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Olio di krill: i benefici

di Romina Rossi 10 giorni fa


Olio di krill: i benefici

A cosa serve, quali sono le sue proprietà e che differenza c’è con l’olio di pesce

Quando si parla di omega 3 si pensa all’olio di pesce: e in effetti le maggiori produzioni sono estratte dall’olio di pesci grassi, come salmone, tonno, sardine e sgombro.

Una buona fonte di questi acidi grassi essenziali viene anche dal krill, degli invertebrati marini simili a dei gamberetti, ma molto più piccoli, che vivono nei mari freddi. Fanno parte del plancton di cui si cibano i pesci e i mammiferi più grossi.

Scopriamo insieme le loro proprietà e perché sono benefici.

In questo articolo ti suggeriamo...

Indice dei contenuti:

Olio di krill: le proprietà

Nei mari polari, caratterizzati da acque fredde vive un gamberetto minuscolo – non è più lungo di un paio di cm – che si sposta in grandi branchi di migliaia di elementi: è il krill, di cui esistono diverse specie, tutti appartenenti alla famiglia degli Euphasiacea.

L’olio che si ottiene da questi gamberetti è ricco di proprietà benefiche per il nostro organismo. Infatti contiene:

  • acidi grassi essenziali: per la maggior parte omega 3, soprattutto EPA e DHA, che sono la forma per noi più biodisponibile, ma anche omega 6 e 9;
  • astaxantina: che è una sostanza antiossidante e che funge anche da conservante naturale che fa sì che le molecole di olio del pesce non degradino;
  • colina: una sostanza che viene impiegata nel processo di costruzione delle membrane cellulari e i neurotrasmettitori. Ha proprietà antinfiammatorie e aiuta la funzionalità del cervello.

Inoltre, essendo invertebrati minuscoli l’olio che si ottiene dal krill non è contaminato da metalli pesanti, come lo possono essere i grandi pesci. Per questo motivo, viene considerato più puro e non necessità di essere lavorato successivamente per ottenere un olio di qualità da poter ingerire.

Queste sue proprietà lo rendono un olio di pesce di qualità superiore: la differenza fra l’olio di krill e il normale olio di pesce risiede proprio nel fatto che il primo è meglio assorbito dal nostro organismo proprio perché contiene maggiori quantità di DHA ed EPA e anche di colina. In questo modo permette di ottenere gli stessi benefici dell'olio di pesce ma con quantità minori. Un'altra differenza riguarda il colore: l'olio di krill è infatti di colore rosso e non giallo come quello di pesce.

Vediamo ora i benefici.

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Olio di krill: 7 benefici

1. Ha proprietà antinfiammatorie

Le capacità degli omega 3 di spegnere le infiammazioni dell’organismo sono note; proprio per le proprietà appena descritte, il krill potrebbe essere ancora più efficace.

Secondo uno studio il krill è in grado di alleviare le infiammazioni causate dal contatto con batteri che vengono in contatto con le cellule intestinali. E per fare effetto, sarebbero sufficienti anche dosaggi minori rispetto all’olio di pesce.

Uno studio condotto su 90 persone affette da infiammazioni croniche ha dimostrato la capacità di questo olio di diminuire le infiammazioni già dopo un mese di regolare assunzione.

2. Allevia i dolori articolari

Agendo sulle infiammazioni, il krill diventa utile anche per alleviare i dolori muscolari, che spesso sono causati proprio da un eccesso di tossine che provocano infiammazioni ai tessuti. Secondo alcuni studi risulta utile per alleviare il dolore articolare nei casi di artrite, anche nella forma reumatoide.

Gli integratori a base di olio di krill sono indicati per alleviare dolori alle ginocchia e alle articolazioni, poiché oltre a lenire il dolore, aiutano anche a migliorare la mobilità articolare.

3. Protegge il cuore

La presenza di omega 3 e DHA e EPA nel krill fa sì che sia un rimedio utile per proteggere la salute e la funzionalità del cuore. Contribuisce infatti a tenere i trigliceridi sotto controllo, e aiuta ad alzare i livelli di colesterolo buono, l’HDL.

EPA e DHA aiutano anche a normalizzare i valori della pressione sanguigna, evitando la formazione delle placche aterosclerotiche che si possono formare in seguito a colesterolo e pressione sanguigna alti.

4. Allevia la secchezza oculare

Secondo uno studio l’assunzione di olio di krill aiuta ad alleviare la secchezza degli occhi riducendone i fastidiosi sintomi. Diventa utile anche per coloro che passano tanto tempo davanti allo schermo del PC, che potrebbe causare arrossamenti e stanchezza eccessiva con un peggioramento della qualità visiva.

La colina del krill è infatti utile per mantenere in salute le strutture dell’occhio, aiutando a prevenire le malattie degenerative di questa parte del corpo, come la maculopatia.

5. Allevia i sintomi della sindrome premestruale

Questo succede perché ha proprietà antinfiammatorie, per cui agisce sui sintomi alleviandone l’intensità. Uno studio ha comparato l’andamento della sindrome premestruale in due gruppi di donne: a uno dei due è stato somministrato olio di pesce, all’altro olio di krill. In quest’ultimo gruppo le donne hanno avuto sintomi meno forti e hanno fatto meno ricorso ai medicinali.

Nella fase della menopausa, aiuta a smorzare l’intensità delle vampate di calore.

6. Rinforza le ossa

L’olio di krill è benefico anche per le ossa: aiuta infatti a proteggerle dai danni dell’osteoporosi, poiché permette di aumentare la densità ossea, stimolando la produzione di osteoblasti, le cellule che partecipano alla formazione del tessuto osseo.

7. Protegge la funzione cerebrale

A parte proteggere il cervello dai danni dell’invecchiamento precoce, (questo organo è formato da materia grassa) il krill è utile anche per migliorare la memoria spaziale, favorendo anche il processo di apprendimento e una memoria migliore.

Controindicazioni dell’olio di krill

Generalmente non ha controindicazioni particolari. Dovrebbe però essere evitato da coloro che sono allergici ai crostacei, coloro che stanno assumendo farmaci anticoagulanti, perché agisce aumentando la fluidità del sangue, e coloro che stanno assumendo farmaci per il colesterolo, sempre perché può avere effetti sommatori.

In gravidanza e allattamento è sempre meglio chiedere il parere del proprio medico, prima dell’assunzione.

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