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Un antico cereale: il farro

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Quando i cereali fanno bene

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Il problema relativo ai cereali

Il cereale è spesso al centro di controversie, c’è chi dice che è la base dell’alimentazione umana e chi invece non lo ritiene alimento adatto al nostro metabolismo.

Partiamo dal presupposto che esistono diversi tipi di cereale e ognuno ha caratteristiche diverse. La prima grande differenziazione da fare è tra i cereali con glutine e cereali senza glutine.

Le maggiori problematiche e soprattutto le intolleranze derivano dalla presenza di glutine.

Certamente non bisogna abusare dei cereali e introdurli in maniera costante nella nostra alimentazione ma la verità è che, come per tutto il resto, dipende molto dalla costituzione individuale.

Il cereale è un alimento coltivato (almeno quello che consumiamo noi regolarmente), poco presente in maniera spontanea in natura. Con i soli mezzi umani ovvero primitivi, l’uomo non era in grado di mangiare cereali, perché troppo duri e non adatti alla nostra dentizione. Solo con la cottura, la macinazione e la trasformazione del cereale, esso è diventato alimento di cui nutrirsi.

Per natura, il nostro apparato digerente non è strutturato per digerire correttamente i cereali, perché all’interno dell’intestino, durante il processo di digestione, sprigionano una sostanza di “difesa” che infiamma le pareti intestinali. Per questo il cereale nasce in chicco, avvolto da pellicola protettiva. Si protegge dagli attacchi esterni.

Farro: il grano degli antichi

Detto questo, possiamo dedurre che una alimentazione basata solo sul consumo di cereali non sia benefica. Alternare e introdurre molti cibi vivi come verdure e frutta è la soluzione migliore.

Rimane la grande distinzione di cereali con glutine e senza glutine. I cereali con glutine devono essere scelti con cura, in base alle loro origini e proprietà.

Il farro ad esempio è uno dei cereali migliori tra quelli che contengono glutine perché è considerato l’antico grano: è arrivato ai giorni nostri senza subire modificazioni genetiche ed è tra i cereali uno dei più salutari perché ha un indice glicemico relativamente basso.

L’ideale è scegliere sempre il cereale in chicco: se si ha necessità di usare farina, allora la raccomandazione è che sia integrale, in modo che non abbia subito processi di raffinazione.

Puoi gustarlo sotto forma di chicchi e fiocchi, oppure puoi utilizzarlo per produrre un latte vegetale dal sapore deciso oppure, sotto forma di farina, preparare pane e altri prodotti da forno.

Il farro ha una buona digeribilità, è saziante e contiene vitamine A, B e C ed è ricco di selenio e ha una buona parte proteica, pur essendo un cereale. Il selenio presente contrasta l’attività dei radicali liberi e rallenta l’invecchiamento cellulare.

Farro: controindicazioni

Le controindicazioni sono relative alla presenza di glutine al suo interno. Non è un cereale adatto a chi soffre di celiachia. Tutti gli esseri umani tollerano mal volentieri il glutine (un po’ come per il lattosio). Per alcuni le reazioni sono più evidenti, per altri meno.

Consumare ogni giorno cereali contenenti glutine, come il farro, non è una buona scelta. Alternare questo cereale con altri cereali privi di glutine come il riso o il grano saraceno, apporta maggior beneficio all’intero organismo.

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