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Luffa: cos’è e come usarla

di La Redazione di Macrolibrarsi 1 mese fa


Luffa: cos’è e come usarla

La luffa è una spugna di origine vegetale, 100% organica. Si ottiene dall’essicazione di un vegetale che appartiene alla famiglia delle Cucurbitaceae, di colore verde e di forma allungata, molto simile alla nostra comune e conosciuta zucchina.

In questo articolo parliamo di

Indice dei contenuti:

La spugna vegetale

La luffa viene consumata come alimento e viene essiccata per ottenere spugne da utilizzare per la cura del corpo o per pulire le superfici di casa, al posto delle comuni spugne sintetiche.

Le sue origini sono orientali ma già da diverso tempo, anche in Italia, viene coltivata questa pianta, soprattutto nelle regioni a clima più temperato come la Sicilia e Sardegna.

Quando il frutto della luffa si è essiccato, viene privato della buccia esterno e quindi pelato, lasciando emergere in superficie la parte più fibrosa ed elastica che renderanno la luffa una spugna multiuso e adatta a ogni esigenza, naturale al 100%.

Come utilizzare la luffa e perché

La coltivazione della luffa è vantaggiosa sotto diversi profili: totalmente ecosostenibile, si presta alla realizzazione di spugne e allo stesso tempo può essere consumata come vegetale.

I suoi semi sono preziosi e anche i suoi fiori sono commestibili, crudi o cotti. Anche il fusto delle piante di luffa è interessante perché il suo interno può essere utilizzato in ambito cosmetico e officinale, grazie al lattice contenuto al suo interno che viene impiegato nella realizzazione di saponi e altri prodotti legati alla cosmesi.

La spugna che si ottiene dalla luffa permette di ottenere un leggero ma efficace effetto esfoliante sulla pelle, che la rigenera e la purifica. Può essere utilizzata per strofinare un sapone, un olio vegetale o un qualsiasi prodotto naturale per la pelle.

In casa le spugne in luffa possono essere utilizzate per pulire qualsiasi superficie: sono efficaci per rimuovere lo sporco grazie alle loro fibre cattura sporco. Si risciacquano con facilità e si strizzano dopo l’utilizzo, non sono soggette a muffe come spesso accade per le spugne sintetiche, e si mantengono a lungo nel tempo.

Come autoprodursi la luffa

Per chi volesse provare ad autoprodurre la sua luffa, può coltivare la pianta nell’orto o all’interno di un vaso.

Semi di Luffa Cylindrica

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Cucurbitacea simile ad una zucchina , ma rampicante , usata principalmente come spugna vegetale ,in quanto il frutto , al momento della completa maturazione , si disidrata , perdendo gran parte del suo peso, ciò che resta è...

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Si semina ad aprile-maggio e si consiglia di mettere nel terreno 3 semi a una profondità di circa 2 centimetri e scegliere la piantina che cresce più facilmente. In alternativa si possono poi spostare tutte in un terreno più grande.

Sono piante che hanno bisogno del loro spazio vitale quindi non è consigliato mettere i semi a una distanza minore di 50 centimetri perché rischiano di rubarsi i nutrienti. Si tratta di una pianta rampicante che diventa anche un bell’ornamento per il terrazzo. Per questo è consigliato col tempo di creargli una struttura, magari in legno, su cui possa salire e svilupparsi.

Il terreno deve rimanere sempre umido, non troppo bagnato e mai secco.

Una volta raccolti i frutti della luffa, si lasciano essiccare fino a quando la buccia non si toglie e si eliminano i semi dall’interno (assomiglia moltissimo a una zucchina).

Con poco sforzo, otteniamo un buon vegetale per arricchire la nostra tavola e una spugna 100% naturale da utilizzare per noi e per la casa.


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