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L’acqua di orzo: il toccasana per l’intestino e non solo

di Romina Rossi 22 giorni fa


L’acqua di orzo: il toccasana per l’intestino e non solo

E' una bevanda ottima perché fa dimagrire, aiuta la digestione ed è ricca di sali minerali... ma come si fa l'acqua d'orzo? Scoprilo in questo articolo

Quando l’intestino è irritato o non completamente a posto, o abbiamo disturbi vari, possiamo ricorrere a un efficace rimedio naturale a costo quasi zero.

Si tratta dell’acqua ottenuta dal decotto dei chicchi di orzo. Un rimedio già noto e decantato da Ippocrate.

Le proprietà benefiche di questo cereale erano conosciute alle civiltà antiche, che lo consumavano abitualmente.

Indice dei contenuti:

L’orzo: il chicco completo

I chicchi di orzo sono un alimento completo e benefico. Ricco di fibre, vitamine e sali minerali, questo cereale aiuta la digestione attraverso la stimolazione dei succhi gastrici. Previene anche il gonfiore addominale e accelera il metabolismo.

Riesce inoltre a controllare i livelli di glicemia e colesterolo. Povero di calorie, è un buon alleato per chi deve seguire un regime dietetico ipocalorico.

Essendo un cereale ricco di glutine, è controindicato a chi è celiaco o sensibile al glutine.

In commercio oggi ci sono molti tipi di orzo, ecco i principali:

  • integrale o mondo: di colore scuro, è quello più “intatto”, che non ha subito alcun tipo di lavorazione. Mantiene inalterate tutte le proprietà. Ha una cottura lunga, di almeno un’ora e necessità di 24 ore di ammollo prima della cottura;
  • decorticato: questo tipo di orzo subisce una parziale raffinazione. Perde parte delle fibre rispetto al chicco integrale. Anch’esso si cuoce in poco meno di un’ora previo ammollo di circa 12 ora;
  • perlato: è il tipo più raffinato e simile, per processo di lavorazione, al riso bianco. Con la lavorazione perde gran parte delle proprietà benefiche e curative. Si cuoce in circa 30-40 minuti e non necessita di ammollo.

Quando usare l’acqua di orzo

Dal decotto dei chicchi di orzo si ottiene una bevanda mucillaginosa, che si può usare per:

  • favorire la regolarità intestinale. Essendo ricca di mucillagini, aiuta la digestione ed è indicata in caso di stipsi. Ma si può bere anche in caso di diarrea, poiché ripristina il corretto apporto di liquidi;
  • favorire la diuresi ed eliminare le tossine. Come antinfiammatorio, pulisce i reni ed è indicata in caso di cistite o calcoli renali;
  • favorire il metabolismo. Poiché è ricca di fibre e povera di zuccheri, stimola il metabolismo e aiuta a perdere peso, favorendo il senso di sazietà. È indicata anche per tenere sotto controllo i livelli di zucchero nel sangue;
  • eliminare il colesterolo in eccesso dal sangue. Le fibre che contiene l’acqua di orzo sono, infatti, solubili. Riducono cioè l’assorbimento dei grassi a livello intestinale;
  • purificare la pelle, soprattutto in presenza di acne. Questo perché l’acqua di orzo ha proprietà antiossidanti, essendo ricca di vitamine del gruppo B. Contiene anche minerali, come manganese, ferro, calcio, magnesio, zinco e rame;
  • rinforzare il sistema immunitario, grazie alla presenza di amido, proteine, sali minerali e zuccheri;
  • la presenza di sali minerali rende l’acqua di orzo una bevanda ideale per sviluppare la concentrazione e ritrovare la calma. La quantità di fosforo la rende una bevanda utile per le funzioni cerebrali;
  • l’acido silicio contenuto nell’orzo permette di rinforzare anche unghie e capelli;
  • in gravidanza stimola la produzione di latte.

Come si prepara l’acqua di orzo

Per preparare l’acqua di orzo servono:

  • 70 g di orzo (a scelta fra integrale, decorticato e perlato. Tenete però in considerazione che più è intatto, più il chicco impiegherà per cuocersi);
  • 1 l di acqua.

Sciacquate l’orzo e mettetelo in una pentola capiente con l’acqua. Portate ad ebollizione, a fuoco basso, in modo che l’acqua non fuoriesca. Va lasciato bollire fino a che i chicchi sono morbidi, “spappolati” e gonfi. L’acqua dev’essere infatti ricca di mucillagine che l’orzo rilascia piano piano.

Filtrate e lasciate raffreddare. Potete bere tiepida, a colazione e/o durante la giornata. Non oltre 1-2 bicchieri al giorno.

Si conserva in frigorifero per 2-3 giorni. Se non volete consumare la bevanda fredda, potete riscaldarla brevemente.

Potete aromatizzare la vostra acqua di orzo con qualche goccia di succo di limone o un cucchiaino di miele.

E con l’orzo di cottura? Provate a usarlo per preparare un ottimo e sostanzioso porridge da mangiare a colazione. Potete aggiungervi frutta secca o di stagione, cannella e altri ingredienti di vostra scelta. Avrete un giusto carico di energia per tutta la giornata!

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