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Vitamina K: a cosa serve?

di Lo Staff di Macrolibrarsi.it 2 mesi fa


Vitamina K: a cosa serve?

Sistema cardiovascolare e osseo: perché la vitamina K diventa un’alleata preziosa?

La vitamina K apporta importanti benefici al nostro organismo e certamente la consumiamo senza conoscere l’importanza.

Indice dei contenuti:

L’importanza della vitamina K

Sappiamo che l’importanza delle vitamine per il nostro organismo occupa uno spazio importante e che non possiamo rinunciare ad assumerle nella giusta quantità. Conosciamo bene la vitamina D di cui si sente molto parlare, la vitamina C e le vitamine del gruppo A. Tutte ugualmente importanti.

Poche volte si parla della vitamina K che ricopre un posto importante per la nostra alimentazione.

Uno degli studiosi che maggiormente ha effettuato scoperte sulla vitamina K è il dottor Schurgers, presso la Maastricht University in Belgio. A lui dobbiamo la maggior parte delle scoperte relative a questa importante vitamina.

Comunemente si segnala come un’unica vitamina, in realtà possiamo suddividerla in vitamina K1 e vitamina K2 che hanno più o meno la stessa funzione, mostrano alcune piccole differenze nelle catene laterali della struttura chimica. La vitamina K1 è particolarmente legata alla funzione di coagulazione del sangue ma anche la vitamina K2 attiva alcuni fattori di coagulazione.

Secondo gli studi del dottor Schurgers non ci sono effetti collaterali se si assume un eccesso di quantitativo di questa vitamina, anche per chi assume farmaci anticoagulanti.

I benefici della vitamina K

Oltre ai benefici legati alla coagulazione del sangue, la vitamina K agisce anche a favore del sistema osseo, perché attiva la proteina osteocalcina. Un’altra proteina che dipende dalla vitamina K è la matrix Gla, che si trova nel sistema vascolare e che svolge molte funzioni biologiche, legate al buon funzionamento del sistema cardiocircolatorio. Questa proteina inibisce fortemente la calcificazione delle arterie ed è per questo motivo che la presenza di vitamina K diventa così importante.

Ci sono studi che dimostrano una regressione parziale delle calcificazioni, dopo un’assunzione costante di vitamina K. Il limite di questa vitamina è il suo assorbimento che risulta essere un 10% del fabbisogno derivante dai cibi e dall’alimentazione in generale. In questo ci è utile la differenziazione tra K1 e K2 perché quest’ultima risulta maggiormente assorbibile tramite prodotti fermentati.

È quindi una vitamina importante per la salute cardiovascolare di tutto l’organismo e agisce a livello benefico sul metabolismo del calcio, trasportandolo laddove vi è necessità.

Dove si trova la vitamina K?

Alcuni cibi sono indicati e aiutano ad aumentare l’apporto di vitamina K. In prima posizione troviamo i vegetali, soprattutto spinaci, broccoli, cavoletti di bruxelles e quasi tutti i vegetali a foglia verde. Questo hanno un alto contenuto di vitamina K1 e la dose consigliata è di almeno 200 grammi al giorno.

La vitamina K2 si trova all’interno del latte crudo (di difficile consumazione), ma anche nei crauti e nel kefir.

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Dietro Lo Staff di Macrolibrarsi si nascondono in realtà ben tre nomi: Claudia, Francesca e Valeria. Tre ragazze che hanno in comune la passione per la scrittura e la curiosità e il desiderio di conoscere il più possibile di questo nostro bellissimo mondo.  Avide...
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Ultimo commento su Vitamina K: a cosa serve?

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vanessa illuminato

Fantastico

Ho appena imparato una cosa nuova sempre grazie a voi di Macrolibrarsi.

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