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Ftalati, profumi sintetici e fragranze nascoste: come proteggere la tua pelle dai nemici invisibili

Pubblicato in questo istante

Daria Vita Fede
Copywriter, storyteller e content creator

Scopri quali sostanze chimiche possono essere presenti nei tuoi cosmetici quotidiani e come scegliere prodotti più sicuri e naturali

Quando scegliamo un cosmetico, spesso è l’istinto a guidarci: il bisogno di ottenere un risultato estetico immediato, un profumo che risveglia in noi un’emozione inaspettata, la promessa di una sensazione di benessere.

Quando ci lasciamo andare ad acquisti impulsivi, tendiamo a non chiederci cosa contengono davvero i prodotti che utilizziamo ogni giorno, e come questi ingredienti possano influire non solo sulla pelle, ma anche sull’equilibrio generale del nostro organismo. Al di là delle loro promesse.

Negli ultimi anni la consapevolezza riguardo la cosmesi (e in generale, riguardo alle nostre scelte di vita) è senza dubbio aumentata, mettendo al centro la salute di consumatori e consumatrici, la trasparenza da parte delle aziende presenti nel mercato e la qualità delle formulazioni. 

In questo articolo ti aiuterò a imparare a riconoscere le sostanze potenzialmente dannose presenti nei cosmetici, per poter fare scelte consapevoli e informate senza però farsi guidare da allarmismi.

Partiamo da un tema tanto diffuso quanto poco conosciuto: ftalati, profumi sintetici e fragranze nascoste.

Indice dei contenuti:

Cosa sono gli ftalati

Poiché la parola di per sé non è semplicissima e l’argomento parecchio complesso, esploreremo con attenzione cosa sono gli ftalati per imparare a riconoscerli ed evitarli. 

Si tratta di una famiglia di composti chimici utilizzati principalmente come plastificanti, cioè sostanze capaci di rendere i materiali più flessibili e resistenti. Non sono una scoperta moderna: esistono da circa un secolo e la loro diffusione è cresciuta soprattutto dagli anni ’50, periodo in cui sono diventate fondamentali nella produzione del PVC (ovvero, la plastica!).

In cosmesi il loro ruolo è quello di plastificanti, solventi, fissatori e vengono impiegati in numerosi prodotti per l’igiene e la cura della persona, come saponi, shampoo, lacche per capelli e smalti. Il loro scopo è quello di migliorare l’esperienza sensoriale del prodotto, ma non apportano benefici diretti alla pelle.

Il problema di queste sostanze è che, poiché non si uniscono al composto chimico in cui vengono aggiunte, è facile che si disperdano nell’ambiente. Per questo motivo, l’uso quotidiano e ripetuto di cosmetici che contengono ftalati può contribuire a un’esposizione costante, spesso inconsapevole.

Utilizzo di cosmetici eco-bio

Perché sono considerati potenzialmente dannosi

Gli ftalati sono al centro di numerose discussioni scientifiche perché rientrano nella categoria dei potenziali interferenti endocrini. Questo significa che possono interferire con il sistema ormonale, alterandone il normale funzionamento.

Alcune ricerche suggeriscono possibili correlazioni tra l’esposizione prolungata a determinati ftalati e:

  • squilibri ormonali,
  • alterazioni della fertilità,
  • effetti sullo sviluppo,
  • aumento della sensibilità cutanea.

È importante sottolineare che il rischio non è legato al singolo prodotto usato occasionalmente, ma alla somma delle esposizioni quotidiane: cosmetici, detergenti, profumi, prodotti per capelli. È proprio questa accumulazione che spinge molte persone a interrogarsi se i profumi sintetici fanno male e se sia possibile ridurre il carico di ingredienti controversi nella propria routine. 

Cosa dice la normativa UE

La normativa europea, Regolamento (CE) n. 1223/2009, in materia di cosmetici è tra le più restrittive a livello globale. L’Unione Europea ha vietato l’uso di alcuni ftalati considerati più pericolosi, come:

  • DEHP (Diethylhexyl Phthalate)
  • DBP (Dibutyl Phthalate)
  • BBP (Benzyl Butyl Phthalate)

L’utilizzo del DEP (Diethyl Phthalate), invece, è ancora consentito in Europa entro limiti specifici. Viene utilizzato come solvente o per migliorare la velocità di evaporazione degli ingredienti volatili del profumo, rendendo più uniforme e duratura la fragranza.


Per quanto quest’ultimo ftalato sia tollerato, il fatto che una sostanza sia legale non significa che sia necessariamente la scelta migliore per chi desidera una cosmesi più naturale e rispettosa della persona e dell’ambiente.


La legge stabilisce dei limiti di sicurezza, ma se esistono alternative più sostenibili perché non adottare piuttosto quelle? Gli ftalati, infatti, hanno un impatto anche e sopratutto sull’ambiente, poiché si depositano su suolo e falde acquifere con effetti negativi sulla fauna.

I profumi sono fra i cosmetici che possono contenere ftalati e profumi sintetici

Dove si trovano: i cosmetici più comuni

Ftalati e fragranze sintetiche possono essere presenti in una moltitudine di tipologie di cosmetici di uso quotidiano, tra cui:

  • profumi e acque profumate,
  • creme corpo e lozioni,
  • deodoranti,
  • prodotti per capelli (shampoo, balsami, maschere, styling),
  • smalti e trattamenti per unghie.

Personalmente, utilizzando principalmente cosmetici ecobio, faccio maggiormente attenzione all’INCI dei profumi che acquisto. In commercio se ne trovano un’infinità ed è facile scegliere un profumo impulsivamente, facendosi guidare dalla propria pancia o ammaliare da una fragranza che risveglia un ricordo. È tuttavia ancora più semplice dare un veloce sguardo alla lista degli ingredienti.

Profumi sintetici: cosa contengono davvero

Quando sull’etichetta compare la dicitura parfum o fragrance, ci troviamo davanti a una definizione generica. Ed è qui che nasce una delle domande più comuni: profumo o parfum nell’INCI, di cosa si tratta per davvero? Esiste una fragranza nascosta nei cosmetici

Queste sono le diciture più comuni afferenti ai profumi presenti negli INCI dei prodotti:

  • Parfum
  • Fragrance
  • Aroma

Dietro queste parole possono nascondersi decine di sostanze differenti, molte delle quali non vengono elencate singolarmente per tutelare la formula del produttore. Tra queste possono esserci solventi, allergeni e fissatori come gli ftalati. È uno dei motivi per cui si parla sempre più di ingredienti nocivi nei profumi.

Quando scelgo una fragranza per me stessa, cerco di capire se il profumo viene indicato come di origine naturale o se vengono citati oli essenziali ed estratti botanici.

Per me, la scelta della cosmesi ecobio è la via migliore da diversi punti di vista: la più sicura per la mia salute e, senza dubbio, la scelta più sostenibile per l’ambiente.

Come evitare ftalati nei cosmetici: consigli pratici e alternative più sicure

Sapere che gli ftalati sono un po’ dovunque forse ti ha scoraggiato. Purtroppo, c’è ancora una strada lunga affinché aziende e produttori in diversi settori si possano impegnare tutti ad utilizzare solo sostanze ecosostenibili. Nel frattempo è giusto chiedersi come evitare ftalati nei cosmetici e la buona notizia è che bastano piccoli passi:

  • preferire cosmetici con INCI chiaro e trasparente,
  • scegliere prodotti (creme, shampoo, detergenti) senza profumo o delicatamente profumati con ingredienti naturali (profumazioni a base di oli essenziali naturali, estratti vegetali),
  • ridurre il numero di prodotti profumati utilizzati quotidianamente,
  • informarsi e confrontare le etichette, senza affidarsi solo al packaging.

Io, ad esempio, adotto una skincare il più possibile minimal e adatta a pelli sensibili, con profumazione minima. Per profumi e deodoranti, mi affido sempre a aziende note per il loro impegno nel rispetto dell’ambiente e, se possibile, scelgo prodotti certificati bio.

Donna che legge l'INCI di due prodotti cosmetici

I prodotti bio contengono profumi nascosti?

A questo punto è giusto chiedersi se anche i profumi, acque profumate e deodoranti ecobio nascondono insidie. Il senso critico è una bussola che deve sempre guidarci, al di là di convinzioni errate e falsi miti! 

In generale, i cosmetici bio seguono disciplinari più rigidi, che limitano fortemente l’uso di ftalati e fragranze sintetiche. Questo non significa che non siano profumati, ma che la profumazione deriva più spesso da ingredienti naturali chiaramente indicati in etichetta. 

I prodotti certificati (Cosmos Organic, ICEA o CCPB) che trovi anche nel nostro reparto Cosmesi naturale, impongono standard rigorosi che escludono l'uso di ftalati e molti altri ingredienti sintetici vietati.

Anche in questo caso, però, leggere l’INCI resta fondamentale. Il consiglio che mi sento di dare è quello di controllare che sia specificata l’origine della fragranza e che non compaia solo un generico parfum.

Se cerchi profumi con ingredienti naturali, ti suggeriamo questi: 

Conclusione

Ftalati, profumi sintetici e fragranze nascoste non sono dettagli trascurabili, ma elementi che incidono sull’esposizione quotidiana a sostanze potenzialmente problematiche. Comprendere cosa si cela dietro diciture come parfum o fragrance, sapere come riconoscere gli ftalati nell’INCI e conoscere le alternative disponibili permette di fare scelte più informate e mirate, soprattutto quando si utilizzano cosmetici ogni giorno.


Orientarsi verso formulazioni più semplici, trasparenti e a base di ingredienti naturali aiuta non solo a ridurre il carico di sostanze controverse sulla pelle, ma contribuisce anche a un minor impatto ambientale.


I cosmetici naturali e biologici, infatti, tendono a privilegiare materie prime rinnovabili, processi produttivi più sostenibili e formulazioni più facilmente biodegradabili, con benefici che vanno oltre il benessere individuale.

Scegliere con attenzione i prodotti cosmetici significa quindi prendersi cura della propria pelle in modo più consapevole e responsabile, tenendo insieme salute, rispetto dell’ambiente e qualità delle formulazioni. 

Scopri la nostra selezione di cosmetici eco-bio per il rispetto della salute e dell'ambiente: 

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› Interferenti endocrini: i rischi per la salute 


Ultimo commento su Ftalati, profumi sintetici e fragranze nascoste: come proteggere la tua pelle dai nemici invisibili

Recensioni dei clienti

Gilda M.

Recensione del 19/01/2026

Valutazione: 5 / 5

Data di acquisto: 19/01/2026


Articolo molto utile per capire dove si trovano ftalati, profumi sintetici e fragranze nascoste. Compro sempre prodotti con marchi riconosciuti come appunto Cosmos e ICEA e so di andare sul sicuro.

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