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Le terracotte Bionatural: informazioni utili

3 anni fa


Le terracotte Bionatural: informazioni utili

Cucinare buono e sano non dipende solo dalla qualità degli alimenti, ma anche dalla pentola con cui li cuociamo.

Le pentole Bionatural sono lo strumento ideale per la più classica cucina tradizionale e regionale e per la cucina naturale e biologica.

Infatti:

  • esaltano i sapori
  • sono resistenti agli shock termici
  • rispettano le qualità nutrizionali
  • mantengono a lungo il calore
  • riducono l’uso di condimenti
  • cuociono senza fare fumo

Indice dei contenuti:

Trattamento iniziale della terracotta vergine

Quando la compri, prima di usarla merita questo trattamento semplice, ma importantissimo affinché duri tanti anni.

  1. Immergila completamente in acqua 24 ore (con il coperchio, se c’è);
  2. lasciala asciugare all’aria per almeno 4 ore (6 nella stagione fredda);
  3. scaldala (vuota) per 12/15 minuti a fiamma media (senza coperchio, se c’è). Solo per i modelli con base ovale, quadrata o rettangolare: scaldare nel forno e non sulla fiamma.
  4. lasciala raffreddare. 

Dopo i primi usi il colore cambia e l’invetriatura “matura” (si forma la classica “ragnatela” sul fondo), questo è normale e non pregiudica né il buon funzionamento né l’igiene della pentola.

Fonti di calore

Le pentole Bionatural si utilizzano:

  • Sul fornello a gas, non usare spargi-fiamma (che non serve, anzi se è più piccolo della base le sciupa).
  • In ogni tipo di forno ma non nel microonde (i modelli che hanno base ovale, quadrata o rettangolare si usano solo nel forno, mai sul fornello)
  • Sul fornello elettrico (non deve essere più piccolo della base della pentola).
  • Sul fornello ad induzione interponendo l’apposito adattatore che non deve essere più piccolo della base della pentola.
  • Sul fornello in vetro ceramica non più piccolo della base della pentola. Per non graffiare il fornello non trascinarla sulla superficie.
  • Su cucine con piano in vetro/cristallo 
  • Sulla stufa a legna (la base della pentola completamente appoggiata sulla stufa)

Indicazioni per un uso corretto

Diversamente dalle altre pentole in terracotta:

  • dopo avere preparato gli ingredienti nella pentola scaldare inizialmente usando una fiamma media: questo materiale ha bisogno di scaldarsi in maniera uniforme; dopo 10-15 minuti avrà raggiunto la sua temperatura di esercizio e si potrà abbassare la fiamma. Risparmierai gas e avrai una cottura uniforme. (Solo per l’uso della piastra Bionatural: prima si scalda 15 minuti poi si aggiungono gli alimenti).
  • durante la cottura è possibile aggiungere anche ingredienti freddi; per i liquidi è preferibile in piccola quantità e lentamente; per gli ingredienti solidi non ci sono indicazioni. Non farlo con la terracotta ordinaria, che si romperebbe.
  • maneggiare con delicatezza ed evitare gli urti: è più resistente delle terracotte ordinarie, ma non infrangibile.
  • utilizzare sempre utensili in legno; non battere il mestolo sul bordo dopo avere mescolato.
  • dopo l’uso, quando è diventata fredda, la pentola va svuotata e lavata.

Indicazioni per il lavaggio

  • non lavare la pentola quando è molto calda.
  • lavare con la classica spugnetta gialla e verde e il detersivo per piatti, meglio se ecologico.
  • non lavare con spugnetta metallica, polvere abrasiva o bicarbonato: la vetrificazione si potrebbe rovinare.
  • si possono lavare anche in lavastoviglie, ma è preferibile farlo a mano.
  • incrostazioni di cibo bruciato? bollire per 2/3 minuti un dito d’acqua con un cucchiaio di aceto bianco; poi basterà strofinare delicatamente con la spugnetta verde e detersivo per piatti.
  • dopo il lavaggio conservala in luogo ventilato; se deve stare in un armadietto chiuso scaldatela vuota per 3/4 minuti a fiamma media

Il cibo si attacca poco, ma non sono antiaderenti

Le pentole Bionatural hanno una certa antiaderenza naturale perché distribuiscono meglio il calore rispetto al metallo ma non hanno le stesse performance di quelle pentole industriali rivestite di sostanze chimiche che prendono il nome di “pentole antiaderenti”.

Per “saltare” verdure, pasta, riso o altro potrà quindi essere necessario ungere il fondo con olio o burro, che però non raggiungeranno il punto di fumo.

Le pentole Bionatural e la tecnica del colombino

Come la tecnica di produzione, anche la forma dei modelli Bionatural risale a tempi lontani e deriva da varie influenze provenienti dal bacino mediterraneo e dal resto d'Europa.

Ramon, l'artigiano produttore di Bionatural, è molto legato alle forme delle sue pentole; difatti sono anni che gli chiedo di introdurre modelli nuovi, ma se le mie proposte non rispettano quelle armoniosità, proporzioni e soluzioni pratiche ed estetiche (manichetti, coperchio, beccucci...) della tradizione castigliana vengono sempre bocciate.

Ma l'aspetto estetico che incuriosisce di più è riassunto nella domanda: "perché non sono completamente smaltate all'esterno?"

La risposta si compone di diversi aspetti; iniziamo da quelli che ci arrivano dal passato.

Come è normale che sia l'interno delle pentole, per essere lavabile ed impermeabile e non assorbire dai cibi cucinati, deve essere vetrificato. All'esterno invece si lascia grezza la parte più bassa mentre si impermeabilizza solo la zona vicina al bordo per evitare che nell'uso in cucina eventuali sgocciolamenti possano sporcare.

Praticamente l'artigiano procede in questo modo: sorregge la pentola con una mano e con l'altra ci versa dentro lo smalto, poi lo fa distribuire su tutta la parte interna con una rotazione che pian piano si allarga fino ad uscire dal bordo superiore e lambire la parte alta delle pareti esterne.

Sai come veniva chiamata ai tempi questa operazione?

La parnanza (o parannanza) cioè fare il grembiule che è proprio il nome di quell'accessorio che si indossa in cucina per evitare di sporcarsi...

Inoltre l'abitudine è nata perché ai tempi c'era anche, banalmente l'esigenza di risparmio dello smalto, elemento importante e di difficile produzione e approvvigionamento.

Ramon non considera secondaria nemmeno la motivazione più tecnica secondo cui la terracotta si espande quando si scalda e si ritira raffreddandosi e se la pentola fosse completamente vetrificata anche all'esterno questo movimento impercettibile sarebbe meno agevole e con possibili danni strutturali alla pentola stessa.

È vero, ci sono pentole in terracotta completamente smaltate all'esterno e a volte anche sul fondo, ma sono il frutto di un'altra argilla e di un'altra tecnica di produzione diverse da quelle di Bionatural.

E per ultimo credo che ci sia posto anche per una motivazione di puro gusto estetico visto che, grazie ai decori irregolari e mai uguali della parnanza, le pentole Bionatural sono degli originali ed attraenti pezzi unici in cui la parte smaltata lucida e scura si fonde perfettamente con quella ruvida e porosa dell'argilla al naturale.

I puntini argentati nell'impasto delle pentole

Sono molte le persone che vogliono sapere di cosa si tratti e a volte spunta anche un po' di sospetto...

Come quella volta che una persona mi ha chiesto: "Dite che queste pentole sono esenti da metalli pesanti, ma allora cosa sono questi punti metallici?"

Ecco la spiegazione: i punti argentati o metallici sono frammenti di mica che è un minerale non metallico che si trova nella composizione del caolino refrattario che assieme all'argilla rossa compone l'impasto. Sembra che mica derivi proprio dalla parla latina micare che significa brillare ed è motivata dall'aspetto metallico proprio di questo minerale.

I punti argentati o metallici sono presenti in una delle componenti dell'impasto della terra.

Nello smalto di Bionatural non ci sono metalli pesanti (piombo e cadmio che sono pericolosi perché danno luogo alla migrazione con le basse temperature che si utilizzano per cucinare).

Le terre di cui si compone l'impasto di Bionatural (l'argilla rossa e quella che viene chiamata "pietra refrattaria") sono raccolte nei campi, non sono di quelle lavorate industrialmente con aggiunta di elementi chimici per migliorare le performance.

Il cibo non va mai a contatto con la terracotta perché tra di loro c'è la vetrificazione (ottenuta con lo smalto esente da metalli pesanti).

L'odore delle pentole di terracotta

Le pentole di terracotta non puzzano. Non hanno odore.

Durate i primi utilizzi, infatti, è possibile che una volta sul fuoco il coccio emani per alcuni minuti un odore tipico, simile a quello della terra bagnata o della pietra che si scalda, fino ad arrivare ad un profumo che richiama quello dei biscotti nel forno.

Man mano che si utilizza la pentola l’odore si riduce sino a scomparire, lasciando la pentola del tutto neutra durante la cottura.

Comunque, se il materiale è integro e di buona qualità come le pentole in terracotta Bionatural, l'odore emanato non altera il sapore dei cibi, che conservano integralmente il proprio gusto.


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