Dolcificanti buoni per diabetici
Pubblicato
8 giorni fa
Romina Rossi
Giornalista e naturopata
Alternative allo zucchero per chi soffre di diabete: guida pratica e consigli utili
La glicemia alta è un problema da non sottovalutare, perché porta al diabete di tipo 2. E non riguarda solo chi ha già il diabete: un'alimentazione poco attenta, può infatti favorire un innalzamento del valore dello zucchero nel sangue, difficile da controllare.
Limitare lo zucchero è fondamentale, sia per contrastare la malattia già in corso che per prevenirla, ma non è necessario rinunciare al piacere del dolce.
Oggi in commercio ci sono diversi tipi di dolcificanti naturali, con pochissime o zero calorie (li trovi anche nel nostro reparto di Alimenti e Bevande). Questi possono aiutare a mantenere stabili i livelli di glucosio nel sangue senza compromettere il gusto degli alimenti.
In questo articolo vediamo quali dolcificanti sono adatti ai diabetici, come usarli e quali effetti hanno secondo le più recenti ricerche scientifiche per aiutarti a fare scelte informate, nel rispetto della salute e senza dover rinunciare al piacere del dolce.
Lo zucchero bianco fa male a tutti, non solo ai diabetici
Sai che lo zucchero bianco è uno degli alimenti processati più presenti nell'alimentazione moderna? Lo ritroviamo infatti in diversi alimenti confezionati e pronti, a volte anche in maniera inaspettata, dato che non viene aggiunto solo nei dolci.
Se anche tu come me, prima di acquistare un prodotto sei abituato a leggere l'etichetta, ti sarai reso conto che questo non alimento (è talmente raffinato che non contiene più nutrienti) si trova in tantissime preparazioni, dai dolci ai cibi salati.
E non va meglio per gli alimenti che non hanno zucchero bianco ma che contengono zuccheri della frutta, che sempre zucchero è, anche se in un'altra forma. In sintesi, una tragedia!
Lo zucchero presente in dolci, bevande zuccherate, snack e molti alimenti processati, ha effetti importanti sul nostro organismo, anche in chi non soffre di diabete. Se un tempo la preoccupazione maggiore era la carie ai denti, oggi sappiamo che un consumo abituale o eccessivo di zucchero può favorire alterare la salute in diversi modi.
Picchi glicemici e infiammazione
Quando mangiamo un alimento che contiene zucchero, i livelli di glucosio nel sangue aumentano rapidamente per la presenza di fruttosio. Il corpo rilascia insulina in maniera massiccia, allo scopo di abbassare la glicemia.
Sul lungo periodo, però, questa alternanza di picchi e cadute può favorire la resistenza insulinica, considerato un fattore di rischio per il diabete di tipo 2. Tale condizione favorisce anche la comparsa di infiammazione cronica, sovrappeso, obesità e problemi cardiovascolari.
Un altro motivo per cui lo zucchero è da limitare fortemente è la sua capacità di inibire la leptina, l’ormone che toglie il senso di fame. Quando siamo sazi, il cervello attiva la leptina che induce il corpo a smettere di mangiare. Bloccando tale ormone, lo zucchero induce a mangiare di più.
Effetti sul cervello e sulle abitudini alimentari
Ti sei accorto che più mangi dolci e più hai voglia di dolci? Non è un caso: lo zucchero stimola il rilascio di dopamina, il neurotrasmettitore legato al piacere. Tale sostanza chimica ha un'azione simile a quella delle sostanze che creano dipendenza.
Questo può creare una dipendenza da dolce, e aumentare la voglia di cibi ad alto contenuto calorico. Si crea un circolo vizioso che può favorire sia sovrappeso che glicemia alta, oltre a un'alimentazione poco salutare.
Zucchero e salute metabolica
Il consumo regolare di zuccheri raffinati non causa solo glicemia alta, dato che è collegato (anche in persone senza diabete) a un aumento di:
- trigliceridi,
- colesterolo LDL (“cattivo”),
- pressione arteriosa.
In altre parole, lo zucchero non compromette solo la glicemia, ma può avere un impatto generale sulla salute metabolica e cardiovascolare.
Zucchero e microbiota intestinale
L'assunzione di zucchero raffinato non è benefica nemmeno per il nostro intestino, in particolar modo per il microbiota intestinale, l'insieme di batteri che hanno diverse funzioni benefiche sulla nostra salute.
Lo zucchero raffinato favorisce infatti la crescita di ceppi di batteri "cattivi" a scapito di quelli "buoni". Ciò causa degli squilibri a livello di flora batterica intestinale (disbiosi) che possono favorire:
- gonfiore,
- infiammazione e disturbi digestivi,
- aumento del peso,
- infiammazione sistemica.
Al contrario, una dieta ricca di fibre, frutta, verdura e cereali integrali nutre i batteri buoni, mantenendo l'intestino in equilibrio. Ciò significa che ridurre l'assunzione dello zucchero aiuta anche a mantenere in equilbrio il nostro intestino e il microbiota, il regista della nostra salute.
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I dolcificanti adatti ai diabetici
Alla luce di tutte le implicazioni che lo zucchero ha sulla nostra salute, meglio optare per dolcificanti naturali che hanno un effetto basso sulla glicemia e che possono essere usate come alternative naturali allo zucchero.
Attenzione, però: questo non signifca che si possano assumere in quantità eccessiva; vanno comunque utilizzati con moderazione. Se soffri di glicemia alta o diabete di tipo 2, chiedi il parere del tuo medico su quale dolcificante sia più adatto alle tue condizioni di salute e in che quantità assumerlo al fine di evitare effetti collaterali.
1. Stevia
Si tratta probabilmente del sostituto dello zucchero più noto. Da qualche anno riammesso fra le sostanze dolcificanti di origine naturale, la stevia è stata usata da secoli dalle popolazioni indigene del sud America.
Da alcuni studi di laboratorio è emerso che la stevia:
- non causa un aumento significativo dei livelli di glucosio nel sangue dopo i pasti,
- può aiutare a controllare meglio la glicemia a lungo termine, anche se gli effetti sull’insulina non sono stati confermati in modo consistente.
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2. Zucchero dai fiori di cocco

I prodotti ricavati dal cocco sono ormai comuni nell’uso quotidiano. Oltre all’olio e al latte, dai fiori si ricava uno zucchero naturale che, secondo alcuni studi, sarebbe in grado di abbassare i livelli della pressione sanguigna.
Lo zucchero ricavato dai fiori di cocco ha un basso indice glicemico, ma poiché contiene le stesse calorie e carboidrati dello zucchero bianco va usato con moderazione. Non è completamente privo di fruttosio (ne contiene fino al 15% del totale), per cui usalo con moderazione e in quantità controllate.
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3. Malto di cereali
Questo tipo di dolcificante naturale è ricavato dal processo di maltizzazione dei cereali durante la germinazione. Pur avendo un indice glicemico alto, quindi da usare saltuariamente, non contiene fruttosio.
Fra quelli in commercio preferisci il malto di riso e di orzo.
Poiché contengono glutine, non tutti i malti non sono adatti ai celiaci a meno che non abbiano la certificazione.
Scopri la nostra selezione di malto bio:
4. Eritritolo
L'etritolo è un dolcificante naturale che rientra nella categoria dei polioli (alcol dello zucchero) naturali, privi di fruttosio.
Ha un indice glicemico molto basso, quindi non causa picchi di zucchero nel sangue. Inoltre, ha meno calorie rispetto allo zucchero comune.
Viene estratto dalla fermentazione di frutta e cereali e viene assorbito rapidamente dall'intestino.
Il suo consumo non va abusato, per non rischiare di avere effetti indesiderati a livello intestinale.
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5. Xilitolo
Ottenuto dalla betulla e da diverse varietà di frutta (fragole, prugne e lamponi) lo xilitolo è noto per la sua capacità di contrastare la carie.
Come alternativa allo zucchero viene apprezzato perché non contiene fruttosio e presenta anch'esso un basso indice glicemico e poche calorie. Per questo oltre che per diabetici è fra i dolcificanti naturali adatti anche a chi deve perdere peso.
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Il Professor Berrino consiglia: il succo di mela e di mirtillo

Da sempre attento alla divulgazione di una corretta alimentazione che possa essere usata a scopo preventivo delle malattie più comuni oggi, più una volta il professor Franco Berrino (qui trovi la sua sched autore e i suoi libri) si è espresso sull'uso dello zucchero. Il suo consiglio è di eliminare lo zucchero e di abituarsi al gusto naturale del dolce, come quello della frutta.
Facile a dirsi ma non sempre a farsi, il dottor Berrino consiglia, nella transizione da un'alimentazione ricca di zucchero a una senza, l'uso di succhi di frutta per dolcificare i dolci.
L’importante è che non contengano zuccheri aggiunti, nemmeno quelli della frutta (come il succo di uva) altrimenti diventano un concentrato zuccherino.
Fra i succhi che possono andar bene anche per i diabetici ci sono quelli di mela e di mirtillo: secondo il “British Medical Journal” questi frutti aiuterebbero a prevenire il diabete se assunti regolarmente.
Attenzione, inoltre, a non esagerare con le quantità, perché anche se privi di zuccheri aggiunti, hanno un indice glicemico pià alto rispetto a quello della frutta fresca: il consiglio è di non superate i 3 succhi di frutta a settimana.
Alcuni succhi di frutta naturali che ti suggeriamo:
Come sostituire lo zucchero senza rinunciare al gusto
Scegliere il dolcificante giusto non significa solo ridurre le calorie, ma anche trovare un equilibrio tra gusto, salute e tolleranza personale.
Ecco alcuni consigli pratici che puoi mettere in pratica da subito per diminuire il tuo consumo di zucchero.
Per bevande calde e fredde
- Stevia ed eritritolo sono adatti per tè, tisane o caffè, perché non alternano la glicemia e hanno poche calorie.
- Se preferisci un sapore "più dolce naturale", opta per lo zucchero dai fiori di cocco e xilitolo. Ma ricorda di usarli con moderazione.
Dolci e preparazioni da forno
- Per dolci e biscotti eritritolo e xilitolo funzionano bene e rispettano le proporzioni dello zucchero, così non devi fare elaborati calcoli. Ricorda però che a parità di quantità, l'eritritolo è meno dolce dello zucchero.
- Anche il malto di cereali è indicato per le preparazioni dolci, dato che aggiunge anche una nota di aroma e colore. Ma va anch'esso usato con parsimonia.
Spuntini e merende
- Prediligi frutta fresca o succhi naturali diluiti: gli zuccheri naturali vengono assorbiti più lentamente e apportano anche vitamine e fibre.
Abitua il palato
- Prova a ridurre gradualmente lo zucchero raffinato in modo da aiutare il palato a riabituarsi alla dolcezza naturale di frutta, cereali integrali e altri alimenti naturalmente dolci.
Attenzione ai dosaggi
- Per tutti i dolcificanti naturali, compresi i succhi di frutta, vige la regola della moderazione: naturale non significa che possno essere assunti in quantità illimitata. Alcuni (eritritolo e xilitolo), inoltre, possono causare problemi digestivi. Trova il giusto equilibrio fra piacere del palato e salute.
Conclusioni
Lo zucchero è un componente molto presente nella nostra alimentazione che può alterare la nostra salute. Oggi che viene impiegato in una ampia quantità di prodotti confezionati, limitarne l'assunzione è ancora più importante.
Ridurne l'assunzione di zucchero non è solo un modo per prevenire il diabete ma anche per proteggere cuore, intestino, cervello e benessere generale.
Diversi dolcificanti naturali possono essere usati in alternativa allo zucchero, sia in caso di diabete che per mantenere i valori ottimali. In questo modo non sarà necessario rinunciare al dolce, ma ricorda di non abusarne.
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