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Soli si nasce. Essere felici stando da soli s’impara.

  2 anni fa


Soli si nasce. Essere felici stando da soli  s’impara.

La psicologia –pratica di Cristina Rossi Morley

Non assegnare un valore negativo  alla solitudine sociale

Noi animali della specie uomo (come  tanti altri mammiferi) abbiamo  il naturale bisogno di far parte di un  gruppo, di stare con gli altri, di confrontarci  con gli altri, di affermarci  a livello sociale. Ecco perché viviamo  in società. Vivendo fin dalla nascita  in società, siamo fortemente  condizionati da essa fino al punto  che il nostro DNA psicologico perde  le tracce di un nostro naturale bisogno:  il Bisogno di-Stare-Soli, ossia  il bisogno di essere con noi stessi,  di confrontarci con noi stessi, di  renderci profondamente autonomi.  Non solo. Nei romanzi, nei film,  nelle canzoni, in Tv, ecc. la solitudine  è sempre rifiutata dai protagonisti.  Ciò ha fatto nascere il luogo comune  che sentirsi soli è brutto, è triste,  è un male.  E così, quando siamo costretti a stare  soli, crediamo che sia una cosa  innaturale, anormale, patologica…  e assegniamo al nostro stare soli un  valore negativo... Di conseguenza  avvertiamo un sentimento negativo:  «Se io non sto insieme ad un altro  essere umano, sono solo, mi sento  solo. Quindi soffro». Quando siamo  soli per molto tempo, ci sentiamo a  disagio e soffriamo in silenzio la  nostra pena, biasimandoci segretamente  per la nostra incapacità di  avere amici. Guai poi a parlare in  pubblico della nostra solitudine!  Non c’è niente di più sciocco. Essere  soli, sentirsi soli non vuol dire essere  degli appestati. La solitudine  non è un marchio d’infamia, è una  condizione psico-fisica normalissima.  Essa costituisce uno stimolo alla  vita poiché ci permette di assaporare  l’amaro sapore della separatezza  che ci spinge a cercare gli altri. Ben venga quindi la solitudine!  

Imparare Il Senso-di-  Compagnia-con-Se-Stessi

Si tratta di un sentimento che ci costruiamo  pian piano nel nostro animo  aumentando l’amore che nutriamo  per noi stessi.  Quando siamo soli dobbiamo quindi  sforzarci di essere pienamente  presenti a noi stessi. È questa la  condizione essenziale per una feconda  vita sociale. Come incontrare  gli altri se non  riusciamo ad essere prima  presenti a noi stessi?  Svegliati con te accanto  come faccio io: «Buon  giorno Cristina!  Ti auguro una magnifica  giornata!».  Mangia insieme a te come  faccio io: «Buon appetito  Cristina!»  Prendi uno specchio e guardati dentro  immaginando di vedere un altro  “tu”. Un “tu” più allegro, più scherzoso.  Più ironico. Un “tu” che ride  di se stesso: dei suoi errori,  dei suoi difetti, delle  sue debolezze... e ....  Ridi con lui: dei tuoi  errori, dei tuoi difetti,  delle tue debolezze  e (perchè no?)  anche della tua solitudine.  Certo, questo  mio modo di fare  può sembrarti strano, ma  non lo è, credimi. È semplicemente  intelligenza, saggezza, fantasia…  Tu potresti dirmi: «Sono d’accordo  con te Cristina. Ciò che dici va bene  per quelle persone che ogni tanto  rimangono sole. Ma io sono una  persona che sta spessissimo sola».  Bene. Incomincia allora a star bene  con te almeno per il 50% del tempo  mettendo in pratica i suggerimenti  di cui sopra. La tua noia e la tua malinconia  si ridurranno del 50%. In  questo modo incomincerai ad amare  serenamente la tua solitudine, come  è accaduto a me dopo che ho superato  il periodo di solitudine continua.  Adesso prendo il mio diario e ti  copio due riflessioni che ho scritto  in quel periodo. Ti aiuteranno a stare  meglio con te.  Io amo la mia solitudine…  
"Perché quando sono sola posso  starmene con me.  Perché quando sono sola posso comunicare  con me.  Perché quando sono sola posso giocare  con me.  Perché quando sono sola posso vivere  con me.  Perché quando sono sola sono con  ciò che penso, ciò che sento, ciò che  faccio.  In questo momento sono in totale  solitudine al centro di una  radura di montagna, ma non mi  sento sola........ Perché sono circondata  da centinaia di stupende margherite  gialle, da decine di  nuvole bianche che si rincorrono  allegramente, da due scoiattolini  rossicci che mi guardano con gli  occhietti vispi.  Come potrei sentirmi sola? "

Cristina Rossi Morley  


Vai alla scheda del libro "Soli e Felici" di Cristina Rossi Morley

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Ultimi 10 commenti su Soli si nasce. Essere felici stando da soli s’impara.

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marina

Sono molto triste

Sono molto triste ,perchè molti giovani e meno giovani sentono forte e sono sfiduciati, e si croggiolano nella solitudine.Alcuni pensano che sia bello essere stronzi; pur di non complicarsi la vita con delusioni o altro...Io direi che confrontarsi con gli altri e dare il meglio di se stessi, prima di chiedere l'amicizia pura ,Darla, è un fatto di dimostrazione d'apertura e crescita e Vi renderete conto che si raccoglie ciò che si da': Sempre...Bisogna imparare ad essere autosufficienti ed animosi, con il cuore in mano.Vedrete la vita Vi sorriderà e starete bene soli e in compagnia di altre persone..provare per credere

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paola

grazie per i commenti fhe avete...

grazie per i commenti fhe avete aggiunto,li ho apprezzati tutti,consigli compresi,grazie! vorrei trovare amiche così. ...che sanno,che capiscono.....PERCHÉ NON LO FACCIAMO? se geograficamente possibile...vedete? non mollo.....anche se le bastonate superano di parecchio le carote.....UN ABBRACCIO

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Francesca

Sono una ragazza di 18 anni...

Sono una ragazza di 18 anni , tra un po' terrò l'esame di 5° superiore indirizzo socio-sanitario..mi piacerebbe portare come tema appunto la solitudine, facendo riferimenti alla mia esperienza, alla mia vita in generale.. e leggendo questo bellissimo insieme di parole mi scende qualche lacrima.. di gioia.. proprio in questo periodo della mia vita sto ''sperimentando'' questa mia solitiduine, accettata e vista male dalle persone esterne in particolare la mia famiglia. Con il passare del tempo sono arrivata a scoprire che non è un senso di debolezza ma di forza che una persona possiede e che matura nel tempo se si sforza di guardare dentro di se' e prendersi certi spazi di riflessione, è una magica vita quando si è da soli, e mi ritrovo tantissimo con quello che dice lei. Mi ha strappato un sorriso perchè questa caratteristica, questo stare soli è visto per lo più come un qualcosa di strano, ma non c'è nulla di strano, perchè non esiste cosa più bella che stare bene con se stessi.. Un saluto. Francesca

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Mauro

con un buon equilibrio psicofisico si...

con un buon equilibrio psicofisico si vive serenamente soli con se stessi!!! ;)

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Bsb

auto-convincimento e niente piu'.

auto-convincimento e niente piu'...essere soli, come me, è tristissmo.Un pieno traboccante che implode dentro, senza la possibilità di condividerlo

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sara

Ciao!

Ciao! Io invece sono stata esclusa giusto qualche giorno fa dalla mia compagnia per una cavolata. Da un giorno all'altro mi sono trovata sola, gli amici che avevo e con io mi vedevo tutti i giorni si sono rivelati falsi. Ora delle singole amiche con cui uscire c'è le ho ma ho paura di avere un altra fregatura. Odio stare sola e mi fa paura. Ho 19 anni e nonostante la mia famiglia sia molt presente mi sento sola, e ho perso un po' di autostima per questo.

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Virginia

Credo che il concetto da esprimere...

Credo che il concetto da esprimere sia molto difficile e contraddittorio... La solitudine non si vive per ripicca, o come angoscia, e non vuole neanche tagliare i porti con la società, risveglia i sensi e non ha età. A gran fiato direi che ci vuole grande forza. Io ho letto il libro, in un periodo nero e a dir la verità ne ho sentito il peso ed il segno del contenuto, che solo poco dopo ho compreso; come in tutte le cose. Il mio pensiero matura grazie alla consapevolezza che ho acquisito nella solitudine a me sempre cara; questo lega bene alla conoscenza del sé che si ricerca prima di tutto attraverso il prossimo con il confronto dell'io. Perciò tutto necessita per la conoscenza di noi stessi. Ma, sia chiaro ero una timidona con la paura di rimanere sola, ed ora io vivo la mia solitudine quando devo capire, ricercare, esprimermi e amare... per me è una bella parola ambivalente.

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sara

Io mi sento ormai adulta e...

Io mi sento ormai adulta e stronza e questo mio modo di essere mi porta ad avere conoscenti e non amici, uomini con cui passare una bella serata senza troppi impegni, amiche non ne voglio perchè sono inutili-prima o poi tradiscono o desiderano essere te, e guai a chi mi chiede soldi in prestito: gli do 10 euro di liquidazione permanente perchè sono troppo una signora " tieni 10 euro e non ti fare piu' vedere, questo ti posso offrire" perchè se presti soldi una volta te li chiedono ancora e non te li danno piu'

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paola

ciao.

ciao. ho 38 anni. non ho amici, conoscenti. ho solo me stessa, dal momento che la mia famiglia è totalmente assente, ognuno si fa gli affari propri fregandosene di come possono stare gli altri. vivo sola con la mia gatta che amo profondamente. passo le mie serate da sola, i miei weekend da sola, le mie ferie da sola, parlo da sola. ore ed ore a leggere o guardare la TV ad invidiare quelli attoruncoli delle soap che però sono circondati da tanta gente. sono persino arrivata al punto di dire "menomale che è lunedì, così almeno parlo con qualcuno, anche se sono i colleghi".vorrei solo trovare qualcuno con cui condividere. a me personalmente manca questo, la condivisione. secondo me, questa condizione mi farà diventare acida, cattiva, invidiosa, isterica, brutta .... e non voglio. ok stare da soli ogni tanto. ma sempre?? SEMPRE?? scusate lo sfogo, un abbraccio a tutti i solitari

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pietro

io ho 14 anni e ho...

io ho 14 anni e ho un pò lo stesso problema di danilo: a volte anche se sono in compagnia mi sento solo. secondo me le cause possono essere la mancanza di autostima , l'insicurezza, ma anche il fatto che ancora non mi conosco abbastanza, e a parte i miei 2-3 migliori amici non so con chi sto veramente bene . sono un po' confuso! Aiuto, grazie in anticipo Pietro :)

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