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Depurarsi con lo yoga in vista del cambio di stagione

  1 anno fa


Depurarsi con lo yoga in vista del cambio di stagione

Non siamo troppo lontani dalle feste per disintossicarci dagli eccessi alimentari, anzi: il mese di febbraio – come dice il nome stesso – è proprio il mese della purificazione… della febbre, appunto. (Sapete no? La febbre, fa “bollire” il sangue per uccidere tutti i microbi e i germi.)

Ma andiamo con ordine: proprio come gli alberi , che in inverno spingono la linfa verso la base del tronco, fin giù, nelle radici e nella terra, anche in noi la linfa nei mesi invernali rallenta e ristagna. Con l’avvicinarsi della primavera la linfa ricomincia a muoversi e a risalire; ecco dunque che occorre aiutare l’eliminazione di scorie e residui nocivi (come l’acido urico), incrementando il fluire dei liquidi.

 

Indice dei contenuti:

Prepararsi al cambio di stagione: iniziamo dall’alimentazione

Secondo l’Ayurveda, l’antica medicina tradizionale indiana, in tutti i cambi di stagione si verifica uno squilibrio dei dosha, le “qualità” che costituiscono il corpo, e in particolare di kapha: la qualità pesante, sapore dolce e salato, freddo.

Dopo l’eccesso di accumulo nell’organismo durante l’inverno, kapha, con l’avvicinarsi della primavera, comincia a ridiventare fluido, sciogliendosi e creando muco e sostanze di rifiuto. Per depurarsi occorre andare in direzione contraria: mangiare di meno, alleggerendosi, ridurre i dolci e il sale, inserendo il gusto amaro e il piccante, come sapore “caldo”. In pratica?

  • Ortaggi: tutti i cavoli (verza, cavolfiore, broccolo, cavolo nero, cavolini di Bruxelles, cavolo rosso) e, giacché ancora si trova, la zucca. Preferite le creme, evitando di salare.
  • Il porro è un eccezionale depurante: si può bere anche l’acqua di cottura, magari all’inizio del pasto, con poco miso (soia fermentata), buonissimo.
  • Scordarsi lo zucchero e tutti i dolcificanti (è solo per un mese!).
  • Utilizzare le spezie, soprattutto quelle dal sapore piccante: cardamomo, zenzero, pepe nero, curcuma.

I reni, in medicina energetica, sono il simbolo della forza vitale e del rinnovamento, e giacché depurano l’intero organismo dobbiamo tenerli in buona funzione. Occorre una dieta ricca di alimenti liquidi che mettono in azione i reni; questa alimentazione ripulisce il corpo dalle scorie accumulate negli ultimi mesi, e soprattutto nelle feste natalizie… che durano fin quasi a metà gennaio!

Possiamo iniziare seguendo questi consigli:

  • bevete acqua tiepida appena svegli, volendo con qualche goccia di limone: l’acqua bevuta a digiuno aiuta a disintossicare l’organismo
  • non saltate la prima colazione, o giungerete super-affamati a pranzo, rischiando di abbuffarvi oltre misura
  • mangiare più sano e leggero per disintossicare il fegato, soprattutto prima che arrivi la primavera. Il fegato si purifica anche andando a dormire presto e senza mangiare tardi! Teniamone conto.
  • preferite, come snack, una carota, del sedano o un’arancia: accelerano le funzioni intestinali, soddisfano la voglia di masticare, hanno vitamine antiossidanti
  • fate una piccola “penitenza” (siamo in quaresima!): evitate gli aperitivi: alcolici e patatine impegnano l’apparato digerente, oltreché contenere molte calorie; meglio una spremuta o un centrifugato con – anche – del sedano, da sempre un forte depurativo.

Depurare i canali energetici con lo yoga

Secondo la fisiologia sottile, che studia i movimenti del prana e delle energie sottili nel nostro corpo, in questo periodo occorre depurare anche i canali energetici, le nadi, che – nella visione dello yoga e nel sistema dei chakra – attraversano l’organismo energetico dell’uomo in una fitta rete.

Nello yoga sono sei le tecniche di purificazione indicate (shatkarman), alcune delle quali veramente “toste”. Ne cito tre, per la pulizia del naso, degli occhi e di tutta la testa (tramite il respiro).

Jala-neti - pulizia del naso con l’acqua

Occorre una lota, sorta di piccola “teiera” per contenere l’acqua, tiepida e salata (con 1 cucchiaino di sale marino atlantico). Si appoggia poi il beccuccio sulla narice sinistra, a “tapparla” completamente, si flette il corpo in avanti e la testa verso destra, cosicché l’acqua fuoriesca dalla narice destra. Si riempie di nuovo la lota e si pulisce anche la narice destra, inclinando questa volta il capo verso sinistra. Al termine, non soffiarsi il naso, ma restare a testa in giù per far scolare l’acqua dal naso. Tamponare con un fazzoletto di stoffa.

Per approfondire leggi il nostro speciale: > Jala Neti - L'irrigazione nasale Hatha Yoga

Trataka - sguardo fisso

Seduti in una posizione comoda (con una sedia, o un cuscino zafu o panchetto da meditazione), accendere una candela e porla davanti a sé, possibilmente all’altezza degli occhi. Fissare la fiamma senza sbattere le palpebre, finché bruceranno e gli occhi inizieranno a lacrimare, purificandosi da soli; non interrompere, ma lasciare che le lacrime escano, per 10-15 minuti. Al termine, non sfregare gli occhi, ma aprire e chiudere le palpebre un po’ di volte, tamponando poi con un fazzoletto di stoffa.

Kapalabhati - cranio splendente

Seduti come sopra, fare violente espirazioni da entrambe le narici, come per liberarle da un pulviscolo, proprio come si fa per soffiarsi il naso (o quando si tossisce, solo che in questo caso è dal naso che l’aria è espulsa). Dopo ogni espirazione, lasciare che la parete addominale si rilassi e l’aria rientri spontaneamente. Cominciare da 3 cicli per 11 espulsioni ciascuno.

Le posizioni per disintossicarsi

Quanto alle posizioni dello yoga, chiamate asana, sono molte quelle che aiutano a “disintossicarsi”; ogni torsione, ad esempio, lo fa.

Qui ho scelto due asana, fattibili per tutti e senza controindicazioni. Sarebbe consigliabile praticarli ogni giorno, nel mese “della febbre” - Maha Mudra è più indicato per la sera, Anjana-asana di mattina.

Maha mudra - posizione del grande gesto

Questa posizione yoga massaggia fegato e milza.

  • Seduti a gambe divaricate, piegare la gamba destra, avvicinando il tallone al perineo; 
  • inspirare ruotando il busto verso sinistra, appoggiando i polsi incrociati sul ginocchio della gamba sinistra; 
  • dopo una profonda inspirazione, flettere il busto verso la gamba sinistra, espirando; 
  • dopo qualche respiro tranquillo, espirando afferrare la caviglia e appoggiare la fronte sul ginocchio; 
  • restare per 3-4 respiri, tornare e ripetere dall’altro lato con le medesime modalità e per gli stessi tempi; 
  • ripetere tutto altre 2 volte, aumentando ognuna di 1-2 respiri. 
  • Iniziare a sinistra, per concentrare prima l’energia sulla milza, chakra lunare che “difende” il fegato, legato al chakra solare.
Anjana-asana - posizione della scimmia

Questa posizione favorisce l’eliminazione delle tossine.

  • In ginocchio esteso, piegare il ginocchio sinistro appoggiando il piede a terra davanti al bacino, con le mani giunte al petto; 
  • inspirare, ed espirando spostare il peso del corpo verso il piede sinistro, senza sollevare il tallone; 
  • inspirando, allungare le braccia alla verticale, inarcando il busto all’indietro e guardando tra le mani giunte; 
  • tornare, e ripetere dall’altro lato. 
  • Ripetere per un totale di 3 volte, 3-4 respiri in ogni fase.

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