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Sopravvivere alla morte dei propri gemelli - Estratto dal libro "Costellazioni e Sistema Gemellare"

di Graziella Concetta Freni 5 mesi fa


Sopravvivere alla morte dei propri gemelli - Estratto dal libro "Costellazioni e Sistema Gemellare"

Leggi in anteprima l'introduzione al libro di Graziella Concetta Freni e scopri chi sono i Gemelli Sopravvissuti e quali sono le conseguenze di questo trauma

Gemello Nato Solo, è questa l'espressione usata da Alfred Ramoda e Bettina Austermann, i due terapeuti tedeschi che per primi hanno osservato il trauma del Gemello Sopravvissuto alla morte dei suoi fratelli e delle sue sorelle nel grembo materno.

La consapevolezza di essere un Gemello Nato Solo è in realtà la condizione successiva, il traguardo che si auspica il cliente possa raggiungere alla fine di un percorso necessario di presa di coscienza e integrazione del vissuto intrauterino. Attraverso il più che decennale lavoro dei coniugi Austermann, oggi l'incidenza del Gemello Scomparso nella vita del Gemello Sopravvissuto è una certezza.

Io non sono né medico, né psicoterapeuta, né psicologa. Sono una costellatrice familiare.

Ho conosciuto le Costellazioni Familiari e Sistemiche nel 1998, Bert Hellinger nel 2000, nel 2008 ho iniziato la formazione alla Hellinger®lebenSchule. Nel 2012 ho conseguito il diploma alla UEJM di Bruxelles con l'iscrizione all'Ordine Professionale Europeo degli Specialisti in Discipline Psicologiche nel Registro Europeo dei Costellatori Familiari e Sistemici, n°76.

Essendo di madrelingua tedesca sono stata per anni traduttrice di Bert Hellinger e dei suoi docenti. Il mio approccio e il mio linguaggio saranno dunque quelli delle Costellazioni Familiari e Sistemiche.

Durante la formazione, grazie al docente dr. Günther Schricker, ho scoperto di essere una Gemella Sopravvissuta. Questo mi ha reso possibile individuare l'incidenza del Gemello Scomparso in ogni ambito della mia vita relazionale: mio marito è un Gemello Sopravvissuto, così come due dei nostri tre figli.

Attraverso il mio vissuto personale e familiare prima, la mia esperienza professionale dopo, ho elaborato un metodo che permette di riconoscere l'eventuale presenza di fratelli gemelli nel sistema del cliente che si rivolge alla figura professionale della relazione d'aiuto. Il metodo prevede che lo si accompagni attraverso un percorso di elaborazione ed integrazione di ciò che è accaduto in fase prenatale. In varie tappe mira a integrare le informazioni mancanti: si ripercorrono i nove mesi intrauterini. Il cliente verifica da sé la presenza dei Gemelli Scomparsi e l'incidenza che questi hanno avuto nella sua vita.

L'approccio attraverso il metodo delle Costellazioni permette in ogni tappa del lavoro la piena presenza del cliente, il quale riconosce progressivamente l'azione della sua Coscienza Personale che lo lega in Amore Cieco al destino dei fratelli scomparsi, al dolore e al senso di colpa per la loro perdita, agli schemi di sopravvivenza messi in atto nei lunghi mesi di solitudine fino alla nascita, e alla Frase Magica, il giuramento' formulato prima di lasciare quello che fino ad allora ha rappresentato tutto il suo mondo.

Questo porrà il cliente nelle condizioni di leggere in modo diverso il suo vivere quotidiano. Per un Gemello Sopravvissuto ogni incontro, legame, interazione, ha la sua matrice, il suo imprinting, nella relazione con i suoi fratelli gemelli con

i quali ha condiviso i primi giorni, le prime settimane. In alcuni casi i primi mesi in fase intrauterina, ha assistito alla sofferenza, alla scomparsa di ognuno di loro, ha riorganizzato più e più volte i suoi rapporti, ed escogitato degli schemi di sopravvivenza ancorati strutturalmente nel suo cervello durante i lunghi mesi di completa solitudine.

È qui che ogni avvenimento futuro ha le sue radici, è qui che tutto ha avuto inizio.

Il legame con un fratello in particolare è all'origine del Movimento Interrotto del cliente: con la sua perdita scompare la gioia, la spinta vitale. Ogni morte successiva sarà vissuta come una conferma che inibisce ulteriormente ogni azione volontaria.

Il cliente prende coscienza di come questo legame interrotto ha influenzato ogni sua futura scelta di vita, di come questo movimento interrotto si è riprodotto in tutti gli ambiti del suo vivere.

È esattamente questa la condizione nella quale il cliente si trova, quando si rivolge alla figura professionale: è a tutti gli effetti un sopravvissuto, e come tale porta in sé i segni e le conseguenze dei ripetuti traumi. Diventa così premessa necessaria per ogni professione della relazione d'aiuto - come per ogni medico - verificare e individuare l'eventuale presenza del trauma per il Gemello Scomparso nel proprio cliente/paziente.

La convivenza è interrotta dalla morte - mai vissuta come tale - interrompendo il fluire tra i fratelli gemelli, e di conseguenza il movimento verso la vita. Nel concreto, questo si traduce in reazioni bio-chimiche che rimarranno impresse nella memoria cellulare, ma anche nei percorsi neurali tracciati: sarà questa la base di partenza con la quale ogni futura esperienza si dovrà misurare. Ogni contatto interpersonale, ogni singolo avvenimento della vita quotidiana futura sarà percepito solamente se in risonanza con ciò che è accaduto in fase prenatale.

In altre parole, quando il cliente incontra una determinata persona - anche solo fugacemente - si risveglia la sua memoria cellulare ed egli torna immediatamente nello stato percettivo, in cui ebbe già quella determinata esperienza. La sua reazione sarà esattamente quella che ha esercitato nella convivenza con i fratelli in utero. Questo vale a maggior ragione quando si tratta di rapporti conflittuali, che mettono in dubbio la continuazione del legame: adotterà la reazione appresa in quella circostanza nell'utero materno, il meccanismo di sopravvivenza che gli permise di sopravvivere alla scomparsa di quel determinato fratello per il quale la persona di riferimento è il sostituto.

Questo mette in una luce diversa tutti i rapporti sia in ambito privato che lavorativo, in quanto il Gemello Sopravvissuto si muove solamente all'interno di una rete di Sostituti Fratelli Gemelli che ricreano il suo Sistema Gemellare d'Appartenenza, permettendogli così di vivere fuori quello che viveva dentro: è attraverso la conferma delle esperienze apprese nella convivenza con i fratelli gemelli che egli si identifica.

Colpisce, intanto, lo 'switch' che in una frazione di secondo allontana il cliente dalla realtà e lo riporta nell'utero: inaccessibile a qualsiasi ragionamento logico, la sua risposta alle vicissitudini della vita non sarà mai adeguata all'avvenimento concreto in sé, ma risulterà sempre incomprensibile, spropositata o fuori luogo all'osservatore esterno. Le reazioni estreme sono riconducibili alla precarietà tra la vita e la morte sperimentata durante i primi mesi di gravidanza.

In realtà, non è nelle intenzioni di nessun embrione/feto continuare a vivere dopo la morte dei fratelli: sono loro il suo sistema d'appartenenza, la loro scomparsa è la fine dell'intero suo mondo. Il desiderio è quello di seguirli.

È il cordone ombelicale, quel legame con la madre, che fa ìe egli possa sopravvivere, che vada oltre la scomparsa dei suoi affetti, fino alla nascita. Continuerà a tornare sempre a questo punto zero che la morte dei fratelli rappresenta: inconsciamente persevera nel tentativo di raggiungerli, per potersi identificare e così confermare la sua prima esperienza di vita.

Pertanto il Gemello Sopravvissuto non lascerà mai veramente i suoi fratelli, non lascerà mai veramente l'utero. Rimarrà in una condizione di costante reattività stimolato ne- DC variamente da ciò che va in risonanza con il suo vissuto.

Questo vagliare, soppesare, non fluire, questa distanza tra sé e la vita, lo affatica, consuma man mano tutte le sue energie, fino a renderlo irraggiungibile, assente, a volte per periodi prolungati e anche permanenti, alienando e compromettendo la qualità della sua vita in tutti gli ambiti.

Fisicamente il corpo asseconderà l'input inconscio di voler rimanere accanto ai gemelli morti, manifestando un graduale insorgere di malattie e patologie sempre più invalidanti, che possono essere anche molto serie e che spesso conducono ad una morte precoce.

In varie fasi il costellatore accompagna il cliente attraverso i suoi legami gemellari fino a quel fratello che con la sua scomparsa ha causato il movimento interrotto verso la vita, il legame fraterno all'origine di tutto. Solamente lì dove l'amore si è interrotto, può riprendere a fluire la vita.

Ricontattare, ricollegarsi al dolore originario, tornando a ritroso al momento in cui si è verificato il movimento interrotto, e ancora più indietro fino a riconoscere e ri-percepire la presenza dei fratelli e il fluire tra loro, permette al cliente di andare oltre, oltre i limiti posti dalla sua coscienza personale.

La consapevolezza del vissuto, deve necessariamente spostare lo sguardo del cliente da sé, dalla propria sofferenza, al fratello: l'empatia per il suo destino riconduce all'origine del loro legame, il movimento riprende da lì dove si era interrotto, torna a fluire nella condivisione e nell'amore, da questo fratello verso tutti i fratelli gemelli scomparsi, verso la vita, onorando il loro destino, al prezzo che è costato loro, affinché non sia stato invano.

Quello che separa il cliente dai fratelli gemelli non è la morte. È il rifiuto di assumersi il proprio destino, onorarlo e pagarne il prezzo che richiede: vivere.

Tratto dal libro:

Costellazioni e Sistema Gemellare

Graziella Concetta Freni

Uno studio approfondito sulla Sindrome del Gemello Scomparso ci rivela ripercussioni psichiche e sviluppi mai presi in considerazione fino ad ora.

Come si riconosce se il nucleo centrale intorno al quale le nostre vite si infrangono è legato alla tematica del Gemello Scomparso?

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La Dott.ssa Graziella Concetta Freni ha una Laurea in Lingue e Letterature Straniere Moderne, Laurea in Discipline Psicologiche di Costellazioni Familiari e Sistemiche alla UEJM di Bruxelles, Iscritta al Registro Professionale Europeo dei Costellatori Familiari e Sistemici - Metodo Bert...
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