Cuore: sai come mantenerlo in salute?
Romina Rossi
Giornalista e naturopata
Scopri quali rimedi sono benefici per mantenere la funzionalità dell'apparato cardiovascolare
Se il tuo cuore potesse parlarti, cosa ti direbbe oggi? Forse ti chiederebbe di prenderlo più sul serio, di ascoltare i segnali che ti manda ogni giorno e di fare scelte che proteggano la sua energia vitale.
Questo organo è uno dei più affascinanti e complessi che abbiamo. Di piccole dimensioni, svolge un super lavoro 24 ore al giorno, senza mai una interruzione, per garantire la nostra vita.
Le statistiche dicono che le alterazioni che lo interessano sono ancora la prima causa di morte nel mondo, Italia compresa.
Per mantenerlo in salute è indispensabile agire sui fattori di rischio che più spesso lo mettono in difficoltà. Alimentazione equilibrata, stile di vita consapevole e piccole abitudini quotidiane possono fare una differenza enorme per il nostro “imperatore interno".
L'imperatore del corpo
Sai che per la medicina tradizionale cinese il Cuore è l’imperatore del corpo?
Secondo gli antichi cinesi, infatti, questo organo svolge funzioni importantissime per la nostra salute: a livello fisico è responsabile del trasporto del sangue a tutti i tessuti dell’organismo (e quindi anche del loro adeguato nutrimento e difesa) e aumenta (o diminuisce) la nostra vitalità.
A livello psico-emotivo, inoltre, il Cuore determina la salute della nostra mente, dato che vi alberga lo shen (termine che indica l’insieme delle nostre facoltà mentali, ma anche l’intera sfera emozionale, mentale e spirituale che ci caratterizza).
Secondo questa visione, dunque, un Cuore energeticamente forte e in equilibrio permette di avere una sana attività mentale, una vita emotiva equilibrata, una coscienza chiara, buona memoria e un sonno adeguato.
Al contrario se l’energia del Cuore non è in equilibrio, si potranno manifestare più facilmente problemi come depressione, insonnia, sonnolenza, scarsa memoria, mancanza di consapevolezza, oltre che poca vitalità e scarsa energia.
E sapevi che è dall’equilibrio del Cuore che dipende la qualità delle nostre relazioni con gli altri?
Anche per noi occidentali il cuore è uno degli organi più importanti, ma è anche quello più fragile, dato che le statistiche indicano che le malattie cardiovascolari rappresentano la prima causa di morte in Italia (sono responsabili del 44% dei decessi annuali). [Dati di Epicentro – Istituto Superiore di Sanità]
Il cuore è un organo molto complesso e decisamente inarrestabile: è composto da due cavità, per cui si parla di cuore destro e cuore sinistro, ed è dotato di sistema elettrico per controllare il ritmo cardiaco.
In un giorno pompa circa 8000 litri di sangue e si calcola che batta circa 3 miliardi di volte nell’arco di una vita, senza mai una pausa. Non male per un organo che è grande appena quanto il tuo pugno e che pesa quanto una pallina da baseball (cioè circa 250-300 grammi).
Nonostante le sue dimensioni modeste, riesce a pompare i due terzi del sangue a tutto il corpo e lo fa viaggiare per circa 100 mila chilometri, lungo una fitta rete di arterie, vene e capillari che ci percorrono dalla testa ai piedi. A cosa serve tutto questo? Semplicemente a tenerci in vita! Ecco perché il cuore viene chiamato anche "la radice della vita" e perché è così importante tenerlo in salute.
Segni che indicano un cuore sano

Secondo l’America Heart Association questi sono i segnali che indicano che il nostro cuore è in salute:
- frequenza cardiaca: cioè il numero di battiti al minuto, che generalmente dovrebbero essere fra 60 e 100 battiti a riposo,
- pressione sanguigna: se è alta rappresenta un fattore di rischio per il cuore che fa più fatica a pompare il sangue al resto del corpo,
- livello di energia: se il cuore svolge correttamente il suo lavoro, l’organismo riceve nutrimento e ossigeno. Di conseguenza hai maggiore energia a tua disposizione, ma se il cuore perde efficienza, si può manifestare affaticamento cronico,
- colesterolo alto: soprattutto quello cattivo, l’LDL può contribuire a ostacolare il normale flusso sanguigno,
- capacità di recupero dopo attività fisica intesa: minore è il tempo di ripresa, meglio sta il cuore,
- buona salute orale: le gengive che sanguinano possono essere un campanello d’allarme che la salute del cuore non è ottimale. Inoltre i batteri e il materiale di scarto che si accumulano in bocca, se non adeguatamente rimossi, possono entrare nel flusso sanguigno e creare infiammazioni, facilitando la formazione delle placche.
Quali fattori minano la sua salute
Sono diversi anche i fattori che possono minare la salute del cuore e contribuire alla comparsa di disturbi e malattie anche gravi.
Secondo il Framingham Heart Study, che ha analizzato più di 3.500 uomini per diversi decenni, coloro che non presentano questi fattori – 1) colesterolo totale alto, 2) colesterolo HDL "buono" basso, 3) ipertensione, 4) diabete, 5) obesità e 6) fumo – hanno solo il 5% di probabilità di sviluppare malattie cardiovascolari entro i 95 anni. Se invece sono presenti uno o più di questi fattori? Le possibilità di sviluppare problemi cardiaci salgono del 69%.
Fumo, alcool, sedentarietà, alimentazione ricca di cibi grassi e zuccherati, ma povera di fibre e nutrienti e stress sono fattori di rischio che possono mettere in pericolo la salute del nostro imperatore. La buona notizia, però, è che molti di questi fattori dipendono dalle nostre scelte quotidiane.
Lo stile di vita è il primo alleato per mantenere il cuore sano. Perché permette di diminuire alcune delle cause dei disturbi che interessano il cuore oggi.
Ecco alcuni dei fattori che rappresentano fattori di rischi per il cuore.
1. Infiammazione silente
Secondo diversi studi, quella che i medici chiamano infiammazione silente, è uno dei fattori chiave nelle malattie croniche più diffuse oggi, da quelle autoimmuni a quelle cardiache.
Adottare strategie alimentari e che riguardano lo stile di vita, che permettono di contrastare il processo infiammatorio, permette al corpo di restare in omeostasi e quindi in salute.
L’infiammazione è il risultato di un’eccessiva presenza di stress ossidativo ad opera dei radicali liberi. Queste molecole hanno la necessità di rubare un elettrone alle cellule che ne hanno in numero pari, al fine di poter divenire più stabili. Così facendo, però, causano la perdita della funzionalità della cellula, che non riescono più a svolgere i propri compiti.
Lo stress ossidativo mette sotto stress anche il cuore: può favorire una infiammazione del rivestimento arterioso e la formazione di placche aterosclerotiche, accumuli di grasso e altro materiale, che impediscono al sangue di fluire correttamente e forzano il cuore a fare il proprio lavoro con molta più fatica.
2. Quantità elevate di zuccheri
Se fino ad ora hai pensato che il nemico numero 1 della salute di cuore e arterie fosse il colesterolo (e il grasso in generale), sappi che anche lo zucchero non è da meno in quanto a pericolosità. L’iperglicemia - confermano gli studi - induce stress ossidativo che, se prolungato, causa complicazioni vascolari.
L’alimentazione occidentale, oggi, è ricca di carboidrati e zucchero (dal pane alla pasta, ai dolci, merendine, pizza ecc.): questo significa che il metabolismo si serve degli zuccheri per produrre energia. Tale abitudine favorisce la comparsa della glicazione.
Hai presente una patatina fritta, con la crosta croccante o del pane abbrustolito dorato in superficie? La doratura del pane e la crosta croccante della patatina fritta avvengono per reazione chimica fra gli zuccheri e le proteine o i grassi. Questa reazione è la glicazione e ha come prodotto finale la produzione di glicotossine (chiamate anche AGE, da Advanced Glycated End Product), delle molecole alterate che non funzionano come dovrebbero.
È vero che la glicazione è un processo naturale che avviene anche all’interno del nostro organismo indispensabile per il corretto funzionamento di alcune molecole, ma come sempre avviene, sono le quantità a fare la differenza.
Il tipo di alimentazione comune diffusa oggi causa l'introduzione di tantissimi AGE, che il nostro organismo non riesce a contrastare. Gli AGE sono particolarmente presenti in: carne rossa, prodotti da forno, fritti, cereali raffinati, formaggi, e cibi esposti a cotture prolungate (al forno, alla griglia, alla piastra ecc.).
Gli AGE in eccesso si depositano nelle arterie, mettendo a rischio la salute.
3. Stress cronico e disturbi del sonno
Uno dei peggiori nemici del cuore è lo stress. Quello cronico infatti è un fattore di rischio importante per le malattie cardiache.
Questo succede perché in presenza di stress continuativo, l’organismo rilascia maggiori quantità di cortisolo, o ormone dello stress, insieme ad altri ormoni, quali epinefrina e norepinefrina, che alterano la funzionalità dell’organismo. In seguito alla produzione di tali ormoni alcune funzioni, come la capacità digestiva, il battito cardiaco e il sonno vengono alterati.
Proprio tali alterazioni possono peggiorare la qualità della vita: potresti esserti reso conto che in simili episodi tendi a mangiare di più e male, cercando rifugio nel cibo, e a dormire meno, sentendoti anche più stanco e meno vigile.
I disturbi del sonno e l’insonnia sono un fattore di stress per il cuore.
Uno studio condotto su oltre 450 mila adulti di età superiore ai 45 anni senza problemi cardiovascolari ha messo in evidenza che dormire troppo poco può provocare alterazioni delle normali condizioni di salute e dei processi biologici, tra cui la pressione sanguigna e l'infiammazione.
4. Scarso metabolismo del calcio
Il calcio non è solo il minerale che permette di mantenere le ossa sane e forti, ma è importante anche per il nostro cuore.
Saprai che per poter essere immagazzinato nelle ossa deve coordinarsi con altri nutrienti come la vitamina D e la K e il magnesio che permettono una la sua corretta distribuzione nelle ossa. Se tali nutrienti sono insufficienti o carenti, il calcio tende a depositarsi nelle arterie, formando delle placche.
Una revisione ha analizzato gli studi che hanno coinvolgo oltre 8000 partecipanti, e ha permesso di mettere in evidenza che coloro che assumevano calcio ma non vitamina D avevano maggiori rischi di sviluppare malattie cardiovascolari.
La vitamina D non aiuta solo a migliorare la distribuzione del calcio, evitando che si possano formare calcificazioni, ma può giovare anch’essa sia al cuore che alla salute generale proteggendo le ossa, aumentando l'energia e regolando i livelli di insulina. Uno studio ha scoperto che aumentare i livelli di vitamina D attraverso l'esposizione al sole (da cinque a 10 minuti, due o tre volte alla settimana), mangiare cibi ricchi di vitamina D o assumere un integratore, può aiutare ad bilanciare la pressione alta.
I rimedi naturali per il cuore
Cosa fare nel nostro quotidiano per mantenere la funzionalità del cuore? Ecco qualche consiglio e rimedio naturale (che trovi nel nostro reparto di Erboristeria e Integratori) che può aiutare a contrastare i fattori che possono indebolirlo.
Astaxantina
L'astaxantina è un antiossidante davvero unico che è noto per dare il colore rosa a pesci e crostacei. La forma più pura di questo potente antiossidante deriva da un'alga molto piccola, la Haematococcus pluvialis.
La ricerca mostra che l'astaxantina ha effetti antiossidanti e antinfiammatori e può supportare la salute del cuore, dato che aiuta a mantenere i normali valori del colesterolo.
In uno di questi studi, svolto in doppio cieco, che ha coinvolto persone in sovrappeso, è emerso che l'astaxantina contribuisce a regolare il metabolismo lipidico.
Gli effetti benefici dell'astaxantina non sono finiti qui, dato che secondo alcune ricerche contribuisce a supportare la funzione cognitiva, migliorare le prestazioni sportive (ad es. nelle gare a cronometro in bicicletta) e a ridurre i segni dell'invecchiamento cutaneo.
È uno dei rimedi che consiglio quando c'è necessità di sostenere l'organismo e di aiutarlo a ridurre lo stress ossidativo.
Se cerchi integratori di astaxantina, ti consiglio questi:
Inositolo
Sai che l’inositolo (o mio-inositolo) è il nome con cui viene chiamata generalmente la vitamina B7? Viene impiegato come rimedio naturale perché contribuisce a bilanciare anch'esso il metabolismo dei grassi nel sangue, aiutando a contrastare che si possano depositare lungo le arterie, ostacolando il normale flusso sanguigno.
L'inositolo, inoltre, aiuta anche a mantenere la funzionalità del fegato, contribuendo alla funzione detossinante dell'organismo. Infine, aiuta ad alleviare lo stress, aumentando la sensazione di calma e relax.
Attualmente, l'insitolo viene studiato anche per la sua potenzialità di bilanciare il metabolismo degli zuccheri. Quando è sbilanciato può contribuire a diminuire la funzionalità del nostro organo.
Solitamente, consiglio l'inositolo a chi riferisce di avere problemi di sonno a causa di tensioni muscolari e tende a soffrire di ansia che può favorire battito irregolare del cuore.
Se cerchi un integratore a base di inositolo, ti consiglio questi:
Coenzima Q10
Il Coenzima Q10 (CoQ10) è un antiossidante liposolubile presente naturalmente nel corpo umano, che facilita la produzione di energia cellulare. La sua produzione diminuisce con l'avanzare dell'età.
Il CoQ10 svolge anche attività antiossidante, favorendo una protezione ulteriore nei confronti dei radicali liberi. Può contribuire anche a ridurre l'infiammazione, migliorando il metabolismo dei lipidi.
Tendo a suggerire il CoQ10 soprattutto dopo i 40 anni o in presenza di stanchezza persistente, perché è proprio con l’età che la sua produzione naturale diminuisce.
La nostra selezione di integratori con CoQ10 li trovi qui:
Alimentazione: l'alleato numero 1 del cuore

L'alimentazione quotidiana è il primo grande alleato per mantenere non solo il cuore ma tutto l'organismo in salute. Quello che mangiamo può infatti contribuire a diminuire o aumentare la funzionalità dell'organismo, organi compresi.
Per salvaguardare la salute del muscolo cardiaco sono indicati ad esempio gli alimenti integrali (li trovi anche nel nostro reparto di Alimenti e Bevande, come ad esempio cereali integrali in in chicco, dal riso, al farro, all'orzo, passando per quinoa e amaranto) e i legumi che sono ricchi di fibre, così come sono benefici frutta secca, semi oleosi e verdure di stagione.
Gli alimenti ricchi di omega 3 aiutano a pulire naturalmente arterie e vene, mantenendo la funzionalità del cuore. In questo articolo trovi gli alimenti che contengono naturalmente più omega 3.
Ecco alcuni alimenti che puoi introdurre nella tua alimentazione per il benessere del cuore:
In conclusione, favorire l’equilibrio del cuore è una scelta quotidiana. Non servono rivoluzioni, ma coerenza. Le corrette scelte alimentari, il giusto riposo e piccoli gesti di cura sono un investimento concreto sulla tua energia vitale. Perché il cuore non chiede perfezione, ma attenzione.
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