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Mangiare vegetale è sinonimo di mangiare sano?

di Francesca Più 3 mesi fa



Domande frequenti sull’alimentazione vegetale - Risponde Francesca Più

L’alimentazione è un mezzo davvero importante per il nostro benessere e per la nostra salute, se usato consapevolmente.

Spesso si attribuisce all’alimentazione vegetale il pregio di essere scontatamente sana.
E’ davvero così?

Indice dei contenuti:

Tipologie di alimentazione vegetale

Partiamo subito con il “classificare” le tipologie di nutrizione considerate vegetali:

  • Alimentazione vegetariana - comprende tutta la frutta, verdura, legumi, cereali, semi oleosi, frutta a guscio, germogli, alghe, spezie, erbe aromatiche, ed anche i derivati animali (latte e latticini privi di caglio animale, uova, miele). Esclude la carne (di qualsiasi animale, compresi pesci, mitili ed insaccati).
    Ci sono inoltre tre sottocategorie a riguardo: i latt-ovo vegetariani, che si nutrono di tutti i derivati animali, gli ovo-vegetariani, che si nutrono di uova ma non dei derivati caseari, ed i latto-vegetariani, che si nutrono dei derivati caseari ma non di uova.
  • Alimentazione vegana - comprende tutta la frutta, verdura, legumi, cereali, semi oleosi, frutta a guscio, germogli, alghe, spezie, erbe aromatiche, ed esclude i derivati animali (latte e latticini, uova, miele) e la carne (di qualsiasi animale, compresi pesci, mitili ed insaccati).
  • Alimentazione vegan-crudista - comprende tutta la frutta, verdura, semi oleosi, frutta a guscio, germogli (anche alcuni tipi di legumi o cereali germogliati), alghe, spezie, erbe aromatiche che sono commestibili sia a crudo, che con “trattamenti” come essiccazione, marinatura e riscaldamento a bagnomaria, a temperatura massima di 42°. Questo perchè oltre i 42°si iniziano a distruggere enzimi, vitamine, sali minerali e oligoelementi. Esclude i derivati animali, la carne e gli alimenti cotti a temperatura maggiore di 42 - 45°.

Mangiare vegetale è sinonimo di mangiare sano?

Per quanto strano possa sembrare, è fondamentale specificare che mangiare vegetale non è sinonimo di mangiare sano.

Uova e sottilette al tegamino, ad esempio, è un piatto vegetariano. Una pizza di farina raffinata con condimenti sott'olio, patatine fritte e maionese vegetale confezionata è un piatto vegano. Una torta con burro di cocco, burro di cacao, zuccheri raffinati, anacardi, frutta secca e semi oleosi a profusione è un piatto crudista.

Eppure questi tre piatti – chi più, chi meno – di equilibrato, sano e genuino hanno ben poco!

Ma quindi esiste un'alimentazione ideale per l'uomo?

Morfologicamente, fisiologicamente, anatomicamente ed energicamente, l'alimentazione ideale sembrerebbe proprio essere l'alimentazione prevalentemente vegetale e crudista, ad altissima percentuale di frutta, semi e verdure allo stato integrale: ciò che si può classificare come alimentazione frugivora. Ma..

Un'alimentazione equilibrata e bilanciata ha bisogno di esserlo in empatia con chi si sta nutrendo, e con un alto livello di consapevolezza personale e coscienza del nutrimento.

Ognuno di noi è unico nel suo percorso, ed ognuno ha le sue esigenze fisiche, spirituali, percettive… molto più importanti di qualsiasi “etichetta”.

L'ascoltarsi e il sentire come reagisce il nostro corpo quando ci nutriamo è fondamentale per scoprire qual è la nostra strada… e l'informarsi a 360° è un utilissimo bagaglio del quale disponiamo nel nostro cammino.

Utilizzo spesso questi due semplici e chiarissimi esempi che mostrano come il baricentro di responsabilità nutrizionale è di noi stessi, e non del “mezzo” (in questo caso l'alimentazione) da noi scelto:

Esempio n.1

Federico mangia prevalentemente crudista ad alta concentrazione di frutta, segue basilarmente le combinazioni alimentari, fa jogging quasi tutti i giorni. Non fa nulla perché lo deve, non ha dogmi, non si sente in colpa se per una settimana non può o non ha voglia di andare a correre, non è deluso da sè stesso quando con gli amici va al ristorante e si ordina una – o due! – belle pizze vegetali. Semplicemente, fa quello che lo fa stare bene. Si ascolta. È carico, energico, soddisfatto e felice.

Esempio n.2

Cristiano conosce Federico, osserva come vive e cosa fa il suo amico. Lo prende come esempio incondizionato e comincia ad obbligarsi a mangiare in un certo modo, a vivere in un certo modo, ad esercitarsi in un certo modo. Si impone certi tipi di routine controllandone ogni aspetto, soffre se un giorno salta la corsa o se la fa più breve del previsto (e spesso si priva di una parte di alimentazione per bilanciare il minor movimento svolto), è deluso da sè stesso e si sente in colpa quando con gli amici va al ristorante e mangia fuori dalla scaletta dalla quale più o meno inconsciamente dipende. Spesso, in questo caso, si alternano periodi di abbuffata a quelli di regime ferreo per rimediare a quel che si pensa un misfatto. Si riempie di etichette e non si ascolta (riempie di etichette ciò che lo circonda e non ascolta). È ansioso, insoddisfatto, in continua aspettativa.

In questi due casi si possono osservare delle sostanziali differenze: le problematiche del secondo esempio sono da attribuire all'alimentazione vegetale e prevalentemente crudista, oppure all' approccio che il soggetto ha verso di essa (o su qualsiasi altro tipo di alimentazione)?

Una splendida amica una volta mi disse: “Un coltello può essere un attrezzo utilissimo o un'arma pericolosa, dipende esclusivamente dall'utilizzo che ne fai”. E, parafrasando questa perla di pura saggezza, si può arrivare alla conclusione che tutto dipende dalle intenzioni con le quali svolgiamo la nostra esistenza.

Il nutrimento ideale

L'alimentazione è un'alleata preziosa, preziosissima.. ma ricordiamoci che il basarsi esclusivamente su un mezzo quando la causa è dentro di noi non porta all'accettazione, alla comprensione, alla liberazione, alla guarigione, anzi.. rende de-responsabili e dipendenti.

L'alimentazione può essere una gabbia, o la chiave stessa per uscirne.

Tutto quel che nasce dall'amore sincero e dall'ascolto verso il nostro essere, avrà terreno fertile per le scelte più risonanti e rispettose per il nostro percorso, in qualsiasi aspetto della nostra vita, e nel pieno Ascolto di noi.

Amore, pazienza, ascolto, perdono. Da dentro a fuori.

Questo è il nutrimento ideale.


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