Parabeni e conservanti nei cosmetici: fanno male?
Daria Vita Fede
Copywriter, storyteller e content creator
Parabeni e conservanti moderni nei cosmetici: scopri cosa sono, quanto sono sicuri e come riconoscerli nell’INCI
Negli ultimi anni, l’attenzione sugli ingredienti presenti all’interno dei prodotti che utilizziamo quotidianamente ci ha portato sempre più a domandarci quali sono gli effetti di alcune sostanze sulla salute e sull’ambiente. L’esempio dei conservanti, e in particolare dei parabeni, è particolarmente calzante, in quanto sono diventati sinonimo di “ingrediente da evitare”.
Ma cosa sono davvero i parabeni? Sono davvero pericolosi? E quali sono le alternative moderne oggi utilizzate nei cosmetici ecobio?
In questo secondo articolo dedicato alle sostanze più chiaccherate e controverse che spesso sono presenti nei cosmetici, faremo chiarezza, senza inutili allarmismi, su cosa sono esattamente i parabeni e che impatto hanno per l’essere umano e la natura, aiutando chi legge a fare scelte più consapevoli.
Cosa sono i parabeni e che funzione hanno nei cosmetici
I parabeni sono una famiglia di conservanti frequentemente utilizzati nei cosmetici, specialmente in quelli non naturali e non ecobio. La loro funzione è quella di impedire la proliferazione di batteri, muffe e lieviti all’interno del prodotto.
Creme, detergenti, shampoo e lozioni contengono spesso acqua, un ambiente ideale per lo sviluppo microbico. Senza conservanti, questi prodotti potrebbero deteriorarsi rapidamente e diventare poco sicuri per la pelle.
I parabeni sono stati a lungo apprezzati in cosmesi perché:
- sono efficaci anche a basse concentrazioni,
- hanno una buona stabilità nel tempo,
- raramente causano reazioni cutanee.
Queste “qualità” li hanno resi tra i conservanti più usati nella cosmetica convenzionale, tanto da trovarli molto facilmente nei prodotti in commercio. Non solo quindi nei cosmetici “da supermercato”, ma anche in quelli più blasonati o acquistabili nelle farmacie.
Quali sono i parabeni più usati nei cosmetici e come riconoscerli nell’INCI
All’interno dell’INCI, i parabeni sono facilmente riconoscibili perché terminano con la parola “-paraben”. I più comuni sono:
- Methylparaben
- Ethylparaben
- Propylparaben
- Butylparaben
- Isobutylparaben
Nei cosmetici possono essere presenti singolarmente o in combinazione, sempre entro limiti stabiliti dalla normativa europea.

Parabeni: rischi e pericoli per la salute
Quando si parla di parabeni pericolosi o quando sentiamo dire che i “parabeni fanno male”, è importante fare un passo indietro. Bollare una sostanza come “pericolosa”, senza considerare in che quantità è presente e quanto spesso la utilizziamo, non fa altro che generare allarmismo.
Piuttosto che dar adito a informazioni inesatte e esagerate, prendiamo le informazioni che troviamo in giro con il giusto peso. Molto spesso, è solo il buon senso a far da maestro e, in questo caso, l’invito è quello di fare un uso limitato di tali sostanze.
Personalmente, quando mi trovo costretta a utilizzare un prodotto che contiene parabeni, cerco di ricordare a me stessa che il limite da superare, affinché possano esserci effetti sulla mia salute, è lontano.
Alcuni studi hanno osservato che, a dosi elevate, alcuni parabeni potrebbero avere un’attività simile a quella degli ormoni. Tuttavia, nei cosmetici i parabeni sono utilizzati in quantità molto basse, considerate sicure dagli enti regolatori europei. Oltretutto l’Unione Europea ha stabilito limiti precisi e ha vietato alcuni parabeni meno sicuri, continuando a consentire solo quelli ritenuti affidabili. Questo significa che i parabeni cosmetici presenti nei prodotti a norma non rappresentano un rischio immediato per la salute.
Parabeni e ambiente: quale impatto hanno?
Oltre alla salute umana, è giusto che la nostra attenzione si sposti anche anche sull’impatto ambientale dei parabeni.
Sappiamo bene che, dopo averli utilizzati, i cosmetici finiscono nelle acque reflue e possono raggiungere fiumi e mari. Alcuni studi hanno evidenziato che i parabeni sono parzialmente biodegradabili, ma possono comunque persistere nell’ambiente e accumularsi negli ecosistemi acquatici. Proprio per questo, la ricerca cosmetica sta puntando su conservanti moderni più facilmente biodegradabili e su formule che riducono il carico ambientale.
Personalmente, quando posso, scelgo cosmetici con ingredienti sicuri per la pelle, ma anche e soprattutto per l’ambiente. Per quanto i parabeni possano essere più o meno tollerabili per la salute dell’essere umano, non sono la scelta più ecosostenibile presente sul mercato.
Le scelte che facciamo nel quotidiano hanno, seppure nel loro piccolo, un impatto sull’ambiente. Perché quindi non scegliere prodotti interamente biodegradabili?
Conservanti moderni: quali sono e quanto sono sicuri
Negli ultimi anni, soprattutto nella cosmesi naturale ed ecobio, come quella che trovi nel nostro reparto di Cosmesi, si sono diffusi i cosiddetti conservanti moderni.
Si tratta di alternative ai parabeni, studiate per garantire sicurezza microbiologica e una maggiore tollerabilità cutanea.
Tra i più utilizzati troviamo:
- Phenoxyethanol
- Sodium Benzoate
- Potassium Sorbate
- Benzyl Alcohol (in combinazione con altri conservanti)
Questi ingredienti sono ammessi dalla normativa europea e, se usati entro i limiti stabiliti, sono considerati sicuri. Anche in questo caso, le chiavi sono la concentrazione e la formulazione complessiva del prodotto.

I conservanti sono sempre necessari?
Le proliferazioni batteriche costituiscono un vero e proprio rischio per la salute umana. La risposta dunque è: sì, i conservanti sono quasi sempre necessari.
Un cosmetico privo di conservanti, soprattutto se contiene acqua, rischia di diventare un veicolo di microrganismi, causando possibili irritazioni o infezioni cutanee. I conservanti rappresentano una vera e propria forma di protezione per chi li utilizza, oltre che sostenza indispensabili affinché i prodotti che usiamo abbiano una durata tale da garantire meno sprechi.
Esistono prodotti che si preservano senza bisogno di conservanti, tra cui quelli anidri (ovvero oli vegetali e burri puri che trovi nel nostro reparto, prodotti in cui non è presente acqua), ma non sono adatti a tutte le esigenze e vengono spesso a loro volta preservati da sostanze antiossidanti come la vitamina E.
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Alternative più sicure e strategie di scelta
Se desideri ridurre l’esposizione ai parabeni, puoi adottare alcune strategie semplici:
- Prefersci cosmetici senza parabeni (puoi trovarli tutti qui), ma con conservanti moderni ben formulati.
- Scegli marchi trasparenti sull’origine e sulla funzione degli ingredienti.
- Opta per packaging airless o con dispenser, che limitano la contaminazione.
- Evita di usare cosmetici oltre la data di scadenza o PAO.
Conclusione
Parabeni e conservanti nei cosmetici non sono di per sé nemici della salute, quanto piuttosto sostanze non troppo sostenibili per l’ambiente.
Informarsi, leggere l’INCI e comprendere la funzione di ogni componente ci permette di fare scelte più consapevoli, senza cadere nell’allarmismo.
La cosmesi ecobio e naturale offre oggi valide alternative che bilanciano una giusta attenzione verso la salute e la cura della pelle, insieme a un’attenzione costante verso la salvaguardia dell’ambiente. Con il giusto equilibrio tra informazione e buon senso, è possibile prendersi cura della propria pelle in modo responsabile e sostenibile.
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