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I tanti significati del Legno

di Romina Rossi 2 anni fa


I tanti significati del Legno

La teoria dei Cinque Elementi in Medicina Tradizionale Cinese

La teoria dei Cinque Elementi o Movimenti costituisce la base della Medicina Tradizionale Cinese: si tratta infatti di cinque processi fondamentali della Natura che hanno un’origine molto antica, probabilmente contemporanea alla teoria dello yin e dello yang.

È a partire da queste due teorie che in Cina si arriva a un punto di svolta storico: si verifica cioè il passaggio da una medicina in cui si riteneva che la causa delle malattie fossero i demoni a una medicina con un’ottica più naturalistica, in cui si riteneva che la malattia fosse causata dallo stile di vita. Siamo all’incirca nel 1000 a.C.

Gli Elementi della Natura sono cinque: Acqua, Legno, Fuoco, Terra e Metallo; questi a loro volta sono rappresentati e realmente presenti anche nel corpo umano. Non si deve pensare a elementi statici e a se stanti, poiché ognuno di questi non è altro che il prodotto della trasformazione dell’altro, secondo un ciclo infinito che è alla base della stessa vita: dall’Acqua nasce il Legno, dal Legno nasce il Fuoco, dalle ceneri del Fuoco nasce la Terra, dalle profondità della Terra nascono i Metalli e l’Acqua arricchita di Metalli acquista una forza particolare che la distingue da quella distillata.

E così via sino a ripetere un ciclo infinito. Allo stesso modo, poi, ogni elemento è in grado di dominare – controllare – l’altro, che a sua volta è controllato.

Gli Elementi, che sono sempre in un rapporto di equilibrio fra di loro, sono fondamentali anche per la vita dell’uomo, come si afferma in un testo della dinastia Han (206 a.C. – 24 d.C.): “l’Acqua e il Fuoco forniscono il cibo, il Metallo e il Legno garantiscono la prosperità e la Terra le provviste”.

Oltre a rappresentare delle qualità fondamentali e stati di fenomeni naturali, ognuno dei Cinque Elementi ha delle corrispondenze principali in Natura e nell’uomo, a dimostrazione che la filosofia cinese antica vedeva sia l’uomo (il microcosmo) come lo specchio in scala del macrocosmo, a cui è associato un diverso Elemento, sia la correlazione fra i fenomeni naturali e il corpo umano.

Ecco perché ogni Elemento rappresenta un modello di interazione fra gli organi interni e i vari tessuti, gli organi di senso, i colori, gli odori, i sapori e i suoni. In questo numero prenderemo in esame la loggia del Legno.

La loggia Legno

Il Legno è il terzo elemento. Generato dall’Acqua, a sua volta genera il Fuoco; controlla la Terra ma è anche controllato dal Metallo. La sua qualità principale è che può essere piegato e raddrizzato, quindi è solido e modellabile.

È l’elemento che rappresenta il movimento verso l’esterno in tutte le direzioni e l’espansione. Corrisponde alla primavera ed è associato alla nascita. Il colore che lo rappresenta è il verde (quando ci sono problemi di stomaco o di fegato spesso diventiamo verdi in viso), il clima è il vento, mentre il sapore associato è l’acido.

Nel corpo umano il Legno è associato all’organo Fegato, e al viscere di Vescicola biliare o Cistifellea, l’organo di senso espressione del Legno sono gli occhi (si dice infatti che in quanto espressione del Fegato qualsiasi problematica relativa agli occhi “nasconde” una problematica all’organo), le secrezioni le lacrime, i tessuti, i tendini, l’emozione corrispondente è la rabbia, e il suono le urla.

Il Legno è paragonato a un generale: se è in equilibrio, il Fegato diventa lo stratega, caratterizzato da fantasia e creatività, che davanti a un pericolo o a un problema elabora la modalità attraverso la quale superarlo dopo aver preso la giusta decisione; mentre è compito della Vescicola biliare portarla a compimento.

La Vescicola biliare è, a sua volta, l’ufficiale che porta in salvo i propri uomini e conclude la strategia iniziata dal Fegato. Organo e viscere sono quindi in stretta relazione fra di loro, tanto che un disequilibrio degli Elementi si può ripercuotere sull’organo o sul viscere di riferimento.

Per convenzione si dice che l’organo è Yin mentre il viscere è Yang: l’armonia o il disequilibrio di queste due forze energetiche si ripercuote anche sulla persona. Se il Legno presenta l’energia Yin dell’organo Fegato in equilibrio, la persona si mostrerà creativa, fantasiosa, piena di sogni, di ideazione e strategie. Se invece lo Yin è in eccesso si manifesterà ansia; se è in difetto avremo depressione con mancanza di fantasia. Lo stesso discorso vale per l’energia Yang che controlla il viscere Vescicola biliare: se è in equilibrio nella persona avremo iniziativa, impeto, coraggio ed estroversione; se al contrario è in eccesso si manifesteranno irruenza, irascibilità, collera e impudenza, mentre un deficit di energia Yang denota depressione caratterizzata da timidezza, scoraggiamento e insicurezza.

Il fegato e di conseguenza il Legno regolano il sonno: l’insonnia che si verifica dall’1 alle 3 di mattina può essere dovuta proprio a un problema di Fegato. Anche le unghie fragili indicano uno squilibrio del fegato. Essendo un organo che ama la pace, tutto ciò che la ostacola, la comprime o lo altera si manifesta con disturbi digestivi, alterazioni emotive (rabbia e collera), alterazioni del sonno (insonnia o risvegli frequenti) e mestruazioni dolorose e irregolari.

La personalità Legno: segni particolari

Come si riconosce una persona Legno? Fisicamente è tendente alla magrezza, con un portamento armonioso, la muscolatura ben sviluppata e il tono muscolare buono. Gli arti superiori e inferiori sono lunghi e slanciati. Il tronco e l’addome sono allungati, mentre il torace è espanso con un’ampia gabbia toracica, ma in buona proporzione rispetto al resto del corpo. Le mani sono allungate, muscolose e magre e le dita lunghe e nodose. Nei palmi si notano numerose linee ben delineate e profonde. Le unghie sono dure e affusolate. A volte può essere presente tessuto adiposo, ma non è mai in eccesso.

Il viso di questa tipologia di persone è rettangolare ma non squadrato, armonico, ben modellato; il mento di solito è evidente e marcato e può assumere forme sporgenti. I denti sono allungati, rettangolari e un po’ giallastri; le labbra sono equilibrate.

Caratterialmente il tipo Legno è attratto da tutto ciò che è nuovo e non ancora sperimentato. Ha una naturale tendenza a dominare perché deve costruire, creare, rinnovare, riformare e rivoluzionare. È la persona attratta dall’avventura, con la smania di penetrare l’ignoto e che non ha paura di sfidare il destino per superare le avversità.

Abile, adattabile e indipendente, il tipo Legno è colui che avanza da solo lottando contro ogni tipo di avversità per superare i propri limiti. La vita sedentaria non si addice a questa tipologia: rinchiudetelo in una stanza e si sentirà subito colto da senso di malessere e soffocamento. Ha bisogno invece di agire e reagire per sentirsi bene: vuole sempre raggiungere il massimo in ciò che fa e quindi non è mai soddisfatto di ciò che ha o che ha raggiunto.

Questa ricerca continua del massimo gli provoca eterna insoddisfazione che, se non viene tamponata in qualche modo, si trasformerà in uno stato ansioso-depressivo.

Ottimista, attivo, molto dinamico, il Legno ha un’intelligenza aperta e una buona intuizione. Se si trova in un ambiente accogliente è cordiale e attento ai bisogni degli altri; se però viene anche solo minimamente contraddetto diventa intollerante, distaccato e permaloso! E se subisce delle ingiustizie assume un comportamento aggressivo, nervoso ed eccentrico, fino a diventare tiranno, selvaggio e facile alla recriminazione.

È un idealista, è colui che non mette mai in discussione il proprio giudizio o l’autorità, così come gli è inconcepibile che qualcun altro possa farlo, inutile quindi dargli consigli o giudicare le sue scelte, perché non le ascolta, nemmeno quando dovrebbero fargli riconsiderare le sue scelte.

Avendo molteplici interessi è facile che il Legno vada incontro a esaurimento delle proprie energie, facendo sì che non riesca a realizzare ciò che vuole: se ciò avviene si crea una tensione interiore che lo porta a manifestare aggressività, collera, agitazione, oppressione e nervosismo.

Il Legno nel Feng shui

Anche nel Feng shui ritroviamo i Cinque Elementi, i quali devono essere in armonia in qualsiasi edificio venga costruito. All’esterno non abbiamo grossi problemi: possiamo rappresentare il Legno con forme cilindriche o rettangolari e con i colori sulle tonalità del verde e del beige. Le piante sono un classico esempio e nel Feng shui vengono utilizzate come rimedi nelle cure. Ad esempio, le possiamo inserire in un ambiente esposto a Est, in modo da rafforzare gli effetti positivi della cura.

Attenzione però a non esagerare introducendo troppo Legno, che causerebbe uno squilibrio, che si traduce in negatività, litigi e discussioni fra i membri della famiglia. Se avete una casa con molto Legno, cercate di bilanciare con del metallo (negli arredi, ad esempio). Anche la scelta dei colori nel Feng shui si basa sull’utilizzo armonico dei Cinque Elementi.

Il Legno è rappresentato dal colore verde che sfuma nel blu e nell’azzurro fino al beige. Questo colore simboleggia la vegetazione, la vitalità e la crescita. È anche il colore della coscienza.

Lo si può utilizzare per creare un collegamento con la Natura o per ricavare un luogo tranquillo dove riposare, o per concentrare l’attenzione su qualcosa.

È un ottimo colore per arredare il bagno, dove prevale l’elemento Acqua, e dove si possono collocare anche accessori in legno o piante per equilibrare meglio questo ambiente.

Articolo tratto da Vivi Consapevole 40

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