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Interferenti endocrini: rischi per la salute

Pubblicato 1 anno fa

Roberto Gava
Laureato in Medicina e specializzato in Cardiologia, Farmacologia Clinica, Omeopatia e Tossicologia Medica

Scopri cosa sono, dove si trovano, che effetti hanno sulla salute e cosa fare per limitare l'esposizione

Gli interferenti endocrini sono sostanze che alterano il sistema endocrino e riproduttivo inducendo effetti avversi per la salute umana che si esprimono con squilibri o blocchi ormonali.

Uno dei problemi di queste sostanze chimiche è che persistono a lungo perché non vengono facilmente metabolizzate e quindi si accumulano e mantengono i loro danni anche molti anni dopo che è stato vietato l’uso (è spesso difficile dimostrare scientificamente la loro tossicità dato che nessuno finanzia gli studi necessari).

Un’ulteriore criticità cè che si studiano gli effetti di una sostanza e non gli effetti di molte sostanze insieme (effetto cocktail), che è invece la realtà del nostro assorbimento quotidiano.

Indice dei contenuti:

Dove si trovano gli interferenti endocrini nei prodotti di uso quotidiano

Gli interferenti endrocrini sono praticamente ubiquitari e presenti in prodotti come:

  • PVC,
  • pellicole per alimenti,
  • prodotti per l’infanzia,
  • giocattoli, succhiotti,
  • cosmetici,
  • vestiario,
  • articoli di cancelleria,
  • dispositivi medicali,
  • guanti,
  • materiali edili.

Interferenti endocrini in tessuti e abbigliamento

Fonti più comuni di interferenti endocrini

  • Ftalati: additivi per plastica (PVC), si trovano in giocattoli, cosmetici, imballaggi
  • Bisfenolo A (BPA): rivestimenti di lattine, bottiglie di plastica
  • Pesticidi e erbicidi: composti chimici usati in agricoltura (glifosato)
  • Inquinanti industriali: diossine, policlorobifenili (PCB)

Effetti sulla salute degli interferenti endocrini

Di molti interferenti endocrini conosciamo la tossicità, ma non avendo prove scientifiche certe, continuiamo ad usarli, pur sapendo che possono causare innumerevoli danni quali:

  • mutazioni del DNA (effetti mutageni),
  • danni fetali e aborti spontanei (effetti teratogeni),
  • alteranti la riproduzione,
  • disordini metabolici (come diabete e obesità),
  • problemi cardiovascolari, autoimmuni e anche cancerogeni.

Il pericolo è particolarmente alto durante la gravidanza e nell'infanzia: un feto e un neonato non sono in grado di eliminare tali sostanze, mentre un bambino di 3 anni elimina solo il 25% di ciò che un adulto elimina.

Dove si trovano gli interferenti endocrini nei prodotti

Un elenco completo ed esaustivo è impossibile, perché, purtroppo, tali sostanze si trovano davvero in tantissimi prodotti e della natura più diversa.

Tessuti, abbigliamento e oggetti di uso quotidiano

Ogni giorno veniamo più volte a contatto con diverse tipologie di tessuto come vestiti, lenzuola, asciugamani, cuscini o divano su cui restiamo seduti la sera. Questi tessuti vengono trattati con sostanze per renderli:

  • resistenti all'acqua,
  • antimacchie e antipieghe, 
  • resistenti a batteri e muffe,
  • colorati e morbidi,
  • resistenti alle alte temperature.

Questi trattamenti possono includere interferenti endocrini. Inoltre, i vestiti importati da Paesi extraUE, con normative meno rigorose rappresentano un rischio aggiuntivo.

Interferenti endocrini nei cosmetici

I prodotti cosmetici, specialmente quelli più economici, possono essere inquinati da interferenti endocrini che, a causa anche del loro uso pluriquotidiano e prolungato, vengono assorbiti dalla pelle e passano nel circolo sanguigno.

Un rischio maggiore riguarda l’uso dei cosmetici nell’età pediatrica e durante la gravidanza, fase in cui alcune sostanze possono essere trasferite al feto attraverso la placenta.

Interferenti endocrini: i rischi per la salute di mamma e figlio in gravidanza

Siamo tutti a rischio di tossicità cumulativa

È possibile che la quantità di interferenti endocrini che assumiamo attraverso:

  • alimenti,
  • abbigliamento,
  • cosmetici,
  • aria che respiriamo

sia considerata singolarmente nei limiti, ma non sappiamo se la somma delle esposizioni cumulative sia ancora sicura. Questa esposizione combinata può portare, nel tempo, a livelli patogeni.

Ad esempio, se una persona assorbe quantità di interferenti da varie fonti (A + B + C + D…), è possibile che alla fine si raggiunga una soglia oltre la quale l’organismo non riesce più a compensare.

Variabili come sensibilità individuale, debolezza genetica o errori nello stile di vita possono peggiorare la situazione.

Cosa fare per limitare l’esposizione agli interferenti endocrini

Possiamo cercare di ridurre il rischio seguendo alcune semplici precauzioni:

  • non usare utensili da cottura antiaderenti usurati,
  • ventilare la cucina durante la cottura del cibo,
  • non usare bibite contenute in bottiglie di plastica,
  • non mettere nella lavastoviglie contenitori in plastica,
  • limitare l’uso di capi di abbigliamento con idrorepellenti o antimacchia,
  • non usare articoli in PVC morbido,
  • evitare il ristagno della polvere, 
  • scegliere prodotti cosmetici di buona qualità.

Oltre a ciò, dobbiamo usare il buon senso e giocare in anticipo con la Medicina Preventiva, cioè quella che mira a utilizzare sostanze naturali per tenere in equilibrio o ristabilire l’equilibrio nell’organismo. Infatti, quando il nostro organismo è in equilibrio sa difendersi e reagire a qualsiasi situazione non eccezionale. 

Per approfondire questi argomenti, ti suggeriamo questi libri del dottor Gava: 

Altri articoli che potrebbero interessarti: 

› Ftalati, profumi sintetici e fragranze nascoste: come proteggere la tua pelle dai nemici invisibili

› PFAS: cosa sono e perché fanno male


Ultimi commenti su Interferenti endocrini: rischi per la salute

Recensioni dei clienti

Gilda M.

Recensione del 01/08/2025

Valutazione: 5 / 5

Data di acquisto: 01/08/2025


Concordo con quanto detto dal dottor Gava, soprattutto perché siamo già piani di queste sostanze a nostra insaputa, invece, sapendo dove si trovano e come si formano possiamo evitarle, perché la conoscenza è una vera àncora di salvezza.

Barbara T.

Recensione del 09/07/2025

Valutazione: 5 / 5

Data di acquisto: 09/07/2025


Concordo sulla prevenzione ma soprattutto sulla conoscenza, se sappiamo dove trovarli li evitiamo e ci rivolgiamo a prodotti più sani e più etici. Grazie per tutte le informazioni veramente utili.

Lia M.

Recensione del 21/01/2025

Valutazione: 5 / 5

Data di acquisto: 21/01/2025


Ormai faccio molta attenzione da sempre agli interferenti endocrini, che sia nei cosmetici, nei tessuti... più si evitano meglio è

Andrea M.

Recensione del 02/08/2024

Valutazione: 5 / 5

Data di acquisto: 02/08/2024


quante cose della nostra vita quotidiana, apparentemente anche innocue, in fondo influenzano (purtroppo anche negativamente) il nostro corpo! argomento da approfondire. Grazie!

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