Come autoprodurre un latte vegetale sano, buono ed economico?
Francesca Più
Esperta in alimentazione a base vegetale, integrale e crudista e autrice
I consigli di Francesca Più per fare il tuo latte vegetale in casa con dolcificanti naturali e ingredienti di alta qualità per una bevanda gustosa a poco prezzo
Chi per salute, chi per etica, chi per l'ambiente e chi per tutte queste motivazioni insieme. Oramai in tanti stanno cominciando a sostituire il latte di mucca dalla propria tavola.
Spesso, però, i diversi tipi di latte vegetale in commercio (anche se biologici e di alta qualità) sono pastorizzati (quindi deprivati, causa di tale tipo di cottura, di tantissimi nutrienti).
Inoltre, possono contenere conservanti e dolcificanti aggiunti. Senza contare che si rivelano piuttosto costosi e poco convenienti, soprattutto se si deve pensare a tutta la famiglia.
Come possiamo ovviare a questo problema? Semplicissimo: iniziamo a fare il latte vegetale in casa in modo semplice, veloce, ed economico.
In questo articolo ti mostro cosa ti può servire per iniziare a fare il latte vegetale in casa. Condividerò con te anche alcune ricette, così puoi sperimentare subito e assaggiare quanto è gustoso.
Come fare il latte vegetale in casa: tutto quello che ti occorre

Di seguito vediamo cosa serve, dagli attrezzi agli ingredienti, per preparare la bevanda vegetale.
Attrezzatura
Per fare il latte vegetale in casa ti servono pochi attrezzi, che puoi trovare anche nel nostro reparto Casa e Cucina. Puoi scegliere tra:
- un frullatore e un colino a maglie strette (ancor meglio, una garza o un canovaccio per formaggi);
- un estrattore di succhi di media-alta qualità;
- un chufamix, ovvero un filtro potentissimo con contenitore apposito nato proprio per autoprodurre il latte vegetale in modo semplice e veloce. Si accompagna, nell'utilizzo, a un semplice frullatore a immersione.
Ingredienti
Il più grande vantaggio nell'autoproduzione è che sappiamo perfettamente ciò che utilizziamo per le nostre creazioni, personalizzandole a seconda delle nostre esigenze e preferenze.
E in più, c'è un grandissimo risparmio: prendiamo, ad esempio, una bevanda di riso in commercio, biologico e di buona qualità: il prezzo oscilla sui 3 euro circa al litro.
Autoproducendo la nostra bevanda, per 1 l di latte di riso andremo a utilizzare circa 100 g di riso integrale. Il costo di 1 kg di riso integrale biologico e di buona qualità costa circa 3 euro.
La matematica è semplice: autoproducendo, con 3 euro possiamo arrivare ad avere ben 10 litri di latte di riso anziché uno solo, e avremo una bevanda che contiene solo gli ingredienti che abbiamo scelto.
L'ingrediente base
I latti vegetali possono essere composti con una base di:
- frutta a guscio (mandorle, noci, nocciole, anacardi, pistacchi, pinoli ecc.),
- cereali e pseudo-cereali (riso, avena, miglio, quinoa, grano saraceno, teff, amaranto, farro ecc.),
- semi oleosi decorticati (semi di canapa, di zucca, di girasole ecc.),
- alcuni tipi di legume (arachidi, piselli freschi ecc.).
L'ammollo per questi alimenti base è consigliato poiché neutralizza gran parte degli anti-nutrienti che contengono. In questo modo diventano anche molto più digeribili, e i loro nutrienti più assimilabili.
Quindi il mio consiglio è di ammollare almeno la sera prima ciò che si deciderà di rendere “bevanda” il giorno successivo!
La dose da seguire, orientativamente per qualsiasi latte vegetale, è 100 g di ingrediente base (frutta a guscio, cereale, seme oleoso, legume) per 1 l d'acqua.
Si può fare anche metà dose, se 1 l di latte vegetale è troppo, ovvero 50 g di ingrediente base per 500 ml d'acqua. La percentuale può variare a seconda di come lo si vuole, se più denso o più diluito.
I dolcificanti
I latti vegetali che compriamo al supermercato sono sempre molto più dolci rispetto a quelli fatti in casa, anche se nella lista ingredienti non sembrano avere zuccheri aggiunti. Come mai?
Nel processo di cottura, il latte vegetale (di riso, ad esempio) è ottenuto dalla macinazione della farina molto fine per rendere la bevanda più solubile possibile, diluendola poi successivamente con acqua (quindi non si parte propriamente da chicco integrale come facciamo in casa).
Il composto ottenuto in questo modo viene riscaldato e arricchito di specifici enzimi, come il gluco-amilasi e l'alfa-amilasi, che danno avvio alla fermentazione. Durante tale fase, gli zuccheri complessi vengono trasformati in maltodestrine e glucosio, che rendono il prodotto finale più dolce senza necessità di aggiungere dolcificanti.
Se, tuttavia, preferisci una bevanda vegetale più dolce, ad esempio, per abituare il tuo bambino, ti suggerisco di aggiungere (a seconda dei gusti e necessità) questi “dolcificanti” naturali:
- Frutta secca al naturale reidratata (datteri, fichi secchi, prugne secche, uvetta, albicocche secche ecc.),
- Sciroppi naturali (malto di riso o d'orzo, sciroppo d'acero, sciroppo d'agave ecc.),
- Frutta fresca (banane, mele, pere, cachi ecc.).

Procedimento base per fare il latte vegetale in casa
Una volta scelti i nostri ingredienti, vediamo come realizzare il nostro latte vegetale a seconda dell'attrezzatura che abbiamo a casa.
Il latte vegetale fatto in casa ha una durata di circa 2-3 giorni in frigorifero. Per una migliore conservazione va tenuto chiuso in una bottiglia o in un contenitore di vetro o, eventualmente, in un recipiente in plastica priva di bisfenolo-a (BPA free).
Dato che forma un residuo (è del tutto normale) che si deposita in fondo al contenitore, ricorda di agitare la bottiglia o il contenitore prima del consumo.
Con frullatore e colino e garza
Frulla 100 grammi di ingrediente base, precedentemente ammollato a seconda delle sue caratteristiche con 1 litro d'acqua (oppure metà dose), aggiungendo eventualmente il dolcificante che preferisci (frutta secca, malti, sciroppi ecc.) o altri ingredienti a seconda del gusto che desideri (cocco, cacao, scorza d'arancia ecc.).
Quando la frutta a guscio, legume, cerealeo seme saranno completamente frullati, passa il liquido ottenuto al “setaccio” con il colino e la garza.
Il latte vegetale ottenuto è pronto per essere consumato.
Con estrattore di succhi
Con l'estrattore l'ammollo deve essere prolungato perché gli ingredienti hanno bisogno di molta idratazione interna.
Consiglio in questo caso di utilizzare un filtro per estrattore a maglie strette.
Aiutandoti successivamente con un mestolo, inseriamo nella bocca dell'estrattore l'ingrediente scelto e ammollato insieme a un po' d'acqua (usando lo stesso rapporto di circa 100 g/1 l di acqua. Sententiti libero di aggiungere acqua o altri ingredienti), aggiungendo eventualmente dolcificanti naturali o altri ingredienti in fase di estrazione.
Con il chufamix
Posiziona l'apposito filtro dentro il contenitore dell'attrezzo, aggiungendo l'acqua e gli ingredienti.
Frulla tutto con un frullatore a immersione per circa 30 secondi o 1 minuto.
Prendi il pestello in dotazione, solleva il filtro dal contenitore e “pesta” tutta la polpa ottenuta per fare fuoriuscire dal filtro più latte possibile.
Se utilizzi cereali ammollati (ad esempio avena, riso ecc.) il mio consiglio è di frullarli per un paio di minuti anziché uno, e di lasciarli “macerare” frullati nel filtro qualche minuto prima di utilizzare il pestello.
Il latte vegetale è pronto.
E con gli scarti?
Non si butta via niente. Con gli scarti non filtrati che rimangono dalla preparazione del latte vegetale (che si chiama okara) si possono ottenere tante basi per ricette sia dolci che salate e (a seconda degli ingredienti utilizzati), crude oppure cotte.
Un esempio? Con l'okara di mandorla possiamo ottenere dei buonissimi bon bon crudisti utilizzando la pasta di mandorla avanzata, datteri, del cacao e del cocco rapè, oppure rendere lo stesso okara un ottimo “grana” vegetale frullando il composto con un poco di lievito alimentare in scaglie e del sale di sedano – semplicemente del sedano frullato, essiccato e tritato – essiccandolo successivamente in una teglia (in essiccatore, o in forno, o sopra un termosifone) sino a quando non si è asciugato del tutto.

Qualche ricetta di bevanda vegetale
Ecco di seguito qualche ricetta che puoi seguire per avere il tuo latte vegetale pronto in un pochissimo tempo. Una nota: gli ingredienti, cereali, legumi ecc., non necessitano di cottura.
Per prepararlo, segui uno dei procedimenti illustrati sopra, a seconda degli attrezzi che hai in casa.
Latte vegetale di mandorla, cacao e datteri
- 100 g di avena
- 1 l d'acqua
- 1 o 2 cucchiai di cacao (meglio se crudo)
- 4 datteri medjool reidratati
Nutriente e goloso, per tutta la famiglia.
Latte vegetale di anacardi, uvetta e cocco
- 100 g di anacardi
- 1 l d'acqua
- 1 o 2 cucchiai di cocco rapè
- 1 manciata abbondante di uvetta
Il latte vegetale di anacardi è particolarmente cremoso e “grasso”, consigliato soprattutto a chi ricerca la consistenza del latte di mucca.
Latte vegetale di canapa e fichi secchi
- 100 g di semi di canapa decorticata
- 1 l d'acqua
- 4 fichi secchi reidratati
Dal gusto dolce ed erbaceo, questa bevanda è ottima per chi pratica sport poiché i semi di canapa sono un concentrato di oligoelementi e amminoacidi essenziali.
Come avrai capito, puoi davvero sbizzarrirti con le combinazioni e le ricette, e puoi creare la bevanda vegetale che desideri seguendo questo semplice procedimento.
Un piccolo appunto: per chi avesse problemi a digerire o ad assimilare cereali o legumi crudi germogliati, possono essere utilizzati previa cottura (rispettando le tempistiche di cottura di ogni cereale) e aggiungendo un po' meno acqua nella preparazione, a seconda del cereale scelto.
Buone alchimie a tutti.
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