Skincare minimalista naturale: cos’è, come funziona e quale routine scegliere per ogni tipo di pelle
La Redazione di Macrolibrarsi
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Scopri perché "meno è meglio" per la salute della tua barriera cutanea
Nell'era della "skin-care a 10 step", stiamo assistendo a un paradosso: non abbiamo mai usato così tanti prodotti, eppure la nostra pelle non è mai stata così sensibile.
Patrizia Poggiali, cosmetologa, docente e specialista in formulazione e cosmetologia naturale, durante un webinar gratuito di Macrolibrarsi.it (puoi rivederlo qui), ci ricorda che la vera rivoluzione nella skincare a volte è sottrarre, non aggiungere.
La skincare minimalista naturale è un approccio che riduce i prodotti per rafforzare la barriera cutanea e migliorare l’equilibrio della pelle. Vediamo in cosa consiste e come scegliere i prodotti più adatti in base al nostro tipo di pelle.
Conosci il tuo "scudo": la barriera cutanea
La pelle non è solo un rivestimento: è l’organo più grande del corpo (quasi 2 metri quadrati!) e funziona come un sofisticato sistema di filtraggio. È composta da quattro strati barriera che alternano parti idrofile (amanti dell'acqua) e lipofile (amanti dei grassi).
Quando esageriamo con i prodotti o usiamo ingredienti troppo aggressivi, alteriamo questo equilibrio. Un solo fattore compromesso basta a innescare:
- perdita d'acqua transepidermica (disidratazione),
- ipersensibilità e reattività,
- arrossamenti o infiammazioni.

Capacità di autoregolazione
Spiega Poggiali, forte della sua esperienza trentennale, che la pelle è capace di autoregolarsi. Il nostro compito, dunque, non è sostituirci a lei, ma fornirle gli strumenti essenziali per funzionare al meglio.
L’unico modo che abbiamo per poterlo fare è ascoltare davvero la pelle, come afferma durante la diretta: «Tornare all'ascolto della nostra pelle sicuramente ci permette proprio di favorire la sua capacità innata di autoregolazione».
Il modo migliore per promuovere questa sua funzionalità è adottare una skincare routine minimalista e naturale, che Poggiali, e noi con lei, si augura non sia solo una moda: «Io spero che attraverso un approccio minimal si torni ad avere un contatto più consapevole con la nostra pelle e coi prodotti che usiamo. Sono in questo settore da 30 anni e posso affermare che la cosmesi aiuta e favorisce il benessere della nostra cute, ma dobbiamo fare le scelte corrette in materia di prodotti e ingredienti, in base anche al nostro tipo di pelle».
I 3 pilastri della routine minimal ed essenziale
Per una pelle sana non servono scaffali pieni di prodotti. «Troppi step causano stress alla pelle» afferma Poggiali, «e rendono difficile capire quali prodotti funzionano davvero e quali invece non sono funzionali per noi».
Poi prosegue, spiegando che, secondo la visione della skincare fisiologica, bastano tre gesti fondamentali:
«Molti problemi cutanei non nascono dalla “mancanza di attivi”, ma dalle alterazioni di quattro fattori: fattore di idratazione naturale (NMF), film idrolipidico, integrità della barriera cutanea e qualità del sebo».
Una routine cosmetica essenziale basata su questi 3 pilastri, deve dunque tenere conto di tali fattori, salvaguandandoli il più possibile. Ecco quali sono.

1. Detersione delicata (“primo: non nuocere”)
L'errore più comune nella skincare routine, secondo Patrizia Poggiali, che in molti tendiamo a commettere, è quello di usare prodotti aggressivi o troppo di frequente (più di 2-3 volte a settimana). Agendo in maniera aggressiva contribuiscono a "lavare via" il film idrolipidico naturale. La scelta di un detergente dovrebbe, quindi, essere il primo step dei 3 pilastri di una skincare routine essenziale e rispettosa del benessere della nostra pelle.
Questa accortezza aiuta anche ad evitare di rendere la pelle reattiva e sensibile.
Un detergente può essere scelto:
- per affinità: in caso di pelle secca o matura sono adatti oli, burri o latti detergenti che agiscono per affinità con le parti da rimuovere (make up, sebo, inquinamento). Un trucco pro che Patrizia consiglia per idratare la pelle in profondità? Applica un olio vegetale prima della doccia per proteggere il viso e il corpo dal calore e dal calcare. Un gesto in aggiunta all’applicazione dell’olio o della crema dopo la doccia, che aiuterà il tuo film idrolipidico a mantenere la pelle mordida e nutrita;
- per contrasto: in caso di pelle grassa scegli gel o mousse, ma con tensioattivi dolci. I prodotti che “fanno schiuma” agiranno inglobando le particelle di sporco sulla pelle in piccole micelle che verranno poi “trascinate” via dall’acqua. Questo tipo di detersione è sempre un po’ più aggressiva di quella per affinità, per cui va limitata.
La doppia detersione serale, cioè l’applicazione di un prodotto per affinità seguito da uno per contrasto (come ad esempio burro struccate e mousse detergente), è l'ideale per pulire a fondo senza irritare.
2. Idratazione intelligente
Per un cosmetico davvero idratante cerca ingredienti "umettanti" che mimano l’NMF, come la glicerina, gli zuccheri naturali o gli estratti di fico d'India.
Questi sono adatti anche in caso di barriera cutanea danneggiata.
3. Protezione lipidica e antiossidante
L'idratazione da sola non basta se non viene "sigillata".
In questa fase è utile usare lipidi dermo-affini (come olio di argan o jojoba) e ceramidi per ricostruire il "cemento" che tiene unite e coese le cellule (evitando così lassità e perdita di tono).
Gli antiossidanti, come la vitamina C ed E, sono veri scudi contro lo stress ambientale.
Ascolta la tua pelle: il "digiuno cosmetico"
Come capire di cosa ha davvero bisogno la tua pelle? Un modo semplice per capirlo, che Poggiali condivide con il pubblico del webinar, è il test del mattino. Strucca a fondo la pelle prima di coricarti e osservala il mattino seguente, a qualche ora di distanza dal risveglio, senza aver applicato prodotti.
- È lucida con pori visibili? La pelle è mista o grassa (ha bisogno di equilibrio e leggerezza).
- Tira o prude? In questo caso la pelle è secca o sensibile (ha bisogno di grassi).
Questi semplici accorgimenti permettono di orientarti meglio sul tipo di prodotti di cui la tua pelle ha necessità in questo momento, evitando di perdere tempo - e denaro - in prodotti costosi o superflui.

Routine skincare minimalista per ogni tipo di pelle: i prodotti indispensabili
Poggiali continua spiegando che i tre pilastri della corretta skincare routine devono essere personalizzati in base al tipo di pelle. La scelta dei cosmetici da utilizzare deve tenere conto di ingredienti e attivi che rispettino la composizione cutanea al fine di nutrirla in profondità. Ecco i consigli emersi durante la diretta.
Pelle secca e disidratata
Se hai una pelle secca, Poggiali suggerisce di fare una detersione con prodotti a base oleosa (latte, burro, olio detergente) per non impoverire la barriera lipidica.
L’idratazione più efficace è a base di lozioni, idrolati o mist, a cui abbinare creme ricche in oli dermo-affini come oliva, mandorla, argan o burri vegetali (karité, mango ecc.).
Per la pelle secca sono indicate anche di esfoliazioni delicate per rimuovere le cellule morte, e maschere idratanti o nutrienti.
Poggiali sottolinea anche l’importanza di osservare la pelle dopo qualche settimana per valutare l’efficacia dei prodotti, effettuando il test del mattino.
Pelle grassa e impura
La pelle grassa richiede detersioni più profonde con prodotti in gel o mousse a ridotto contenuto di tensioattivi, più delicati ma efficaci.
La detersione doppia (prima oleosa poi schiumogena) è raccomandata soprattutto la sera per rispettare la fisiologia della pelle.
Se hai questo tipo di pelle usa dei tonici purificanti e delle creme leggere, da preferire in gel o sieri, con attivi antimicrobici come lavanda, salvia, e oli essenziali purificanti.
Per le pelli acneiche o molto grasse sono consigliate esfoliazioni più frequenti, come peeling delicati e maschere purificanti ma non aggressive, per non irritare.
Pelle mista
Se hai la pelle mista, la tua routine varia a seconda della componente prevalente: le zone grasse devono essere trattate con prodotti purificanti, le zone secche con creme più nutrienti.
È importante alternare maschere idratanti e purificanti per bilanciare le diverse esigenze cutanee.
La doppia detersione serale è consigliata per riequilibrare la componente grassa della pelle mista.
Anche in questo caso l’ascolto e l’osservazione della pelle sono fondamentali per modulare e personalizzare i trattamenti.
Pelle sensibile
La pelle sensibile spesso presenta carenza di filaggrina (una proteina della pelle) e del Natural Moisturizing Factor. La conseguenza è una pelle più fragile e reattiva.
Poggiali raccomanda di usare pochi prodotti, molto delicati, ricchi di lipidi e con principi attivi lenitivi.
La detersione deve essere sempre naturale, ricca di lipidi, con latte o crema detergente e idratazione leggera.
Poiché la pelle sensibile ha fra le cause una eccessiva sovra-stimolazione favorita dall'uso di troppi prodotti, il consiglio della cosmetologa è di sottrarre piuttosto che aggiungere prodotti.
Pelle matura e in menopausa
Il turnover cellulare rallenta fino a 40-60 giorni dopo i 40 anni: in questa fase della vita la pelle necessita di detergenti molto delicati e di una protezione con lipidi e ceramidi molto più ricca.
L’uso di principi attivi antiossidanti, come resveratrolo e vitamina C, aiuta a contrastare i radicali liberi e a migliorare il tono della pelle.
Sono consigliati peeling delicati una o due volte a settimana per stimolare il rinnovamento e mantenere l'uniformità del colorito.
In menopausa si possono aggiungere anche trattamenti rigenerativi notturni a base di acidi della frutta, e sieri specifici (da usare ciclicamente) per stimolare la formazione del collagene e favorire la funzionalità della barriera cutanea.
Lo yoga facciale e i trattamenti estetici professionali sono suggeriti come supporto per mantenere elasticità anche in età matura.
Skincare e stagionalità: adattarsi al ritmo della natura
Diversi fattori possono contribuire a cambiare la nostra pelle: uno di questi è il tempo atmosferico. Il nostro beauty case dovrebbe quindi cambiare di conseguenza, adattandosi alla stagionalità (senza necessità di stravolgerlo):
- In inverno: la barriera soffre il freddo. In questa stagione l’ideale è passare a texture più ricche e protettive.
- In estate: la pelle traspira di più, meglio preferire sieri leggeri o lozioni acquose.
E la protezione solare? Secondo Poggiali è fondamentale in estate, al mare o in alta quota, ma non è sempre necessaria tutto l'anno soprattutto se non c'è un'esposizione diretta. Le pelli molto secche e sensibili, in particolar modo, potrebbero risentire della complessa struttura dei filtri solari.
Durante la live di Macrolibrarsi la cosmetologa prosegue affermando che: «I solari sono indispensabili in estate, quando ci esponiamo al sole. Meglio però se non ne abusiamo, perché sottraiamo alla pelle, in certi momenti dell'anno e in certe situazioni, i nutrienti di cui ha bisogno».
L’uso quotidiano nasce come un’esigenza dettata dal trend di trattamenti dermo-abrasivi che danneggiano la barriera cutanea. Il consiglio è di utilizzare protezione solare in base alla reale necessità. In caso di pelle con particolari patologie, inoltre, è sempre consigliabile confrontarsi con un dermatologo.

Cronocosmesi e skincare cosmetica per giorno e notte
Sapevi che la pelle può cambiare anche in base al ritmo circadiano?
Di giorno la pelle è in modalità protettiva, per la maggiore produzione di cortisolo e ha bisogno di prodotti che la proteggano. Di notte, invece, favorisce la rigenerazione cellulare e l'attivazione dei processi di depurazione, stimolata dalla produzione degli ormoni della crescita.
La perfetta routine dovrebbe quindi essere diversificata anche secondo il ritmo circadiano:
- di giorno meglio una detersione delicata, privilegiando l’idratazione e la protezione lipidica per "sigillare" l’acqua e non disidratare la pelle,
- di notte la routine dovrebbe preferire una detersione più profonda seguita da idratazione e, se serve, trattamenti riparativi specifici.
Skincare minimalista: perché dovresti adottarla
Forse te lo stai chiedendo: perché adottare una skincare routine minimalista? Non per moda, ma per prenderti davvero cura della tua pelle.
«L’approccio minimalista è una contrapposizione all'eccesso, tipico della skincare coreana. Nasce dalla necessità di tornare a considerare i bisogni reali della pelle. Per questo tipo di ascolto è necessario considerare la condizione della pelle in base al momento attuale, alla stagione e al periodo della vita in cui ci troviamo».
Tale necessità mal si sposa con routine complesse, prosegue Poggiali: «Le routine molto gerarchiche o molto rigorose aumentano il rischio di perdere la capacità di ascolto dello stato di salute della pelle. Tornare a una routine essenziale permette di valutare l'efficacia di un detergente, di una buona detersione, o anche di una buona idratazione. Con l’uso di meno prodotti abbiamo maggiori capacità di vedere come reagisce la pelle e quindi di capirla e aumentare davvero il suo benessere».
Un ascolto che diventa decisivo per la scelta dei prodotti più adatti a noi, al di là di mode e trend.
Conclusione
Se senti che la tua pelle è stressata, reattiva o dipendente da troppi prodotti, forse non ha bisogno di altro. Forse ha bisogno di meno.
La skincare minimalista non è una rinuncia, ma una scelta di consapevolezza. Imparare a "leggere" i segnali del nostro viso permette di usare meno prodotti, ma di qualità superiore e più mirati.
«La pelle ha bisogno di equilibrio, non di stimolazioni eccessive» conclude Poggiali.
Grazie ai consigli e ai suggerimenti della cosmetologa Patrizia Poggiali durante il webinar, abbiamo appreso che costruire una skincare minimalista e naturale del viso diventa un vero gioco da ragazzi. Niente prodotti superflui che possono indebolirla o creare uno spiacevole effetto rebound, ma cosmetici indispensabili che rispettano il tipo di pelle e se ne prendono cura davvero in profondità.
Con questi piccoli accorgimenti e abitudini quotidiane sane possiamo aiutare la pelle a ritrovare il proprio equilibrio a tutte le età.