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I benefici delle verdure fermentate

di Riccardo Lautizi 1 anno fa


I benefici delle verdure fermentate

L’antica conoscenza della fermentazione delle verdure può migliorare notevolmente la nostra salute

Il consumo delle verdure fermentate risale ad almeno il 6000 a.C. secondo i ritrovamenti nella mesopotamia, e ci sono testimonianze in ogni cultura fino ai giorni nostri, quando l'avvento dei cibi raffinati e industriali ha preso il sopravvento sui veri alimenti che hanno nutrito e mantenuto in forza e salute l'uomo per migliaia di anni.

Dai greci, ai romani passando per l'Asia e arrivando in America, tutte le popolazioni hanno nella loro cucina tradizionale cibi fermentati. La fermentazione è nata come un metodo per conservare gli alimenti ma è molto più di questo.

Nel libro Manuale dei Cibi Fermentati si afferma infatti che "I prodotti fermentati migliorano la salute del tratto gastrointestinale, riducono le manifestazioni allergiche nei soggetti predisposti, riducono l'incidenza di alcune tipologie di cancro. E non pochi studi confermano il valore degli alimenti fermentati."

Il processo della fermentazione innesca tutta una serie di trasformazioni nel cibo cambiandone radicalmente le caratteristiche nutrizionali in modo altamente positivo in quanto

  • Vengono generati enzimi benefici
  • Aumenta il contenuto di vitamine (in particolare C e gruppo B)
  • Si creano acidi grassi omega-3
  • Si sviluppano dei batteri probiotici
  • Aumentano gli antiossidanti
  • Il cibo diventa assimilabile e biodisponibile per l'organismo
  • Vengono rimossi eventuali batteri nocivi e sostanze tossiche dal cibo
  • Il cibo si conserva più a lungo

Tutto questo produce degli effetti così positivi sulla salute che il cibo fermentato è considerato il migliore "superfood" e la più potente panacea per l'uomo.

Prima di spiegarne i benefici bisogna comprendere l'importanza dell'intestino. L'85% del sistema immunitario risiede proprio nel nostro intestino insieme a 100 mila miliardi di batteri che permettono la vita dell'uomo. Sempre più studi scientifici collegano l'insorgere delle malattie, dal cancro all'Alzheimer, dai disturbi della personalità all'autismo, ad uno squilibrio della flora batterica intestinale.

L'alimentazione moderna basata su cibi poveri di nutrienti e pieni di additivi, la presenza di metalli pesanti nell'ambiente, l'uso di farmaci e vaccini, la presenza di tossine come pesticidi e antibiotici nei vegetali e nella carne, hanno tutti contribuito a danneggiare la composizione qualitativa (ceppi batterici) e quantitativa (predominanza di alcuni ceppi su altri) del nostro molto sensibile intestino. 

Gli alimenti fermentati arrivano in nostro aiuto. Ho provato di persona i benefici e ogni giorno nella mia dieta c'è almeno una porzione di cibo fermentato, che può essere kefir, crauti e altre verdure, kombucha, yogurt, miso, aceto di mele.

Ecco i benefici delle verdure fermentate

  • Ripopolano l'intestino di batteri positivi (contengono più probiotici di molti integratori in commercio)
  • Scoraggiano l'invasione dei batteri negativi
  • Disintossicano il corpo da metalli pesanti e tossine
  • Rafforzano il sistema immunitario
  • Forniscono vitamine e minerali in abbondanza
  • Migliorano la digestione e l'assimilazione dei nutrienti
  • Previene e tratta disturbi gastro-intestinali, infiammazioni, cancro, candida, intolleranze alimentari, micosi, allergie, obesità e diabete
  • Forniscono enzimi indispensabili per le reazioni chimiche che avvengono continuamente nel corpo
  • Forniscono la vitamina K2, presente esclusivamente nei cibi fermentati, che è indispensabile per il funzionamento della vitamina D ed è in grado di ridurre il rischio di malattie coronariche, ictus, calcificazione delle arterie, osteoporosi e carie

Le verdure fermentate possono essere preparate facilmente in casa e dopo averle provate e constatato di persona i benefici è difficile farne a meno.

Le verdure fermentate più famose sono i crauti, ma oltre al cavolo cappuccio possono essere fermetate tantissimi tipi di verdure come ad esempio carota, cipolla, peperoni, cavolo rosso e cetrioli. Altri cibi fermentati sono una bevanda a base di pane fermentato (ottima per la candida e per riequilibrare l'intestino), l’aceto di mele, il kefir, il miso e lo yogurt fatto in casa (quello in commercio ha batteri che muoiono prima di arrivare all'intestino).

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Riccardo Lautizi, laureato in ingegneria elettronica è un ricercatore e naturopata dedito a tutto quello che riguarda il benessere dell’uomo e alla riscoperta della conoscenza della natura e dell’universo persa in quello che viene chiamato “progresso”. Fin dall’adolescenza indaga tutti...
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