchie solari
Le rughe da fotoinvecchiamento e le macchie solari hanno la stessa origine: l'esposizione cronica ai raggi UV.
Questo fenomeno genera radicali liberi che danneggiano il DNA cellulare, degradano il collagene e stimolano la produzione irregolare di melanina.
L'astaxantina interviene su più fronti simultaneamente:
- Neutralizza i radicali liberi sia nello strato idrosolubile che in quello liposolubile della cellula, una capacità che pochi antiossidanti hanno.
- Inibisce l'enzima che degrada il collagene.
- Riduce la produzione di melanina irregolare, attenuando le macchie nel tempo.
- Protegge i mitocondri dalla disfunzione ossidativa, rallentando l'invecchiamento cellulare.
Infine, risulta particolarmente adatta anche per chi la pelle sensibile, come conferma Giulia: «La sua azione lenitiva e calmante, in questi casi, svolge un effetto positvo sulla riduzione dell'infiammazione».
Come usare l'astaxantina per sfruttare le sue proprietà
Trovi l’astaxantina in sieri e creme viso con funzione anti-age e schiarente.
Spesso si trova in abbinamento con altri attivi, come la vitamina C (come in questa crema, che potenzia l'azione antiossidante).
Si trova anche in forma di integratore, apprezzata per la sua capacità di contrastare gli effetti dello stress ossidativo e dell’invecchiamento precoce a livello generale.
Oltre che per crema viso, l’astaxantina si trova anche in prodotti per capelli (questo è uno dei preferiti dei nostri clienti). La sua azione antiossidante è infatti d’aiuto per:
- proteggere i follicoli dallo stress ossidativo,
- ridurre l'infiammazione del cuoio capelluto,
- migliorare l'elasticità e la lucentezza della chioma.
Per questi motivi viene aggiunta in prodotti per la cura dei capelli.
Ecco alcuni prodotti a base di astaxantina che ti suggeriamo:
Se vuoi scoprire tutti i benefici dell'astaxantina, leggi l'articolo che trovi qui ›
3. Bakuchiol: l'alternativa botanica al retinolo per una pelle tonica

Il bakuchiol è un meroterpene estratto dai semi e dalle foglie di Psoralea corylifolia, una pianta usata da secoli nell'Ayurveda e nella medicina tradizionale cinese.
Ha cominciato a essere inserito nella cosmesi ecobio in maniera più consistente da quando la ricerca ha dimostrato che, pur avendo una struttura chimica completamente diversa dal retinolo, riesce a stimolare gli stessi recettori cutanei, producendo effetti simili.
«È uno degli attivi che uso con più convinzione - prosegue Giulia - l'idea di ottenere un effetto retinol-like senza rischiare irritazioni o fotosensibilità mi ha conquistata, soprattutto nei mesi più caldi quando il retinolo va evitato. Lo trovo perfetto per chi, come me, vuole prendersi cura della pelle tutto l'anno senza compromessi».
Per cosa ti consigliamo il bakuchiol: pelle che perde tonicità, rughe sottili, iperpigmentazione
Soprattutto in estate, il bakuchiol può essere l’alternativa naturale al retinolo.
Considerato uno degli attivi anti-aging più potenti, in cosmesi convenzionale, il retinolo può avere degli effetti indesiderati legati a: fotosensibilità, irritazione, secchezza. È anche controindicato in gravidanza.
Il bakuchiol puro, che non ha tali effetti collaterali, diventa particolarmente interessante per le pelli sensibili, anche durante l'estate, e per chi cerca cosmesi vegana e naturale.
Studi pubblicati sul British Journal of Dermatology hanno documentato che l'applicazione di bakuchiol in crema per 12 settimane produce risultati comparabili al retinolo in concentrazione allo 0,5%, contribuendo a:
- attenuare le rughe,
- dare maggiore elasticità,
- favorire la produzione di collagene di tipo I, III e IV,
- dare uniformità del tono,
- diminuire l'irritazione.
Come usarlo per sfruttare le proprietà del bakuchiol
Il bakuchiol non è fotosensibilizzante, il che lo rende utilizzabile sia la mattina che la sera: un vantaggio in più rispetto al retinolo.
Si trova in sieri concentrati, creme viso e trattamenti contorno occhi.
Si abbina bene con:
- Acido ialuronico, il bakuchiol stimola il rinnovo cellulare, metre l'acido ialuronico mantiene l'idratazione del nuovo tessuto,
- Vitamina C, per favorire una sinergia antiossidante e schiarente,
- Niacinamide, per uniformare il tono e ridurre i pori.
Evita invece di abbinarlo con AHA/BHA ad alta concentrazione nella stessa applicazione, perché potrebbe favorire il rischio di irritazione da sovrapposizione di attivi esfolianti.
I nostri migliori prodotti a base di bakuchiol li trovi qui:
Leggi l'articolo completo sul bakuchiol e come usarlo per la pelle ›
4. Centella asiatica: per cellulite, microcircolo e pelle a tendenza acneica

Quello della Centella asiatica «è uno degli estratti a cui sono più affezionata: lo trovo incredibilmente versatile, capace di adattarsi a esigenze diverse (dalla pelle reattiva alla cellulite) con un'efficacia documentata che raramente si trova in un solo ingrediente botanico» prosegue Giulia davanti al quarto estratto botanico.
E in effetti la centella (o Gotu kola) è una delle piante medicinali più note e apprezzate, con una storia d'uso millenaria nell'Ayurveda e nella medicina tradizionale cinese.
I suoi principi attivi principali sono i triterpeni pentaciclici, in particolare asiaticosido, madecassoside, acido asiatico e acido madecassico, noti come "asiaticoidi".
Ogni triterpene ha un'azione specifica:
- l'asiaticosido stimola la sintesi di collagene,
- il madecassoside ha azione lenitiva e anti-infiammatoria,
- l'acido asiatico inibisce la fibrosi.
Insieme, formano uno degli attivi più versatili e documentati della cosmesi naturale.
Per cosa ti consigliamo la centella asiatica: cellulite, microcircolo, pelle acneica e cicatrici
Cellulite e microcircolo
La cellulite è un problema di alterazione del tessuto adiposo sottocutaneo dovuto a infiammazione dei tessuti, aggravato da stasi venosa e linfatica e da degradazione delle fibre di collagene.
La Centella asiatica interviene su tutti e tre i fattori, perché aiuta a:
- stimolare la sintesi di collagene intorno ai lobuli adiposi (ricompattando il tessuto),
- migliorare la microcircolazione,
- ridurre la permeabilità capillare che causa ritenzione idrica.
È uno degli attivi con più evidenza clinica nel trattamento della cellulite: non la elimina, ma migliora visibilmente il tessuto nel tempo. Per questo la puoi trovare in diverse formulazioni di creme per dare sollievo alle gambe (come questa, una delle preferite dei nostri clienti).
Pelle acneica e post-acne
La centella asiatica nei prodotti per il viso viene sfruttata per la sua azione anti-infiammatoria e l’effetto sulla sintesi di collagene.
Tali azioni la rendono adatta per favorire contrastare la formazone di cicatrici e segni lasciati dalle lesioni dell’acne.
Questo estratto botanico adatto anche per le pelli reattive, che potrebbero andare incontro a irritazione con trattamenti aggressivi.
Cicatrici e smagliature
In passato la centella era molto usata per accelerare la guarigione delle ferite. Oggi sappiamo che contribuisce a migliorare l'aspetto delle cicatrici ipertrofiche e delle smagliature recenti.
Come usarla per sfruttare i suoi benefici
La centella asiatica è ottima per una skincare naturale e completa. Ecco come usarla:
- Creme e sieri viso: per pelle acneica, post-acne, o come anti-aging lenitico.
- Creme corpo: per cellulite e gambe pesanti, soprattutto associata a massaggio drenante potenzia significativamente l'effetto.
- Uso orale: estratti in polvere per un'azione sistemica su microcircolo e collagene.
Se vuoi conoscere tutti i benefici della Centella asiatica, scopri il nostro articolo ›
5. Tremella fuciformis (fungo della neve): per pelle e capelli secchi e disidratati

La Tremella fuciformis, nota come "fungo della neve" o "fungo bianco di giada", è un fungo gelatinoso usato da secoli nella medicina tradizionale cinese, sia per uso alimentare che per promuovere una bellezza naturale.
Secondo una leggenda antica, Yang Guifei, considerata una delle quattro grandi bellezze della Cina imperiale, attribuiva alla Tremella il suo aspetto giovanile.
Oggi sappiamo che questa crdenza ha basi scientifiche: la Tremella produce polisaccaridi idrofili con una capacità di ritenzione idrica superiore a quella dell'acido ialuronico.
Le sue particelle, inoltre, sono più piccole e penetrano più in profondità nello strato corneo, idratando i livelli cutanei che, invece, l'acido ialuronico raggiunge con più difficoltà.
Ecco il commento di Giulia su questo fungo: «Tra i cinque, è forse la scoperta che mi ha sorpresa di più: sapere che un fungo gelatinoso possa idratare più in profondità dell'acido ialuronico mi ha fatto guardare con occhi diversi a ingredienti meno "di moda" ma scientificamente validi».
Per cosa ti consigliamo la Tremella fuciformis cosmesi: per pelle e capelli cronicamente disidratati
Per la pelle
La disidratazione cronica della pelle non è solo una questione estetica: è il segno di una barriera cutanea compromessa.
Quando il film idrolipidico non funziona correttamente, la pelle perde acqua per evaporazione (è il fenomeno che prende il nome di TEWL, transepidermal water loss) e non riesce a trattenerla neanche dopo l'applicazione di idratanti convenzionali.
La Tremella fuciformis agisce come umettante: attira l'acqua dall'ambiente e la trattiene sulla superficie cutanea. I suoi polisaccaridi, inoltre, formano un film sottile che rallenta l'evaporazione.
Al tempo stesso, studi recenti suggeriscono un'azione nel supporto alla sintesi di collagene e un effetto antiossidante grazie all'inibizione dei radicali liberi.
Per i capelli
La disidratazione dei capelli favorisce fragilità, capelli spezzati e mancanza di volume.
I polisaccaridi della Tremella rivestono la fibra capillare, aumentano la ritenzione idrica nella corteccia e riducono il gonfiore della cuticola. Il risultato sono capelli più morbidi, voluminosi e meno crespi.
Come usare la Tremella fuciformis per sfruttare i suoi benefici
- Sieri viso: ottima in associazione con altri estratti idratanti. Applicato prima dell'olio o della crema, potenzia l'effetto barriera complessivo.
- Shampoo e balsamo per capelli: particolarmente indicata per capelli porosi, trattati, o naturalmente crespi.
Conclusione
Conoscere gli estratti botanici significa saper leggere un'INCI con occhi diversi, e non limitarsi al nome evocativo sulla confezione. Significa sapere quale ingrediente risponde a quale problema, e come combinare attivi diversi in una routine coerente.
I cinque estratti che trovi in questi articolo non sono ingredienti di moda: sono attivi con meccanismi d'azione documentati e tradizioni d'uso consolidate.
La cosmesi naturale di qualità offre efficacia e rispetto per pelle e capelli.