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Detergente intimo: quale usare?

di Romina Rossi 26 giorni fa


Detergente intimo: quale usare?

Come sceglierlo per il benessere quotidiano della pelle

Si fa presto a dire detergente intimo: ma se vi capita di guardare sul nostro sito o anche fra gli scaffali di un supermercato, vi accorgerete che ce ne sono di molto diversi e con caratteristiche differenti.

La scelta non è affatto facile, spesso perché le informazioni su questo tipo di cosmetico di uso quotidiano non sono chiare. Vediamo di fare chiarezza e di capire quale usare in base alle diverse esigenze, in modo da non danneggiare la pelle. 

In questo articolo ti suggeriamo...

Indice dei contenuti:

Detergente intimo acido o basico

Quando si parla della pelle e dei prodotti a lei dedicata si parla spesso di pH, ma vi siete mai chiesti che cos’è? Si tratta di un fattore determinato dalla parte acquosa del film idrolipidico della pelle che ha una funzione difensiva. Questo pH, che si esprime con un valore numerico, non è costante nel tempo, ma varia in base all’età e anche da uomo a donna: in genere è leggermente acido, poiché si attesta intorno a 5,5.

Mantenere la sua acidità è importante visto la funzione che svolge: è grazie al pH che la pelle riesce a neutralizzare le sostanze aggressive e i batteri e permette, invece, lo sviluppo della flora batterica che cresce anche sulla pelle e nella zona vaginale.

Le parti intime hanno un pH diverso rispetto al resto del corpo, che, come succede con quello generale, varia con l'età, ed è influenzato anche dai cambiamenti che noi donne viviamo nel corso della vita. Inoltre, è diverso fra uomo e donna, tanto che in casa, ognuno dovrebbe avere il suo detergente: gli uomini tendono ad avere un pH leggermente acido o neutro (non a caso il detergente intimo femminile brucia e crea problemi quando è usato da un uomo).

Per le donne il pH cambia in base all’età:

  • alla nascita è compreso fra 4 e 5 perché il mantello acido protettivo non è ancora del tutto sviluppato, ma già a un mese di vita diventa neutro, fermandosi a 7. Fino a che le bambine non entrano nella fase della pubertà, il detergente intimo dovrebbe essere evitato o usato con molta attenzione: la mancanza dei peli pubici, di muco e l'anatomia della vagina non ancora sviluppata, fanno sì che, se il detergente non viene sciacquato bene, possa creare delle infiammazioni. In questa fase quindi il miglior detergente è un sapone a pH alcalino che sia superiore a 7, o anche del sapone di Marsiglia, o semplicemente del bicarbonato sciolto nell'acqua del bidet;

  • dalla pubertà e per tutta l’età fertile, il pH tende a diminuire, comunemente compreso fra 4 e 5. In questa fase è bene utilizzare un detergente intimo a pH acido;

  • in menopausa subisce ulteriori variazioni, poiché il diverso assetto ormonale lo fa salire a 6 o 7: meglio quindi optare per un detergente intimo a pH neutro.

  • Un altro momento di forti cambiamenti che coinvolge anche la pelle è la gravidanza, durante la quale cambia anche il pH, diventando ancora più acido, a causa del nuovo assetto ormonale. Quale detergente intimo usare in gravidanza quindi? Meglio scegliere un detergente con pH fra 3,5 e 4,5, che può comunque essere arricchito con sostanze lenitive, antisettiche o protettive.

Seguire la ciclicità della vita e anche della pelle permette di evitare molti problemi che si possono verificare se usiamo prodotti che non rispettano la composizione di questo straordinario organo.

Cosa succede se si usano saponi e detergenti troppo aggressivi

Utilizzare quotidianamente prodotti che hanno un pH diverso da quello della pelle, che risulta troppo aggressivo, non è cosa da poco: essi infatti influenzano e cambiano la composizione della pelle, andando a compromettere anche le sue funzioni difensive.

Inoltre, se la pelle diventa alcalina, perde i propri componenti, rischiando di disidratarsi, perché viene danneggiato il film idrolipidico e si indebolisce la barriera difensiva: la conseguenza è che avrà maggiori difficoltà a difendere l’organismo dai batteri e dai nemici esterni con cui viene continuamente in contatto.

Un detergente intimo con un pH non adatto alla nostra pelle provoca anche una profonda variazione della flora batterica vaginale: questi microrganismi sono indispensabili per evitare che l’apparato genitale sia attaccato da agenti nocivi che non fanno che favorire, ad esempio, lo sviluppo della vaginite batterica (se vuoi saperne di più, leggi lo speciale sui rimedi per la vaginite), una condizione che si manifesta con cattivo odore intimo e perdite biancastre e lattiginose.

Anche la secchezza di questa parte molto delicata del nostro corpo è una conseguenza da tenere in considerazione che può verificarsi se il sapone che usiamo non è adatto a noi.

Più in generale, oltre a lasciar passare sostanze che non dovrebbero entrare, è più facile che utilizzando un prodotto con un pH diverso, si presentino problemi quali:

  • secchezza,
  • ipersensibilità,
  • infezioni e arrossamenti,
  • dermatite atopica.

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Quale detergente intimo usare con cistite e candida

Due dei problemi che riguardano più spesso le donne sono la cistite e la candida.

Si tratta di due condizioni che hanno alla base un’infezione – anche se di origine diversa – e che si manifestano con bruciore, dolore e altri fastidi intimi. Il detergente intimo per la candida deve tenere presente del pH, in base all’età e alla fase che si sta vivendo: se a soffrirne è una donna ancora in età fertile, il detergente dovrà essere a base acida, mentre in menopausa sarà bene sceglierne uno più basico. Lo stesso criterio si può utilizzare per la scelta del detergente intimo per la cistite. Per alleviare l’infiammazione si possono scegliere detergenti che contengono oli essenziali che hanno azione antinfiammatoria naturale, come il tea tree o la lavanda.

Lo scopo in entrambi i casi è il rispetto della flora batterica, senza rovinarla o squilibrarla ulteriormente con prodotti che non vanno bene.

E quando ci sono cattivi odori? Come detto, potrebbero essere dovuti a una infezione batterica, causata da un’alterazione del pH vaginale, fra le cui cause ci può essere un detergente troppo aggressivo: anche in questo caso è bene controllare il prodotto che si sta usando, optando per uno che rispetti la composizione della pelle.


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