Microbiota orale: 6 consigli per mantenerlo in salute
Romina Rossi
Giornalista e naturopata
Scopri come mantenere un cavo orale sano, proteggere denti e gengive e favorire l’equilibrio del microbiota intestinale
Alito cattivo, carie ai denti, parodontiti e altri disturbi che interessano bocca, denti e gengive possono essere causate da un disequilibrio della flora batterica orale. Esiste infatti un microbiota nella bocca, che è altrettanto importante di quello che ospitiamo nel nostro intestino.
Negli anni, grazie agli studi e al lavoro a fianco di medici ed esperti, mi sono resa conto di quanta importanza abbiano i microrganismi della bocca e di quanto ancora poco li consideriamo per il benessere non solo della bocca ma generale.
Sebbene più piccolo rispetto a quello intestinale, anche il microbiota orale svolge funzioni importanti per il mantenimento della nostra salute, e quando subisce uno squilibrio – una disbiosi – contribuisce all’insorgenza di molti disturbi.
In questo articolo vediamo come è formato e come si può mantenere in equilibrio con i rimedi naturali.
Microbiota orale: cos’è e che funzioni ha
Secondo il “Journal of Oral and Maxillofacial Pathology”, nella nostra bocca vive la seconda colonia più grande che abbiamo di microrganismi benefici, che prende il nome di microbiota orale o anche flora batterica orale.
È composto da circa 300-700 specie diverse di microrganismi (anche in questo caso in maggior parte funghi, batteri e virus), concentrati soprattutto nella placca dentale e sulla lingua, anche se si trovano in tutte le strutture e tessuti della cavità orale, dalle tonsille, al palato, fino alla gola e alle mucose.
Questi microrganismi creano un ecosistema simile a quello intestinale e partecipano anch’essi a funzioni importanti:
- promuovono la digestione, facilitando, in particolar modo, la scomposizione del cibo tramite la saliva,
- mantengono ottimale la struttura dei denti, garantendo una migliore remineralizzazione,
- favoriscono il trasporto dell’ossigeno alle gengive e ai tessuti molli,
- eliminano le tossine dalla bocca,
- regolano il metabolismo e i processi metabolici (contribuiscono, ad esempio, alla regolazione della pressione arteriosa).
Il microbiota della bocca ha anche un ruolo difensivo di primaria importanza: poiché la bocca rappresenta una delle vie di accesso all’organismo umano, i batteri buoni agiscono come una sentinella nei confronti di potenziali batteri esterni che possono infiltrarsi e tentare di raggiungere le vie respiratorie, favorendo una infezione.

La disbiosi del microbiota orale: come riconoscerla
Anche il microbiota orale, come quello intestinale, può essere soggetto a danneggiamenti e squilibri, andando in disbiosi. Tale condizione si verifica quando i ceppi non sono più in armonia fra di loro e alcuni di essi predominano su altri.
Immagina una società formata da diversi gruppi: ognuno di essi, presenti in numero equo rispetto agli altri, contribuisce all'armonia e lavora per il benessere complessivo. Se però alcuni gruppi vengono meno e altri si ingrandiscono a dismisura, potrebbero voler avere un maggiore controllo nella società, imponendo il loro punto di vista o le proprie leggi a discapito dell'armonia generale.
È quello che avviene all'interno della comunità del microbiota: quando i ceppi sono presenti in maniera equa, non ci sono microrganismi nocivi, dato che tutti collaborano al naturale equilibrio dell'organismo. Possono però diventare "cattivi" se si verificano delle disparità numeriche.
La proliferazione di ceppi alcuni su altri comporta problemi che si manifestano sul piano fisico. La disbiosi dei batteri della bocca può contribuire a favorire:
- aumento della placca dei denti,
- alito cattivo,
- carie ai denti,
- ulcere della bocca,
- mughetto orale, dovuto a proliferazione della Candida albicans,
- parodontite e altre malattie gengivali,
- maggiore sensibilità dei denti,
- infezioni respiratorie,
- tonsilliti.
Fra i fattori che contribuiscono a creare uno squilibrio del microbiota ci sono:
- alimentazione povera di nutrienti e ricca di zuccheri e dolcificanti artificiali,
- uso di farmaci, soprattutto antibiotici,
- fumo di sigaretta,
- prodotti per l’igiene orale troppo aggressivi.
Malattie gengivali e microbiota orale: qual è il collegamento?
Secondo gli studi, i due microbioti, intestinale e orale, agiscono in maniera indipendente e, allo stesso tempo, mantengono un forte collegamento fra di loro, stabilendo una stretta comunicazione bidirezionale. Non a caso, oggi si parla di asse bocca-intestino, sottolineando quanto la salute del cavo orale possa influenzare il benessere dell’intero organismo.
Un campanello di allarme che può indicare un primo squilibrio del microbiota orale sono le malattie gengivali, favorite da una infiammazione che provoca, a sua volta, sia un cambiamento dell’ambiente all’interno della bocca, sia un conseguente squilibrio nella composizione del microbiota orale.
La disbiosi del microbiota orale può inoltre avere conseguenze anche sul resto della salute, favorendo malattie che non hanno nulla a che vedere con la bocca, come il diabete di tipo 2. I batteri della bocca infatti non rimangono circoscritti alla cavità orale, ma viaggiano all'interno del corpo tramite la saliva, raggiungendo stomaco e poi intestino, dove possono più facilmente alterare la composizione del microbiota che lì risiede.
Come mantenere in equilibrio il microbiota orale: 6 rimedi naturali
Ci sono alcune abitudini semplici che possono aiutare a mantenere in equilibrio il microbiota orale e proteggere la salute di denti e gengive. Mantenere un cavo orale sano è una delle abitudini che consiglio più spesso ai miei clienti.
Non serve complicarsi la vita: bastano una routine di igiene rispettosa della flora orale, scelte alimentari consapevoli e qualche piccolo accorgimento quotidiano per avere gengive più forti, denti protetti e un microbiota equilibrato che supporta la salute dell’intero organismo.
Ecco 6 strategie naturali che puoi iniziare ad applicare fin da subito nella tua routine quotidiana.
1. Cura l’igiene orale
L’igiene della bocca è fondamentale: dovresti però fare attenzione alla scelta dei prodotti che utilizzi normalmente, come il dentifricio. Alcuni hanno formulazioni con un'azione troppo aggressiva possono indebolire e alterare i batteri buoni.
Dai quindi un’occhiata all’etichetta del tuo dentifricio e cerca di evitare i prodotti che contengono:
- sodio laurel solfato (SLS),
- fluoruro di sodio,
- coloranti artificiali,
- dolcificanti artificiali.
Il dentifricio naturale, a base di oli essenziali e altre sostanze non aggressive, come quelli che trovi nel nostro reparto di Cosmesi naturale, contribuisce a eliminare i batteri della bocca, rispettando però l'ambiente del cavo orale e il suo pH.
Io consiglio spesso ai clienti di fare anche l'oil pulling al mattino, una antica pratica nota nell'Ayurveda e nello yoga, di pulizia del cavo orale. Puoi trovare formulazioni già pronte, oppure anche prepararlo di volta in volta, con dell'olio di semi di sesamo o di cocco per uso alimentare. Mantieni in bocca il prodotto (un cucchiaio) e fai degli sciacqui per circa 10-15 minuti, in modo da favorire la pulizia del cavo orale e ridurre la presenza di batteri indesiderati.
In una intervista per la nostra rivista "Vivi Consapevole" il dottor Giacomo Figà – Direttore Sanitario del Centro di Odontoiatria Naturale di Rapallo - suggeriva di utilizzare lo scovolino per la pulizia dei denti al posto del filo interdentale.
Questo strumento può arrivare in profondità rimuovendo residui di cibo e placca anche nelle zone difficili da raggiungere, evitando così che i microrganismi cattivi possano alterare l'ambiente orale. «Un errato uso del filo interdentale - afferma il dottor Figà - può spingere il cibo in profondità, che non viene rimosso. Va anche tenuto in considerazione che se c'è un passaggio stretto fra un dente e l'altro, il filo rischia di essere troppo aggressivo».
Se cerchi dentifricio e prodotti per l'oil pulling ti suggerisco questi:
2. Scegli gli alimenti giusti

L’alimentazione è importante anche per il microbiota, dato che si nutre principalmente di fibre prebiotiche, cioè fibre che il nostro intestino non digerisce, come quelle che si trovano in:
- topinhambur,
- banane,
- radici del tarassaco,
- cipolle,
- porri,
- aglio,
- carciofi,
- mele,
- semi di lino.
Un’alimentazione ricca di vegetali, possibilmente coltivati con metodo bio, permette di fornire all’organismo nutrienti necessari e anche batteri benefici che aiutano quelli già presenti a crescere. Dovresti preferire, quindi:
- vegetali a foglia verde,
- frutti piccoli, come quelli di bosco,
- alghe,
- alimenti fermentati, come miso, kefir, yogurt, kombucha.
Vanno invece evitati gli alimenti ricchi di zucchero, i farinacei e i cibi processati, perché possono determinare un’alterazione della composizione originaria del microbiota. Allo stesso tempo si tratta di alimenti che possono favorire infiammazione e alterazione dell'ambiente intestinale, con maggiore facilità a uno squilibrio dei nostri batteri amici.
Secondo l’esperienza clinica del dottor Figà, un’alimentazione ricca di vegetali e povera di zuccheri può favorire un ambiente orale più favorevole alla remineralizzazione dei denti trattati con ozonoterapia per la rimozione della carie.
«L'ozono stimola la rigenerazione dei tessuti del dente, favorendo una remineralizzazione naturale. La dieta alcalina diventa quindi fondamentale, poiché in un ambiente alcalino il calcio tende a fissarsi nei tessuti duri, favorendo proprio la remineralizzazione naturale dei denti. Dopo i 21 giorni il paziente può tornare alla propria alimentazione abituale, anche se un’alimentazione prevalentemente alcalina può solo che giovare alla salute» conclude il dottore.
Al di là di carie o meno, un'alimentazione più equilibrata può giovare alla salute complessiva della persona: molte persone mi riferiscono di sentirsi meglio già dopo poche settimane aver cambiato abitudini alimentari. Migliore digestione, umore più stabile, meno gonfiore e pesantezza o sonnolenza dopo i pasti e maggiore concentrazione e attenzione sono i cambiamenti positivi che vengono notati dai più.
Oltre a scegliere gli alimenti giusti, ricorda che è importante anche masticarli con cura: la digestione infatti comincia in bocca, e se il cibo non è masticato bene, può contribuire ad alterare la formazione dei batteri, che rischiano di morire di fame, se i componenti del cibo non vengono scissi per bene!
3. Prova i probiotici
Gli integratori di probiotici vengono solitamente consigliati per ripopolare la colonia di batteri intestinali. In realtà agiscono in maniera benefica anche sui batteri della bocca.
Nella bocca, in particolare, creano un biofilm protettivo che riduce le infiammazioni del cavo orale e mantiene l’equilibrio ottimale di denti e gengive, impedendo ai batteri cattivi di raggiungere lo smalto e i tessuti più delicati.
Anche per quanto riguarda la flora batterica orale, i batteri amici più utili sono i Lactobacillus, i Bifidobacillus e il Saccharomyces boulardii.
Se cerchi integratori probiotici, ti consiglio questi:
4. Mantieni la salute di denti e gengive con le vitamine e i minerali
Un’alimentazione ottimale, ricca di vitamine e minerali favorisce sia un microbioma orale sano che la salute dei denti.
Le vitamine A, D e K, ad esempio, sono necessarie per mantenere un ottimale smalto dei denti, favorendo anche la loro corretta formazione, mentre il calcio contribuisce a mantenerli robusti.
Carenze di ferro e zinco possono favorire una minor produzione di saliva, esponendo la bocca a un maggior rischio di infezioni da parte di organismi esterni.
La carenza di folato è associata invece a una maggior probabilità di sviluppare una malattia parodontale.
Infine la carenza delle vitamine del gruppo B può favorire una infiammazione di bocca e lingua e sensazione di bruciore alla lingua.
Se pensi di avere qualche carenza vitaminica, parlane con il tuo medico, affinché possa fare ulteriori accertamenti.
Scopri la nostra selezione di vitamine e minerali per il benessere della bocca e di tutto l'organismo:
5. Tieni pulita la lingua

La lingua è una calamita per i batteri, che si annidano qui o dopo mangiato o durante la notte: hai mai notato, al risveglio, che è ricoperta da una patina, di colore biancastro più o meno spessa? Quella andrebbe eliminata, perché è ricca di tossine che il corpo tenta di espellere durante il sonno.
Il modo migliore per farlo è usando un nettalingua, l'archetto in rame, molto usato nell'Ayuerveda, che permette di eliminare anche gli strati più profondi da tutta la lingua. Andrebbe fatto al mattino, inserendo tale pratica nella routine della pulizia quotidiana.
La pulizia della lingua permette anche di ridurre la formazione di placca e carie, favorite dalla proliferazione dei batteri cattivi, così come di prevenire l'alitosi e l'insorgenza di infiammazioni.
Periodicamente suggerisco anche di fare il test della saliva, come suggerito dalla dottoressa Serena Missori, medico specializzata in Endocrinologia, nei suoi libri. È un test indicativo e non diagnostico (non sostituisce eventuali esami medici), molto semplice che richiede solo pochi minuti. Consente di monitorare la presenza di lieviti, come la Candida albicans, nel cavo orale e nell'apparato digerente, che indicano un disequilibrio del nostro microbiota orale e intestinale.
Al mattino (prima di bere, fare colazione o lavarti i denti), appena svegli, raccogli la saliva all'interno della bocca e sputala (senza catarro) in un bicchiere pieno d’acqua. Controlla cosa succede nell’acqua dopo circa mezz’ora. Se è presente la candida - spiega la dottoressa Missori che più volte è stata ospite dei nostri webinar in diretta - si possono notare alcuni fenomeni: filamenti che galleggiano sulla superficie dell’acqua, così come un cumulo di particelle nell’acqua o anche alcuni agglomerati che tendono a depositarsi sul fondo del bicchiere.
La dottoressa spiega tale meccanismo in maniera molto semplice: «La candida tende a svilipparsi nella bocca, che offre un ambiente favorevole soprattutto la notte. In assenza di candidosi, quando la saliva viene sputata nel bicchiere, contenendo aria, sarà più leggera dell’acqua e rimarrà in superficie. Con la candida la saliva tende invece a diventare più pesante e a scendere verso il fondo del bicchiere. Maggiore è la quantità di candida, più rapidamente scenderà nel bicchiere» conclude Missori.
Per la pulizia della lingua ti suggerisco questi prodotti:
6. Fai il pieno di omega 3
Secondo uno studio del 2010 condotto dall’Università del Kentucky, anche gli omega 3, gli acidi grassi essenziali, possono essere utili per contrastare i batteri cattivi della bocca.
Sono soprattutto EPA (acido eicosapentaenoico), ALA (acido alfa-linolenico) e DHA (acido docosaesaenoico) a inibire la crescita dei patogeni orali, soprattutto lo Streptococco, la Candida e il Porphyromonas. Ad essere benefica, in questo caso non è solo la già riconosciuta attività antinfiammatoria degli omega 3, ma anche quella antibatterica.
Alcune evidenze scientifiche confermano anche che gli omega 3 contribuiscono a ridurre il rischio di carie e mantengono la salute delle gengive, aiutando persino a prevenire e ridurre le malattie che possono interessarle.
Se ti sanguinano spesso le gengive quando ti lavi i denti o usi il filo interdentale, prova ad aumentare l'assunzione di omega-3 per ridurre l'infiammazione e il sanguinamento.
Scopri la nostra selezione di omega 3:
Conclusione
Mantenere in equilibrio il microbiota orale è fondamentale non solo per prevenire carie, alito cattivo e infiammazioni gengivali, ma anche per sostenere l’equilibrio del microbiota intestinale e quindi il benessere generale dell’organismo.
Alimentazione equilibrata, una corretta igiene orale a base di prodotti e strumenti che rispettano il pH e i microrganismi buoni, così come buone pratiche aiutano a riportare in equilibrio non solo il cavo orale ma anche il microbiota della bocca e, a sua volta, influenzare in maniera positiva quello dell'intestino.
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