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Vitamina C: la vitamina utile non solo d'inverno!

  6 mesi fa


Vitamina C: la vitamina utile non solo d'inverno!

È sicuramente la più famosa tra tutte le vitamine ma non tutti conoscono gli innumerevoli campi in cui ha un ruolo fondamentale.

Siamo felici di scoprire insieme a Natural Point le straordinarie proprietà della Vitamina C.

La vitamina C è una molecola organica, una vitamina idrosolubile, debolmente acida, sensibile alla luce ed alle alte temperature. Può esistere in due diverse conformazioni, D e L, ma solamente la conformazione L è quella biologicamente attiva.

È una vitamina essenziale per uomo e per altri mammiferi: l’organismo non è in grado di sintetizzarla ed è necessario introdurla tramite l’alimentazione. Si ipotizza che ciò sia dovuto alle sempre migliori condizioni nutrizionali in cui si trovavano i nostri progenitori oppure per l’azione di un virus che ha modificato il nostro DNA in tempi ancestrali.

Esistono molte fonti alimentari di vitamina C tra cui peperoni, kiwi, pomodori, agrumi, acerola, rosa canina e verdure a foglia verde.

Indice dei contenuti:

Ruoli biologici

La vitamina C ha uno spettro d’azione vastissimo, ricoprendo un ruolo fondamentale per il nostro organismo in vari ambiti.

Azione antiossidante: La composizione chimica della vitamina C conferisce alla molecola potere riducente, cioè in grado di cedere elettroni a molecole reattive, come i radicali liberi o alcuni metalli, rendendoli innocui. Nello stesso modo riesce anche a mantenere stabili e attive altre vitamine come A, E, acido folico e B16.

Formazione del collagene: Interviene nella sintesi e nella maturazione del collagene reagendo con gli amminoacidi Lisina e Prolina. Il collagene rinforza le pareti dei vasi sanguigni, facilita il mantenimento di ossa e denti sani proteggendo lo smalto e la polpa, migliora la fluidità del fluido lubrificante delle articolazioni (liquido sinoviale).

Disturbi cardiovascolari: La vitamina C concorre a ridurre i rischi di tali patologie grazie all’azione antiossidante, proteggendo dall’ossidazione il colesterolo LDL, rinforzando le pareti dei vasi, riducendo l’aggregazione piastrinica. Inoltre favorisce la regolare pressione arteriosa7 anche grazie all’eliminazione del piombo ematico8.

Sistema immunitario: È in grado di stimolare la produzione di interferoni4, famiglia di proteine prodotte dal nostro organismo in risposta alla presenza di agenti esterni come virus, batteri e parassiti. In questo modo ha un'azione benefica su disturbi molto comuni come il raffreddore.

Metabolismo del ferro: Si rivela fondamentale affinché il ferro assunto con l’alimentazione sia trasformato e mantenuto nella sua forma assorbibile (Fe II bivalente). Questo tipo di ferro è contenuto nelle fonti animali mentre la forma non assorbibile (Fe III trivalente) è contenuto nelle fonti vegetali.

Azione antistaminica: Vari studi sostengono che possa agire come regolatore nelle reazioni di rilascio/degradazione dei livelli endogeni di istamina, uno dei mediatori chimici dell'infiammazione del nostro organismo.

Sintesi ormonale: Rientra nella sintesi degli ormoni steroidei nelle ghiandole surrenali e della noradrenalina, un ormone che agisce nel sistema nervoso rilasciato in caso di stress.

Sintesi carnitina: Rientra anche nei processi che portano alla sintesi della carnitina, amminoacido che favorisce l’utilizzazione dei grassi come fonte di energia.

Apparato digerente: Svolge una azione protettiva in quanto impedisce la trasformazione dei nitriti (additivi alimentari contenuti in molti alimenti) in nitrosamine, molecole potenzialmente cancerogene.

Diabete: L’insulina favorisce l’ingresso della vitamina C nelle cellule e, in soggetti con problemi di glicemia, è importante mantenerne i livelli di assunzione sempre idonei13.

Ossido nitrico: L’acido ascorbico è coinvolto nella sintesi dell’ossido nitrico, importante vaso dilatatore.

Assorbimento

L’assorbimento nel nostro organismo della vitamina avviene in varie fasi, inizia dalla mucosa orale ma principalmente è assorbita nell’intestino tenue prossimale, tramite un sistema di diffusione semplice passiva sodio-dipendente1.

Nel plasma sanguigno la vitamina C è presente per il 90-95% come acido ascorbico, trasportato dall’albumina (proteina prodotta dalle cellule epatiche che facilita il transito di molte molecole nel sangue), mentre il restante 5-10% è nella forma di acido deidroascorbico.

Le ghiandole surrenali, l’ipofisi e il cristallino sono le principali sedi di immagazzinamento della vitamina C3. La quota plasmatica non viene conservata ed è eliminata con le urine.

In caso di elevata concentrazione plasmatica di vitamina C l’efficienza dell’assorbimento si riduce, fino a raggiungere un minimo di 16%.

La capacità di assorbimento da parte dell’organismo viene ridotta anche da fattori esterni come il fumo di sigaretta, da stati patologici temporanei/cronici o dall’inalazione di gas derivanti dalla combustione del petrolio. Possono anche influire alti livelli di ferro o rame nel sangue e l’utilizzo di contraccettivi orali.

La vitamina C è importante in tutte le condizioni di stress perché tale stato ne fa aumentare l’eliminazione con le urine5.

I sulfamidici (classe di farmaci usati nel trattamento di infezioni batteriche) aumentano l’eliminazione della vitamina C attraverso le vie urinarie di due o tre volte rispetto alla quantità normale mentre il bicarbonato di sodio crea un ambiente alcalino che riduce le quantità di vitamina C9.

Carenza

Si definisce “carenza di vitamina C” una assunzione inferiore ai 10mg/die. Questo tipo di condotta alimentare nei primi tempi è asintomatica o si manifesta con lievi disturbi come stanchezza, affaticamento, inappetenza, dolori muscolari, aumento sensibilità alle infezioni, capelli secchi e fragili. Solo dopo diversi giorni si arriva ad una evidente sintomatologia nei confronti dei tessuti di sostegno, la cui degradazione implica alterazioni dei vasi sanguigni con emorragie, cicatrizzazione lenta, gengiviti ed alterazione della dentina, osteoporosi ed arresto della crescita nei bambini.

Bassi livelli di vitamina C minori del necessario, ma comunque sufficienti per la sopravvivenza, sembrano favorire aterosclerosi per via del maggiore stato ossidativo generale dell’organismo e per la maggiore lesione dei vasi.

L’aumento dello stress ossidativo implica una maggiore quantità di radicali liberi circolanti e il successivo impoverimento e cedimento del collagene delle pareti dei vasi sanguigni fa sorgere lesioni a tali vasi. Queste lesioni vengono tamponate da lipoproteine, molecole deputate al raccoglimento ed al trasporto di lipidi ed in particolare di trigliceridi e colesterolo.

Alcuni derivati delle lipoproteine che si trovano nel sangue sono quelle a bassa densità (LDL) che nel caso in cui si accumulino e successivamente si ossidano, creano il primo stadio nella formazione delle placche aterosclerotiche, con conseguenti problematiche legate all’apparato cardiovascolare.

Come già anticipato sono molte le fonti alimentari di vitamina C, però la cottura dei cibi in media ne degrada il 56% del totale. È consigliabile quindi una cottura rapida degli alimenti con poca acqua. Altro fattore fondamentale è la freschezza dei prodotti in quanto il trasporto, la lavorazione e l’immagazzinamento possono influire in maniera significativa sulla quantità di vitamina C presente.

Studi e sperimentazioni

Esistono moltissimi studi che documentano l’azione benefica della vitamina C e dei suoi sali in svariati campi di applicazione.

Il dott. Cathcart, membro del Collegio Americano per il Progresso della Medicina, ha affermato che “si possono curare o migliorare malattie infettive dei piu' svariati tipi con dosaggi massicci di vitamina C”.

Questa affermazione è supportata da oltre 1200 articoli pubblicati su riviste scientifiche e giornali medici di tutto il mondo che hanno dimostrato chiaramente che molte malattie virali come la polio, l'epatite, le encefaliti sono state uniformemente curate con successo con alti dosaggi di vitamina C intravenosa.

Secondo le ricerche svolte a partire dagli anni ‘50 dal premio Nobel per la chimica Linus Pauling, alti dosaggi di vitamina C hanno ridotto la mortalità per malattie cardiovascolari.

Un caso significativo è quello che si è verificato presso l’università di Saga in Giappone. 150 pazienti che avevano ricevuto una trasfusione di sangue e avevano assunto 1500mg di vitamina c al giorno avevano contratto l’epatite B, mentre nei 1095 pazienti che avevano ricevuto una trasfusione e a cui era stato fatto assumere una dose di oltre 2000 mg al giorno di vitamina C non si è verificato nessun caso. Secondo questi risultati ai pazienti in terapia intensiva o in degenza post operatoria vengono somministrati almeno 6000mg di vitamina C al giorno10.

Un caso documentato dal dott. Irwin ha mostrato come un paziente dopo l’assunzione di alte dosi di vitamina C aveva ottenuto un reale beneficio nel controllo di un cancro prostatico12.

Uno studio condotto su 450 persone ha rivelato che i pazienti hanno ottenuto una riduzione nello sviluppo della cataratta tramite un programma nutrizionale e l’assunzione contemporanea di 1000mg al giorno di vitamina C2.

Uno studio condotto su novanta bambini affetti da pertosse ha mostrato come l’assunzione orale di 5g di vitamina C al giorno ha permesso di guarire i bambini prima rispetto al gruppo trattato col vaccino9.

Questi sono alcuni solo alcuni degli innumerevoli studi presenti in letteratura. Il nostro intento, e la nostra speranza, è che le informazioni servano come spunto per ulteriori verifiche e riflessioni.


Ultimo commento su Vitamina C: la vitamina utile non solo d'inverno!

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Nadia

Fondamentale

Anticamente la carenza di vitamina C causava lo Scorbuto che portava alla morte. Oggi grazie alla varietà di cibo che abbiamo a disposizione, cosa che a mio parere non apprezziamo veramente fino in fondo, questo non capita più, eppure abbiamo quasi perso la capacità di alimentarci correttamente nonostante l'abbondanza!! In tal senso questi integratori sono una buona alternativa che funziona, a patto si cerchi di avere uno stile di vita generale più sano: tanta frutta e verdura crude o cotte (in modo corretto tipo al vapore) , attività fisica quotidiana e dormire a sufficienza. Un alto apporto di vitamina C, per esempio,è essenziale che venga assunto dai fumatori che sono esposti maggiormente a molte patologie infiammatorie e vascolari e , purtroppo, tumori. Oltre a questo integratore consiglio di bere la mattina a digiuno una bella tazzona calda della tisana preferita ( ma non troppo calda altrimenti la vitamina si deteriora) con un limone spremuto. Pulizia interna assicurata che deacidifica l'organismo!

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