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Guida al detox… dalla tecnologia

di Romina Rossi 1 mese fa


Guida al detox… dalla tecnologia

5 piccoli consigli per guadagnare il tempo perduto e ritrovare la salute

Quante ore passi davanti alla TV o sui social, hai mai provato a fare un conteggio? La maggior parte delle persone è convinta di essere in grado di gestire il proprio tempo e di sapere controllare la quantità di ore che passa su internet o sui social o davanti alla TV. Ma poi, se fanno un calcolo del tempo che passa, rimangono sbalorditi, accorgendosi che quel po’ di tempo che pensavano di dedicare al mondo digitale è in realtà una bella parte di giornata.

Come si fa a non restare intrappolati nella rete tecnologica e dedicarsi alla vita, quella vera? Ecco qualche consiglio divertente e semplice per una disintossicazione dalla tecnologia a piccoli step.

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Indice dei contenuti:

Malati di internet: la dipendenza dalla tecnologia

A settembre sarà un anno che non ho più la televisione, per scelta. Non ho abbonamenti a TV via cavo o digitali o altre diavolerie che permettono di vedere film, serie, programmi di intrattenimento on demand. Non ho visto l’ultima stagione de Il trono di spade, non so chi ha vinto l’isola dei famosi né chi sia l’ultimo tronista. E sono felicemente sopravvissuta!

Quando lo dico, so che l’interlocutore che ho davanti finirà immancabilmente o nella categoria di quelli che sbarrano gli occhi e mi chiedono angosciati che cosa faccio tutto il tempo, o in quella di chi mi guarda ammirato perché vorrebbe ma con i figli in casa la TV è sempre accesa. La scelta di non avere la TV è nata dalla consapevolezza che ben poche volte mi arricchiva con programmi o film "utili", la maggior parte delle volte fungeva da sonnifero che mi rovinava il sonno quando andavo a dormire per davvero.

Quando poi mi sono accorta che passavo buona parte del (poco) tempo libero sui social, ho preso dei fiori di Bach che mi hanno aiutato a staccarmi e a dedicarmi a cose che mi danno più soddisfazione.

Che lo vogliamo o no, i mezzi di intrattenimento e i social hanno molta influenza nella nostra vita quotidiana, forse anche troppa. Sebbene siano nati con una finalità utilitaristica, rischiano di prendere il sopravvento e creare una dipendenza vera e propria, che contribuisce a rendere le persone sempre più alienate e incapaci di rapportarsi con le persone nella vita vera.

L’Internet Addiction Disorder è il termine coniato nel 1995 dallo psichiatra americano Ivan Goldberg per descrivere un abuso della tecnologia; dipendenza che può avere effetti gravi sulla vita personale. Quando la tecnologia crea dipendenza, porta la persona a sentire il bisogno di dover trascorrere sempre maggior tempo in rete, azzerando qualsiasi altro hobby o interesse, e qualora venisse interrotto dalla navigazione può manifestare:

  • irritazione,
  • agitazione,
  • disturbi legati al sonno,
  • disturbi dell’attenzione,

ma anche sintomi fisici fra i quali:

  • sindrome del tunnel carpale,
  • dolori al collo,
  • problemi alla vista.

Una delle malattie, nata con la generazione digitale, è il “dito del messaggiatore”: un indolenzimento di dita e polso tipico di chi manda messaggi di continuo.   

E non dobbiamo dimenticare le conseguenze di salute sul lungo periodo, date da una vita sedentaria e dalla continua esposizione alle radiazioni e ai dispositivi Wi-Fi.  

Per non parlare poi dei risvolti sulla vita sociale, destinata a impoverirsi fino a non avere quasi contatti umani reali, e a non sapere gestire la propria vita emotiva. Prova a guardare le coppie in giro: se sono in attesa di qualcosa – al ristorante, piuttosto che in aeroporto o da qualche altra parte – le vedrai ognuno con il naso dentro al proprio smartphone, seduti l’uno accanto all’altro, scambiarsi sì e no qualche parola. Questo particolare fenomeno si chiama phubbing, se vuoi approfondirlo, leggi qui.

La notizia più brutta è che non sono solo gli adulti a dover fare i conti con questo problema, perché il luccichio della rete colpisce, infatti, anche gli adolescenti e i giovanissimi: secondo l’ASST Fatebenefratelli Sacco di Milano, in Italia sono 300.000 i giovani tra i 12 e i 25 anni a soffrire di dipendenza da internet.

5 step per disintossicarsi da internet

Ormai il detox stagionale per ripulire l'organismo e gli organi dalle tossine è ormai una consuetudine per molte persone. Ma allo stesso modo in cui dedichiamo attenzione all’organismo, dovremmo fare altrettanto con la nostra vita personale, per aiutare non solo la mente ma tutto l’organismo a stare meglio. Perché anche le attività inutili contribuiscono a creare tossine nel nostro cervello.

Se leggendo questo articolo hai deciso di provare a ridurre il tempo che trascorri davanti a TV e social, puoi provare a mettere in pratica 5 consigli che ti permettono di staccarti gradualmente dalla tecnologia e riappropriarti della tua vita e della salute.

L’estate potrebbe essere il periodo più indicato, perché, complice la bella stagione, si hanno più occasioni di svago.

1. Fai una lista di tutte le app che consulti quotidianamente

Facebook, Instagram, Twitter, LinkedIn sono solo alcuni dei social più famosi, ma ci sono tanti altri programmi e app che apriamo quotidianamente e che ci portano via tempo, senza che nemmeno ce ne rendiamo conto. Se fai una media di 20 minuti per ognuno, moltiplicato per 3 volte al giorno (mattino, pranzo e cena), più il tempo che dedichi alla TV, quanto fa? Ti accorgerai che la risposta è “troppo”.

Se può esserti di aiuto, puoi scaricare una app che ti permette di sapere quanto tempo dedichi al tuo telefonino. Diventando più consapevoli del tempo che sprechiamo, sarà anche più facile cambiare atteggiamento e fare cose diverse.

2. Dimenticati lo smartphone

Io lo faccio spesso, quando dedico del tempo per me, dimentico appositamente il telefono. Se esco a fare una passeggiata, non ho bisogno di portare il cellulare, allo stesso modo, se sono in giardino a leggere un libro, lascio il cellulare in modalità silenziosa in casa. Se vado a una mostra lo spengo, in modo da non avere distrazioni fino alla fine.

Sì, lo so che ora starai pensando che il telefono è utile perché se succede qualcosa può essere prezioso, ed è vero, ma prova a staccartene per poco tempo. Oppure se sei in coppia, fai un gioco con il tuo partner: quando uscite, decidete a turno di lasciare a casa uno dei due telefoni. In questo modo, se hai un’emergenza non ti sentirai isolato e impotente ma allo stesso tempo, probabilmente migliorerà anche la conversazione fra voi due, perché quando non si ha nulla da fare, è bello chiacchierare con qualcuno.

Un’altra pratica divertente, che può coinvolgere tutta la famiglia, è quella di mettere tutti gli smartphone al centro di un tavolo la sera dopo cena e stabilire che il primo che riprenderà il proprio telefonino dovrà subire una penitenza: lavare i piatti per una settimana, apparecchiare la tavola per i prossimi 5 giorni, aiutare nelle pulizie domestiche o portare fuori la spazzatura per 3 volte di seguito…

3.     Usa dei fiori di Bach

Rifugiarsi nel mondo di internet è un modo per fuggire dalla propria realtà e non affrontare problemi o questioni che possono essere dolorose, ma che è bene affrontare per crescere emotivamente e interiormente. Uno degli insegnamenti che ho ricevuto in uno dei miei tanti corsi che ho seguito è che anche i problemi più negativi possono avere un risvolto positivo, perché ci permettono di conoscere più a fondo noi stessi e le nostre capacità.

Affrontare le questioni irrisolte è un modo anche per imparare a conoscere i sentimenti: hai notato che ci sono molte persone che non hanno la consapevolezza delle proprie emozioni? Non sanno distinguere se sono tristi o arrabbiate. E tale incompetenza emotiva non aiuta a gestire i problemi nella vita quotidiana.

I fiori di Bach possono aiutare a radicarsi nella realtà, senza fuggirla ma avendo il coraggio di affrontare le sfide che la vita ci presenta, come occasione di crescita personale: in questo caso è utile Clematis, che aiuta a radicarsi alla realtà. Agrimony, invece, aiuta a prendere coscienza della dipendenza che ci tiene prigionieri e a capire quali sono i problemi che non riusciamo a gestire. Associato a Pine, aiuta ad acquistare fiducia in noi stessi.

In alternativa, fra i fiori australiani ci sono combinazioni già pronte che possono aiutarci ad avere più fiducia e stima in noi stessi o a gestire le relazioni con gli altri senza paura.

4.     Trova un piano B

Ok, e ora che ho spento lo smartphone che faccio? Piuttosto che morire di noia e riaccendere TV, computer e cellulare dopo 5 minuti, trova un piano B che ti tenga impegnato: ci sarà qualcosa che avresti voluto fare ma hai rimandato per mancanza di tempo. Sicuro di non avere da qualche parte un libro ancora da leggere? Esci a vedere una mostra, o a visitare un museo.

Oppure programma una serata con gli amici ma senza telefono: e ricorda che i ricordi più belli sono quelli che restano nel cuore e nella mente, non la foto al piatto che hai ordinato.

5.     Comincia un po’ alla volta

Non strafare: se hai deciso che vuoi disintossicarti da internet non isolarti dal resto del mondo. Comincia un po’ alla volta. Potresti decidere di consultare un social al giorno per un tempo limitato: per aiutarti puoi impostare la sveglia nel telefonino, così da essere consapevole del tempo.

Un'altra buona idea è quella di eliminare le app che non usi dal cellulare e consultare i social solo su PC. Questo ti tratterrà dalla consultazione continuativa e compulsiva.

E la sera invece di accendere la TV, accendi la radio e trova quella canzone che ti piace, che ti faccia venire voglia di cantare e, perché no, anche di ballare. E fallo. Ti renderai conto di essere di buon umore senza sapere il perché, ma ti farà sentire benissimo.

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