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Ansia, fame nervosa e voglia di dolce

di Dealma Franceschetti 1 anno fa


Ansia, fame nervosa e voglia di dolce

Come l'alimentazione può peggiorare o migliorare il problema. Rimedi macrobiotici da preparare in casa

Oggi è sempre più diffuso il bisogno di cercare conforto nel cibo, tanto che si parla addirittura di comfort food, una tipologia di cibo solitamente grasso o dolce, assunto per calmarsi, per consolarsi da una delusione, per scaricare la rabbia o spegnere il disagio emotivo.

Il cibo diventa così strumento di compensazione emotiva, per tenere a bada lo stress, l'ansia e la tensione.

Il cibo è effettivamente un grande “consolatore”, soprattutto il cibo grasso e dal sapore dolce.
Ma perché?

Probabilmente perché il primo sapore che abbiamo percepito nella nostra vita è stato proprio quello dolce e grasso del latte della mamma. Quindi i cibi dolci e grassi hanno un impatto profondo sulla psiche umana, tanto da scatenare a volte delle vere e proprie “crisi” che sfociano spesso in abbuffate fuori controllo.

Al di là di questa sorta di “predisposizione” naturale al dolce e ai cibi grassi, ma anche al di là degli eventi stressanti o dolorosi della vita, dobbiamo considerare che l'alimentazione nel suo complesso, può aumentare o diminuire sia il bisogno di dolci sia la fame nervosa, quindi il bisogno di comfort food.

In generale possiamo dire che tutto ciò che crea tensione, come lo stress, genera il bisogno di rilassamento e il cibo ha effetto rilassante.

Dobbiamo considerare che non solo lo stress crea tensione, ma anche alcuni cibi.

Indice dei contenuti:

Tensione interna e alimentazione

Quali sono i cibi che creano tensione?

  • Carne, uova, formaggi stagionati.
  • Pesce, crostacei, molluschi.
  • Prodotti da forno (pane, pizza, biscotti, crackers, fette biscottate, ecc.).
  • Eccesso di sale.

Questi alimenti, se consumati frequentemente o addirittura tutti i giorni, possono creare uno stato di tensione cronico, che scatena fame nervosa e voglia di dolce (o di alcool, altro elemento capace di rilassarci).

Quindi che fare?

Ridurre questi cibi e introdurre cibi che hanno, al contrario, potere rilassante.

Quali sono i cibi rilassanti?

  • Verdure, soprattutto le verdure dolci: zucca, carota, cavoli, cipolle.
  • Frutta: ma non bisogna abusarne, perché ricca di fruttosio.
  • Funghi shitake: da usare nelle minestre, nelle zuppe o nelle padellate di verdure. Se ne usa 1 a persona.
  • Dolci naturali: i cosiddetti “dolci naturali” sono privi di uova, latte animale, burro e zucchero raffinato. Sono quindi dolci leggeri che non appesantiscono il corpo, ma che soddisfano la voglia di dolce, rilassandoci.

Dolci naturali dalla consistenza morbida e cremosa

E' importante scegliere soprattutto dei dolci dalla consistenza cremosa e morbida, come budini e creme, al posto di dolci più consistenti come torte e biscotti.

La consistenza cremosa ha un potente effetto rilassante sul corpo. Sembra che abbia persino un effetto anti dolorifico. Nel libro “Il cibo dell'uomo” il prof. Franco Berrino scrive che un cibo morbido e ricco di grassi riduce il dolore perché stimola la produzione di endorfine.

Quando siamo nervosi ci viene voglia di masticare, di addentare cibi croccanti come i prodotti da forno, per scaricare la tensione. Ma in questo modo inneschiamo un circolo vizioso che ci imprigiona: mangio i crackers per scaricare la tensione, ma i crackers mi creano tensione che dovrò poi scaricare di nuovo! Meglio scegliere un budino, una crema, un kanten o della frutta cotta.

Rimedi macrobiotici per la fame nervosa e la voglia di dolce

Succo di mela caldo

Scaldare 1 tazza di succo di mela limpido.

Indicazioni: bere caldo al bisogno in caso di tensione, ansia, fame nervosa e voglia di dolce.

Bevanda di kuzu e malto

Sciogliere 1 cucchiaino di kuzu in 1 tazza d’acqua fredda, mettere sul fuoco mescolando e quando inizia a bollire togliere dal fuoco e aggiungere 1 cucchiaino di malto o più, a piacere.

Indicazioni: Bere caldo al bisogno in caso di tensione, ansia, fame nervosa e voglia di dolce. Preso prima di dormire favorisce il sonno.

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Dealma Franceschetti è foodblogger, autrice, insegnante di cucina e consulente macrobiotica. Diplomata a La Sana Gola di Milano, tiene corsi di cucina macrobiotica vegana, conferenze, seminari e consulenze personalizzate. Il suo blog "La via macrobiotica" è diventato il...
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vanessa illuminato
Acquisto verificato

Per esperienza personale :confermo.

Essendo da quasi sei anni vegana tendenzialmente crudista, posso confermare per mia esperienza personale, quanto scritto in questo interessantissimo articolo. Al di la del fatto che i cibi di origine animale non sono poi così salutari, ma riguardo ai cibi consolatori quali merendine, farinacei o fritti ecc.... posso confermare che creano dipendenza e si va ad entrare in un circolo vizioso di fame ansia e stress. Non dico di eliminare pasta e pane per carità, li mangio anche io ogni tanto ed il mio sfogo solitamente va sul cotto come ad esempio le patate al forno che sono il male minore. .Ma credetemi: più si consumano questi cibi e più si sente il bisogno di consumarne di più. Un consiglio: mangiate tanta frutta e bevete tanto.

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