Luciano Vasapollo, Ivonee Farah
Il mondo attuale sta attraversando un processo di transizione che molti analisti hanno denominato post-capitalista, poiché, al giorno d'oggi, il capitalismo sta sperimentando la convergenza di varie crisi che evidenziano, come mai era accaduto prima, gli effetti più devastanti e distruttivi del sistema.
Contemporaneamente, alcune società stanno vivendo profonde trasformazioni politiche ed economiche, caratterizzate dalla contestazione del capitalismo e anche dalla ricerca di percorsi alternativi.
Queste ricerche di alternative al capitalismo, sviluppate soprattutto nel Sud del mondo, e in maniera notevole in America Latina, stanno rafforzando alleanze, reti e altre forme di condivisione degli sforzi riflessivi per il rinnovamento dell'umanesimo e del pensiero sociale.
L'idea essenziale è di generare nuovi parametri che sostengano teorie e pratiche che assicurino una migliore e più alta qualità della vita e la salvaguardia della natura, in base ai principi della giustizia, dell'uguaglianza, dell'equità e della democrazia.
Di fronte a queste sfide, in America Latina stanno acquistando potere le posizioni che fanno appello alla cosmovisione e alle cosiddette conoscenze locali o tradizionali delle organizzazioni indigene e contadine originarie.
Una di queste, vista oggi come possibile alternativa all'etnocentrismo e all'individualismo proprio del capitalismo, è la cosmovisione e i saperi ancestrali del mondo indigeno e delle popolazioni andine, sintetizzata nel Suma Qamaña in aymara (in spagnolo Vivir Bien) o Sumak Kawsay in quechua (in spagnolo Buen Vivir), che si fonda su una relazione armonica e rispettosa tra gli esseri umani e tra questi e gli altri esseri vivi con cui condividono la natura.
Un paradigma quindi, quello del Vivir Bien, che sta trovando la sua naturale sintesi con le teoriche marxiste e le esperienze socialiste del XX e XXI secolo in un paese come ad esempio la Bolivia, dove i movimenti sociali sono stati in grado di dotarsi della loro organizzazione politica e della loro forma partito come strumento di realizzazione del cambiamento e della nascita di un nuovo Governo e di una nuova società.