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I fiori australiani per riequilibrare i chakra

di Romina Rossi 3 anni fa


I fiori australiani per riequilibrare i chakra

La floriterapia australiana permette di lavorare sui centri energetici e sulle ghiandole endocrine ad essi associate

Il nostro corpo è una meravigliosa macchina, composta da ingranaggi visibili più o meno noti e da altri invisibili ma altrettanto importanti.

Non siamo solo una rete di vasi, ossa e nervi, ma siamo percorsi da innumerevoli corpi energetici sottili, che funzionano da vere bande energetiche.

Essi ricevono e passano l’energia in 2 reti distinte:

  • i canali – chiamati meridiani in Medicina Tradizionale Cinese – il cui compito è quello di trasportare l’energia vitale – il qi – dentro e intorno al corpo,
  • i chakra, detti centri o organi energetici.

Indice dei contenuti:

Le ruote di luce che incanalano l’energia vitale

I chakra, il cui significato in sanscrito è ruota di luce proprio perché l’energia che convogliano ha un aspetto ruotante, sono disposti lungo le diramazioni principali del sistema nervoso. Il loro compito è quello di guidare l’energia della vita verso il benessere fisico e spirituale.

I chakra principali sono 7 e sono dislocati lungo la colonna vertebrale, dal coccige fino alla parte superiore della testa, posti in prossimità di particolari interruttori – le ghiandole endocrine – che hanno il compito di regolare il flusso dell’energia. Il buon funzionamento di questo flusso energetico dipende, oltre che da questi interruttori, anche dalle condizioni psico-fisiche della persona e dal suo vissuto.

Ogni chakra svolge un ruolo importante nell’espressione delle emozioni e ha delle funzioni e caratteristiche specifiche. Se il chakra è bloccato o in squilibrio – che indica un mal funzionamento nello scorrimento del qi – si possono manifestare problematiche fisiche ed emotive.

I fiori australiani che agiscono sui chakra

I fiori australiani sono noti per agire velocemente sulle componenti emotive, sebbene alcumi di questi possono agire anche sulle problematiche fisiche.

I fiori australiani sono quindi in grado di agire in modo energetico sui chakra e, sul lato fisico, sulle ghiandole endocrine ad essi collegati.

Per una più efficace riuscita, comunque, i fiori andrebbero personalizzati in modo da individuare quelli più adatti in base alle emozioni che creano squilibrio.

Primo chakra: Muladhara

Chiamato anche chakra della base, si trova alla base della colonna vertebrale ed è considerato il fondamento di tutto il sistema: aiuta infatti a direzionare l’energia di cui abbiamo bisogno per prosperare nella vita.

Regola i bisogni più fisici legati alla nostra sopravvivenza che, se viene minacciata, genera paura.

Se il chakra è sano, la persona è ben radicata con radici forti che le permetteranno di essere dinamica, concentrata e di manifestare gioia di vivere, sicurezza e fiducia in se stessa. Se è bloccato si manifesta con la difficoltà di movimento e rigidità nella zona inferiore del corpo.

Da un punto di vista endocrino il chakra della radice è collegato con le ghiandole surrenali ed è associato a reni, vescica e colonna vertebrale.

Il fiore australiano che agisce su questo primo chakra è Waratah, che aiuta ad avere coraggio, fiducia e tenacia. È indicato soprattutto per chi sente di essere in una situazione disperata e di non avere abbastanza coraggio per affrontarla.

Macrocarpa invece è il fiore australiano che agisce sulle surrenali e quindi permette di ritrovare l’energia e di ricaricarsi a livello fisico. Questo fiore agisce infatti come un tonico e permette di tirarsi su quando ce n’è bisogno.

Secondo chakra: Svadhisthana

È il chakra della creatività, quello che permette di formare la nostra personalità. È legato all’esperienza sensuale della vita: ci mette in comunicazione con le nostre forze creatrici e distruttrici, permettendoci di applicarle a seconda della necessità, motivo per cui è legato anche alla sessualità. È collegato agli organi sessuali, alla vescica, alla prostata e all’utero, mentre la ghiandola endocrina associata sono le gonadi.

Se il chakra è aperto, la persona manifesta vitalità e un amore appassionato per la vita; al contrario, domineranno i sentimenti di imbarazzo, senso di colpa e incapacità di provare piacere o lasciarsi andare nel contatto fisico.

Flannel Flower, particolarmente indicato per gli uomini, aiuta a provare piacere nel contatto fisico, sviluppando una maggiore sensibilità verso gli altri, permettendo anche di esprimere se stessi.

She Oak è invece il rimedio australiano che permette di lavorare sugli squilibri ormonali femminili, spesso causa di infertilità. Riequilibrando la produzione di ormoni, il fiore permette anche di lavorare sui blocchi emotivi e psicologici che impediscono il concepimento.

Per stimolare e sviluppare la creatività è indicato Turkey Bush, il fiore che aiuta la persona a sbloccare il lato creativo e ad accettare la propria unicità espressiva, senza vergogna o timidezza.

Terzo chakra: Manipura

Si tratta del chakra del plesso solare, localizzato nella zona dell’ombelico, che determina la salute di corpo e mente, avendo influenza sul sistema nervoso e su quello immunitario. È legato alla ghiandola endocrina del pancreas, ma è correlato anche con fegato, cistifellea e milza. Essendo il chakra della forza di volontà, vi sono conservate le chiavi per trovare l’equilibrio e decidere in che modo vogliamo realizzare la nostra missione, senza rimanere schiavi del nostro karma.

Se il chakra non è in equilibrio, la persona manifesta eccessiva competitività e prepotenza, sete di potere e tentativo di manipolare gli altri. I sentimenti associati a un disequilibrio di Manipura sono: smarrimento, mancanza di autostima e passività.

Peach Flowered Tea-Tree è il fiore australiano che agisce sulla componente endocrina del pancreas: ha una funzione riequilibrante; agisce anche sui reni che controllano la quantità di insulina rilasciata dal pancreas. Permette anche di sviluppare la volontà di portare a termine ciò che si intraprende, e di mantenere l’entusiasmo per ciò che si sta facendo nel tempo. Dona maggiore fiducia in se stessi ed equilibrio emotivo.

Five Corners è il rimedio che permette di aumentare la fiducia in se stessi e l’autostima, indicato soprattutto quando la persona sente di avere una personalità schiacciata, e fa autosabotaggio perché convinta di non meritare di realizzare i propri obiettivi e sogni.

Quarto chakra: Anahata

Il chakra del cuore si trova al centro del petto ed è il chakra dedito all’amore e alla compassione e a tutti quei sentimenti necessari per essere amorevoli verso se stessi e gli altri. Permette di sviluppare l’empatia e la capacità di simpatizzare con gli altri. La ghiandola collegata ad Anahata è il timo, ed è legato al sistema respiratorio e cardiaco.

Se il chakra è in equilibrio la persona mostrerà comprensione, felicità, motivazione nei confronti della vita e auto-accettazione. In squilibrio invece la persona è fortemente dipendente dagli altri, possessiva e gelosa. Ma sarà anche timida e solitaria e si sentirà profondamente ferita di fronte a un rifiuto. Può essere una persona che dona agli altri, ma il cui gesto non è mai disinteressato.

Oltre a donare equilibrio al timo, Illawarra Flame Tree è il fiore australiano utile per le persone che si sentono rifiutate ed emarginate e rimangono profondamente ferite se ricevono un rifiuto.

Bluebell è il fiore indicato per le persone che hanno messo un freno alle proprie emozioni e non le esprimono perché hanno paura inconsciamente dei loro stessi sentimenti. Il rimedio aiuta a togliere le barriere intorno al chakra del cuore e a condividere con gli altri i propri sentimenti.

Quinto chakra: Vishuddha

Situato nella gola, questo chakra è legato alla tiroide e alle ghiandole paratiroidee, ma anche alla gola, alle corde vocali e al plesso laringeo. È il chakra che apre alla visione superiore, alle nostre guide spirituali e all’anima; permette di dar voce alla nostra parte più intima.

Quando il chakra è in equilibrio la persona ha una voce dolce, il giusto tatto per avvicinarsi alle persone ed elasticità mentale. Quando è bloccato si manifestano prolissità e velocità della parola, incapacità di ascolto o di sintetizzare, impulsività e impazienza, ma anche balbuzie, timore di parlare e afasia. Tutti gli squilibri fisici che riguardano la tiroide e la gola sono da associare a un blocco di questo chakra.

Old Man Banksia è il fiore australiano utile per le persone che soffrono di squilibri tiroidei, soprattutto se sono massicce e corpulente con scarsa energia. Difficilmente riescono a dire di no, e questo le può far soffrire perché si ritrovano sovraccariche di impegni. Il rimedio dona maggiore energia ed entusiasmo.

Hibbertia è il rimedio australiano che permette di riconnettere il cuore con la mente, così che possiamo essere persone complete. Non a caso quando il fiore sfiorisce i suoi 5 petali cadono a terra formando un cuore: come se il fiore volesse ricordare l’importanza di mettere il cuore nella nostra vita quotidiana.

Sesto chakra: Ajna

Chiamato anche chakra del terzo occhio, si trova sopra e tra le sopracciglia.

È il chakra che regola l’intuizione e l’autorealizzazione: quando è in equilibrio abbiamo infatti la facoltà di controllare i nostri impulsi e i desideri.

Possiamo avere accesso ai contenuti della coscienza, maggiore concetrazione, e una visione armonica superiore, diventando padroni di noi stessi, senza attaccamenti materiali.

Se è in squilibrio si possono manifestare problemi alla vista, depressione, apatia, stanchezza cronica, nervosismo, insonnia, così come incapacità di concentrarsi, cattiva memoria, materialismo.

Ajna è collegato con la ghiandola pituitaria – o ipofisi – e con occhi e plesso midollare.

Bush Iris è il fiore australiano indicato per favorire la consapevolezza spirituale, soprattutto quando c’è un aspetto materialistico e ateo per cui si nega tutto ciò che è spirituale. Incoraggia infatti la fede e promuove il risveglio della spiritualità.

Yellow Cowslip Orchid agisce sull’ipofisi soprattutto quando questa ghiandola è ipofunzionante perché la persona è completamente focalizzata sull’intelletto tanto da isolare i propri sentimenti. Il fiore è indicato anche per le persone eccessivamente critiche: le aiuta ad accettare gli altri senza critiche e ad essere più costruttive.

Settimo chakra: Sahasrara

Detto anche chakra della corona, si trova sulla testa ed è collegato alla ghiandola pineale così come alla parte superiore del cranio e alla corteccia cerebrale. È il chakra della consapevolezza e dell’autoconoscenza, che permette di sviluppare saggezza, conoscenza e ci mette in connessione con la nostra parte spirituale più profonda.

Se questo chakra e quelli sottostanti sono in equilibrio la persona è in grado di raggiungere l’illuminazione. Se invece è disarmonico si possono manifestare confusione e ossessioni spirituali, difficoltà di apprendimento, visione limitata, materialismo e apatia.

Green Spider Orchid è il fiore australiano che permette di aprire i chakra superiori: favorisce infatti le profonde intuizioni spirituali ed è un valido aiuto per coloro che stanno raggiungendo nuovi livelli di consapevolezza. Con quest’essenza la persona saprà quando giunge il momento di condividere le nuove informazioni acquisite e di rivelare agli altri i propri progetti spirituali.

Green Spider Orchid lavora bene in sinergia con Red Lily e Kapok Bush che riequibrano anch’essi i chakra superiori, donando rispettivamente concentrazione, perseveranza e intuito.


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Ultimo commento su I fiori australiani per riequilibrare i chakra

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giulia matilde

I fiori australiani per riequilibrare i chakra

Salve Romina, anche se ti leggo con ritardo, hai scritto un articolo molto interessante. Grazie :-)

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