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Thich Nhat Hanh: colui che è pace

di Edoardo Cicconi 1 mese fa


Thich Nhat Hanh: colui che è pace

Se ascoltiamo dalla mente silenziosa, ogni canto di uccello e ogni sussurro di ramo di pino nel vento ci parleranno

La storia del Vietnam degli ultimi 2500 anni è una storia complicata, fatta di invasioni, guerre, rivolte e sangue. Tantissimo sangue, come sempre, di innocenti e povera gente.

La popolazione del Vietnam è composta per lo più da semplici contadini, che sono sì semplici, ma non certo persone arrendevoli. Questo hanno avuto modo di sperimentarlo in primis i cinesi che per più di 1500 anni hanno ripetutamente provato a sottometterli. Poi ci hanno provato i francesi, i giapponesi e anche gli americani. E tutti hanno alla fine dovuto rinunciare al progetto e abbandonare il Vietnam.

Il Vietnam dunque è una terra complicata abitata da persone semplici.

L’11 ottobre 1926, nel paesino di Huè, ne è nata una particolarmente umile, ma dotata di una grande capacità comunicativa e di una compassione straordinaria. I suoi genitori lo hanno chiamato Nguyen Xuan Bao, ma lui al Mondo ha preferito presentarsi come Thich Nhat Hanh.


Il mio nome significa letteralmente: ‘una sola azione’.

 Per molto tempo mi sono chiesto quale azione dovesse essere. Poi ho scoperto che la mia unica azione è essere la pace. Ed essere diffusore della pace.

Tendiamo a pensare che quando non facciamo nulla stiamo sprecando il nostro tempo. Questo non è vero. Il nostro tempo è principalmente lì per noi. E questo è ciò di cui il mondo ha più bisogno.

Abbiamo tutti bisogno di allenarci ad Essere e da lì far nascere ogni nostra azione. La nostra qualità di Essere determina la nostra qualità di azione.


Nel 1942, all’età di 16 anni, venne ordinato monaco buddista e subito si fece notare per il suo zelo e il suo attivismo. I primi anni ’50 del secolo scorso lo videro impegnato nel rinnovamento dello stesso buddhismo vietnamita. Inoltre è stato un brillante studente all’università di Saigon dove conseguì un titolo sia in letteratura che in scienze naturali.

Con lo scoppiò della guerra del Vietnam (1955) la sua situazione e quella dell’intero paese si complicarono non poco. Inoltre lui, come tutti gli altri numerosi monaci del paese, ben presto si trovò davanti al dilemma: proseguire con la vita contemplativa nei monasteri o aiutare attivamente chi pativa a causa dei bombardamenti e della guerra?

La risposta gli fu talmente facile che gli permise di creare in brevissimo tempo un movimento di resistenza attiva non-violenta denominato buddismo impegnato o movimento dei piccoli corpi di pace.

Gli aderenti al movimento, oltre che essere dediti alla meditazione, si recavano nelle campagne per organizzare scuole, ospedali e cercare di porre rimedio ai vari danni causati dalla violentissima e lunghissima guerra.


La meditazione non deve essere una fuga dalla società, ma un ritorno a noi stessi per accorgerci di cosa stia succedendo. E dopo aver visto, bisogna agire.

Con la consapevolezza acquisiamo la chiara visione di cosa fare e di cosa non fare per aiutare il prossimo.


Verso la metà degli anni ’60 venne arrestato e fu poi costretto all’esilio.

Si recò allora negli Stati Uniti dove incontrò e divenne grande amico del reverendo Martin Luther King, il quale lo candidò anche per il premio Nobel per la pace e prese pubblicamente posizione contro la guerra in Vietnam e contro il governo degli Stati Uniti, ma questa, come si suol dire, è un’altra storia…

Thich Nhat Hanh continuò a viaggiare per il mondo per diffondere il suo messaggio di pace e invitando costantemente i vari leader mondiali a porre fine alla guerra del Vietnam.

All’inizio degli anni ’70 si trasferì in Francia dove diede vita a numerose comunità e fu anche docente presso l’università della Sorbonne a Parigi. Nel 1982 fondò il suo famoso e tutt’ora attivissimo e vivissimo Plum-Village, nei dintorni di Bordeaux (FR).

Ha scritto numerosi libri, consigliarne uno mi verrebbe difficile, ma un regalo che faccio spesso è: ‘Il dono del silenzio’. Un libro estremamente semplice, ma mai banale, in cui ci fornisce anche alcuni utilissimi esercizi per placare la mente a godere la vita. Riporta anche dei dialoghi con ospiti del Plum Village in cui ci possiamo facilmente rivedere.


Con l’atto di respirare consapevolmente entri in te.
Il tuo corpo sta respirando
e il tuo corpo è la tua casa.
Così in ogni respiro puoi tornare a te stesso.
Se riesci a prenderti soltanto qualche minuto per calmare il tuo corpo e la tua mente, la gioia diventa possibile.
La gioia della vera quiete diventa un quotidiano cibo risanatore.
Proteggi la tua mente dal rumore per poter udire il magnifico suono della vita.


L’11 novembre del 2014 ha subito un grave ictus che lo ha paralizzato nel lato destro del corpo. Nonostante ciò continua ancora oggi, all’eta di 95 anni, a guidare sulla sua sedia a rotelle le meditazioni intorno agli stupa e ai laghetti intorno al tempio di Tu Hieu, in Vietnam, dove risiede.

Infatti nel 2018 è tornato in Vietnam per concludere lì la sua esperienza sul pianeta Terra, nel tempio dove tutto è iniziato, nel tempio in cui ha scelto di diventare monaco 80 anni fa.

Di lui mi ha fin da subito colpito il modo di comunicare. Un modo semplice, diretto ed efficace. Sempre con amore, con compassione e dando l’impressione di comprendere perfettamente le difficoltà dell’altro.

E con il sorriso, sempre!

Si trovano su YouTube dei suoi video in lingua vietnamita di cui non si capisce una sola parola, ma non serve. Il messaggio arriva comunque. Arriva attraverso la sua espressione, il suo sorriso dolce e gli occhi luminosi e accoglienti. E il messaggio è solo uno: pace!

La pace come mezzo e la pace come fine.


La pace è ogni passo.
Il fulgido sole rosso è il mio cuore.
Ogni fiore sorride con me.
Quanto verde tutt’intorno.
Com’è fresco il soffio del vento.
La pace è ogni passo.
E fa gioioso il sentiero senza fine.


In queste poche righe è racchiusa l’essenza suprema del messaggio di Thich Nhat Hanh: la pace non è qualcosa di esterno che dobbiamo affannarci ad inseguire! Ma piuttosto, farci caso, vivere consapevolmente, rallentare i ritmi e accorgerci della bellezza che siamo e della bellezza che ci circonda, ogni passo. Questa è la pace.

La pace è già qui, in ogni passo, se ci fai caso!

Fuori e dentro, il viaggio continua
namaste

I libri più venduti di Thich Nhat Hanh

Spegni il Fuoco della Rabbia — Libro

(9)

€ 10,45 € 11,00 (5%)

Il Miracolo della Presenza Mentale — Libro

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Pratiche di Consapevolezza — Libro

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Il Dono del Silenzio — Libro

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Paura — Libro

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Acqua per lo spirito e la mente: la pace Grazie, utile e interessante articolo!

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