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Ginseng: proprietà, benefici, controindicazioni e come sceglierlo

Scopri in che modo sostiene energia e memoria, le dosi consigliate, i possibili effetti collaterali e le differenze con l'eleuterococco

Fra le piante più note per il recupero delle energie ma anche per stimolare le capacità della memoria c’è il ginseng (Panax ginseng), una radice dall’azione adattogena, molto usata in Oriente dalla medicina tradizionale cinese. 

In questo articolo vediamo le sue proprietà, i benefici le modalità di assunzione e quando andrebbe evitato per non incorrere in effetti indesiderati.

Vedremo inoltre le differenze con un'altra pianta adattogena, che si trova comunemente fra gli scaffali delle erboristerie: l'eleuterococco, con le indicazioni di come e quale scegliere a seconda delle tue esigenze.

Indice dei contenuti:

Cos'è il ginseng 

Il ginseng è una radice usata da secoli dalla medicina tradizionale cinese. Sebbene ci riferiamo al ginseng in termini generici, gli integratori di ginseng sono estratti da due diverse piante: 

  • Panax ginseng, detto semplicemente ginseng,è la pianta che cresce soprattutto in Corea e in Asia, dalle proprietà adattogene, ed è quella utilizzata negli studi, 
  • Panax quinquefolius, detto anche ginseng americano.

Di seguito vediamo le principali proprietà del Panax ginseng

Proprietà e benefici del ginseng

Proprietà e benefici del ginseng

Le proprietà del ginseng sono diverse, così come diversi sono anche i suoi benefici. I principali componenti attivi sono i ginsenosidi, che hanno dimostrato di possedere diversi effetti, tra cui quelli antinfiammatori e antiossidanti.  

Ecco quelli che sono stati confermati anche dalla scienza. 

Ha azione adattogena

Il ginseng viene apprezzato per la sua attività adattogena, in grado cioè di offrire supporto fiisico e mentale al nostro organismo nei periodi di stress

Quando siamo stressati, nel nostro corpo avvengono dei cambiamenti ormonali che modificano, fra le tante cose, anche il nostro stato di benessere generale. Come conseguenza di uno stress prolungato possiamo sentirci stanchi e anergici, di cattivo umore, senza energia, con difficoltà a dormire la notte e anche con problemi intestinali. 

L’azione adattogena del ginseng aiuta a rimanere più resilienti alle conseguenze dello stress. Probabilmente tale meccanismo è favorito dall’azione immunomodulatrice della pianta. 

Non significa che lo stress passa come per magia, quanto piuttosto che sentiremo meno gli effetti negativi che può causare. Va da sé che la strategia migliore per minimizzare le conseguenze negative dello stress è adottare uno stile di vita che permetta di recuperare energie, rallentare i ritmi e rilassare corpo e mente.

Favorisce energia e vitalità 

Nei periodi di stanchezza e astenia, dovuta ad attività serrate e impegni di lavoro pressanti, il ginseng può aiutare a ritrovare le energie.

Spesso infatti, la conseguenza di una vita piena di impegni è l’astenia, quella sensazione di sentirsi uno straccio e di non essere in grado di compiere nemmeno i compiti più basilari e quotidiani. 

Il ginseng aiuta a ritrovare vitalità ed energia per fare le cose più basilari.

Sostiene le capacità cognitive e la concentrazione 

Una delle conseguenze dell’attività adattogena del ginseng è la sua capacità di sostenere la memoria e la concentrazione. 

Per questo motivo viene spesso usato dagli studenti e da chi ha necessità di avere buona memoria e concentrazione sul lavoro.

Allo stesso modo, la radice ha dimostrato di poter dare supporto ai processi cognitivi le cui facoltà tendono a peggiorare con l’età, l’azione dei radicali liberi e lo stress.

Da alcune ricerche è emerso che la radice può avere effetti protettivi anche nel decadimento cognitivo legato all’invecchiamento.  

Sostiene il sistema immunitario 

Come adattogeno e immunomodulante, il ginseng può essere un sostegno per mantenere la funzionalità del sistema immunitario

Come visto in precedenza, lo stress cronico può alterare diverse funzioni corporee fra cui anche la capacità delle nostre difese. Non è un caso che quando si è particolarmente stressanti, si tenda anche ad ammalarsi o ad avere delle ricadute.

Il ginseng aiuta dunque il sistema immunitario a restare in equilibrio.

Altri benefici in via di definizione

Negli ultimi 20 anni, il ginseng è stato sottoposto a diversi studi per verificare anche altre sue proprietà, ancora in via di definizione: 

  • prestazioni fisiche: alcuni studi hanno cercato di dimostrare l’influenza del ginseng sulle prestazioni sportive, anche se i risultati sono stati negativi. Nello specifico, però, non sono stati evidenziati miglioramenti nelle prestazioni fisiche. I ricercatori hanno concluso che l’attività ergogenica del ginseng non è utile per migliorare le prestazioni sportive, 
  • vigore sessuale: in alcuni studi il ginseng è stato somministrato ad alcuni uomini affetti da calo del desiderio e disfunzione sessuale, dimostrando buoni risultati. Tuttavia il numero di partecipanti era troppo esiguo per poter determinare se realmente aiuta in caso di disfunzione erettile e in che misura, 
  • controllo della glicemia: l’assunzione ad alto dosaggio di ginseng per otto settimane ha permesso di abbassare i valori della glicemia in alcuni partecipanti con diabete di tipo 2. Lo studio ha mostrato il miglioramento dei livelli di glicemia a digiuno, dell'umore e delle prestazioni psicofisiche, ma anche in questo caso servono ulteriori approfondimenti per poter avere dati certi. 

Scopri la nostra selezione di ginseng:

Ginseng e caffeina: come si combinano 

Ginseng e caffeina: come si combinano 

Molte persone si chiedono spesso se il ginseng contenga caffeina, forse per via del ginseng caffè, che è ormai diventato comune al bar. 

La risposta potrebbe sorprenderti: il ginseng non contiene caffeina, tuttavia, è bene ricordare che agisce in sinergia alla caffeina se assunto insieme al caffè. In sintesi: aumenta e prolunga gli effetti della caffeina.

Per questa sua azione, dovresti limitarlo se tendi a soffrire di nervosismo, e se il caffè ti causa eccitazione, tachicardia o problemi del sonno.

Per approfondire i benefici sul ginseng caffè, leggi il nostro articolo ›

Come assumere il ginseng negli integratori

In commercio, così come nel nostro reparto di Erboristeria e Integratori, trovi diversi integratori di ginseng. Ecco qualche indicazione per scegliere il prodotto più adatto alle tue esigenze.

Pui trovare diverse forme: 

  • estratti titolati, che contengono una varietà fissa di ginsenolidi, adatti a chi ha necessità di assunzioni controllate di tale principio attivo, 
  • estratto molle, è forse la forma più utilizzata in Oriente, che può essere consumato tal quale o diluito in un po' di acqua, 
  • polvere, che contiene l’estratto dell’intera radice, ma è molto amara, quindi non è indicata per tutti, 
  • ginseng caffè, qui la polvere è unita a quella del caffè. Poiché si tratta di una polvere dal sapore estremamente amaro, viene aggiunto anche zucchero. 

Per verificare i benefici del Panax ginseng è consigliato fare dei cicli di assunzioni di uno-due mesi (in mancanza di indicazioni del proprio medico), piuttosto che assumerlo sporadicamente.
Suggerisco, inoltre, di fare delle pause fra un ciclo e l’altro di almeno 4-8 settimane, per evitare possibili effetti collaterali. 

E ora la domanda che mi sento fare spesso: quando è meglio assumere il ginseng? Io consiglio l’assunzione durante la mattinata, entro il primo pomeriggio. Questo evita che l’effetto stimolante possa interferire con il rilassamento serale e il sonno durante la notte. 

Ricorda anche di non assumere troppi caffè, o potresti avere effetti indesiderati dovuti alla combinazione di caffeina e ginseng.

Ginseng: effetti collaterali

Ai dosaggi indicati, il ginseng è solitamente ritenuto sicuro. Tuttavia, in persone sensibili e ad alti dosaggi può favorire: insonnia, nervosismo, tachicardia, disturbi gastrointestinali.

Il ginseng può avere interazioni con diversi farmaci, fra i quali: anticoagulanti, ipoglicemizzanti e altri stimolanti. 

In questi casi è sempre consigliato rivolgersi al proprio medico prima dell’assunzione di un integratore, evitando il fai da te.

Per la mancanza di dati certi sulla sicurezza d’uso il ginseng è sconsigliato in gravidanza, in allattamento e nei bambini al di sotto dei 15 anni. 

Il ginseng alza la pressione?

Forse anche tu ti sei chiesto se il ginseng alza la pressione.

La risposta è che sì, a dosaggi elevati, il ginseng può avere effetto ipertensivo

Raccomando dunque di fare attenzione e di assumere ginseng dietro parere favorevole del tuo medico, se tendi ad avere ipertensione o predisposizione a sbalzi pressori.

Nel caso la tua pressione sia normale, ma assumi ginseng, fai dei controlli periodici, per evitare che possa favorire un innalzamento.

Ginseng o eleuterococco: quale scegliere 

Ginseng o eleuterococco: differenze e sinergie d'uso

Noto anche come "ginseng siberiano", l'eleuterococco (Eleutherococcus senticosus) appartiene a una specie botanica diversa rispetto al Panax ginseng. Pur condividendo la capacità di sostenere l'organismo contro lo stress psicofisico (azione adattogena), l'eleuterococco si distingue per un'azione decisamente più "dolce", progressiva e modulata.

Vediamo le differenze punto per punto:

  • Capacità energizzante: il ginseng offre una spinta d'impatto e immediata, mentre l'eleuterococco agisce sulla resistenza sulla lunga distanza.
  • Impatto sulla pressione: il ginseng tende ad alzare la pressione arteriosa; l'eleuterococco mostra un'azione più equilibrata e meno invasiva sul sistema cardiocircolatorio.
  • Sensibilità agli stimolanti: l'eleuterococco è decisamente più tollerabile per chi risente degli effetti di caffeina e tonici e tende a sviluppare nervosismo o palpitazioni.

In molti integratri vengono combiati insieme, per combinare gli effetti sinergici relativi alla stanchezza, donando maggiore energia fisica e mentale, vista l'azione su memoria e concentrazione.

Se cerchi integratori di eleuterococco, ti suggeriamo questi: 

Se vuoi appronfodire i benefici e le proprietà dell'eleuterococco, leggi l'articolo di approfondimento › 

Conclusione

La radice di Panax ginseng è un alleato nei casi in cui c’è necessità di ritrovare energia e concentrazione, così come per sostenere le difese e le capacità cognitive (anche in tarda età). 

Si tratta, tuttavia, di un rimedio da usare con consapevolezza, per evitare che possa favorire nervosismo ed eccitazione.

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