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Shank Prakshalana: la pulizia yoga dell'intestino

di Margherita Gradassi 2 anni fa


Shank Prakshalana: la pulizia yoga dell'intestino

La primavera è alle porte e il nostro organismo inizia a risvegliarsi dal torpore invernale, per andare incontro alla frizzante energia del sole.

In questo periodo la cosa migliore da fare per la nostra salute è ripulire. Fegato, intestino e reni sono gli organi che più di tutti hanno questa necessità.

 

La cultura indiana ci porta una pratica molto interessante che si chiama Shankha Prakshalana, questo metodo è uno degli antichi metodi di yoga Kriya.

  • Shankha, acronimo di intestini
  • Prakshalana, acronimo di pulizia a fondo.

In realtà attraverso Shankha Prakshalana non si pulisce solo l'intestino, ma si ripulisce l'intero sistema digestivo, a partire dalla bocca fino all'uretra/ano.

Questa pratica yogica permetterà di purificare il vostro corpo in modo efficace, portando via la roba vecchia lasciata nei vostri organi digestivi, e depurerà il sangue, liberando il vostro sistema circolatorio dalle tossine.

Questo lascerà respirare nuovamente la vostra pelle rendendola più morbida, flessibile e brillante. Naturalmente anche i problemi digestivi come iperacidità, flatulenza, mal di stomaco, indigestione saranno notevolmente migliorati da questa pulizia. Anche il sonno e la pressione sanguigna potrebbe essere riequilibrati.

Ma vediamo meglio di cosa si tratta questa pulizia di primavera.

Shank Prakshalana richiede la presenza di acqua, che attraverso asana (posizioni yoga) fluirà liberamente attraverso il tratto gastro-intestinale.

Infatti in questa metodica è necessario bere molti bicchieri d'acqua con una particolare percentuale di sale, dopo la somministrazione di ogni bicchiere l'acqua verrà spinta in tutte le sezioni dell'intestino grazie alle posizioni, fino ad essere espulsa dall'ano. Questi esercizi sono quattro e devono essere eseguiti uno dopo l'altro senza fermarsi.

Come effettuare Shank Prakshalana

Preparare 3 litri di acqua bollita o purificata e sciogliere 3 cucchiai di sale marino integrale in essa. Bere un bicchiere di acqua tiepida salata ed eseguire i 4 esercizi in successione, che troverete descritti attentamente nel libro "Perfeziono lo yoga", ripetendoli per 8-10 volte.

Bere un bicchiere d'acqua tra una sequenza e l'altra.

Posizione iniziale: in piedi, gambe divaricate di circa 30 cm, dita delle mani intrecciate e palme rivolte verso l'alto, tenere la schiena diritta, respirare normalmente.

Primo Movimento

Inclinare il busto senza girarlo, prima verso sinistra senza fermarsi nella posizione finale, e subito dopo verso destra. Ripetere quattro volte questo doppio movimento di inclinazioni alternate a destra e a sinistra per un totale di otto volte e impiegando IN TUTTO 10 secondi circa. I movimenti fanno aprire il piloro, e quindi durante ogni inclinazione una parte di acqua lascia lo stomaco, scendendo verso il duodeno e l'intestino tenue.

Secondo movimento

Questo movimento fa proseguire l'acqua nell'intestino tenue. 
La posizione per iniziare è la stessa del precedente. Quindi, in piedi, gambe divaricate; distendere il braccio destro orizzontalmente e piegare quello sinistro fino a toccare con l'indice e il pollice la clavicola destra. Ruotare il tronco portando il braccio disteso indietro, il più lontano possibile; guardare la punta delle dita. Non fermarsi nella posizione acquisita, ma ritornare subito in quella iniziale ed eseguire il movimento dal lato opposto.

Questo doppio movimento sarà ripetuto quattro volte.
Durata totale di 4 X 2 movimenti = 10 secondi.

Terzo movimento

L'acqua prosegue nell'intestino tenue, grazie all'esecuzione della variante del Cobra, come è rappresentata nella foto. Solo le dita dei piedi e le palme delle mani toccano terra; le cosce e il bacino rimangono sospesi. I piedi sono divaricati di circa 30 cm (particolare molto importante). Quando la posizione è compiuta, girare la testa, le spalle e il tronco fino a poter vedere il tallone opposto rispetto all'angolo di visuale (quindi se si inizia da destra, guardare il tallone sinistro e viceversa). Non fermarsi, ritornare subito nella posizione iniziale e ricominciare dall'altra parte. Ripetere quattro volte il doppio movimento per la durata totale di 10-15 secondi.

Quarto Movimento

L'acqua, che ormai ha raggiunto l'intestino tenue, deve proseguire nel colon per mezzo del quarto e ultimo movimento.

Posizione iniziale:
a) accovacciati, piedi distanti circa 30 cm l'uno dall'altro, talloni che toccano l'esterno delle cosce e non i glutei; le mani appoggiate sulle ginocchia che sono divaricate di circa 50 cm;
b) ruotare il tronco poggiando il ginocchio sinistro a terra, dinanzi al piede destro 

Le mani spingono alternativamente la coscia destra in basso verso sinistra e la coscia sinistra in basso verso destra in modo da comprimere la metà dell'addome e quindi del colon. Voltare la testa indietro per aumentare la torsione del tronco e per accrescere la pressione sull'addome.

Mentre per gli esercizi precedenti non è importante iniziare dalla parte sinistra o da quella destra, per questo esercizio si consiglia di comprimere prima la parte destra dell'addome per premere in modo particolare il colon.

Come tutti i precedenti esercizi, anche questo deve essere eseguito 4 volte.
Durata totale: 15 secondi

Estratto dal libro "Perfeziono lo yoga"

Con questi esercizi l'acqua scorrerà dallo stomaco all'intestino, fino all'ano. Arrivati a circa 6 bicchieri di acqua bevuti, solitamente parte lo stimolo della defecazione. Questo è un ottimo segno: vuol dire che le posizioni sono state svolte correttamente. Dopo la prima scarica sarà importante continuare a bere fino a 12-15 bicchieri, con le posizioni annesse, per poter pulire totalmente l'intestino.

Dopo aver raggiunto il risultato desiderato bere 2 bicchieri d'acqua non salata.

Dopo altri 30 minuti mangiare un po' di riso appena cotto, senza sale, con un po' di ghee.

Questa pratica è da fare a stomaco vuoto. Il tempo necessario per svolgerla completamente è di circa 2 ore e 30, dopo aver finito vi potreste sentite un po' stanchi, ma nei giorni successivi godrete da subito dei suoi benefici.

Controindicazioni

Come ogni pratica importante Shankha Prakshalana possiede controindicazioni.

Infatti è assolutamente sconsigliato farla in casi di

  • ulcera gastrica acuta, dissenteria acuta e altre malattie acute del tratto digestivo,
  • tubercolosi
  • cancro all'intestino
  • periodo mestruale, gravidanza e allattamento
  • attacchi di cuore.

Prima di provare a mettere in pratica questa tecnica, vi consiglio di informarvi adeguatamente, e provare le posizioni yoga prima di iniziare a bere.

Buona pulizia!

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Margherita Gradassi si laurea in ISF università di Farmacia, Diploma in Naturopatia presso Istituto Rudy Lanza con specializzazione in Iridologia Naturopatica e psicosomatica, Floriterapia di Bach e Australiana e Tecniche di massaggio Orientali. Formazione in bio-feedback “Life-System” col...
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