Candida cronica o che non passa? La strategia in 5 step per gestirla in modo naturale
Romina Rossi
Giornalista e naturopata
Scopri come affrontare in modo naturale la proliferazione di candida intestinale e vaginale
Secondo i dati del Ministero della Salute i 2/3 delle donne in età fertile hanno sofferto almeno una volta di un episodio di candida.
Quando non gestita in modo adeguato, può interessare diverse aree del nostro organismo, dando vita a un'infezione che può riguardare intestino, vagina, cavo orale, unghie e pelle; in alcuni casi tende a ripresentarsi nel tempo, diventando una condizione cronica e frustrante da affrontare.
Vediamo cosa si può fare per cercare di limitare la sua proliferazione e sostenere l'organismo nel ritrovare il proprio naturale equilibrio.
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Candidosi: come si presenta
La Candida è un lievito che vive comunemente nel nostro organismo, ed è naturalmente presente nel microbiota intestinale, la colonia di microrganismi che vive nel colon. Contribuisce ad assorbire i nutrienti che ingeriamo con il cibo e a favorire il corretto processo digestivo.
Affinché resti benefica, però, la sua presenza deve restare contenuta, controbilanciata da ceppi, come Lactobacillus e Bifidobacterium, che ne arginano la proliferazione.
Quando l'equilibrio si rompe, il lievito può diventare patogeno e dare vita a una vera e propria infezione: si parla in questo caso di candidosi. Circa l'80% di queste infezioni è causato dalla Candida albicans, anche se esistono altri ceppi che possono contribuire a sviluppare infezioni in diverse parti dell'organismo.
Le zone più comunemente interessate sono:
- intestino, dove prende il nome di candida intestinale: si manifesta con difficoltà digestive, gonfiore, meteorismo, crampi addominali, diarrea alternata a stitichezza;
- cavo orale, o mughetto (o candidosi orale): si manifesta con placche biancastre che interessano lingua e cavo orale, patina biancastra sulla lingua, alterazione del gusto, difficoltà a ingerire cibi, sanguinamento;
- vagina (candidosi vaginale): si presenta con perdite bianche dalla consistenza della ricotta, dense e inodori. Possono essere comuni anche prurito, bruciore, specie quando si urina, dolore durante i rapporti sessuali, arrossamenti e gonfiore;
- glande (candida maschile): la candida nell’uomo può manifestarsi con arrossamenti che interessano il glande, fino a estendersi a pene e inguine nelle situazioni più gravi, insieme a piccole placche bianche sul pene;
- tratto urinario, dove facilita infiammazioni: la cistite da candida si manifesta con aumento della frequenza urinaria, dolore alla minzione, presenza di sangue nelle urine, dolore sul sovrapubico;
- pelle e unghie: si presenta con bolle o vesciche, ispessimento delle unghie, lesioni sul cuoio capelluto che provocano alopecia, desquamazione del cuoio capelluto.
La sindrome da lievito
Quando la candidosi non viene gestita in modo adeguato, possono comparire segnali più diffusi in tutto l'organismo, un insieme di sintomi che viene talvolta descritto come "sindrome da lievito".
Tale concetto viene utilizzato soprattutto in ambito di medicina complementare per descrivere un quadro sintomatico complesso, spesso associato a squilibri del microbiota.
I segnali che possono far pensare a "sindrome da lievito" sono:
- sinusite cronica,
- intolleranze alimentari e allergie,
- sovrappeso,
- ritenzione idrica,
- fatica cronica,
- sbalzi dell’umore,
- presenza di pustole biancastre sulle mucose di bocca, inguine e apparato sessuale e sotto al seno,
- congiuntiviti,
- sinusiti,
- otiti,
- dolori muscoloscheletrici,
- problemi della pelle,
- dipendenza da zuccheri.
Spesso tali sintomi sono generici e non vengono messi in relazione a una possibile alterazione del microbiota intestinale, il che può contribuire alla cronicizzazione del disturbo.
Perché la candida cronica continua a tornare
Se hai già seguito una terapia (naturale o farmacologica) e la candida si ripresenta a distanza di poco tempo, molto probabilmente il problema è stato affrontato solo a livello locale.
La Candida, quando prolifera in modo incontrollato, danneggia le mucose che normalmente la tengono a bada: ne disgrega il muco protettivo e lo sostituisce con un biofilm che la rende più resistente sia alla risposta immunitaria sia ad alcuni trattamenti.
Se la parete intestinale non riesce più a fungere correttamente da barriera, può lasciar passare più facilmente tossine e altro materiale nel circolo sanguigno, che può interessare anche altri distretti corporei (come vagina o cavo orale), alterandone il pH e il microbiota locale.
Ecco perché, se si interviene solo sul sintomo locale (per esempio solo a livello vaginale) senza riequilibrare l'intestino, l'alimentazione e lo stile di vita, la candida tende a ripresentarsi. Fra i fattori che più comunemente favoriscono le recidive ci sono:
- uso frequente di antibiotici;
- assunzione della pillola anticoncezionale;
- consumo abituale di zucchero e carboidrati semplici;
- stress prolungato.
Per questo, più che un intervento "locale", nei casi di candida ricorrente o cronica serve una strategia più ampia, che punti a riportare l'intero organismo in equilibrio.
5 step per alleviare la candidosi in maniera naturale
Ecco 5 passi utili per sostenere l'organismo nella gestione della candida, specialmente quando tende a ripresentarsi.
1. Non alimentare la candida

Il fungo della Candida si nutre principalmente di zuccheri semplici e carboidrati raffinati, latticini, alcol, alimenti contenenti lievito e alimenti industriali.
Il primo passo, quindi, è cercare di correggere l’alimentazione, evitando, appunto, quegli alimenti che la possono nutrire e farla proliferare.
Quando la Candida "ha fame", l'organismo può percepire una voglia di dolce, spesso a fine pasto: non è realmente un bisogno fisiologico immediato di zuccheri, ma può essere legato alla proliferazione del fungo.
Se avverti spesso questo tipo di desiderio potrebbe valere la pena rivedere la tua alimentazione, con il supporto di un nutrizionista.
2. Rinforza le difese immunitarie
Il secondo passo è supportare l’organismo nel contrastare la proliferazione della candida, partendo dalle difese immunitarie.
Fra i rimedi naturali (li trovi nel nostro reparto di Erboristeria e Integratori) con evidenze più solide ci sono i beta-glucani, molecole naturalmente presenti ad esempio nei funghi medicinali e nei cereali, note per la loro azione immunomodulante.
Fra quelli più indicati in caso di candida ci sono:
- Reishi, perché sostiene le difese naturalmente e contrasta lo stress,
- Maitake, soprattutto se ci sono difficoltà digestive e infiammazioni intestinali,
- Shiitake, che è noto per la sua azione di riequilibrio intestinale.
Per un'azione sinergica e completa, in questo integratore li trovi insieme.
Anche l'apporto di alcuni nutrienti è spesso citato in questo ambito: la vitamina C, per la sua azione antiossidante (lo stress ossidativo è stato associato a una maggiore ricorrenza delle infezioni da Candida). L'acido ascorbico è inoltre indispensabile per favorire l'assorbimento dei betaglucani, da integrare se si assumono funghi medicinali.
Anche la vitamina D, il cui adeguato apporto è stato associato in diversi studi alla salute del microbiota e delle mucose, incluse quelle vaginali, può aiutare nel sostegno dell'organismo.
Fra le sostanze a maggior attività antiossidante, c'è anche la quercitina, o quercetina, un flavonoide che è in grado di contrastare la formazione di infiammazioni. Secondo alcuni studiosi, questa sostanza può favorire anche il rinforzo dei legami tra le cellule intestinali che permettono di mantenere l’impermeabilità che contraddistingue la mucosa intestinale in salute.
Inoltre, da studi in laboratorio è emerso che sarebbe utile anche in caso di candidosi vaginale, dato che attacca il biofilm che questa crea sulle mucose vaginali, esponendo il fungo che in questo modo può essere attaccato e distrutto.
Per l'elenco completo dei rimedi naturali più utilizzati - oli essenziali, estratto di pompelmo, curcuma, probiotici e altro - con le relative modalità d'uso, trovi un approfondimento dedicato nell'articolo Rimedi naturali contro la Candida.
3. Sostieni il fegato
Poiché l'organismo deve "ripulirsi" da infiammazione e tossine legate alla proliferazione della candida, è utile sostenere il fegato nel suo lavoro di detossinazione.
Fra i rimedi più utilizzati a questo scopo ci sono le piante amare, come carciofo, fumaria, boldo e cardo mariano.
4. Gestisci lo stress
Lo stress prolungato è tra i fattori che più comunemente favoriscono le recidive di candida: agisce sull'equilibrio ormonale e indebolisce le difese immunitarie, rendendo l'organismo più vulnerabile alla proliferazione del fungo.
Per questo, nei casi di candida ricorrente, integrare nella routine quotidiana pratiche di gestione dello stress, come attività fisica regolare, tecniche di rilassamento o di respirazione, o un adeguato riposo notturno, può essere un tassello importante della strategia complessiva, non solo un aspetto "di contorno".
Alle attività per lo stress possono essere abbinate anche piante dall'azione adattogena che aiutano l'organismo a restare in equilibrio nei periodi intensi e a sopportare meglio le conseguenze dello stress continuativo. Fra queste, quelle più note sono rodiola, ashwagandha e maca.
5. Riequilibra l’intestino

Poiché la proliferazione della Candida parte spesso dall'intestino, non si può prescindere da questo aspetto in una strategia di riequilibrio.
Se hai difficoltà digestive, possono essere un segnale utile da non ignorare: il cibo non digerito correttamente crea residui fermentati che possono nutrire i patogeni, Candida compresa, oltre a ostacolare l'assorbimento di nutrienti.
Fra i microrganismi più studiati per il loro ruolo di contrasto alla Candida c'è il Lactobacillus acidophilus, presente non solo nell'intestino ma anche in bocca e in vagina.
L'uso di un integratore probiotico, insieme al consumo di alimenti che contengono naturalmente probiotici (come miso, kefir e natto), può aiutare a ripristinare un migliore equilibrio intestinale.
In conclusione, per evitare che la candida continui a tornare, è indispensabile non agire solo a livello locale, ma affrontare lo squilibrio di fondo, che spesso parte dall'intestino ed è legato ad alimentazione, stile di vita, uso di farmaci come antibiotici o pillola anticoncezionale, e stress.
I rimedi naturali possono essere un valido supporto, ma non sostituiscono una valutazione medica. Rivolgiti al tuo medico in caso di sintomi intensi o persistenti, o se si ripresenta con più episodi nell'arco di pochi mesi. È bene evitare il fai da te anche in gravidanza e allattamento, con i bambini e le persone immunodepresse.
Ritrovare il proprio equilibrio dopo un episodio di Candida non è impossibile, se si adotta una strategia che vada a sostenere l'organismo nelle sue funzioni fondamentali.
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