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Autoproduzione: Oleolito di Calendula

di Margherita Gradassi 3 anni fa


Autoproduzione: Oleolito di Calendula

La calendula è un fiore che cresce spontaneamente nelle nostre campagne portando con sè il colore del Sole.

Oltre ad essere bello è anche ricco di proprietà terapeutiche molto interessanti. Da questa pianta, infatti, è possibile ottenere preparati curativi in varie formulazioni tra cui oli, unguenti, infusi, decotti e tinture madri. In particolare l'oleolito e la pomata a base di Calendula Officinalis sono utilissimi per curare problematiche cutanee.
Allo stesso tempo altre formulazioni come ad esempio la tintura madre costituita da principi attivi come carotenoidi, flavonoidi e steroli sono in grado di curare o alleviare disturbi molto diversi tra loro, dall'amenorrea femminile (assenza del ciclo mestruale), alle infezioni delle vie aeree superiori fino alle ferite della pelle.

I prodotti in commercio a base di calendula sono tantissimi, sia per uso topico come unguenti, creme e oli ma anche preparati per uso orale tra cui tinture madri e macerati.

Ma oggi ti insegnerò come produrti il tuo oleolito di calendula utilissimo in casi di:

  • ustioni
  • pruriti
  • dermatiti
  • eritemi solari
  • piccole ferite
  • secchezza cutanea
  • acne
  • geloni

Infatti la calendula è ricca di antiossidanti e vitamina A che hanno capacità cicatrizzanti e lenitive in grado di rigenerare rapidamente le cellule della pelle e migliorare così il processo di guarigione.

Il procedimento è molto semplice, richiede soltanto un po' di pazienza.

 

 

 

 

Selezionare i fiori più belli raccogliendo solo la sommità fiorita da un bel campo ricco.

 

Raccoglierne circa 200 gr.

 

 

 

 

Mettere i 200g di fiori freschi in un recipiente di vetro pulito e ben asciutto, naturalmente di una capienza adatta. Dopodiché ricoprire con 1 litro di olio di oliva extra vergine spremuto a freddo e bio in un vaso a chiusura ermetica.

 

Chiudere il tutto e lasciare a macerare al sole per 40 giorni circa, ricordandosi di scuotere ogni 2 giorni.

Quando sarà pronto filtrare 2 volte.

Per renderlo adatto all'uso estetico consiglio di mischiarlo con olio di mandorle dolci ed aggiungere qualche goccia di olio essenziale di lavanda o rosa che renderà la profumazione ancora più gradevole ed aumenterà gli effetti terapeutici della calendula.

L’olio per essere conservato bene deve essere tenuto in un recipiente di vetro scuro, lontano da fonti di calore e luce.

Può essere utilizzato anche come olio per il corpo per tutto l’anno.

Margherita Gradassi
Naturopata

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Margherita Gradassi si laurea in ISF università di Farmacia, Diploma in Naturopatia presso Istituto Rudy Lanza con specializzazione in Iridologia Naturopatica e psicosomatica, Floriterapia di Bach e Australiana e Tecniche di massaggio Orientali. Formazione in bio-feedback “Life-System” col...
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