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10 mosse per gestire la rabbia

di Margherita Gradassi 8 mesi fa



Scopri come imparare a controllare le emozioni negative e non lasciare che condizionino il tuo rapporto con gli altri

La rabbia è una delle emozioni più distruttive, sia per colui che è la prova, sia per colui che la riceve.

Le persone esprimono la loro rabbia quando non ottengono ciò che vogliono e quando ricevono qualcosa che non vogliono. Il primo passo quindi è quello di investigare su questo frustrante desiderio che ha scatenato l'ira e l'ha indirizzata verso qualcuno.

La rabbia inoltre coinvolge le reazioni chimiche nel cervello. Quando ci si arrabbia, l’amigdala, il centro dell’elaborazione emotiva, invia un segnale di soccorso all’ipotalamo che invia epinefrina a tutto il sistema nervoso fino alle ghiandole surrenali che iniziano a rilasciare adrenalina.

Questa sostanza a sua volta prepara il corpo alla lotta o alla fuga, aumentando la frequenza cardiaca e affilando i nostri sensi.

Tutto normale se nella realtà dovete scappare o rispondere ad una aggressione, ma se questo accade per piccole offese o battute, allora potreste avere un problema nel gestire la rabbia.

Ecco 10 semplici consigli per imparare come fare.

Indice dei contenuti:

1. Fate chiarezza prima di agire

Innanzi tutto vorrei tranquillizzarvi dicendovi che arrabbiarsi è del tutto normale e legittimo, l’importante è che siate presenti a voi stessi quando lo fate.

Infatti la rabbia spesso maschera altre emozioni, come tristezza, dolore, depressione o paura.

Quindi guardatevi bene dentro prima di decidere di agire in base ad un'emozione come la rabbia soprattutto se è rivolta a qualcuno.

2. Sfogatevi un po' ogni giorno

Un giorno una psicologa ha paragonato la rabbia alla “cacca”. Rimasi un attimo sbalordita ma poi parlandone con lei capii la metafora.

La rabbia è una cosa che socialmente rientra nella sfera della maleducazione e manifestarla in pubblico non è carino.

E' però necessario liberarsene quasi quotidianamente, quindi il mio consiglio è quello di trovarvi un posto appartato e sfogare la vostra rabbia 5 min al giorno.

Potete urlare, picchiare cuscini, saltare e sbraitare, ma come per la “cacca” fatelo in privato.

3. Liberatevi dalle dipendenze

La rabbia a volte è scatenata da una mancanza di calma e serenità, quindi se avete dipendenze, da alcool, droghe o semplicemente tabacco, sappiate che state alimentando la vostra rabbia a discapito della vostra calma.

Cercate un professionista che possa aiutarvi a liberavi dalla dipendenza e così dagli scatti d’ira.

4. Fare attività fisica

Le endorfine che provengono dall’esercizio fisico possono aiutare a calmarsi. I benefici di un’attività sportiva regolare sono alla base di una gestione emozionale che coinvolge più emozioni e non solo la rabbia.

Non c’è uno sport migliore di un altro; cercate qualcosa che vi diverta e vi piaccia e il gioco è fatto.

5. Dormite bene

La maggior parte degli adulti ha bisogno di almeno 7-8 ore di sonno per notte. Privarsi di questa possibilità contribuisce ad una vasta gamma di problemi di salute, oltre all'incapacità di gestire le proprie emozioni in modo corretto.

Dormire in maniera adeguata migliorerà il vostro umore e ridurrà la vostra rabbia.

6. Contate fino a 10

Abbiamo sentito questa frase mille volte, prima di parlare conta fino a 10, ma avete mai provato a farlo sul serio, in particolare quando sentite ribollire la rabbia?

Vi do un piccolo aiuto: fate 10 respiri completi, inspirazione ed espirazione tutto attraverso le narici e riempiendo bene i polmoni.

Datevi il tempo di raffreddare i vostri bollenti spiriti e rilassarvi quel che basta.

7. Sdrammatizzate

Questa è la parola d’ordine quando la tensione regna. Che provenga da voi o dal vostro interlocutore un sorriso non potrà certo nuocere.

Naturalmente non dovrete utilizzare ironia spiccia nei confronti della persona che avete davanti, ma magari sorridere delle vostre parole o azioni.

8. Prendertevi la responsabilità

Puntare il dito non aiuta mai, quindi anche se qualcuno vi ha fatto arrabbiare cercate di iniziare la frase con IO e non TU, anche dicendo “io sono arrabbiato, deluso, offeso”.

Facendo questo passo verso il vostro centro, il vostro interlocutore comprenderà prima la vostra emozione e, se veramente ha agito per offendere, probabilmente chiederà prima scusa.

9. Lasciate scorrere

Ricordatevi sempre che è un vostro diritto decidere di arrabbiarvi, ma è anche un vostro diritto decidere di continuare ad esserlo per tutta la giornata o meno.

La rabbia in primis fa star male voi stessi e poi gli altri, quindi arrabbiatevi senza nuocere a nessuno compresi voi stessi e poi lasciate andare questa emozione che altrimenti si fermerà sul fegato.

10. Chiedete aiuto

Se dopo tutte queste prove continuate ad avere problemi con la rabbia, probabilmente è arrivato il momento di chiedere aiuto ad un professionista che possa seguirvi personalmente.

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Margherita Gradassi si laurea in ISF università di Farmacia, Diploma in Naturopatia presso Istituto Rudy Lanza con specializzazione in Iridologia Naturopatica e psicosomatica, Floriterapia di Bach e Australiana e Tecniche di massaggio Orientali. Formazione in bio-feedback “Life-System” col...
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