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Boswellia: a cosa serve e quando assumerla

di Romina Rossi 2 anni fa


Boswellia: a cosa serve e quando assumerla

La pianta usata da secoli dalla medicina ayurvedica è utile per dolori muscolo-scheletrici, infiammazioni croniche, malattie autoimmuni e stress ossidativo

Se soffri di reumatismi, artrite, artrosi, dolori muscolari e hai cercato un rimedio naturale, probabilmente ti hanno proposto la Boswellia. Si tratta di una pianta che appartiene alla famiglia delle Burseraceae, che cresce comunemente in India ed è usata nella tradizionale medicina ayurvedica da secoli. 

Il suo ricco fitocomplesso vanta infatti diverse proprietà benefiche in ambiti diversi. 

Conosciamo meglio le sue proprietà.

In questo articolo ti proponiamo... 

Indice dei contenuti:

Nota fin dai tempi antichi

La Boswellia serrata è una pianta che cresce nel Sud Est Asiatico e anche in India, ed è chiamata anche albero dell’incenso. Proprio l'incenso che si ricava dalla sua resina è uno dei primi usi che è stato fatto della pianta; pare che l'incenso che i Re Magi portavano in dono fosse stato ottenuto proprio da questa pianta. 

Il più antico documento scritto che menziona l'incenso ad uso terapeutico è il papiro Ebers, ritrovato nella seconda metà del 1800 in una tomba a Luxor. Lungo circa 20 metri, conteneva informazioni pratiche per i medici in merito alla diagnosi e al trattamento delle malattie con circa 900 formule per l'applicazione pratica. Fu probabilmente scritto nel 1500 a.C. circa, all'epoca del faraone Amenofi I. 

Nel corso dei secoli le virtù della pianta diventarono note e decantate da Ippocrate, Galeno e Dioscoride. Nei secoli più recenti il medico e filosofo musulmano Avicenna (vissuto nel X secolo d.C.) consigliava gli estratti della pianta per trattare dissenteria e febbre, mentre i fumenti erano consigliati per curare laringiti e bronchiti. 

Nei periodi di pestilenze, questa pianta, chiamata anche olibano o Boswellia sacra, veniva infusa nel vino e usata per fare dei lavaggi antisettici.

Anche per l'Ayurveda è pianta nota: le prime descrizioni e benefici risalgono al I secolo d.C., e si trovano in un testo medico in cui la resina era consigliata per trattare diverse malattie, fra le quali quelle delle vie respiratorie (come la tosse) nonché diarrea, stitichezza, flatulenza e malattie del sistema nervoso.

Boswellia: le proprietà

Nella medicina Ayurvedica la Boswellia è una delle piante più usate ancora oggi: fra le popolazioni locali è nota soprattutto per le sue proprietà antinfiammatorie e analgesiche, utili ad alleviare molte dei problemi che riguardano l'apparato osteo-articolare.

Cosa la rende così speciale? Sicuramente il suo fitocomplesso, che è ricco di principi attivi, quali gommoresine e oli essenziali che contengono elevate quantità di acidi boswellici e altri acidi, che hanno una spiccata attività antinfiammatoria e analgesica. La loro struttura è infatti simile a quella degli antinfiammatori steroidei che vengono usati dalle industrie farmaceutiche; essendo però naturale, l’acido boswellico non ha gli effetti collaterali degli steroidi.

Più nello specifico, questi acidi sono in grado di inibire delle sostanze, i polimorfonucleati, che vengono attivati nei processi infiammatori di artrite e reumatismi, e producono elastasi, un enzima che ha capacità distruttive poiché deteriora e distrugge il collagene e i tessuti interessati dall'infiammazione, favorendo in questo modo la degenerazione articolare e di strutture quali cartilagini, legamenti e tendini. 

L’attività benefica più nota della Boswellia riguarda i problemi di muscoli e articolazioni, e in particolare, si è dimostrata in grado di avere benefici su:

  • artrosi,
  • artrite,
  • osteoatrite del ginocchio
  • problemi degenerativi a carico delle articolazioni,
  • reumatismi,
  • tendiniti,
  • dolori muscolari,
  • miositi.

In questi disturbi, la Boswellia è utile per alleviare il dolore e prevenire la completa degenerazione. Oltre a ridurre il dolore e il gonfiore, la pianta ayurvedica contribuisce a migliorare la mobilità delle articolazioni, riducendo irrigidimenti articolari. In altre parole, migliora la qualità della vita, facendo sì che chi è affetto da questi problemi non sia limitato nelle proprie attività quotidiane.

Agendo sulle sostanze che sono in grado di favorire il deterioramento cartilagineo, la pianta è risultata utile non solo per alleviare forme articolari artrosiche, artritiche ma anche forme infiammatorie su base autoimmune, come l'artrite reumatoide

I benefici della Boswellia non finiscono qui, ma si è rivelata benefica anche per altri disturbi. Ecco quali.

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La Boswellia per le malattie infiammatorie croniche e autoimmuni

Secondo alcuni studi i principi attivi della Boswellia sarebbero in grado di rinforzare il sistema immunitario poiché agisce stimolando la produzione di linfociti e cellule T, un tipo di globuli bianchi che entra in gioco quando il nostro sistema immunitario è sotto attacco e rischia di sviluppare un qualche tipo di infezione.

In uno studio pubblicato qualche anno fa è stato anche messo in evidenza la capacità degli acidi boswellici di inibire la produzione di leucotrieni, una sostanza prodotta dall'acido arachidonico, attraverso l'azione dell'enzima 5-lipossigenasiche. Tale capacità ha destato la curiosità dei ricercatori dato che in presenza di molte malattie infiammatorie croniche e autoimmuni la conta di leucotrieni è sensibilmente più alta.

Per questi motivi non sorprende che gli estratti della pianta abbiano avuto effetti positivi e abbiano contributo ad alleviare alcune malattie infiammatorie croniche tra cui asma bronchiale e rinite allergica, oltre che su quelle autoimmuni, come lupus eritematoso e artrite reumatoide.

La Boswellia per l'IBS

Le proprietà antinfiammatorie della Boswellia possono essere utili per alleviare i sintomi della sindrome dell'intestino irritabile o IBS, così come quelli del morbo di Crohn e della colite ulcerosa. Si tratta di malattie multifattoriali i cui meccanismi non sono ancora del tutto noti, la cui sintomatologia è spesso causata dalla presenza di una infiammazione intestinale.

Uno studio che ha coinvolto alcune persone affette da morbo di Crohn ha dimostrato che il gruppo di coloro che è stato trattato con gli estratti della pianta ha avuto gli stessi benefici del gruppo trattato con un comune farmaco. 

Grazie alla sua attività antinfiammatoria, la pianta può aiutare a migliorare la condizione di queste malattie, che hanno, fra i sintomi più ricorrenti, diarrea, gonfiore e crampi addominali.

Uno secondo studio ha permesso anche di evidenziare che è in grado di proteggere la barriera epiteliale intestinale dall'infiammazione che contribuisce a creare le malattie intestinali. Tale barriera ha funzione protettiva e deve isolare l'ambiente intestinale, dal quale possono transitare tossine e altre sostanze che non possono entrare nel circolo sanguigno. L'infiammazione cronica può però danneggiare tale barriera, che non è più grado di restare impermeabile. La conseguenza è che le sostanze che dovrebbero essere eliminate possono entrare in circolo creando altri problemi di salute. Secondo lo studio, gli estratti di Boswellia aiutano a preservare e ristabilire l'integrità della barriera intestinale. 

La Boswellia allevia l’asma

Alte concentrazioni di leucotrieni sono dannose anche per chi soffre di asma, poiché causano la contrazione dei muscoli dei bronchi, facilitando gli episodi di asma.

Secondo alcuni studi, gli acidi boswellici, inibendo la produzione di queste sostanze, agiscono in maniera positiva anche nella diminuzione dei sintomi dell’asma bronchiale. Inoltre, altri studi hanno dimostrato che le proprietà immuno-modulanti della pianta possono essere utili per contrastare il fattore allergico presente nell’asma.

Allevia lo stress ossidativo negli atleti dopo esercizio intenso

È stato dimostrato che l'allenamento ad alta intensità può essere associato a una maggiore induzione dello stress ossidativo, che a sua volta ha un impatto negativo sulle prestazioni dell'esercizio fisico e causa danni muscolari. Le specie reattive dell'ossigeno (ROS), meglio noti come radicali liberi, hanno un ruolo importante nel mantenere l'omeostasi attraverso funzioni immunitarie e segnali cellulari, ma un loro eccesso ha il potenziale per danneggiare l'acido deossiribonucleico (DNA), le proteine e i lipidi.

Inoltre, un eccesso di stress ossidativo facilita anche la produzione in eccesso di prodotti finali avanzati di glicazione (AGE), un gruppo eterogeneo di macromolecole formate dalla glicazione non enzimatica di proteine, lipidi e acidi nucleici. L'effetto dannoso di queste sostanze è associato all'irrigidimento di tessuti ricchi di matrici extracellulari e proteine, come muscolo scheletrico, tendini, articolazioni, ossa, cuore, arterie, polmone, pelle.

Uno studio ha dimostrato che la somministrazione di estratti di curcumina da Curcuma e di Boswellia, associati alla dieta mediterranea, è utile per contrastare lo stress ossidativo e di conseguenza anche la perossidazione lipidica, responsabile dell'invecchiamento precoce, a cui possono più facilmente andare incontro gli atleti. 

Può essere d'aiuto per contrastare la sindrome metabolica

Secondo una review che ha analizzato gli studi fatti sull'uso della pianta su persone affette da sindrome metabolica, la Boswellia può essere un alleato naturale per contrastare tale malattia, che è causata dalla presenza di condizioni diverse, fra cui obesità, diabete, colesterolo alto e pressione alta. 

La Boswellia si è dimostrata utile per contribuire a ridurre la resistenza insulinica che provoca accumulo di glucosio nel sangue, senza che l'organismo lo possa smaltire, e anche per ripristinare le cellule beta del pancreas, riducendo in questo modo la glicemia. Inoltre, ha contribuito anche a regolare la pressione sanguigna, mentre la sua azione antiossidante è utile per regolare i lipidi nel sangue.

Secondo i ricercatori gli effetti terapeutici e protettivi della Boswellia sui disordini metabolici sono stati notevolmente confermati per quanto riguarda la diminuzione dell'iperglicemia, dell'iperlipidemia, dell'ipertensione e dell'obesità.

Può alleviare emicrania e cefalea

Le proprietà analgesiche e antinifiammatorie sono benefiche anche per alleviare i sintomi della cefalea e dell'emicrania. 

Un piccolo studio ha dimostrato i benefici a lungo termine dell'uso della pianta su persone affette da cefalea a grappolo, un tipo di cefalea che si manifesta con dolore forte e lancinante, che interessa solo una parte della testa, all'altezza dell'occhio.

La naturopata consiglia: Boswellia o Artiglio del diavolo

Entrambe le piante sono note per le proprietà antinfiammatorie ed entrambe sono utili per alleviare dolori a carico del sistema muscolare e osteoarticolare.

L’Artiglio del diavolo, infatti, una pianta che cresce in Sud Africa, è ricca di una sostanza antinfiammatoria e analgesica, gli harpagosidi, che hanno una funzione simile a quella degli acidi boswellici. L’Artiglio del diavolo è particolarmente indicato per alleviare:

  • mal di testa da artrosi cervicale,
  • mal di schiena,
  • contusioni,
  • cervicale,
  • sciatica,
  • artrite,
  • artrosi.

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Controindicazioni

Per mancanza di dati sicuri, l'uso della Boswellia è sconsigliato in gravidanza e allattamento, così come nei bambini al di sotto dei 12 anni. 

Poiché può sommarsi all'effetto di FANS e cortisonici, è bene informare il medico prima dell'assunzione di un integratore a base di Boswellia, in modo che possa controllare e adattare eventuali dosaggi. 

In persone con sensibilità alle sostanze contenute nella pianta può causare nausea, vomito e rush cutanei. 

Non sono note interazioni fra la Boswellia e i farmaci. Tuttavia, in caso si stessero assumendo, è sempre bene chiedere il parere del medico prima dell'assunzione della Boswellia.

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