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Se continuiamo a vivere come abbiamo sempre fatto, non cambierà mai nulla

di Gerald Hüther 1 anno fa


Se continuiamo a vivere come abbiamo sempre fatto, non cambierà mai nulla

Leggi un estratto da Demenza Senile e Rigenerazione del Cervello" di Gerald Huther e scopri come rimanere mentalmente giovani nonostante l’età

VOGLIAMO LA COSA GIUSTA, MA NON RIUSCIAMO A OTTENERLA

Avete l'impressione di vivere in un mondo in cui tutto si incastra alla perfezione? Nel quale non esistono contraddizioni, né conflitti, né problemi? In cui vi sentite sicuri e protetti, senza paure né preoccupazioni? Se fosse così, avreste raggiunto lo stato di piena coerenza dentro di voi e nella convivenza con gli altri. Ma avete pienamente ragione: non esiste uno stato del genere o quantomeno non finché siete ancora in vita... nemmeno all'interno di un monastero!

La caratteristica principale di ogni essere vivente è proprio quella di tendere continuamente allo stato di piena coerenza, ma di non essere in grado di raggiungerlo.

Infatti, gli umani non sono macchine, vogliono vivere in mezzo ad altre persone che a loro volta vogliono vivere e in questi tentativi continuano a mettersi i bastoni tra le ruote a vicenda. Al posto di "Vogliono vivere..." possiamo anche dire che hanno bisogno di modellare le relazioni dei loro componenti interni e quelle con il mondo esterno in modo tale da consumare meno energia possibile.

In altre parole, più coerentemente un essere vivente è organizzato dentro di sé e nelle sue relazioni con il mondo esterno, minore è il consumo di energia.. Ecco perché anche noi cerchiamo di raggiungere uno stato di massima coerenza possibile.

Tuttavia, noi siamo gli unici esseri viventi su questo pianeta in grado di capire e di sapere, pertanto non riusciamo mai a raggiungere questo stato ideale di piena coerenza durante la nostra vita. Se così fosse, non percepiremmo più nulla e non avremmo più alcuna reazione.

In realtà, non dobbiamo raggiungere questo stato, poiché se non ci fosse più niente che ci disturba, che ci stimola, che ci ferisce o ci minaccia, non esisterebbe nemmeno più nulla che ci possa spingere a imparare, a scoprire qualcosa di nuovo o a tentare in un nuovo modo. A quel punto non potremmo nemmeno più sviarci e saremmo costretti a stagnare nello stato in cui ci troveremmo proprio all'inizio della nostra esistenza, prima che la coerenza di un ovulo maturo venisse disturbata dall'arrivo di uno spermatozoo con esiti così felici.

Ciò che conta nella vita, quindi, non è raggiungere e mantenere uno stato coerente in cui tutto combaci in maniera ottimale; si tratta piuttosto di trovare e acquisire il ventaglio più ampio possibile di soluzioni, approcci, risposte e strategie atti ad appianare i disturbi che sono andati a rompere l'equilibrio interiore fino ad allora raggiunto.

Per tutta la vita ci affanniamo a ricreare coerenza dalle incoerenze derivate da fattori interni o influssi esterni. Più esperienze simili riusciamo a sperimentare nel corso della nostra vita, più nel lobo frontale si radicherà in profondità la convinzione interiore che possiamo affrontare in maniera costruttiva tutte le complicanze e i problemi che l'esistenza ci presenta.

La convinzione che tutto quello che succede nella nostra vita è comprensibile, controllabile e significativo è stata definita da Aaron Antonovsky come senso di coerenza.

Più una persona lo sviluppa, meno quello che accadrà nel suo corpo o nel suo cervello verrà determinato dall'insicurezza, dalla paura, dalla sensazione di impotenza o di disperazione, poiché le reazioni di ansia e stress che ne derivano causano una serie di meccanismi di emergenza che contribuiscono a garantire la pura sopravvivenza, ma che non sono assolutamente in grado di stimolare la rigenerazione, la crescita, la formazione e tantomeno la guarigione né a livello cerebrale, né a livello fisico.

Demenza Senile e Rigenerazione del Cervello

Rimanere mentalmente giovani nonostante l’età

Gerald Hüther

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Gerald Hüther

Gerald Hüther

Neurologo, neuroscienziato e divulgatore scientifico tedesco, autore di numerose pubblicazioni. Alla fine degli anni Settanta, ritenuto in possesso di documenti riservati della DDR è stato costretto a espatriare. Con un passaporto contraffatto ha viaggiato in molti paesi dell'Europa...
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