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Osteoporosi: cosa fare per mantenere le ossa in salute anche dopo i 50 anni

di Romina Rossi 10 mesi fa


Osteoporosi: cosa fare per mantenere le ossa in salute anche dopo i 50 anni

Scopri i rimedi naturali più indicati

L’osteoporosi è una malattia sistemica (cioè che colpisce più organi o apparati) che interessa l’apparato scheletrico e che si caratterizzata per la perdita della massa ossea causata da bassa densità minerale e dal conseguente deterioramento del tessuto osseo. Questo fa sì che le ossa diventino più fragili e quindi maggiormente esposte a rischio di frattura.

Seppur venga ritenuta una malattia che progredisce con l’avanzare dell’età, non è impossibile mantenere la salute delle ossa: oltre allo stile di vita, ci sono rimedi naturali che possono aiutare a mantenere la funzionalità dello scheletro.

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Una malattia femminile

Secondo i dati l’osteoporosi interessa maggiormente le donne: il rischio più elevato si verifica dopo la menopausa, a causa di uno squilibrio degli estrogeni, gli ormoni che hanno il compito, fra le altre cose, di mantenere la massa ossea.

La malattia interessa, infatti, il 23% di donne dopo i 40 anni e il 14% degli uomini dopo i 60 anni. Solo in Italia ne soffrono sono circa 5 milioni di persone, l’80% delle quali sono donne in post menopausa.

Sebbene già dopo i 30 anni sia fisiologica una graduale perdita della densità ossea, diventa un problema quando questo processo viene accelerato, a causa di uno o più fattori che facilitano l'indebolimento e una maggiore friabilità delle ossa.

Purtroppo si tratta di una condizione che non dà particolari segnali, fino a che non si sviluppa una frattura, che si manifesta con dolore improvviso e intenso, oppure con lo schiacciamento di due vertebre che provoca mal di schiena.

Perché viene l’osteoporosi?

Sono tanti i fattori, legati allo stile di vita, che possono facilitare l'indebolimento delle ossa, fra cui:

  • dieta scorretta e povera di nutrienti che determina carenze nutrizionali,
  • carenze e squilibri ormonali,
  • insufficiente esposizione al sole,
  • sedentarietà,
  • stress prolungato,
  • uso di alcuni tipi di farmaci,
  • presenza di altre malattie, come diabete, ipertiroidismo, malassorbimento intestinale.

Osteoporosi: i rimedi naturali

Come si mantiene la salute delle ossa il più a lungo possibile? La combinazione ideale prevede abituale attività fisica, dieta corretta ed equilibrata, accanto ai quali si possono aggiungere integratori e rimedi naturali: vediamo quali sono.

1. Calcio e Magnesio: per mantenere la densità ossea

I minerali sono tutti importanti, ma ce ne sono due che sono fondamentali per la salute delle ossa. Il primo è il Calcio, che viene conservato nella matrice del tessuto osseo: quando l'organismo non ne ha a sufficienza, attinge a questa riserva, indebolendo le ossa (e anche i denti). Sebbene si trovi anche negli alimenti, la carenza di questo minerale può essere facilitata a sua volta da: carenza di vitamina D, acidosi metabolica o anche malassorbimento intestinale.

Nonostante i benefici del Magnesio siano noti, viene messo poco relazione con la salute delle ossa, invece anch’esso ha un ruolo importante, perché è necessario al corretto funzionamento del metabolismo del Calcio.

Inoltre, alcuni studi in vitro hanno dimostrato che una moderata carenza di Magnesio può facilitare la perdita ossea; la carenza compromette anche la produzione dell'ormone paratiroideo e della 1,25-diidrossivitamina D, la forma attiva di vitamina D, andando in questo modo a ridurre maggiormente la mineralizzazione delle ossa.

Uno studio condotto su circa 1600 uomini e 2000 donne over 60 anni e durato 8 anni ha messo in evidenza che i partecipanti che assumevano maggiori quantità di Magnesio al giorno avevano ossa più in salute e robuste. Questo ha permesso di ritardare la comparsa della malattia e anche eventuali fratture.

Soprattutto le donne che avevano assunto dosaggi più alti di Magnesio hanno ridotto di oltre il 50% il rischio di fratture rispetto alle donne che assumevano dosi minori.

2. Vitamina D3 e K2: per evitare il rischio di frattura

Fra i ruoli della vitamina D ci sono facilitare l'assorbimento del Calcio e permettere una maggiore remineralizzazione e il rinnovamento del tessuto osseo.

Ci sono solo due modi per introdurre la vitamina D nel nostro organismo: con l'esposizione al sole, attraverso la sintesi sulla pelle (soprattutto in estate), o con l'integrazione con alimenti che la contengono (anche se le quantità non sono sufficienti a coprire il fabbisogno quotidiano) e con integratori alimentari.

Le persone maggiormente a rischio di carenza di vitamina D sono gli anziani, coloro che sono affette da obesità, ipotiroidismo e che passano la maggior parte del tempo in ambienti chiusi.

Generalmente si consiglia di assumere la vitamina D3, quella cioè in forma attivata, con la K2 che ne facilita l'assorbimento. Nel caso di osteoporosi questa accoppiata è ancora più consigliata, dato che la vitamina K è indispensabile per la formazione dell'osteocalcina, la proteina che fissa il Calcio nella matrice ossea. Inoltre, livelli insufficienti di vitamina K sono associati a maggiore incidenza di osteoporosi e fratture soprattutto dell'anca, come dimostrato da uno studio condotto su 72.327 donne.

3. Boro: per la sinergia con la vitamina D, il Magnesio e il Calcio

Anche il Boro è un minerale importante per la salute delle ossa, perché agisce in maniera sinergica con gli altri minerali e vitamine: permette infatti di mantenere adeguati livelli di Magnesio e Calcio, impedendo che la maggior parte di questi venga espulsa con le urine.

Aiuta inoltre ad attivare e aumentare la disponibilità della vitamina D3, in modo che l'organismo ne possa utilizzare il più possibile, potendo, in questo modo, assorbire anche il Calcio.

Fra le altre azioni che ha il Boro c'è anche quello di supportare i livelli di estrogeni, riuscendo a garantire un metabolismo più efficace. Gli estrogeni sono infatti indispensabili per allungare la vita media degli osteoblasti (le cellule che formano l'osso), inibendo, allo stesso tempo, l'attività degli osteoclasti (le cellule che, invece, scompongono l'osso).

4. Clorella: per alcalinizzare l'organismo

Cosa c'entra la Clorella con l'osteoporosi? In realtà tanto, perché favorisce un ambiente più alcalino e meno acido, andando a ristabilire l'equilibrio acido-base. Un organismo che si trova in condizione di acidosi prolungata, infatti, facilita l'insorgenza dell'osteoporosi.

Per mantenere il giusto equilibrio acido-base, l’organismo utilizza i diversi “sistemi tampone”, ma in presenza di fattori come: eccessiva produzione di acidi data da cause diverse, età avanzata e cambiamenti ormonali (tipici della donna durante la menopausa), questi sistemi possono perdere la loro funzionalità. Al fine di far fronte all'inefficienza dei sistemi tampone ed eliminare l'eccesso di scorie acide, l'organismo attiva un sistema di emergenza, attingendo alle riserve di sali minerali depositati nelle ossa; ciò provoca però anche una maggiore eliminazione del Calcio attraverso le urine.

Questo meccanismo, che dovrebbe essere utilizzato solo in casi di rara emergenza, non fa che indebolire la struttura dell’osso, e se l’organismo si trova in una condizione cronica di acidosi, la conseguenza non può che essere negativa per la struttura scheletrica, che può andare più facilmente incontro a osteoporosi.

La Clorella è una delle alghe che, grazie alla clorofilla e ad altri nutrienti, aiuta a eliminare le scorie e le tossine in eccesso, così che sia più facile, per i sistemi tampone ritrovare la loro funzionalità, senza dover depauperare le ossa.

La depurazione è particolarmente consigliata se fumi, se hai una alimentazione non equilibrata, ricca di alimenti farinacei, zuccheri raffinati e caffè.

La naturopata consiglia: cura l’alimentazione e l’attività fisica

Come anticipato, lo stile di vita è molto importante per poter prevenire e ritardare più a lungo possibile la malattia. Poiché la salute delle ossa necessita dell’apporto di quante più vitamine e minerali possibili, è bene avere un’alimentazione il più variata possibile. Non dovrebbero mancare gli alimenti ricchi di Calcio, che si trova ad esempio in molte alghe marine, nelle verdure a foglia verde (che contengono anche quote significative di vitamina K), nella frutta secca, in alcuni pesci (come salmone e sardine). Sono benefici anche i prodotti fermentati, che vengono consigliati per la salute del microbiota, ma agiscono anche su quella delle ossa: dalle verdure fermentate, al tofu e al miso, sono tutti ottimi.

Andrebbero invece evitati i cibi e le bevande che contengono zucchero, farine raffinate e carni rosse; vanno moderati il sale, il caffè e gli alcolici.

Anche l’attività sportiva è benefica per la salute delle ossa, in particolare gli esercizi di pesistica che aiutano a stimolare la formazione degli osteoblasti, prevenendo così la perdita ossea e arrestandone la progressione. Fa bene anche alle ossa passeggiare almeno 30 minuti al giorno, possibilmente all'aria aperta così da fare scorte anche di vitamina D. 

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