Disturbi del sonno: i rischi per la salute
Romina Rossi
Giornalista e naturopata
In che modo sonno disturbato, risvegli ripetuti e un sonno non ristoratore possono peggiorare il benessere e contribuire a sviluppare malattie
Quante volte ti è capitato: vai a dormire ma il sonno non arriva, oppure si interrompe nel cuore della notte e non riesci più a dormire. Fra nervosismo e noia, ti giri e ti girigi, ma il sonno non torna, oppure torna poco prima che suoni la sveglia. E durante il giorno ti senti stanca, senza forze, con mal di testa, di cattivo umore e fatichi a concentrarti.
Non è un caso: numerosi studi hanno già dimostrato che un sonno irregolare o non di qualità può creare diversi problemi di salute, non solo sul breve periodo (come stachezza, difficoltà di concentrazione, disattenzione ecc.) ma anche sul lungo periodo, favorendo la comparsa di malattie croniche come obesità, diabete, ipertensione e malattie cardiache.
Al fine di mantenere il nostro naturale equilibrio, da adulti dovremmo dormire almeno 7 ore. Il sonno dovrebbe essere però ristoratore, segno che è di buona qualità: al mattino invece di trascinarci fino alla cucina in attesa del caffè, dovremmo essere di buon umore, riposati e attivi.
Non è impossibile da ottenere un risveglio del genere: in questo articolo vediamo quali sono i rischi per la salute di un sonno disturbato, e cosa fare per migliorare la tua routine notturna.
Insonnia e cattiva salute: che legame c'è?
Le persone che soffrono di un qualche disturbo del sonno sono tante, e le statistiche dicono che si comincia ad avere problemi con il sonno in età sempre più giovane. Solo in Italia sono circa 12 milioni le persone che ne soffrono.
Sotto la dicitura di disturbi del sonno rientrano insonnia, russamento, risvegli frequenti, apnea notturna, che possono tutti contribuire a peggiorare la nostra salute.
Uno degli ultimi studi condotti in questo ambito, ad esempio, ha messo in evidenza che un sonno irregolare cronico può favorire la comparsa di malattie cardiovascolari. I ricercatori del National Heart, Lung and Blood Institute hanno seguito circa 2000 persone fra i 45 e gli 84 anni, per 5 anni che soffrivano di un qualche tipo di disturbo notturno. Mentre dormivano i partecipanti indossavano un apposito strumento che tracciava la loro attività notturna.
All’inizio dello studio nessuno di questi partecipanti soffriva di malattie cardiovascolari. A distanza di 5 anni, 111 di questi partecipanti hanno avuto problemi cardiaci, che secondo i ricercatori possono essere legati anche a una routine del sonno inadeguata.

Infiammazione continua: meno dormi, più ne soffri
Molte persone si chiedono perché l’insonnia influisca così negativamente sulla salute. La risposta è che contribuisce a svolgere diversi compiti benefici, fra i quali:
- tenere i vasi sanguigni e il cuore in salute,
- controllare i livelli di zuccheri nel sangue,
- tenere sotto controllo la pressione sanguigna,
- spegnere le infiammazioni tissutali,
- promuovere processi auto-riparativi dell’organismo,
- secernere ormoni (soprattutto testosterone, ormone della crescita).
Dormire poco e male contribuisce ad accendere infiammazioni all’interno del nostro organismo, come dimostrato da uno studio di qualche anno fa. Basta una sola notte di sonno irregolare per innescare la produzione di processi pro-infiammatori in tutto il corpo.
In una condizione normale, l’infiammazione è una risposta biologica naturale e protettiva del sistema immunitario, che viene attivata per combattere i microrganismi potenzialmente dannosi.
I sintomi dell'infiammazione acuta, tra cui gonfiore e arrossamento, febbre e brividi, dolore, rigidità e affaticamento, sono segni che il sistema immunitario è in "modalità di lotta", e sta lavorando per neutralizzare una minaccia.
Quando le infiammazioni diventano croniche possono favorire le malattie cardiovascolari, autoimmuni e croniche, come il diabete.
Quando non dormiamo bene o tendiamo ad avere un sonno irregolare, favoriamo uno stato di infiammazione che può aumentare il rischio di tali malattie. Quando i nostri nonni dicevano che il sonno è il miglior medico, non sbagliavano.
Consigli e rimedi naturali per ritrovare il sonno e la salute
Migliorare il sonno non è impossibile: servono costanza e abitudini da portare avanti nel tempo che interessano anche lo stile di vita. Molti clienti mi confermano di notare miglioramenti non tanto di notte quanto di giorno: dormire meglio significa avere più lucidità, meno reattività allo stress e una maggiore capacità di affrontare la giornata.
Ecco qualche consiglio.
1. Cerca di andare a letto sempre alla stessa ora
Cerca di creare una routine che ti aiuti ad addormentarti alla stessa ora: tale abitudine permette al cervello di capire che è arrivato il momento di dormire. Il cervello adora le abitudini, e si abitua adattandosi di conseguenza.
Se almeno mezz’ora prima di coricarti, spegni dispositivi elettronici e TV è ancora meglio, perché aiuti il cervello a staccare la spina e a non essere sovraccaricato di stimoli che possono avere effetti negativi sul sonno.
2. Fai sport
Forse non ci hai pensato ma fare sport è un buon modo per favorire il sonno, principalmente per 3 diversi motivi:
- mette in atto un discreto dispendio energetico, creando un tipo di stanchezza "sana",
- stimola la produzione ormonale,
- regola meglio il ritmo sonno-veglia.
Meglio però fare sport durante il giorno, evitando le ore del tardo pomeriggio e serali, per non creare un effetto contrario.

3. Fai un bagno caldo o un’attività rilassante
Non solo immergerti nella vasca da bagno è un buon rimedio rilassante, ma aiuta anche a dilatare i vasi sanguigni, che permettono una più rapida dispersione del calore corporeo. Sentendo la temperatura del corpo abbassarsi, il cervello recepisce che è ora di dormire, facilitando il riposo notturno.
Allo stesso modo anche fare un’attività rilassante può essere d’aiuto, perché permette di rilassare mente e corpo, allentando le tensioni che possono ostacolare il sonno.
4. Scaccia ansia e stress con l’aromaterapia
La sera potresti mettere nel diffusore qualche goccia di oli essenziali (nel nostro reparto di Erboristeria e Integratori li trovi puri e naturali) che aiutano a dormire e che hanno un effetto rilassante e distensivo.
Fra quelli ad azione sul sistema nervoso ti consiglio in particolare: la lavanda, il gelsomino, il sandalo, l’ylang ylang e la camomilla romana. Possono essere indicati anche per i bambini per aiutarli a dormire meglio sempre verificando le corrette modalità di utilizzo e le eventuali controindicazioni. Dai 10 anni in poi, metti le gocce in un diffusore per oli essenziali (qui trovi la nostra selezione) e lascialo acceso per 20-30 minuti, prima di farlo entrare nella camera da letto. Il profumo lo aiuterà a dormire meglio.
5. Prova i rimedi che favoriscono il sonno
Se le strategie sopra descritte sono insufficienti per avere un buon riposo, prova ad assumere un integratore che possa aiutarti a prendere sonno più in fretta o che aiuta a evitare che ti svegli durante la notte.
Fra le sostanze naturali che possono andare bene c'è la melatonina (sul nostro sito la trovi pura o in sinergia con altre piante o rimedi) che è considerata un ormone prodotto dall’epifisi e che regola il ciclo sonno-veglia.
Anche il magnesio (qui trovi la nostra selezione), assunto la sera circa 30 minuti prima di andare a dormire, può aiutare a migliorare il sonno, soprattutto se soffrendo di ansia e stress tendi ad accumulare tensioni sia mentali che fisiche.
Ricorda anche di tenere controllati i valori della vitamina D, che secondo gli ultimi studi aiuta a migliorare il sonno, mentre quando è carente può favorirne uno di scarsa qualità. Inoltre, adeguate quantità di questa vitamina attivano sostanze antinfiammatorie.
Fra le piante utili per il sonno, ad effetto ipnoinducente, ci sono: la passiflora, l’escolzia, la melissa e la valeriana. Vengono spesso usati insieme (come in questo rimedio per dormire) affinché possano creare una maggiore sinergia e contribuire ad avere benefici più completi. Di solito, solitamente sconsiglio di usare la monopianta proprio per questo motivo.
Scopri i nostri rimedi naturali per favorire un sonno riposante e ristoratore:
Il mio consiglio: la miscela di fiori australiani per bambini
Il sonno è un segnale del nostro equilibrio interiore: incubi e pensieri ricorrenti possono rivelare uno stato emotivo alterato con emozioni negative che prendono il sopravvento e che influiscono sul benessere complessivo.
In questi casi ti consiglio una miscela di fiori californiani che aiutano ad avere un sonno più ristoratore, agendo sulle emozioni e gli stati d'animo negativi che possono alterare il riposo e il quotidiano benessere. Può essere indicata anche per i bambini che hanno il sonno interrotto a causa di paure, brutti sogni e altre emozioni negative.
La miscela può essere utilizzata anche quando si viaggia e il sonno può essere ostacolato dai problemi legati al fuso orario.
In conclusione, il sonno è uno dei segnali che possono indicarci lo stato del nostro corpo. Imparare ad ascoltarlo è uno dei primi passi per prenderci cura davvero della nostra salute. Adottare strategie e routine che possono contribuire a migliorarlo o a renderlo più efficace è il primo passo per poter aumentare il nostro benessere complessivo.
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