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L'importanza dell'Acqua

di Francesca Più 2 mesi fa


L'importanza dell'Acqua

Leggi il capitolo 1 del libro "Acque Aromatizzate" di Francesca Più

Indice dei contenuti:

In principio era l'acqua

Il noto e compianto fisico Emilio Del Giudice (1940-2014) ci ricordava che il nostro corpo – come numero di molecole – è composto per il 99% da molecole d’acqua. Solo per la restante percentuale, quindi l’1%, è composto da molecole differenti (DNA, proteine, vitamine, ormoni ecc.).

Già da questo dato si può capire l’importanza dell’acqua per l’organismo umano... siamo costituiti quasi interamente da essa!

Partendo da questo presupposto, bere una sufficiente quantità di acqua è fondamentale per stare bene. L’acqua ci mantiene letteralmente in vita.

Salute è idratazione

L’acqua svolge numerose funzioni all’interno del corpo umano. Tra le principali si può ricordare che essa:

  • attiva il metabolismo e tutti i processi biochimici che hanno luogo all’interno dell’organismo;
  • si rivela indispensabile nell’avvio e nello svolgimento della digestione proprio perché, con la sua polarità, è un eccezionale solvente di nutrienti (vitamine, minerali, glucosio, amminoacidi) che in questo modo possono essere trasportati, assorbiti e utilizzati;
  • detossifica dalle scorie che il metabolismo accumula;
  • equilibra la temperatura del corpo;
  • è in grado di garantire la giusta densità ai materiali presenti nell’intestino;
  • lubrifica e nutre tessuti e articolazioni, mantenendo flessibili mucose ed epidermide.

Nel corpo, il fluire dell’acqua è continuo, e per avere un ottimale bilanciamento idrico che permetta di rimanere in salute essa va introdotta dall’esterno in modo tale che le uscite e le entrate siano equilibrate.

Il meccanismo fisiologico della sete monitorizza il volume di acqua da assumere e in concomitanza ad esso l’organismo controlla anche l’acqua in uscita sotto forma di sudore e diuresi.

Tuttavia, molte ricerche hanno stabilito che spesso la sete arriva quando le perdite d’acqua nell’organismo sono oramai state ingenti.

La gola secca, difatti, è solo uno dei tanti messaggi che il nostro corpo ci lancia in fase di disidratazione, ma non è l’unico che noi conosciamo. Come afferma il dottor Fereydoon Batmanghelidj nel suo libro Il tuo corpo implora Acqua, qualsiasi patologia al di fuori delle infezioni, ricorrente o cronica che sia (come ad esempio acidità di stomaco e dispepsia in generale, mal di schiena, dolori reumatici, angina pectoris, mal di testa, coliti, dolori alle gambe, fame compulsiva ecc.), è da considerarsi una indicazione di sete cronica e richiesta d’acqua da parte dell’organismo.

Sete e concentrazione

Forse non tutti sanno che la sete è percepita circa quarantacinque minuti dopo che il livello dell’acqua nell’organismo è diventato troppo basso. Siccome bere poca acqua è stato messo in relazione con bassi livelli di concentrazione visiva e capacità di memorizzazione, sarebbe bene permettere ai bambini di tenere dell’acqua a scuola. In questo modo, potendo bere un po’ di acqua durante la mattinata e mantenendosi perfettamente idratati, essi sono in grado di avere performance scolastiche decisamente superiori. Ma questo vale anche per gli adulti. Quando si inizia a sentire che la concentrazione svanisce, bere un bel bicchiere d’acqua può essere d’aiuto.

Siamo idratati?

La dose minima giornaliera consigliata dal medico iraniano è di circa 2 l o 2 l e mezzo di acqua al giorno, distribuiti nell’arco della giornata (la dose va incrementata se si fa sport o se si hanno patologie come febbre, vomito, diarrea).

Se queste possono essere indicazioni di carattere generale, nello specifico la quantità necessaria per rimanere idratati varia da persona a persona, a seconda di molti fattori. Ecco perché il miglior modo per determinare se si sta bevendo a sufficienza o meno è quello di prestare attenzione al colore delle urine e alla frequenza delle minzioni. La frequenza ideale varia dalle otto alle dodici volte al giorno, e il colore dev’essere il più chiaro e trasparente possibile.

Difatti, più si è disidratati, più il corpo trattiene i liquidi, producendo urine concentrate e gialle.

L’urina di colore giallo (o più scura) è sintomo di disidratazione già avvenuta e bisogna provvedere a bere di più, mentre se è sempre chiara (a parte la prima minzione della giornata che solitamente è leggermente più scura delle altre), si è idratati.

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Francesca Più è ricercatrice indipendente di alimentazione e salute, "easy" chef vegana & crudista, autrice, scrittrice, articolista e musicista. Collabora con professionisti del settore medico-nutrizionale ed organizza eventi e gruppi atti alla sensibilizzazione, informazione e sostegno...
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