Kuzu: che cos'è, proprietà e benefici
Rachele Giorgetti
Esperta di cucina naturale, macrobiotica e alimentazione in campo sportivo
Kuzu: utilizzo, proprietà e controindicazioni
Il kuzu è una fecola che si ricava dalle radici di un albero perenne che cresce in Giappone.
La cucina macrobiotica occidentale ci ha portato a conoscenza di questo formidabile prodotto curativo, molto utile anche in cucina per le sue doti addensati.
A differenza di tutte le altre fecole, il kuzu tende a formare dei grumi: non vi aspettate dunque la solita polvere impalpabile.
Non altera i sapori degli ingredienti a cui è aggiunto ed è perfetto per addensare zuppe, salse, budini perché, a differenza del cugino l’agar agar, addensa le preparazioni evitando ogni effetto gelatinoso.
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Il kuzu in cucina
Per svolgere la sua funzione di addensante il kuzu deve essere sempre sciolto in acqua a temperatura ambiente, poi cucinato a fiamma bassa fino a consistenza desiderata.
Questo utilizzo è ideale per addensare: zuppe, salse, vellutate o creme.
È ottimo anche per preparare dolci, come gelatine di frutta, budini o gelati, che necessitano di riposo in frigorifero. In questo caso, esercita il suo potere addensante grazie alla bassa temperatura.
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Benefici del kuzu
Innanzitutto, il kuzu è riconosciuto scientificamente per le sue proprietà gastroprotettrici, lenitive e antinfiammatorie a beneficio di stomaco e intestino.
Ecco le principali proprietà del kuzu:
- facilita la digestione;
- protegge le mucose dello stomaco;
- riduce il reflusso gastroesogafeo assorbendo gli eccessi di succhi gastrici;
- sblocca stati di stitichezza;
- ricompatta le feci in caso di diarrea;
- è energizzante, adatto nei cambi di stagione o nei periodi di convalescenza;
- abbassa la temperatura corporea in caso di febbre.
Il kuzu come rimedio curativo naturale
L’uso curativo del kuzu è ovviamente diverso da quello culinario.
Per trattare disturbi gastrointestinale o digestivi, è consigliato sciogliere 2 cucchiaini di prodotto in un bicchiere di acqua a temperatura ambiente, da mettere sul fuoco a fiamma bassa per circa 5 minuti.
Il composto deve risultare semi-liquido, da sorseggiare tiepido due volte al giorno.
Dolcificate eventualmente con malto di riso o orzo (li trovi qui).
In caso specifico di acidità di stomaco o di reflusso gastrico, è possibile aggiungere del succo di zenzero fresco o la punta di un cucchiaino di pasta di umeboshi (ti suggeriamo questa).
Controindicazioni del kuzu
Poiché contiene fitoestrogeni, il kuzu è sconsigliabile in caso di terapie ormonali o di patologie tiroidee in atto, in gravidanza e in fase di allattamento.
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