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La crema di cereali. Una ricetta speciale per la colazione macrobiotica

di Dealma Franceschetti 1 mese fa


La crema di cereali. Una ricetta speciale per la colazione macrobiotica

Nella cucina macrobiotica si sente parlare spesso di crema di cereali oppure di crema di riso, ma di cosa si tratta? Come si prepara? E perché viene consigliata?

La crema di cereali (in caso siano presenti più di un cereale) oppure la crema di riso (in caso sia presente solo il riso) è una ricetta particolare a base di cereali in chicco integrali (ad esempio nel caso del riso) o semi integrali (ad esempio in caso di miglio, grano saraceno) che vengono cotti molto a lungo, almeno 1 ora e mezza, a fuoco molto basso.

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Indice dei contenuti:

I benefici della stracottura dei cereali

Dal punto di vista della macrobiotica, la cottura “yanghizza”, crea quindi forza e calore, elementi di cui abbiamo bisogno soprattutto al mattino e in caso di problemi di salute, per aiutare il corpo a guarirsi.

Fra i benefici della crema di cereali ci sono:

  • migliore funzionalità intestinale
  • digeribilità
  • forza ed energia
  • lucidità mentale
  • concentrazione
  • calma ed equilibrio emotivo
  • sazia a lungo

Per beneficiare al massimo della crema di cerali, bisogna masticare a lungo ogni boccone. Utile abbinarla ad un tè kukicha (tè in rametti).

Carboidrati complessi, ma integrali a colazione. Meglio in chicco!

Il nostro corpo ha bisogno di glucosio per nutrire tutte le nostre cellule, ma per stare bene e soprattutto per evitare i famosi picchi glicemici, il glucosio deve entrare lentamente nel sangue.

Per far questo, dobbiamo ottenere il glucosio dai carboidrati complessi integrali o semi integrali, perché per trasformarli in glucosio ci vuole del tempo. Se poi questi carboidrati complessi li usiamo sotto forma di chicco intero e non di farina, il tempo si allunga ulteriormente.

Per controllare ulteriormente la glicemia è di aiuto aggiungere anche delle materie grasse, come nocciole, mandorle, noci o burri vari vegetali come quello di sesamo (tahin), di mandorla, di nocciola ecc. La presenza dei grassi rallenta ulteriormente il passaggio del glucosio dall’intestino al sangue. Un vantaggio in più dell’uso dei carboidrati complessi integrali in chicco è quello di non avere fame per molte ore dopo la colazione.

Attenzioni particolari in caso di infiammazioni dell’intestino: se è in corso un’infiammazione intestinale, la fibra del cereale integrale può dare dei problemi, quindi è necessario rimuoverne la maggior parte passando la crema di cereali nel passaverdure.

In questo modo è possibile beneficiare delle preziose proprietà anti-infiammatorie del riso integrale, senza irritare ulteriormente la mucosa.

Come condire la crema di cereali

Una volta che abbiamo messo la crema di cereali riscaldata nella tazza, possiamo condirla a piacere in molti modi, sia in versione dolce, sia in versione salata. Facciamo qualche esempio.

Per dolcificarla, possiamo aggiungere della frutta cotta (nella stagione fredda) o cruda (nella stagione calda) oppure della frutta disidratata (uvetta, prugne secche, albicocche secche ecc).

In alternativa possiamo aggiungere della composta di frutta senza zucchero oppure dell’amasakè. Se abbiamo bisogno di un sapore dolce più marcato perché non siamo ancora abituati ai sapori dolci delicati, possiamo aggiungere 1 cucchiaino di malto di riso o d’orzo.

Per salarla possiamo utilizzare del gomasio o della purea di umeboshi.

Sia nella versione dolce sia in quella salata, è utile aggiungere ingredienti che ci regalano tante proprietà nutrizionali, ma anche consistenze più croccanti, ad esempio: nocciole, mandorle, noci, semi di girasole, di zucca, di girasole, di canapa decorticati, di chia, di papavero ecc.

Nella versione salata possiamo aggiungere anche delle verdure cotte (magari avanzate dalla sera prima).

Ottima l’aggiunta di grassi buoni sotto forma di burri vegetali come il tahin, la crema di mandorle, la crema di nocciole ecc. Mescolando tahin, purea di umeboshi e acqua, otteniamo una salsina salata deliziosa per condire la crema cereali nella versione salata.

Aggiunte super golose: per chi facesse fatica ad abituarsi ad un sapore così delicato, è utile aiutarsi aggiungendo qualcosa di goloso, ma solo i primi giorni! Oppure solo saltuariamente. Ad esempio del cioccolato extra fondente a pezzetti, oppure una crema di nocciole e cacao senza zucchero.

Meglio dolce o salata?

Il sapore salato ha effetto tonificante ed energizzante, mentre il sapore dolce ha effetto rilassante. Quindi, al di là dei gusti personali, dipende dal tipo di giornata che abbiamo di fronte.

Se dobbiamo affrontare il lavoro o lo studio o lo sport, meglio la crema di cereali salata! Ovviamente non tutti amano il salato a colazione, però vale la pena di sperimentare per capire la differenza e poi fare scelte più consapevoli.

Ma ci sono anche altri fattori da considerare per decidere. Se siamo persone molto stressate, tese, magari con la pressione alta, può essere utile la colazione dolce, per allentare la tensione. Se siamo sempre stanchi al mattino e senza energia e voglia di affrontare la giornata, la colazione salata ci darà sicuramente un aiuto.

Comodità pratica: possiamo prepararla in anticipo, perché si conserva in frigorifero per 4-5 giorni. Quindi al mattino basterà scaldare in un pentolino con poca acqua la quantità che pensiamo di mangiare e poi condirla al momento.

Ricetta di base neutra con riso e miglio

Lava il riso e mettilo in ammollo per 8-10 ore in abbondante acqua. Trascorso il tempo di ammollo butta l’acqua e trasferisci il riso in una pentola dal fondo spesso. Lava il miglio e aggiungilo in pentola. Aggiungi i 7 bicchieri d’acqua e il sale o la kombu. Porta a bollore, abbassa la fiamma al minino, metti un coperchio lasciando un piccolo spiraglio e cuoci per 1 ora e mezza in pentola normale. È meglio mettere sotto la pentola uno spargifiamma di ghisa.

A fine cottura lasciala riposare una decina di 10 minuti.

A questo punto puoi mangiarla così com’è oppure frullarla per renderla cremosa e omogenea. Puoi conservarla in frigorifero per 4-5 giorni.


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