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Fame nervosa: combattila con i rimedi naturali

di Romina Rossi 11 giorni fa


Fame nervosa: combattila con i rimedi naturali

Ti è mai capitato di essere nervoso per qualcosa e di cercare sfogo nel cibo? Oppure di essere triste e di concederti un dolcetto per tirarti su? O ancora, di avere delle preoccupazioni e pur avendo lo stomaco sottosopra, di mangiare cibi che di salutare hanno poco? Non hai fame, eppure non riesci a fare meno di mangiare. Se ti è capitato almeno una volta nella vita hai sperimentato la fame nervosa.

Chiamata anche fame emotiva, è un disturbo alimentare che si verifica quando non riusciamo a gestire o controllare certe emozioni o sensazioni. Oppure tendiamo a vivere situazioni complicate a cui non riusciamo a trovare una soluzione. In questi casi, il cibo diventa uno strumento, mal utilizzato, per non dover affrontare ciò che ci fa stare male. E più le emozioni sono forti e meno le riusciamo a gestire, più il bisogno di mangiare diventa compulsivo e incontrollato.

Oltre alle emozioni, che sono causa primaria della fame nervosa (vi rientrano anche noia e apatia), un’altra causa di questo disturbo è la bassa autostima che abbiamo di noi stessi.

Secondo alcuni studi le persone fra i 16 e i 40 anni hanno sofferto almeno una volta nella vita di fame nervosa. Le donne sono quelle più inclini a soffrirne. Le ore preferite per i peccati di gola sembrano essere quelle serali, dopo i pasti principali.

Indice dei contenuti:

Come riconoscere la fame nervosa

La fame è un bisogno fisiologico. Nel nostro corpo abbiamo dei recettori che inviano degli impulsi all’ipotalamo – la piccola ghiandola che si trova nel cervello – ogni volta che il tasso di zuccheri si abbassa troppo. Questi inducono come risposta il bisogno di cibo, in modo che l’organismo si attivi per procurarselo e riportare gli zuccheri a livello normale.

Nel caso di fame nervosa, però, non è il corpo ad avere fame, bensì la mente. Ma come si fa a capire se siamo presi da un attacco di fame nervosa? Ci sono dei segnali che ci indicano che non stiamo mangiando per necessità. Ma stiamo tentando di non affrontare le nostre emozioni. E sono:

  • un continuo stato di ansia oppure di tristezza;
  • mangiare quando non ne avvertiamo un bisogno fisiologico, cioè quando non abbiamo fame;
  • mangiare per consolazione o in sostituzione a qualcosa che ci manca o di cui non riusciamo a trovare piacere;
  • mangiare tutto ciò che capita, soprattutto unendo cibi dolci a quelli salati;
  • mangiare senza assaporare il cibo e senza trovare piacere nel pasto;
  • provare senso di rilassatezza dopo aver ingurgitato grandi quantità di cibo, ma anche un senso di vergogna per l’abbuffata appena fatta.

Combatti la fame nervosa partendo dalla consapevolezza di te

Può sembrare difficile uscire da una situazione che sembra più grande di noi. In realtà bastano pochi accorgimenti, come la presa di consapevolezza di noi stessi e delle nostre emozioni. Ogni volta che sentiamo l’impulso irrefrenabile di mangiare qualcosa, proviamo a soffermarci sulle nostre emozioni. Ascoltiamo le voci che sussurrano dentro di noi e cerchiamo di capire quali emozioni o sentimenti ci attanagliano. O quelle che gridano perché richiedono la nostra attenzione. Cosa stiamo nascondendo? Quale paura non riusciamo ad affrontare? Quale vuoto stiamo cercando di colmare con il cibo? Piano piano, questo esercizio ci aiuterà a fare chiarezza dentro di noi e a diventare coscienti delle emozioni che stiamo vivendo, senza lasciarci travolgere da esse.

Capire cosa c’è che non va, ci aiuta a focalizzarci meglio su come trovare una soluzione per cambiare ciò che ci fa stare male. E riusciremo anche a trovare una soluzione che ci permetta di uscire da questo difficile tunnel dal quale ora, magari, non vediamo la luce.

Provare a impiegare il tempo in maniera diversa facendo attività sportiva o un'attività rilassante aiuta molto. In questo modo possiamo scaricare le tensioni e liberare la testa, e sentiremo meno il bisogno di coccolarci con cibi che non ci fanno bene. Tante sono le attività fra cui scegliere: qualche sport, ma anche solo una breve passeggiata, yoga, pilates, meditazione... Tutto quello che ci permette di scaricare la tensione.

Proviamo a sostituire la mancanza di vuoto occupandoci di un animale domestico, oppure trascorrendo del tempo con degli amici. O anche solo provando ad aspettare qualche minuto prima di mangiare il cibo. Bastano per prendere coscienza della sua reale necessità. Anche bere un bicchiere d’acqua a piccoli sorsi aiuta a distogliere la concentrazione dal cibo e a focalizzarci su ciò di cui abbiamo realmente bisogno.

I rimedi naturali per eliminare la fame nervosa

Molti sono i rimedi che la farmacia naturale ci offre per combattere la fame nervosa. Eccone alcuni:

  • rodiola rosea: si tratta di un adattogeno che agisce ristabilendo il tono dell’umore. Aumenta i livelli di serotonina, un ormone in grado di contrastare l’ansia. Ha anche azione sedativa, motivo per cui riesce a contrastare la fame nervosa;
  • passiflora: anche questa pianta agisce su stress, nervosismo e fame nervosa. I flavonoidi, maltolo, isomaltolo e alcaloidi indolici agiscono sul sistema nervoso centrale inducendo uno stato di calma;
  • melissa: questa pianta ha azione nervina, rilassante e ansiolitica. Ha anche un blando effetto antidepressivo;
  • magnesio: questo elemento è fondamentale per l’equilibrio psichico. Una sua carenza nell'organismo potrebbe provocare casi di depressione o ansia che ci portano a rimpinzarci con cibi non necessari;
  • vitamine del gruppo B: la fame nervosa può essere causata anche da una diminuzione della serotonina. Questo complesso di vitamine è fondamentale per il normale funzionamento del fegato e del sistema nervoso. Una loro carenza può portarci a squilibri che cerchiamo di compensare mangiando senza bisogno.

Gli oli essenziali contro la fame nervosa

Ci sono molti oli essenziali che ci possono aiutare a controllare le emozioni negative e a riportare l’equilibrio nella nostra vita. Possono essere usati per un massaggio su tutto il corpo dopo la doccia. Basta mettere qualche goccia in un olio fisso, come quello di mandorle o da massaggio. Oppure metterli nel diffusore o ancora nell'acqua della vasca da bagno.

Possiamo usare gli oli singolarmente oppure in miscela, scegliendo quelli che più ci piacciono dal punto di vista aromatico. Ecco quelli che ci possono aiutare maggiormente:

  • Arancio amaro: contrasta stati di ansia e nervosismo, insonnia e stati depressivi. Aiuta a ritrovare la fiducia in noi stessi e nelle nostre capacità creative donando l’energia necessaria, allontanando invece la malinconia e la tristezza;
  • Lavanda: calma gli eccessi di emotività e tonifica il sistema nervoso. Rilassa la mente e favorisce il sonno. Ha un’azione riequilibrante e agisce in caso di eccesso di ansia, nervosismo, irritazione, malinconia e tristezza. Riesce a calmare gli animi più impulsivi ed irruenti;
  • Melissa: è un tonico del sistema nervoso. Equilibra gli stati emozionali dissolvendo tensioni, ansia e disturbi legati allo stress, come la depressione. Aiuta a sciogliere i traumi emotivi e a ritrovare equilibrio e fiducia in noi stessi nelle difficoltà amorose, nelle dipendenze, nelle perdite affettive e nella paura dell’abbandono.
  • Cipresso: porta calma e armonia laddove ci sono agitazione e confusione mentale. Porta chiarezza nei casi di dubbio, mentre la sua forza spirituale ci conforta nei momenti di dolore, di perdita affettiva e di solitudine;
  • Camomilla romana: permette di stabilizzare le emozioni. Agisce su: insonnia, nervosismo, rabbia, scoraggiamento, shock nervoso e cattivo umore;
  • Cedro: quest’olio essenziale è utile se stiamo affrontando un periodo di cambiamenti nella nostra vita. Dona stabilità ed equilibrio in caso di crisi o di difficoltà dovute a tensione nervosa, paura, rabbia e depressione;
  • Maggiorana: rilassa e stabilizza donando calore emozionale e psichico. Anch'esso è indicato per gli stati di instabilità emotiva, depressione, ansia, angoscia, paura, incertezza, insonnia, stress, cefalea;
  • Mirto: quest’olio essenziale ci mostra la bellezza della vita nelle situazioni difficili, nelle dipendenze di qualsiasi tipo, ossessione e paure e autodistruzione. Purifica l’aura aprendo la nostra anima all'amore e alla gioia.

La floriterapia per bilanciare le emozioni che provocano la fame nervosa

Per combattere tutti quegli stati emotivi che ci allontanano dalla serenità e dal benessere possiamo ricorrere alla floriterapia. Dobbiamo affrontare le emozioni che non sono più in equilibrio. Queste infatti possono aiutarci a capire e a risolvere quelle situazioni che ci tengono in scacco. Solo così potremo diventare maggiormente consapevoli di noi stessi ed evitare di cadere nel tranello della fame nervosa.

Ecco i Fiori di Bach che possono darci sollievo e aiutarci a lavorare sulle emozioni che ci creano problemi:

  • Agrimony: per chi sfoga la propria tensione interiore sul cibo. Soprattutto indicato per chi a tavola si controlla ma di notte svaligia il frigorifero;
  • Impatiens: per chi mangia molto velocemente e ingurgita quantità enormi di cibo;
  • Cherry Plum: per coloro che non hanno equilibrio con il cibo e passano da stati di bulimia a fasi di anoressia.

Fra i rimedi australiani possiamo trovare:

  • Black Eyed Susan: questo fiore aiuta ad affrontare coscientemente il proprio comportamento patologico con il cibo, soprattutto quando si mangia in maniera sregolata;
  • Blue China Orchid: aiuta a tranquillizzare il bisogno di abbuffarsi o di fare spuntini in continuazione.

Ecco infine i rimedi energetici californiani per combattere la fame nervosa:

  • Evening Primerose: questo rimedio è particolarmente adatto per chi cerca di riempire un vuoto affettivo con il cibo. Di conseguenza non si sente mai del tutto “pieno”;
  • Iris: per coloro che hanno continuo desiderio di dolci, che ricercano come mezzo per negare o reprimere i veri bisogni creativi dell’animo;
  • Mariposa Lily: per coloro che hanno un comportamento disequilibrato con il cibo a causa di un rapporto irrisolto con la madre. La persona sente di non essere stata sufficientemente nutrita e di non aver ricevuto il calore e l’affetto necessari. Di conseguenza compensa queste mancanze con grandi quantità di cibo che, a volte, vomita;
  • Snapdragon: per chi scarica la propria aggressività nel cibo, inghiottendolo con rabbia. Per coloro che hanno un costante bisogno di masticare e mordere.


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