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Cambia il tempo: ho mal di testa

di Romina Rossi 10 mesi fa


Cambia il tempo: ho mal di testa

Il vento e i passaggi di stagione possono acuire i nostri malesseri. Scopriamo insieme le meteoropatie

Vi è mai capitato di avere dolore alla cervicale, al ginocchio o ad altre parti del corpo o un mal di testa insopportabile quando cambia il tempo? Avete notato che con il vento forte l’umore non è proprio dei migliori e i nervi sono a fior di pelle?

Se avete risposto sì ad almeno una di queste domande, significa che soffrite di meteoropatia, un disturbo che colpisce indistintamente almeno un quarto della popolazione mondiale di tutte le età.

Indice dei contenuti:

Meteoropatia: tutta colpa del tempo

La meteoropatia è un insieme di disturbi fisici e psichici che si manifestano prevalentemente in autunno o al cambio di stagione, soprattutto quando il clima volge dal secco all’umido. Tipico del periodo autunno-inverno ma anche dei cambi di stagione in generale.

A peggiorare la salute dei meteoropatici sono soprattutto il vento, il freddo inteso e anche le piogge. Le persone che sono più soggette a soffrire dei cambi di stagione sono coloro che hanno già problemi specifici che, appunto, non fanno che aggravarsi. Sono interessati anche coloro che hanno subìto traumi muscolari o fratture ossee, così come chi soffre di depressione e ansia cronica. Infine, anche chi è particolarmente stressato, abusa di farmaci e alcol, tende a risentire di questi sbalzi di temperatura. La meteoropatia non è tutta uguale ma, in base ai sintomi, si divide in 3 diversi tipi:

  • primaria: che è caratterizzata da mal di testa, insonnia, difficoltà di concentrazione, stanchezza e di respirazione;
  • secondaria: riguarda più che altro manifestazioni di tipo fisico. Le persone che sono affette da malattie quali: artrosi, asma, reumatismi, allergie, emicrania, coliche e ulcera gastrica, vedono aumentare i propri sintomi quando cambia il tempo;
  • da scirocco: è il terzo tipo di meteoropatia, causato dall’aumento dell’energia elettrostatica provocata dai venti forti. In questi periodi i meteoropatici sono più inclini a essere particolarmente irritabili, così come a soffrire di stanchezza, depressione, ansia e aggressività. 

La medicina ufficiale non ha ancora trovato delle cause che possano spiegare l’origine di queste meteoropatie. Pare che possano essere legate a una variazione della produzione ormonale: con il cambio di temperatura è soprattutto l’ACTH, che stimola il cortisolo, l’ormone dello stress, a essere secreto in maniera più abbondante. Le endorfine, al contrario, che sono gli ormoni della felicità, usati dall’organismo anche come analgesico naturale, vedono un drastico calo di produzione. Come conseguenza, i meteoropatici tendono a essere più nervosi e irritabili.

E allo stesso tempo, hanno meno resistenza verso il dolore.

Anemopatie: le malattie da vento

Il terzo tipo di meteoropatia è quello definito anche “da scirocco” o anemopatia. Questa si verifica più facilmente in primavera e in autunno, con l’arrivo dei venti caldi meridionali, come Scirocco, Libeccio e Föhn. La caratteristica di questi venti è quella di avere una concetrazione eccessiva di ioni positivi mentre la pressione atmosferica rimane bassa. L’elettricità dell’aria cambia la propria composizione e ciò ha dei riverberi anche sulla salute, poiché gli ioni positivi hanno un’influenza negativa sui nostri apparati endocrino, respiratorio e cardiocircolatorio.

Con l’arrivo di questi venti è più facile soffrire di: irritabilità, mal di testa, vertigini, ritenzione idrica, ansia, stanchezza e variazione della pressione arteriosa. Secondo recenti studi, inoltre, i venti caldi possono essere addirittura fatali: poiché possono scatenare irritabilità e aggressività tali da diventare incontrollate, si registra un aumento di infarti e ictus ma anche di suicidi e omicidi.

La meteoropatia e la Medicina Tradizionale Cinese


I cinesi conoscevano le meteoropatie fin dai tempi antichi. Per loro esistono 6 eccessi patogeni climatici: vento, freddo, calore canicolare, umidità, fuoco e secchezza. Nei periodi in cui si manifestano in eccesso o quando i passaggi da una stagione all’altra sono repentini, queste energie diventano patogene, e sono classificate come energie perverse. Queste possono agire sulla persona alterandone le condizioni di normalità e generando uno squilibrio, che può portare a patologie e disturbi se si verifica un abbassamento delle difese immunitarie interne. Gli organi sono interessati da queste variazioni: a ognuno corrisponde una di queste energie che, quando diventa eccessiva, lo mette in crisi. Così alla coppia Cuore-Intestino Tenue corrisponde il calore; a Milza-Pancreas-Stomaco corrisponde l’umidità; a Polmoni- Intestino Crasso la secchezza; a Reni-Vescica il freddo e a Fegato-Cistifellea il vento.

Per questi motivi nei passaggi di stagione dal caldo al freddo, dov’è più facile che si alzino i livelli di umidità, va dato un occhio di riguardo alla Milza; mentre in primavera, quando arrivano i venti più caldi, l’attenzione è tutta per la coppia Fegato-Cistifellea che rischia di venire troppo sollecitata. Inoltre, per la Medicina Cinese le meteoropatie si manifestano più facilmente quando si verifica lo squilibrio di due meridiani:

  • lo Shao Yang, che controlla le articolazioni. In caso di squilibrio si verificano dolori osteomuscolari diffusi in tutto il corpo che migliorano con il movimento; disturbi che si manifestano durante i cambi del tempo e sensibilità verso tuoni e temporali;
  • lo Yang Wei Mai, che è uno degli 8 meridiani curiosi, o straordinari.


Questo meridiano controlla tutti gli spazi yang del corpo ed è in grado di percepire tutto ciò che lo minaccia. È questo meridiano a determinare i dolori che anticipano il cambiamento del tempo; quando è sollecitato si risvegliano acciacchi muscolari, articolari e anche le cefalee.

I rimedi naturali contro le malattie del tempo

Nelle stagioni in cui è più facile che si verifichino meteoropatie e anemonepatie è bene avere un occhio di riguardo per la propria salute. A cominciare dall’alimentazione: in questi periodi sono da preferire cibi ricchi di vitamine soprattutto del gruppo C ed E.

Quindi via libera alle verdure purché cotte, ai cereali integrali, alle uova e alla frutta a guscio. Evitate cibi troppo grassi che non farebbero che appesantire il fegato e quindi renderlo ancora più sensibile alle meteoropatie, così come i cibi troppo umidi (formaggi, latticini, verdure crude, dolci, alcolici) che danneggiano la milza. I cibi amari aiutano ad asciugare l’umidità (carciofi, cicoria e asparagi).

Nei casi di meteoropatie più severe si può fare un drenaggio – una depurazione – per il fegato per renderlo più funzionale e meno sensibile ai cambi climatici.

Vanno bene il Cardo mariano o il Carciofo in macerato glicerinato. Il Ribes nigrum ha azione cortison- like. Se i dolori si fanno particolarmente intensi, lo si può prendere per alleviarli in maniera naturale, avendo effetto antinfiammatorio su tutto l’organismo. Nei casi di stanchezza è consigliato l’eleuterococco, che ha azione stimolante e adattogena. Il magnesio aiuta a rilassare corpo e mente.

Infine, se a darvi fastidio è il vento, provate ad accendere in casa una lampada di sale. Riequilibra l’atmosfera, poiché assorbe gli ioni potivi e rilascia ioni negativi, più benefici alla nostra salute.


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