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Come sta il tuo intestino? 7 segni per capirlo

di Romina Rossi 23 giorni fa


Come sta il tuo intestino? 7 segni per capirlo

Come avere un intestino sano e ritrovare il benessere

In che parte del corpo abbiamo il cervello? Penserai che è una domanda stupida, e ti verrà spontaneo rispondere “in testa”. Ma ne sei sicuro? Ad esempio, ti è mai capitato di avere un evento importante e di sentirti agitato i giorni prima? Stomaco chiuso, diarrea, ansia, nervosismo, problemi a dormire… solo per dirne alcuni. Chi stava ragionando, in quel momento, il cervello o l’intestino?

Molti studi oggi mettono in evidenza l’importanza dell’intestino, definendolo secondo cervello, un numero secondario al primo solo per importanza temporale rispetto alle scoperte fatte su questi due organi.

La relazione fra i due appare talmente stretta e bi-direzionale, che è difficile stabilire dove inizia il lavoro di uno e finisce quello dell’altro, ma gli studi condotti sull’intestino e sulle funzioni fanno pensare che il suo ruolo non si limiti a quello di gregario. Sono proprio questi studi che confermano che la salute passa dall’intestino: molte malattie hanno fra le proprie cause un intestino che non è in grado di lavorare come dovrebbe.

Sappiamo che spesso questa parte del nostro organismo non è in salute: ci possono essere difficoltà digestive, dolori legati al ciclo, al transito rallentato. Ma a parte questi sintomi come si fa a capire se l’intestino è in salute? Scopriamolo insieme.

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Indice dei contenuti:

Intestino sano e pulito: la chiave della salute

Che l’intestino abbia un ruolo da protagonista nel mantenimento della salute è chiaro ed è ampiamente dimostrato dalle ricerche e dagli studi medici e accademici che si moltiplicano e che evidenziano che la salute dell’intestino è fondamentale per la salute generale.

Negli anni Novanta alcune scoperte sul microbioma permisero di mettere in luce il suo ruolo attivo nel complicato sistema difensivo del nostro organismo: il sistema immunitario non è retto e governato da un gruppo di cellule nobili, bensì da una marea di batteri, funghi e altri microrganismi che colonizzano la parte finale dell'intestino, detta colon.

Un’altra scoperta che fece clamore fu quella relativa all’influenza che la nostra pancia ha sul nostro umore, in base a ciò che mangiamo: i batteri che risiedono qui comunicano con i centri cognitivi ed emozionali del cervello. Inoltre, il 70% della serotonina, il cosiddetto ormone del buonumore, viene prodotto nell’intestino e poi trasferito al cervello.

Se ancora non siete convinti, pensate che i neuroni non si trovano solo nel cervello, ma anche qui: ce ne sarebbero oltre 100 milioni che hanno ruoli diversi. Allo stesso modo, gli ormoni non sono prodotti solo per volontà del primo cervello, ma vengono prodotti anche da quello intestinale.

Prima di vedere quali sono i segni che ci permettono di capire come sta l’intestino, vediamo come è formato. Contrariamente a quanto si può pensare, quest’organo è molto pulito: solo l’ultimo tratto, infatti, contiene le feci. Il suo ruolo principale è la digestione del cibo, che altro non significa rendere disponibili, per il resto dell’organismo e gli altri organi, i nutrienti che ingeriamo con il cibo. Per farlo, il cibo deve seguire un percorso lungo circa 7 metri, suddivisi in due parti principali, il tenue e il crasso.

Gli studiosi dicono che oltre a essere molto potente (la digestione con la progressione del cibo lungo le varie parti può avvenire anche se siamo a testa in giù), ed è sempre in movimento, ne sono la testimonianza i brontolii che ogni tanto si sentono anche se non abbiamo fame.

È il potente motore che permette alla nostra macchina di funzionare e di correre sulla strada: se si rompe la macchina si ferma. Non sempre la mancanza di sintomi è sinonimo di salute: ci sono infatti segni che l’intestino non è in salute che non hanno strettamente a che fare con quest’organo. Vediamo quali sono.

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7 segni di mal funzionamento dell’intestino

1. Problemi intestinali

Non poteva essere altrimenti: il compito di questo organo è la digestione di ciò che mangiamo. Se però questo processo avviene con difficoltà, si manifesta digestione lenta, presenza di gonfiori e gas addominali, ma anche stitichezza o, al contrario, diarrea, significa che l’intestino non è in salute. Se lo fosse, avrebbe meno difficoltà a digerire il cibo e ad eliminare il materiale di scarto.

Molte persone oggi faticano a digerire i cibi, per cui si convincono di essere intolleranti: in realtà il problema, spesso, non è nelle intolleranze, ma proprio nel malfunzionamento intestinale, legato a una permeabilità intestinale, che si verifica quando l'apparato digerente perde la propria funzione di barriera, venendo contaminato dalle tossine e da tutte le sostanze con cui viene in contatto, che determina anche una minore capacità di digestione e conseguente assimilazione del cibo.

2. Voglia di zuccheri

Se vi capita di avere un’alimentazione ricca di zuccheri o di avere spesso voglia di zuccheri fuori pasto, potrebbe essere una spia di un intestino con qualche difficoltà.

Gli studi hanno messo in evidenza che i batteri che compongono la flora intestinale sono in grado di secernere due tipi di proteine, la grelina e la leptina che, fra le altre cose, regolano il senso di sazietà e possono influenzare le nostre “voglie” di cibo, oltre che, di conseguenza, anche l’umore.

Una dieta troppo ricca di zuccheri danneggia la flora batterica buona e contribuisce a far crescere quelli che sono golosi di questo alimento, che però non sono altrettanto benefici, come ad esempio la candida. Questo innesca un meccanismo dannoso perché questi batteri invieranno all’organismo la necessità di ingerire altro zucchero, non per fame, ma per ingrandire la colonia di batteri cattivi a scapito di quelli buoni. 

3. Ansia, depressione, sbalzi d’umore

Quando dicono che l’umore dipende dall’intestino non esagerano, perché dipende da quello che mangiamo: la carenza di micronutrienti impedisce al nostro organismo di alimentarsi in modo corretto.

Detto in altre parole, un intestino con scarsa salute impedisce al cervello di essere nutrito come dovrebbe: ciò si deve al fatto che il corpo non riuscirà a sintetizzare la serotonina e la dopamina, che sono prodotte nello stomaco. Una vitamina importante per l’umore è la D, che l’organismo farà fatica a utilizzare.

Non è raro che chi soffre di problemi intestinali soffra anche di squilibri dell’umore, fino a forme gravi di depressione.

4. Chili di troppo

Avete qualche chilo di troppo che non riuscite a buttare giù nonostante le diete più ferree, oppure potreste essere fra coloro che tendono a mettere su peso nonostante non ci siano stati cambiamenti nella vostra dieta?

Sappiate che queste due condizioni potrebbero dipendere dall’intestino. Quando non è funzionale non riesce ad assorbire i nutrienti, ma allo stesso modo non riuscirà a regolare i livelli di glucosio nel sangue e tanto meno sarà in grado di immagazzinare il grasso in maniera corretta. L’abitudine di mettere su peso o la difficoltà di perderlo potrebbe essere dovuta a una condizione di insulino-resistenza che si crea appunto perché l’organismo non riesce a gestire gli zuccheri.

5. Malattie autoimmuni e allergie

Gli studi stanno confermando le ipotesi di una stretta relazione fra intestino e malattie autoimmuni: quando il nostro organo digestivo non funziona, aumentano le probabilità di sviluppare una infiammazione dei tessuti (a causa delle tossine che tendono a rimanere in circolo per maggior tempo) che va ad alterare la funzionalità del sistema immunitario. Se questo viene sovra-stimolato comincia ad attaccare se stesso, sviluppando le malattie autoimmuni.

Anche le allergie, ormai in crescita fra quelle stagionali e non e non solo legate al cibo, hanno la propria causa all’interno dell’intestino, sempre per lo stesso meccanismo appena descritto.

6. Problemi della pelle

Anche le manifestazioni cutanee possono essere legate a un intestino poco in salute, come ad esempio può succedere con l’eczema e altre malattie cutanee.

7. Disturbi del sonno e fatica cronica

Insonnia e problemi di sonno possono dipendere, secondo alcuni studi, dall’intestino, che a loro volta favoriscono una condizione di fatica cronica. Questo si deve al fatto che la serotonina, l’ormone che influisce anche sul sonno oltre che sull’umore, viene prodotto dallo stomaco sano. 

I rimedi per prendersi cura del proprio intestino

Come risolvere i problemi di intestino? Ecco alcuni rimedi che possono aiutarlo a ritrovare la propria funzionalità.

Migliora la flora batterica

La flora batterica intestinale è importante per permettere al nostro intestino, e non solo ad esso, di rimanere in salute. I probiotici aiutano ad aumentare e rinforzare la nostra colonia di batteri buoni.

Aiuta la digestione

Se la digestione non è ottimale è bene dare una mano al nostro intestino in questa fase.

Ci sono molte piante che favoriscono la funzione digestiva e aiutano a eliminare gas, gonfiori e dolori legati a questo processo: possono andar bene finocchio, artemisia, aloe, menta e malva.

Regolarizza il transito intestinale

Un transito intestinale che non ha rallentamenti è ideale per tenere l’intestino pulito: la stitichezza provoca altri problemi, a causa delle feci che permangono troppo a lungo in un ambiente che non dovrebbe essere contaminato dalle tossine. Ritrovare la regolarità significa ritrovare il benessere.

Allevia lo stress

Ridurre lo stress è fondamentale per l’intestino e per la salute generale. Fare delle attività rilassanti aiuta molto, così come integratori che permettono di adattare l’organismo agli eventi che possono creare più stress e ansia.

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La naturopata consiglia: pulisci l’intestino

Un ambiente pulito è sempre salubre: l’intestino non dovrebbe fare eccezione, e dovrebbe rimanere in perfetto ordine. Ma quando non funziona bene si intasa con tossine e altre sostanze nocive. Pulirlo ciclicamente è un buon modo per eliminare le sostanze che fanno male a lui e a noi.

La polvere di inulina ricavata dalle radici della cicoria selvatica è ottima a questo scopo, perché oltre a eliminare scorie, tossine e incrostazioni, aiuta anche a lenire eventuali infiammazioni della mucosa. 

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